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È peccato schierarsi dalla parte della maggioranza contro la verità e la giustizia

22 marzo 2014

È peccato schierarsi dalla parte della maggioranza contro la verità e la giustizia

 «Non andar dietro alla folla per fare il male; e non deporre in giudizio schierandoti dalla parte dei più per pervertire la giustizia.» (Esodo 23:2)

segli-la-giustiziaOrmai è da diversi anni che assistiamo a dibattiti sul web intorno alle dottrine delle sacre Scritture, all’esposizione di fatti scandalistici, a confutazioni di false dottrine. Questi dibattiti sono assenti quasi del tutto nei canali ufficiali delle varie denominazioni. In seguito a questi dibattiti, tutti sono chiamati a schiararsi dalla parte di uno o dell’altro, o attivamente con interventi diretti, o almeno nella propria mente e nel proprio cuore.

A tal proposito, è utile riflettere sul fatto che la posizione che si sostiene non deve essere per forza quella della maggioranza, o quella che ha assunto ufficialmente la propria denominazione, o il proprio pastore, ma devono essere esaminate le sacre Scritture per comprendere quale sia la verità e la volontà dell’Iddio vivente e vero.

Nel passo citato sopra è comandato, appunto, di non andare dietro alla maggioranza quando essa sta nell’errore, e siccome la trasgressione della legge è peccato, e questo comandamento è ancora valido sotto la grazia, non è venuto meno, chi va dietro la maggioranza e crede e difende la maggioranza o la propria denominazione e comunità a scapito della verità e della giustizia, commette peccato, e ne dovrà rendere conto a Dio. 

Fratelli nel Signore, noi siamo chiamati a schierarci sempre a favore della verità, se non conosciamo le Scritture su questa o quell’altra dottrina, prima di prendere una posizione è doveroso documentarsi e studiare la Parola di Dio, per non peccare, perché chi sbaglia posizione, oltre che essere nell’errore, commette peccato, perché si trova a contrastare la verità, si trova a parlare contro Gesù Cristo, che è la Parola di Dio.

Quindi, facciamo attenzione a quello che diciamo e a quello che crediamo, perché essendo ormai noto a quasi tutti che le denominazioni istituzionalizzate si sono sviate dalla via della verità, è bene documentarsi attentamente dalle sacre Scritture per ciò che riguarda ogni dibattito su fatti accaduti e la dottrina, per conoscere la verità, per sapere e poter giudicare rettamente con giustizia, dando così gloria a Dio e non agli uomini. Badate bene, vi ricordo che Gesù non ha mai insegnato che non si deve giudicare di nulla e non si deve fare polemica con nessuno, perché Gesù ha polemizzato con gli scribi, i farisei, i sadducei, e altri, li ha pure giudicati chiamandoli figlioli del diavolo, e similmente hanno fatto gli apostoli, e noi dobbiamo fare come loro, ricordandoci che Gesù ha insegnato a giudicare di ogni cosa con giusto giudizio, non basandoci sull’apparenza.

Io comprendo che se i membri delle comunità parlano contro le false dottrine professate dalla propria denominazione o il proprio pastore incorrono nella persecuzione e forse anche nell’espulsione, ma diversamente avviene che voi vi fate nemico Iddio, parlate contro la verità e vi siete così sviati da essa e non avete di certo una buona coscienza.

Mi domando, ma com’è possibile che avvengano tali cose, benché siate a conoscenza di questi passi: fratelli, voi quando leggete i passi delle Scritture che parlano di Ponzio Pilato e di quello che ha fatto contro Gesù, ben sapendo che glielo avevano dato nelle mani per invidia, pure lo ha condannato senza prove, solo per compiacere alla folla e ai capi del popolo dell’epoca, leggendo quelle parole, voi quasi certamente v’indignate e considerate Ponzio Pilato una persona da nulla e malvagia, che si è piegato alla volontà dell’ingiustizia e della calunnia. Voi di questi tempi state facendo le stesse cose che fece Ponzio Pilato. Anche voi siete giudici iniqui alla pari di Ponzio Pilato, quando per andare a favore della vostra denominazione, per non andare contro il vostro pastore, voi andate contro la verità e la giustizia, contrastando coloro che vi annunziano la verità per il bene delle anime vostre.

Sì, questo sta avvenendo, e bada bene che anche tu che stai leggendo non ti stia comportando come Ponzio Pilato, perché Dio non si compiace di persone che si conducono in tale maniera. Se tu stai pervertendo la giustizia e la verità per amore e gloria della tua denominazione o pastore, talvolta ben sapendo che hai torto, non ritieni forse che Dio manderà i suoi giusti giudizi a suo tempo anche contro di te? Tu stai camminando in un sentiero pericoloso, nella quale ti puoi fare del male assai, sia spiritualmente che fisicamente, perché questi sono tempi in cui il Signore Iddio sta chiamando i suoi giudizi sopra il suo popolo, affinché si svegli dal sonno, che da troppo tempo oramai si è addormentato. Ti devi scuotere dal torpore spirituale in cui sei caduto, il quale non ti ha permesso di vedere e capire le cose che stanno avvenendo in modo chiaro e limpido secondo la verità della Parola di Dio, e questo è grave davanti al Signore ed avrà una conseguenza nella tua vita prima di questo secolo, e poi se non ti ravvedi e non inizi di nuovo a percorrere il sentiero della santità e della verità, avrà una ripercussione anche nella tua vita futura. Bada dunque a te stesso, che tu non rimanga fuori dal regno celeste, per aver dato la tua vita e il tuo cuore ad una denominazione che professa principi massonici, anziché dare la tua vita e il tuo cuore nelle mani di Gesù Cristo, che è la Parola di Dio.

Vedi, dunque, quello che devi fare, perché oggi è il tempo di svegliarsi, oggi è il tempo di destarsi dal sonno e di prendere una decisione, di afferrare la vita eterna, di stare attaccati alla verità della Parola di Dio, perché il domani non ci appartiene, e non sappiamo cosa possa portare il domani e cosa possa accadere, non perdere dunque tempo, devi deciderti, o scegliere di rimanere negli allori e nelle grazie dei pastori delle denominazioni istituzionalizzate che servono la massoneria, o scegliere la verità della Parola di Dio uscendo da queste denominazioni per servire l’Iddio vivente e vero in verità e carità.

No, anche se pensi che stai servendo Dio, devi sapere che dentro queste denominazioni esistenti tu non stai servendo Iddio, tu servi il pastore e la denominazione, non stai di certo servendo Iddio. Non t’illudere, apri gli occhi, perché le cose stanno proprio nella maniera come te le sto presentando, qui in questo scritto e come sono state presentate negli altri precedenti scritti che ho pubblicati.

Ti esorto, dunque, prima di tutto ad esaminare ogni cosa dei vari dibattiti con le sacre Scritture ispirate da Dio, e dopo di ciò, ad uscire da queste comunità corrotte quanto alla verità e alla condotta, che non servono Iddio. Infatti, costoro che si definiscono ministri solo perché hanno un tesserino, come possono servire nell’ignoranza della Parola di Dio e nella menzogna? Come possono servire Iddio nella frode e nell’inganno? Come possono servire Iddio se pensano solo al loro ventre, a costruire locali di culto e ad allargare i loro possedimenti terreni a scapito dei poveri? Come possono servire Iddio andando contro la Sua Parola? Sì, hanno nella loro bocca ci sono spesso le parole “Gesù” e “amore”, ma le hanno solo nelle labbra, solo nella loro lingua, ma non le hanno nel loro cuore, e le loro azioni contraddicono anche quello che dicono con le loro labbra.

Siete dunque diventati ciechi completamente? Siete diventati duri d’orecchi da non sentire più cosa vi dice il Signore con la Sua Parola? Siete diventati così insensati da non saper più discernere la verità dalla menzogna, la luce dalle tenebre, il buono dal cattivo? Se non avete più discernimento, allora il vostro cuore si è indurito notevolmente a causa delle false dottrine che avete assimilato e a causa del peccato che vi domina.

Voi avete lasciato la via stretta e angusta della verità che mena al cielo, per seguire la via larga del piacere e dell’amicizia del mondo, e se non vi ravvedete e non rientrate in voi stessi per seguire la verità della Parola di Dio con tutto il cuore, voi rischiate seriamente di andare a finire all’inferno. No, badate bene, non sono io che vi condanno, non sono io che vi giudico, ma sono le sacre Scritture che vi dicono questo, io non faccio altro che esortarvi e supplicarvi di rientrare in voi stessi, non voglio di certo il vostro male, anzi, io voglio il vostro bene, sono ben altri quelli che vogliono il vostro male, e sono proprio quelli che avete vicini e che vi chiedono soldi e non vi ammoniscono per la vostra condotta scellerata.

La mia richiesta a Dio è che vi dia sapienza e vi apra la mente ed il cuore per intendere la verità della Sua Parola.

Chi ha orecchie oda.

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.

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3 commenti leave one →
  1. Paolo permalink
    22 marzo 2014 15:04

    Un ateo vi dice, voi che credete e avete avuto in dono un fratello che vive la missione vi corregge quando lasciate la corretta via, ascoltatelo!
    i suoi esempi sono chiari e semplici eppure non capite: io nonho il costro credo, credo nell’umanità e credo che sia nostro dovere perseguirne il bene al di là del bene dei singoli e dei gruppi di singoli. Se mi associo ad un gruppo, un partito convinto che abbiano le lie stesse idee e i miei stessi obiettivi, poi però col passare del tempo i capi deviano, pensano giusto comprare una bella sede per le riunioni del partito, avere un auto potente per andare da una riunione all’altra, una villa per riposarsi, cercano compromessi con gente che ha idee diverse perchè noi saremmo comunque troppo pochi, cosa dovrei fare, restare ad avallare il loro comportamento? continuare a votare per qualcosa che è rimasto solo un simbolo? certo molti lo fanno, perchè con chi mi vedo il venerdì sera invece di fare la riunione? che quotidiano leggerò? paura di restare soli? meglio soli ma avere chiaro quale è la via da percorrere che accompagnarsi a chi non sa più dove andare o peggio a chi vuole andare verso il proprio privilegio personale!
    Capisco dalle parole del vostro fratello Giuseppe che invece molti di voi si lasciano fuorviare e con atteggiamento difensivo, fanno come il riccio e alle sue rimostranze tirano fuori gli aculei non capendo che quelle rimostranze sono carezza d’amore!
    ascoltatelo voi che avete la sua stessa fede!
    come è possibile che Giuseppe sia in grado di dire cose ed essere guida morale facendosi capire da un ateo e voi non capiate?

    Mi piace

  2. 22 marzo 2014 17:27

    Paolo, se sei ateo veramente, allora non riesco a capire io come possano uscire parole così incoraggianti da uno che è lontano da Dio, per ora. Pace a te.

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  3. Aldo Prendi permalink
    24 marzo 2014 00:51

    Paolo, per il tuo commento, molti che si dicono “evangelici” dovrebbero arrossire in faccia. Spero che il Signore ti salvi affinché anche tu possa unirti a noi in battaglia per la verità, alla gloria del Signore e Salvatore Gesù Cristo.

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