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Bisogna amare Dio e i fratelli a fatti e in verità, non solo a parole

24 marzo 2014

Bisogna amare Dio e i fratelli a fatti e in verità, non solo a parole

“Figliuoletti, non amiamo a parole e con la lingua, ma a fatti e in verità.” (1 Giovanni 3:18)

Il vero significato dell'amore: CAMMINARE SECONDO I COMANDAMENTI DI DIOFratelli nel Signore, si sente di continuo nella bocca di tanti la parola “amore”, “fratello ti amo”, e altre frasi composte per dire sempre la medesima cosa, come voler far capire all’ascoltatore che loro hanno tanto amore e che per questo sono da Dio.

Cari nel Signore, badate bene che la Parola di Dio ci insegna chiaramente che bisogna amare a fatti e in verità, non solo a chiacchiere come fa la maggior parte delle persone che si dichiarano cristiani, ma in realtà non lo sono.

Le parole di Giovanni che abbiamo letto sopra, sono state scritte dopo queste altre, che ci fanno capire il reale senso che esse hanno:

“Ma se uno ha dei beni di questo mondo, e vede il suo fratello nel bisogno, e gli chiude le proprie viscere, come dimora l’amor di Dio in lui?” (1 Giovanni 3:17)

Pertanto, si sta assistendo all’allargamento dei possedimenti temporali delle varie organizzazioni cristiane evangeliche, costruiscono locali di culto, comprano terreni e locali, li ristrutturano, aggravando le spalle dei poveri e ignari membri delle comunità, caricandoli di mutui e di pesi che Dio non ha mai ordinato di portare, ma che la dirigenza di queste denominazioni ritiene opportuno caricare sui santi.

Riflettete, fratelli, tutto quel peso caricato sulle spalle dei membri delle comunità, va raffrontato con i poveri che ci sono nelle varie comunità, ed è corretto e giusto domandarsi se ci sono in mezzo a noi fratelli bisognosi a cui è necessario donare il necessario per vivere, piuttosto che accollarsi dei mutui gravosi per costruire locali di culto sempre più grandi e sempre più lussuosi. Si dovrebbe presumere che se i dirigenti delle varie comunità e organizzazioni destinano quasi tutte le loro entrate nel costruire locali di culto e per comprare terreni e altri beni temporali, che non ci siano più poveri bisognosi in mezzo a loro stessi. Ma noi sappiamo bene che le cose non stanno così, ma i poveri ci sono sempre stati e ci saranno sempre in mezzo alla Chiese dei santi, pertanto, prima di costruire locali di culto, è bene provvedere alle necessità dei poveri.

Alla luce dei passi delle Scritture che abbiamo citato sopra, si può con certezza dedurre che se in queste comunità e organizzazioni che costruiscono locali di culto vi è anche UN SOLO POVERO, bisognoso delle cose necessarie, queste aziende dedicate alla costruzione di locali di culto e all’allargamento dei possedimenti e dei beni temporali, non HANNO AMORE PER I FRATELLI. Non lo dico io di mio, badate bene, se rileggete i passi che ho citato sopra, capirete che non bisogna amare i fratelli in Cristo solo a parole, ma se ci sono dei bisognosi in mezzo a noi bisogna provvedere alle loro necessità. Fate attenzione, non è carità aiutarne uno, o due, o tre, ma è necessario aiutare tutti i poveri in mezzo a noi, secondo le loro necessità e secondo le possibilità che Dio ci dà. Se viene aiutato solo uno, o un certo numero limitato, questo ha lo scopo di gettarvi fumo negli occhi, per potervi dire che loro i poveri li stanno aiutando, ma lo fanno con le briciole, mentre la maggior parte delle loro entrate servono per allargare i loro possedimenti e il loro potere temporale, come pure hanno fatto nei secoli i cattolici romani, né più, né meno.

Cari nel Signore, ma non vedete a cosa servono i frutti del vostro sudore? Non riuscite a vedere come usano i vostri soldi che voi faticate duramente per procurarveli, mentre costoro si sollazzano con i vostri denari? Badate che le cose che vi sto esponendo le vedono anche quelli del mondo, le capiscono chiaramente anche i pagani, ma voi siete ciechi, siete stati sedotti, e non riuscite a vedere che vi stanno prendendo letteralmente in giro e vi stanno sfruttando per ottenere i vostri soldi per fare loro la bella vita.

Costoro si dimostrano amanti della bella vita, del potere, si vogliono vantare dei numeri dei membri e dei soldi che incassano, che usano per i loro piaceri e per i loro privilegi. Non vi usano forse per ottenere vantaggi e privilegi dai politici quando si presentano alle elezioni e promettono loro un certo numero di voti? Voi servite per i loro bisogni di denaro e per lo scambio di voti e per ottenere altri privilegi, oltre a quelli che hanno già.

Per quanto è scritto nella Parola di Dio, noi vediamo che le autorità hanno perseguitato e combattuto contro il cristianesimo, non si sono di certo alleati assieme. Quindi, come mai oggi vanno a braccetto con le autorità, con i massoni, con i cattolici romani e con le altre organizzazioni religiose?

Continuiamo a parlare di amore, e leggiamo queste parole di Gesù Cristo:

“Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti.” (Giovanni 14:15)

Gesù pone chiaramente la condizione che se uno ama il Signore, se ama Dio, deve per forza di cose OSSERVARE anche i suoi comandamenti, deve quindi santificarsi, deve astenersi da ogni forma di male, per amore del Signore Gesù. Ma questo noi non lo stiamo vedendo dai dirigenti delle varie denominazioni, non lo praticano e non lo insegnano, non vediamo assolutamente nessun sacrificio, nessuna rinuncia, nessuna sofferenza o persecuzione, anzi, noi vediamo che vanno a braccetto con tutte le denominazioni e con le stesse autorità civili, e non praticano neppure il comandamento di dare ai poveri il necessario per vivere. Questi dirigenti fanno la bella vita, non gli manca nulla, auto di grossa cilindrata, case grandi e arredate in maniera che neppure chi lavora si può permettere, e costoro, invece, ecco come usano LE VOSTRE OFFERTE PROCACCIATE COL SUDORE DELLA VOSTRA FRONTE.

Quando parlano, fanno capire quasi sempre che i comandamenti di Dio che sono scritti chiaramente non vanno osservati, parlano di libertà e che non bisogna obbligare i membri a fare nulla, ma dall’altro canto, s’impuntano fino a cacciare via le persone che non osservano le loro regole, tradizioni o regolamenti e statuti che si sono dati per la carne e per conformarsi alla volontà delle autorità civili.

Ma tutto questo non è amore, non proviene da cuori sinceri che hanno conosciuto l’amore di Dio, no, non è amore, ma si sono dati ai piaceri della vita e a sollazzamenti vari, con i VOSTRI SOLDI, ma trascurano i poveri. Ricordatevi fratelli, cercate nelle Scritture, e in esse troverete scritto che tutte le elemosine e le collette che sono state fatte per provvedere alle necessità dei santi, non per costruire case al pastore o locali di culto enormi e lussuosi, ma sono stati raccolti i soldi solo per PROVVEDERE AI POVERI, come comanda il Signore Gesù Cristo.

Applicatevi a riflettere, per capire quello che vi sto dicendo, perché le cose stanno proprio in questa maniera, voi dovete sapere che se non si amano i poveri tra i santi, non si ama neppure il SIGNORE, e non si ama la SUA PAROLA, non si AMANO I SUOI COMANDAMENTI, e di conseguenza non sono da Dio, ma servono il loro proprio ventre.

È quindi inutile che si riempiano la bocca con la parola amore, poi si rifiutato di osservare i comandamenti di Dio e non amano i poveri e non provvedono alle loro necessità.

Ormai è noto a tutti che queste denominazioni sono in realtà agenzie di arti e spettacolo che hanno nel loro oggetto sociale la costruzione di locali di culto e, per fare ciò, hanno bisogno di continui finanziamenti; i finanziatori siete proprio voi, cari nel Signore, siete voi che avete aderito alle loro denominazioni, che vi bevete tutto ciò che dicono dal pulpito a scapito dell’anima vostra, e siete obbligati a sborsare denaro continuamente per il loro oggetto sociale, per gli obiettivi che si sono posti di allargare le loro mire temporali.

Ma non vi sentite presi in giro? Non vi sentite un po’ scherniti e sfruttati per i loro scopi? Ma siete veramente diventati così ciechi da non vedere proprio nulla di tutto quello che succede e che vi stanno facendo?

Badate bene, riflettete, e se sono io che parlo male di voi e della vostra denominazione facendo così solo maldicenza e voi avete ragione, allora siete certi che non avete in mezzo a voi dei poveri bisognosi, tutti i membri della vostra comunità e denominazione hanno ricevuto tutti ciò che è necessario per il loro sostentamento. Ma se si trova in mezzo a voi anche un solo povero che non è stato sostenuto nelle sue necessità e bisogni, allora io vi sto dicendo la verità, e voi e i vostri dirigenti NON AVETE AMORE, non sapete cosa sia l’amore per i fratelli e VERSO IL SIGNORE IDDIO, e vi state solo riempiendo la bocca della parola amore, ma in pratica non state facendo nulla, e Dio non si compiace degli stolti, non si compiace delle vergini stolte e disavvedute.

Voi state dormendo, e continuate a dormire, come facevano le cinque vergini disavvedute, dormite pure, ma ponete mente che se non avete l’olio per tenere accesa la vostra lampada, se la vostra lampada si spegne, voi rimarrete fuori e l’uscio si chiuderà, e voi rimarrete fuori. E così deve essere, infatti cosa ci possono fare degli stolti insensati e disavveduti nel cielo, nel regno del Signore Iddio? Nulla, non ci fanno nulla, quindi è meglio che rimangano fuori quelli che non vogliono soffrire a cagione della verità; quelli che non parlano; quelli che ingrassano il coccodrillo anziché donare le proprie elemosine ai poveri fratelli che ne hanno bisogno; quelli che dicono amen a tutte le falsità del loro pastore; quelli che mettono la testa nella sabbia per non sentire i discorsi contrari alla loro denominazione; tutti costoro e altri, rimarranno fuori dal regno dei cieli.

Perdonate la mia sfrontatezza, fratelli, ma se noi siamo falsi e nella menzogna, che scriviamo solo cattiverie contro di voi e la vostra denominazione e i vostri pastori, allora voi siete nella verità e sapete bene come risponderci e farci rimanere svergognati davanti a tutti, con prove certe e ragionamenti biblici? Ma se ciò non avviene, è chiaro che siete senza parole, senza repliche, senza prove e Dio non è con voi, ma contro di voi, perché voi e la vostra denominazione siete contro la verità, e contro la verità non si può fare nulla. “Non volete fare polemica con noi”, così qualche dirigente vi fa sapere, ma allora non avreste dovuto fare polemica con nessuno, non avreste dovuto trascinare nei tribunali nessuno, mentre noi sappiamo per certo che le polemiche nei tribunali certuni di voi le avete fatte, e quindi quelle parole sono come altre solo del “FUMO NEGLI OCCHI” per i CREDULONI.

Non avete mai letto nella Parola di Dio come viene definito il vero amore? E cosa leggete dalla Parola di Dio allora? Eppure avete sempre in bocca la parola amore, ma non ne conoscete il significato che ha per il Signore e come è spiegata nelle sacre Scritture. Vergognatevi per la vostra ignoranza e negligenza, perché voi non siete degni di entrare nel regno dei cieli, anche solo per il fatto che non vi siete interessati di conoscere la volontà di Dio che sta scritta nella Bibbia. Voi avete sulle vostre coscienze le sofferenze e i bisogni dei poveri fratelli che come voi fanno parte dell’organizzazione, ma non hanno il necessario per vivere, e non avete provveduto alle loro necessità. Vergognatevi, ci sono fratelli che sono costretti ad andare alla CARITAS cattolica per avere di che vivere, e questi scandali li avete voi nella vostra coscienza.

Ecco come viene definito l’amore nelle sacre Scritture dall’apostolo Giovanni:

“Da questo conosciamo che amiamo i figliuoli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. Perché questo è l’amor di Dio: che osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.” (1 Giovanni 5:2,3)

Dunque, alla luce delle Scritture, abbiamo compreso che chi AMA deve anche osservare i comandamenti di Dio, e deve mostrare amore anche verso i propri fratelli in Cristo, e non deve amare solo a parole, ma effettivamente azioni concrete che dimostrano chiaramente l’amore che si ha verso i fratelli poveri. Non è forse dall’amore che abbiamo gli uni gli altri che conosceranno che siamo veramente discepoli del Signore (cfr Giovanni 13:35)?

Voglio concludere questa mia esortazione ad aiutare i poveri e a cessare di dare soldi per costruire locali di culto, con le seguenti parole dell’apostolo Giovanni:

“Noi abbiamo conosciuto l’amore da questo: che Egli ha data la sua vita per noi; noi pure dobbiam dare la nostra vita per i fratelli.” (1 Giovanni 3:16)

Comprendiamo da quelle parole che noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli, che dobbiamo dare loro ciò di cui hanno bisogno, come anche Cristo ha dato la sua vita per noi, si è fatto povero e si è sacrificato per dare a noi ciò che ci mancava. Ma se noi non ci interessiamo dei bisogni e delle necessità dei nostri fratelli, come facciamo a dire che l’amore è in noi? Non possiamo dirlo, e se lo diciamo la verità non è in noi perché saremo trovati bugiardi, e saremo degli ipocriti, perché diciamo ma non facciamo.

Badate dunque a come ascoltate e a quello che state facendo, badate bene che voi siete tenuti di dare le vostre offerte a chi ne ha bisogno, e non all’organizzazione già sazia di possedimenti e di denaro, per allargarsi di più e concorrere con la Chiesa cattolica romana.

Siate savi, diletti e fedeli nel Signore, applicatevi prima di tutto a conoscere ciò che sta scritto nella Parola di Dio, a conoscere quale sia la perfetta volontà di Dio in ogni cosa, e comportatevi di conseguenza, attenendovi strettamente ai comandamenti di Dio, perché se non osservate i comandamenti di Dio, a cominciare dall’amare i poveri fratelli in Cristo, non amate neppure il Signore Iddio e la carità non è in voi.

Che Dio abbia misericordia del suo popolo, dei poveri che sono in mezzo ad esso, e che provveda loro tutto il necessario.

Chi ha orecchie ascolti ciò che la Parola di Dio dice alle chiese.

Giuseppe Piredda

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