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Dalla Bibbia SATANICA: “La celebrazione del proprio compleanno è una festa molto importante”

27 marzo 2014

Dalla Bibbia SATANICA: “La celebrazione del proprio compleanno è una festa molto importante”

penta-poteri-diabolici‘La più importante di tutte le festività, nella religione Satanica, è la data del proprio compleanno. Questo è in diretta contraddizione con il più sacro dei sacri giorni delle altre religioni, che divinizzano un particolare dio che è stato creato in forma antropomorfa a loro stessa immagine, mostrando in tal modo che l’ego non è realmente sepolto. Il Satanista prova: “Perché non essere realmente onesti, e se stai creando un dio a immagine umana, perché non crearlo come te stesso”. Ogni uomo è un dio, se sceglie di riconoscersi come tale. Così, il Satanista celebra il proprio compleanno come la più importante festività dell’anno. Dopotutto, non sei più felice per il fatto che sei nato tu, anziché esserlo per la nascita di qualcuno che non hai mai incontrato o conosciuto? O a questo proposito, tralasciando le festività religiose, perché celebrare di più il compleanno di un presidente o una data storica, piuttosto che il giorno in cui sei stato portato in questo grande mondo? Nonostante il fatto che alcuni di noi possono non essere stati desiderati, o perlomeno non erano stati pianificati, noi siamo felici, anche se nessun altro lo è, perché siamo qui! Dovresti darti una pacca sulla spalla, comprarti qualsiasi cosa vuoi, considerarti come un re (o un dio) quale tu sei, e celebrare di conseguenza il tuo compleanno con il miglior fasto e cerimoniale possibile’ (pag. 53).

E non è forse vero che ormai in tante Chiese, il proprio compleanno è diventato una festività molto importante, tanto che i pastori stessi vengono celebrati ed esaltati pomposamente il giorno del loro compleanno nel locale di culto? Non induce a riflettere molto quello che dice il satanista LaVey sul proprio compleanno? E difatti nella Bibbia gli unici conviti natalizi di cui si parla sono quelli di due pagani, ossia quello di Faraone, re d’Egitto, al tempo di Giuseppe figlio di Giacobbe, e quello di Erode tetrarca della Galilea ai giorni di Gesù Cristo. Di Faraone re d’Egitto viene detto infatti: “E avvenne, il terzo giorno, ch’era il natalizio di Faraone, che questi dette un convito a tutti i suoi servitori …” (Genesi 40:20), e del re Erode: “Ma venuto un giorno opportuno che Erode, nel suo natalizio, fece un convito ai grandi della sua corte, ai capitani ed ai primi della Galilea, la figliuola della stessa Erodiada, essendo entrata, ballò e piacque ad Erode ed ai commensali. E il re disse alla fanciulla: Chiedimi quello che vuoi e te lo darò” (Marco 6:21-22).

Non c’è neppure un minimo riferimento ad un convito organizzato da qualche uomo di Dio dell’Antico Testamento o finanche da uno dei re di Giuda che fece ciò che è giusto agli occhi di Dio, o da qualcuno dei primi Cristiani in occasione del suo natalizio. Il che mi lascia pensare che la cosa fosse considerata una usanza pagana.

Inoltre, al giorno del compleanno sono legate varie superstizioni tra cui la prima che mi viene in mente è quella dello spegnimento di tutte le candele accese poste sopra la torta del compleanno. Lo spegnimento di tutte le candele deve avvenire al primo tentativo con un soffio solo per averne del bene, dice la superstizione.

[Tratto da un articolo scritto da Giacinto Butindaro: http://wp.me/pBCeM-5sR]

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