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Influenze massoniche nelle Chiese: “Piena libertà sessuale per uomini e donne, e di vestirsi come si vuole per le donne”

17 giugno 2014

Influenze massoniche nelle Chiese: “Piena libertà sessuale per uomini e donne, e di vestirsi come si vuole per le donne”

copertina-massoneriaIn merito alla fornicazione e all’adulterio, come anche sul modo di vestirsi indecoroso delle donne, la Massoneria si esprime a favore. In un suo editoriale dal titolo ‘La doppia morale del Massone Silvio Berlusconi e del Cardinale Tarcisio Bertone’, Gioele Magaldi, massone del 30° del Rito Scozzese Antico ed Accettato, uno dei fondatori nel 2010 del ‘Grande Oriente Democratico’ – che come viene detto sul loro sito ufficiale ‘non è un’ “Obbedienza/Comunione” che si sia scissa dal Grande Oriente d’Italia.

Grande Oriente Democratico è un Movimento massonico d’opinione nato in seno al Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani (appunto la più importante e maggioritaria Comunione italiana), con il preciso scopo di riformarne in termini rivoluzionari la struttura interna e la prospezione esterna verso la società civile, all’insegna della trasparenza, della lealtà comunicativa e del rigore iniziatico, intellettuale e morale dei suoi adepti. In questa prospettiva, Grande Oriente Democratico è la principale “forza di opposizione interna” al regime dispotico e liberticida instaurato nel GOI dal Gran Maestro Gustavo Raffi’ (http://www.grandeoriente-democratico.com/) – ha fatto le seguenti affermazioni che credo mostrano molto chiaramente quale sia la posizione dei Massoni sul sesso e sul modo di vestirsi o comportarsi di una donna: ‘… vorrei tributare al Fratello Silvio un ringraziamento perché è stato il primo (prima e meglio di altri), negli anni ’70 e ’80, ad aver favorito uno svecchiamento della bigotta e moralistica televisione italiana, dove i clericali e i chierici la facevamo da padroni, censurando con pari virulenza la pubblicità del cibo per animali (da costoro ritenuta immorale a fronte della fame umana nel Mondo…) e l’esibizione troppo esplicita del corpo femminile (e maschile). Attraverso “quei c…. e quelle t….”, finalmente ostentati con leggerezza e joie de vivre su Mediaset, trovava compimento quel processo liberatorio iniziato con gli anni Sessanta, il ’68 e il Femminismo. Quel Femminismo armonioso e solido e non quello sgangherato e malmostoso di ieri e di oggi, che ha finito per propugnare lodi solo a quelle donne che usano la “mente” e non ostentano il “corpo”, riservando esecrazione accigliata a tutte le donne troppo discinte e desiderose di utilizzare le proprie virtù estetiche per fare carriera. In realtà, se non ricordo male, la prima emancipazione femminile era cominciata con le minigonne anni Sessanta, quelle che scandalizzavano sin da allora i/le benpensanti moraliste dal pensiero angusto. Se non mi sfugge qualcosa, l’esecrazione per “il libero uso e la libera ostentazione del proprio corpo” raggiunge i massimi livelli in quei paesi dispotici, illiberali, anti-democratici, paternalisti, maschilisti e misogini dove le donne vengono “nascoste” da numerosi veli e pastrani (nel migliore dei casi) o da quella specie di scafandri chiamati burqa.

Perciò, mi sia lecito concludere: ognuno viene dotato dalla Natura o da Dio di certi talenti, chi dello spirito, chi della fenomenologia fisica; quindi a ciascuno sia lasciato di scegliere come meglio utilizzare questi talenti, senza indebite intromissioni di chicchessia. Soprattutto, a ciascuno sia lasciato di mostrare o meno la propria avvenenza fisica o intellettuale a scelta, senza per questo essere guardato dall’alto in basso da parte di chi giudica l’estetica dei corpi inferiore a quella degli spiriti. Ad ognuno sia lasciato di esercitare il mestiere che crede (compresa la prostituzione, che fornisce un “servizio” a molti milioni di italiani ipocriti, bravi “padri di famiglia” che di giorno ammaestrano i figli a seguire la morale impartita nelle parrocchie e di sera vanno con le “schiave” del sesso nigeriane o di altre sfortunate nazionalità…le quali, a differenza di chi si prostituisce per propria libera scelta, sono delle poverette costrette e sfruttate dalla malavita organizzata). Qui, sul punto della propria libertà sessuale di fare ad Arcore tutte le orge che vuole, con prostitute, veline, attrici o aspiranti politiche (basta che non siano minorenni perché questo la Legge non lo consente e basta che nessuno si metta di mezzo a fare il ruffiano e lo sfruttatore perché la Legge attuale, a torto o a ragione, non consente nemmeno questo) finisce il tributo di solidarietà al Fratello Massone Silvio Berlusconi da Arcore’ (Editoriale del 24 gennaio 2011: “La doppia morale del Massone Silvio Berlusconi e del Cardinale Tarcisio Bertone” presente su http://www.grandeoriente-democratico.com/ – [di alcuni termini ho messo solo le parole iniziali]).

In merito all’omosessualità, bisogna dire che la Massoneria non si è mai palesemente espressa contro gli omosessuali, anche perchè ci sono stati nel tempo tanti omosessuali massoni, come per esempio Beethoven e Oscar Wilde. E’ vero che tra i Massoni c’è qualcuno che rigetta l’omosessualità, ma la maggioranza della Massoneria l’accetta ed è schierata a favore dei cosiddetti diritti degli omosessuali. A tal proposito va detto infatti che il Grande Oriente d’Italia nel 2000 appoggiò il Gay Pride, cioè la giornata dell’orgoglio e della rivendicazione dei diritti omosessuali, infatti disse:

‘Piena solidarietà a questa minoranza per le ignobili aggressioni subite. Noi crediamo fermamente che a nessuno sia concesso censurare le scelte individuali di ciascuno». Ben venga la manifestazione – ha detto – perché ‘rappresenta una vittoria della laicità dello Stato di fronte a rigurgiti di vera e propria intolleranza religiosa’

(Paolo Conti, ‘I massoni appoggiano il Gay Pride’, Corriere della Sera, 21 giugno 2000, pag. 16 – http://archiviostorico.corriere.it/2000/giugno/21/massoni_appoggiano_Gay_Pride_co_0_00062111002.shtml).

Ora, come si può vedere, nella Massoneria c’è piena libertà sessuale, e quindi sono ammessi sia la fornicazione che l’adulterio che anche l’omosessualità, tutte cose queste che sono peccati agli occhi di Dio e che menano all’inferno coloro che vi sono dati, in quanto la Scrittura afferma che nè i fornicatori, nè gli adulteri e neppure gli omosessuali erediteranno il Regno di Dio (cfr. 1 Corinzi 6:9-10). E non è forse vero che anche in tante Chiese Evangeliche si è diffusa questa libertà sessuale, che è una libertà secondo la carne? Rifletteteci, e vi accorgerete che è così. La fornicazione è permessa – magari solo tra fidanzati ancora – e dai pulpiti non viene pressoché condannata, come non vengono ammoniti i fornicatori della fine che faranno se non si ravvedono del loro peccato; l’adulterio anch’esso è permesso, infatti la maggior parte delle Chiese permette al coniuge tradito o lasciato di passare a seconde nozze, come se niente fosse; e sull’omosessualità ormai tante Chiese sono schierate a favore, come quella Valdese che si è persino spinta a benedire le coppie omosessuali!

Anche in merito all’ornamento esteriore della donna, la Massoneria è per la piena libertà, e quindi una donna può tranquillamente mettersi la minigonna, vestirsi in maniera provocante e seducente, e non solo per attirare gli sguardi degli uomini, ma anche per sedurre o farsi sedurre ed eventualmente fare carriera. Quelle nazioni dove queste cose non sono permesse persino dallo Stato, sono definite ‘paesi dispotici, illiberali, anti-democratici, paternalisti, maschilisti e misogini dove le donne vengono “nascoste” da numerosi veli e pastrani (nel migliore dei casi) o da quella specie di scafandri chiamati burqa’. E quindi, ci fanno sapere i Massoni, ‘ognuno viene dotato dalla Natura o da Dio di certi talenti, chi dello spirito, chi della fenomenologia fisica; quindi a ciascuno sia lasciato di scegliere come meglio utilizzare questi talenti, senza indebite intromissioni di chicchessia. Soprattutto, a ciascuno sia lasciato di mostrare o meno la propria avvenenza fisica o intellettuale a scelta, senza per questo essere guardato dall’alto in basso da parte di chi giudica l’estetica dei corpi inferiore a quella degli spiriti’. Ma non trovate in questi discorsi delle forti somiglianze e convergenze con quei discorsi che fanno tante Chiese Evangeliche sul modo di vestirsi in particolare femminile? Io devo dire che questo modo di ragionare e parlare lo riscontro in tante Chiese Evangeliche, e soprattutto in tanti pastori evangelici, che quando ci sentono proclamare quello che dice la Scrittura, e cioè: “Similmente che le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose, ma d’opere buone, come s’addice a donne che fanno professione di pietà” (1 Timoteo 2:9-10), e ci sentono quindi riprovare capi di abbigliamento come la minigonna, vesti succinte e scollate, come anche tacchi a spillo e trucchi di ogni genere, ci accusano di essere dei talebani che vorrebbero che le sorelle andassero con il burqa, e di essere contro la donna, ed altre insensatezze. Giudicate voi da persone intelligenti.

E’ evidente dunque, che ancora una volta, dobbiamo riscontrare delle sconcertanti affinità tra il pensiero massonico e quello di tanti Evangelici. E credo che il savio di cuore rifletterà e ne trarrà grande ammaestramento e ammonimento.

[Tratto dal libro “La Massoneria Smascherata: contro l’infiltrazione e l’influenza di questa diabolica istituzione nelle Chiese Evangeliche“, autore Giacinto Butindaro, Roma 2012, capitolo 12]

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