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Non l’acqua, ma solo il sangue di Gesù purifica l’uomo dai peccati

20 giugno 2014

Non l’acqua, ma solo il sangue di Gesù purifica l’uomo dai peccati

agnellinoIl battesimo in acqua è una testimonianza della rigenerazione spirituale con conseguente purificazione dei peccati avvenuta nel proprio cuore; la testimonianza di una rinnovazione avvenuta interiormente.

Il ladrone sulla croce ha ricevuto da Dio questa purificazione dei peccati e rigenerazione, avendo creduto che Gesù è il Cristo, ed è per questo che Geù gli ha potuto dire che in quel giorno stesso sarebbe andato in paradiso con sé. Voglio farvi notare che il ladrone sulla croce non è stato battezzato in acqua, quindi, per forza di cose non può essere stata l’acqua che lo ha purificato dai suoi peccati, ma sicuramente qualche altra cosa.

Pertanto, è necessario ricercare nelle sacre Scritture cosa possa essere che ha il potere di purificare i peccati degli uomini peccatori.

E a questo proposito leggiamo:

«ma se camminiamo nella luce, com’Egli è nella luce, abbiam comunione l’uno con l’altro, e il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato.» (1 Giovanni 1:7)

Come abbiamo letto, quindi è il sangue di Gesù, dell’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo che purifica dai peccati, non l’acqua battesimale.

L’apostolo Pietro ha dichiarato chiaramente nella sua epistola che L’ACQUA BATTESIMALE NON PURIFICA DAI PECCATI:

«Alla qual figura corrisponde il battesimo (non il nettamento delle sozzure della carne ma la richiesta di una buona coscienza fatta a Dio), il quale ora salva anche voi, mediante la risurrezione di Gesù Cristo» (1 Pietro 3:21)

Del battesimo in acqua Pietro ha detto che non è LA PURIFICAZIONE DEI PECCATI, infatti lo dice con queste parole: “NON IL NETTAMENTO DELLE SOZZURE DELLA CARNE”, poi definisce cosa è il battesimo in acqua, cioè una RICHIESTA DI UNA BUONA COSCIENZA.

Da non confondere, quindi, l’acqua battesimale che non purifica nessun peccato, dal SANGUE DI GESU’ che purifica dai peccati coloro che con piena fiducia si rivolgono a Dio.

A conferma di quello che stiamo dicendo, che solo il sangue di Gesù purifica dai peccati le coscienze degli uomini, leggiamo queste parole:

«Ma venuto Cristo, Sommo Sacerdote dei futuri beni, egli, attraverso il tabernacolo più grande e più perfetto, non fatto con mano, vale a dire non di questa creazione, e non mediante il sangue di becchi e di vitelli, ma mediante il proprio sangue, è entrato una volta per sempre nel santuario, avendo acquistata una redenzione eterna.
Perché, se il sangue di becchi e di tori e la cenere d’una giovenca sparsa su quelli che son contaminati santificano in modo da dar la purità della carne, quanto più il sangue di Cristo che mediante lo Spirito eterno ha offerto se stesso puro d’ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire all’Iddio vivente?» (Ebrei 9:11-14)

Vedete, è IL SANGUE DI CRISTO SOLTANTO CHE PUO’ PURIFICARE LE COSCIENZE DALLE OPERE MORTE, DAI PECCATI, PER POTER SERVIRE IDDIO.

Esaminiamo ora dei passi biblici che ci fanno ancora comprendere maggiormente che l’acqua battesimale non purifica dai peccati, secondo quanto deduciamo dai passi seguenti:

«Ed egli disse loro: Di che battesimo siete dunque stati battezzati? Ed essi risposero: Del battesimo di Giovanni.
E Paolo disse: Giovanni battezzò col battesimo di ravvedimento, dicendo al popolo che credesse in colui che veniva dopo di lui, cioè, in Gesù.
Udito questo, furon battezzati nel nome del Signor Gesù; e dopo che Paolo ebbe loro imposto le mani, lo Spirito Santo scese su loro, e parlavano in altre lingue, e profetizzavano.» (Atti 19:3-6)

Abbiamo letto che nel momento in cui Paolo incontrò i discepoli di Efeso, questi erano stati battezzati in acqua secondo il battesimo di Giovanni Battista e, badate bene, rimarcatevi nella mente queste parole: “erano già credenti, perché la Scrittura li chiama DISCEPOLI”; poi furono BATTEZZATI nuovamente in acqua secondo l’ordine e la formula battesimale che Gesù ha dato ai suoi discepoli e che possiamo leggere nel vangelo di Matteo al capitolo 28 versetto19.

Ora, considerato che tali discepoli erano già credenti, se fosse l’acqua del battesimo ad averli purificati dai peccati, se fosse l’acqua a fare delle creature di Dio suoi figlioli e discepoli di Cristo Gesù, non ci sarebbe stato bisogno di un nuovo battesimo in acqua. Tali uomini erano diventati discepoli, cioé avevano creduto al messaggio di salvezza di Giovanni Battista, ed erano credenti. Il fatto che si poteva credere e diventare figlioli di Dio salvati ricevendo la purificazione dei peccati della propria coscienza, viene confermato da questi passi biblici:

«E tu, piccol fanciullo [n.d.r. Giovanni Battista], sarai chiamato profeta dell’Altissimo, perché andrai davanti alla faccia del Signore per preparar le sue vie, per dare al suo popolo conoscenza della salvezza mediante la remissione de’ loro peccati, dovuta alle viscere di misericordia del nostro Dio, per le quali l’Aurora dall’alto ci visiterà per risplendere su quelli che giacciono in tenebre ed ombra di morte, per guidare i nostri passi verso la via della pace”.» (Luca 1:76-79)

Quindi, tutti coloro che pensano che i discepoli di Giovanni Battista non erano credenti, non avevano ricevuto il perdono e la purificazione dei peccati, errano grandemente perché non conoscono le Scritture.

Ora voglio spiegarvi alcuni passi del vangelo di Giovanni al capitolo 3, che riguardano l’acqua che fa nascere dall’alto, perché viene da taluni interpretato erroneamente come se tale acqua si possa ritenere quell’acqua del battesimo.

«Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio.
Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand’è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere?
Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato D’ACQUA e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.» (Giovanni 3:3-5)

Leggiamo i passi che spiegano cosa voleva intendere Gesù con la parola “acqua”.

«Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell’acqua mediante la Parola, affin di far egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcun simile, ma santa ed irreprensibile.» (Efesini 5:25-27)

«Avendo purificate le anime vostre coll’ubbidienza alla verità per arrivare a un amor fraterno non finto, amatevi l’un l’altro di cuore, intensamente, poiché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, mediante la parola di Dio vivente e permanente.» (1 Pietro 1:22,23)

Alla luce di quei passi citati e di altri, si comprende chiaramente che ciò che rigenera le persone è la Parola di Dio, insieme allo Spirito santo. Ecco, quindi, spiegato il significato della parola ACQUA pronunciata da Gesù nel vangelo di Giovanni.

Concludo questo mio breve scritto con un altro passaggio biblico a conferma che SOLO IL SANGUE DI GESU’ PURIFICA DAI PECCATI, e niente altra cosa può farlo, altrimenti Gesù sarebbe morto invano:

«ma se camminiamo nella luce, com’Egli è nella luce, abbiam comunione l’uno con l’altro, e il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato.» (1 Giovanni 1:7)

Quindi, è sempre il sangue di Gesù che purifica l’uomo dai peccati, sia al momento della rigenerazione, e sia dopo, quando si è già convertiti, qualora si cada nel peccato, perché nessuno è perfetto, in quanto ancora non abbiamo ottenuto la piena rendenzione perché manca la redenzione del corpo che avverrà soltanto alla risurrezione dei morti; dico, qualora i figlioli di Dio cadano nel peccato, devono andare a Gesù con piena fiducia, confessando i propri peccati e le loro coscienze saranno completamente e nuovamente purificate.

Mi rivolgo a voi cattolici romani e, comunque, a tutti voi che pensate che sia l’acqua o qualche altro rituale a purificarvi dai vostri peccati, le sacre Scritture vi dicono che state errando grandemente, e se non otterrete il VERO perdono e purificazione dei peccati, sarete scaraventati all’inferno quando morrete. Quindi, se volete scampare al tormento delle fiamme dell’inferno, ravvedetevi e convertitevi dagli idoli all’Iddio vivente e vero, credete nell’Evangelo di Gesù Cristo, perché solo così voi otterrete la purificazione dei vostri peccati.

Ringraziato sia Dio che ci ha dato una così grande salvezza: “Cristo Gesù”.

A Dio siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda

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