Vai al contenuto

La strategia papista per raggiungere «l’unità» con gli Evangelici

8 luglio 2014

La strategia papista per raggiungere «l’unità» con gli Evangelici

francesco-28-giugno

Questo articolo – che riguarda una udienza avuta il 28 giugno dai membri della delegazione del patriarcato ecumenico di Costantinopoli con Francesco – è molto importante perché rivela la strategia usata dal Vaticano per portare gli Evangelici ai piedi o meglio nelle fauci del capo della Chiesa Cattolica Romana.

‘Papa: serve una «teologia fatta in ginocchio»

28 giugno 2014

Bisogna lasciarsi guidare dallo Spirito Santo per avanzare verso l’unità dei cristiani. E’ l’esortazione levata da Papa Francesco nell’udienza alla Delegazione ecumenica del Patriarcato di Costantinopoli, ricevuta alla vigilia della Solennità dei Santi Patroni di Roma, Pietro e Paolo. Il Pontefice ha sottolineato che anche partendo da prospettive diverse, attraverso una “teologia fatta in ginocchio” si può arrivare ad un cammino di unità.
Condividere la gioia di essere fratelli. Papa Francesco si è rivolto alla delegazione della “Chiesa sorella di Costantinopoli” rivolgendo innanzitutto il pensiero al Patriarca ecumenico Bartolomeo I, “amato fratello” con il quale ha vissuto insieme l’esperienza del pellegrinaggio in Terra Santa e poi la Preghiera per la pace nei Giardini Vaticani. Il Papa ha ricordato l’abbraccio tra Paolo VI e Atenagora. Un gesto profetico, ha osservato, che ha dato “impulso ad un cammino” che “non si è più arrestato”: “Il Signore ci ha donato queste occasioni di incontro fraterno, nelle quali abbiamo avuto la possibilità di manifestare l’uno all’altro l’amore in Cristo che ci lega, e di rinnovare la volontà condivisa di continuare a camminare insieme sulla strada verso la piena unità”.
Sappiamo bene, ha aggiunto, che “questa unità è un dono di Dio” ed ha ribadito che grazie alla “forza dello Spirito Santo” possiamo “guardarci gli uni gli altri con gli occhi della fede”, “riconoscerci per quello che siamo nel piano di Dio” e “non per ciò che le conseguenze storiche dei nostri peccati ci hanno portato ad essere”:
“Se impareremo, guidati dallo Spirito, a guardarci sempre gli uni gli altri in Dio, sarà ancora più spedito il nostro cammino e più agile la collaborazione in tanti campi della vita quotidiana che già ora felicemente ci unisce”. Questo sguardo teologale, ha proseguito, “si nutre di fede, di speranza, di amore”. Esso, è stata la sua riflessione, “è capace di generare una riflessione teologica autentica”, che è in realtà “partecipazione allo sguardo che Dio ha su se stesso e su di noi”. Una riflessione, ha affermato, “che non potrà che avvicinarci gli uni agli altri, nel cammino dell’unità, anche se partiamo da prospettive diverse”:
“Confido pertanto, e prego, affinché il lavoro della Commissione mista internazionale possa essere espressione di questa comprensione profonda, di questa teologia “fatta in ginocchio”. La riflessione sui concetti di primato e di sinodalità, sulla comunione nella Chiesa universale, sul ministero del Vescovo di Roma, non sarà allora un esercizio accademico né una semplice disputa tra posizioni inconciliabili.
“Abbiamo tutti bisogno di aprirci con coraggio e fiducia all’azione dello Spirito Santo – ha soggiunto – di lasciarsi coinvolgere nello sguardo di Cristo sulla Chiesa” nel cammino di un “ecumenismo spirituale rafforzato dal martirio” di tanti cristiani che “hanno realizzato l’ecumenismo del sangue”.

Alessandro Gisotti – Radio Vaticana

Fonte: http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/il-papa-al-patriarca-costantinopoli.aspx

Il discorso integrale di Francesco è leggibile qua http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/june/documents/papa-francesco_20140628_patriarcato-ecumenico-costantinopoli.html

Secondo quella volpe di Francesco quindi bisogna guardare a quella «collaborazione in tanti campi della vita quotidiana che già ora felicemente ci unisce» per superare le difficoltà ancora persistenti sul cammino verso l’unità!! Avete capito allora come il Vaticano vuole portare gli Evangelici alla cosiddetta unità nella diversità? Coinvolgendoli in tanti campi della vita quotidiana. Così piano piano, senza che se ne accorgeranno li porterà dentro la prigione del Vaticano. Ecco perché bisogna rifiutare ogni forma di collaborazione con la Chiesa Cattolica Romana (come ad esempio tradurre assieme la Bibbia, aiutare assieme persone bisognose, pregare assieme per l’unità dei cristiani, ecc.), perché è proprio tramite questa collaborazione che la Chiesa papista cerca di portare gli Evangelici ai piedi del cosiddetto papa.
Mettete dunque in pratica queste parole dell’apostolo Paolo: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18), e dimorerete al sicuro.
Non vi fate sedurre da quei cosiddetti pastori evangelici che vi propongono di collaborare o già collaborano con la Chiesa Cattolica Romana, perché essi vogliono portarvi alla rovina. Con gli infedeli non ci si deve mettere e basta!

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

One Comment leave one →
  1. 8 luglio 2014 11:04

    Questo è solo UN passo di una strategia pianificata da anni.
    A me risulta che al vaticano NON importa in cosa credi….purché ti assoggetti a lui..!
    Non si tratta di CRISTIANESIMO…..qualsiasi fede viene inglobata, anche se NON CREDONO in Gesù Cristo…mentre nella Bibbia si legge:
    <>
    <>
    <>
    Gesù è il Pastore, la porta, la Chiave…..
    SOLO per mezzo suo si è salvati….UNICO tramite tra l’uomo e Dio Padre YaHWeH…non santi o papi morti e “regine dei cieli”…!.

    Il vaticano dice invece questo…questo è l’ecumenismo …altro che Cristo…non importa se non credi in Dio o Gesù… (Si legga bene il 4 gruppo)
    Quello che segue è quello che pianifica da 50 anni il vaticano, (Le affermazioni di Bea sono del ’61)

    l Cardinale Bea scriveva:

    <<I fratelli separati sono l’oggetto di un ardente e tenero affetto da parte della nostra santa Madre Chiesa… La chiesa non può mai disinteressarsi dei suoi figli separati. Essi sono i suoi membri, benché non nel senso pieno: essi sono i suoi figli e, a causa di questo, essi sono necessariamente l’oggetto delle sua cure materne. Essa ha dunque lo stretto dovere di fare del tutto per ricondurli nel suo seno, affinché essi abbiano la vita nella sua pienezza, e gioiscano pienamente di tutti i loro diritti e privilegi di figli. E la Chiesa è sempre stata cosciente di questo dovere come lo mostrano i Concili di unione celebrati a Lione (1274) e a Firenze (1439 – 1442), come anche gli sforzi del Concilio di Trento…” (Card. Agostino Bea, <<Documentation Catholique, del 15. 01. 1961, cit. in A. Pellegrini, op. cit. pag. 555).

    Il Gesuita Malachi Martin, nel libro “Las Llave de Este Sangre”, in riferimento al Nuovo Ordine Mondiale, per il quale Papa Woytjla ha iniziato a lavorare dall’inizio del suo pontificato, nel capitolo <>, afferma che Giovanni Paolo II è una figura dominante nell’arena mondiale del globalismo… Per realizzare una <> sopra tutte le nazioni, secondo l’analisi del Pontefice, ci sono tre categorie di persone, che pensano in <>, da prendere in considerazione: I Globalisti provinciali, quelli Superiori d’élite, ed infine i Genuini.

    I Globalisti Provinciali (GP)

    Questa categoria, èuesta categoria composta di quattro gruppi ed ognuno di questi, nell’attuale arena internazionale, hanno un sistema di idee sul mondo, con le quali interagiscono… Ogni gruppo vede il mondo sotto una luce differente e in modo contraddittorio. – come ad esempio – Le religioni cristiane che rivalizzano fra di loro.

    Il primo gruppo di GP, viene descritto da Woytjla come gli <>. Così chiamati perché le mappe e i modelli attivi, in un immaginario luogo operativo, mostrano che su questo mondo, in diverse parti della terra, dimorano gli angeli di Allàah. Varie parti della terra sono illuminate dalla fede del profeta Maometto e della sacra legge di Allàah, la Sharia. L’islam, sia quello moderato, che l’estremista, è portatore della medesima luce di fede e di legge che brilla sopra tutta la popolazione islamica del mondo… Il Papa crede, nonostante la mentalità <> esaltata da una fede vibrante e, coinvolgente l’ambito militare e politico, che un giorno il cuore dell’islam – già in armonia con la figura di Cristo e della Madonna – riceva un giorno la giusta illuminazione.

    Il secondo gruppo facente parte dei GP è caratterizzato da vari Gruppi Cristiani (le sette avventiste, battiste e evangeliche) e non Cristiani (Scientology, Testimoni di Geova, Mormoni, Unitari), che hanno una mentalità tanto escludente quanto i contrapposti mussulmani, ma senza ambizioni espressamente politiche o estremismi rivoluzionari.

    Il terzo gruppo che troviamo nell’arena operativa dei GP, è rappresentato da coloro che vivono la religione in una prospettiva patetica. Si tratta della mentalità cristiana ortodossa orientale e propriamente quella della chiesa russa e quella greca. Questo gruppo georeligiosamente parlando non è in opposizione a Roma.

    Il quarto gruppo presente nella sfera dei GP, che ha il fascino delle cose primitive ed una visione mondiale della pace è rappresentato dalle quattro religione non cristiane: l’animismo, il sionismo, l’ebraismo, l’induismo e il buddismo. Queste vivono nella prospettiva religiosa universale, quindi potenzialmente hanno una visione messianica geopolitica.

    Padre Raimon Panikkar, teologo catalano, nel suo libro “La pienezza dell’uomo. Una cristofania”, afferma che è venuto il momento di compiere un ampliamento del concetto stesso di Cristianesimo, facendo appello a tutte quelle nozioni e fedi che ci vengono dall’induismo come dall’Islam, dal Buddismo Zen come dallo zoroatrismo. Gianfranco Ravasi, in sua recente recensione a questo volume sostiene: <> (Corriere della Sera, Domenica 31 ottobre 1999, pag. 33).

    il gesuita Malachi Martin:

    <> (op. cit., pag. 11,

    In altre parole tutto deve cambiare….
    riassuntivamente il NOM consiste nello stabilire un sistema che si presenta intrinsecamente democratico, ma che in realtà è una nuova <> della Verità Assoluta del Dominio, con i suoi privilegi e con i suoi privilegiati e sfruttati, che tende a difendere gli interessi capitalisti davanti a tutto e a tutti. E’ più che un impero, è il nuovo governo dell’umanità. Trovo drammaticamente convincente la visione profetica In Apocalisse 13: 16 – 17 si legge:

    “E faceva si che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla mano destra o sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della Bestia o il numero del suo nome”.

    Meditate sull’operato della Meretrice e delle sue figlie!!!

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...