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Per la donna cristiana è sconveniente indossare i pantaloni, perché sono indumenti tipici maschili

25 novembre 2014

Per la donna cristiana è sconveniente indossare i pantaloni, perché sono indumenti tipici maschili

pantaloni-femminiliLa ricerca della perfezione nel seguire la volontà di Dio, passa anche attraverso l’abbigliamento che il cristiano deve e può indossare. In particolare sui pantaloni, oggi in ambito evangelico c’è una parte molto numerosa di credenti che credono e dicono che la donna può indossare anche i pantaloni, mentre un’altra parte, tra cui il sottoscritto, crede che la donna non deve indossare i pantaloni, in quanto sono dei tipici indumenti maschili, e siccome la donna non deve vestirsi da uomo, né l’uomo deve vestirsi da donna, ecco che risulta utile e buono e convenevole che la donna cristiana non indossi i pantaloni, di qualsiasi genere siano.

Su questo tema voglio apportare nuovamente un contributo con ulteriori considerazioni per far riflettere, affinché sia sempre più chiaro per tutti che i pantaloni sono tipici indumenti maschili che la donna non deve indossare, che solo per la spinta del mondo sulla chiesa di Cristo tale abbigliamento oggi è tollerato e accettato come se non ci fosse nulla di male. Non è importante come cambiano i tempi, quello che è importante è che nei vari periodi della Chiesa, sia l’uomo che la donna si devono vestire in maniera conveniente alla professione di pietà che fanno, non seguendo l’andazzo del mondo.

I cristiani, sia uomini che donne, sono certamente alla ricerca di perfezionamento e di fare tutto ciò che piace al Signore, e tra queste cose c’è anche l’esame dell’abbigliamento che si può o non si può indossare, perché ci sono cose che i cristiani non possono indossare, e tra queste cose è bene che le sorelle sappiano che i pantaloni non li possono indossare, se vogliono tendere al perfezionamento e fare veramente fare la volontà di Dio. Se questa rinuncia è una cosa gravosa per loro, e badate bene che queste sono delle cose minime, come potranno essere fedeli nelle cose più grandi? A questo proposito leggiamo le parole scritte da Luca e pronunciate dal Signore Gesù Cristo:

«Chi è fedele nelle cose minime, è pur fedele nelle grandi; e chi è ingiusto nelle cose minime, è pure ingiusto nelle grandi.» (Luca 16:10)

Il mondo deve accorgersi subito se una donna è santa, a cominciare dal vestito. Qui stiamo parlando di vestiti, in particolare dei pantaloni, ma il discorso è molto più ampio, e questo argomento va visto in un ambito più vasto, seppure qui non se ne fa cenno, ciò non vuole dire che altre cose possano essere indossate, ma in questo articolo ci siamo concentrati sui pantaloni.

I cristiani testimoniano al mondo della loro fede e della loro professione di pietà, e questo comincia proprio da come ci si presenta al mondo, e il vestito che i cristiani indossano assumono una parte molto importante nell’impatto che si ha con le persone del mondo quando vengono evangelizzate.

Certuni dicono che “Dio guarda al cuore”, volendo far intendere con questo che l’abbigliamento del credente non è importante. Ma costoro dimenticano volontariamente, che se uno ha un cuore secondo il cuore di Dio, si impegna per piacergli in ogni cosa, anche nel vestire, secondo quanto Iddio ha ordinato. Trovo alquanto strano, che i ribelli si difendano quando sono ripresi sull’abbigliamento, con le affermazioni che “Dio guarda al cuore”, perché è appunto dal cuore che comincia o l’obbedienza ai comandamenti di Dio o la ribellione ai suoi comandamenti. I sentimenti del cuore sono nascosti, ma non troppo, perché il comportamento, l’abbigliamento e tutto quello che facciamo in qualche modo fa conoscere agli altri quello che realmente abbiamo nel cuore. A conferma del fatto che quello che un uomo ha nel suo cuore, Gesù ha detto queste parole:

«L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore reca fuori il bene; e l’uomo malvagio, dal malvagio tesoro reca fuori il male; poiché dall’abbondanza del cuore parla la sua bocca.» (Luca 6:45)

Quindi, già dalle parole, e il contendere e il contrapporsi ai comandamenti di Dio mostra quello che uno ha nel suo cuore, si può comprendere quello che alberga nel cuore. Quindi, voi ribelli, non solo manifestate con la vostra condotta e il vostro vestire che lo siete, ma pure aggiungete ulteriore misura alla vostra ribellione quando cercate di giustificarvi.

Non vi addolori il mio parlare franco, schietto, diretto, perché non lo faccio per farvi del male, ma del bene, per portarvi a conoscenza di quello che piace al Signore, perché voi, come pure io, dobbiamo tutti tendere alla perfezione, e deve essere raggiunta passando anche attraverso l’esame dell’abbigliamento che un credente può indossare.

Facciamo un esempio di quello che potrebbe un giorno succedere, a livello ipotetico, ma che rende bene l’idea. Sorella, un giorno ti presenterai davanti a Dio, e tu gli chiederai al Signore se quando si era in vita era necessario usare le gonne e vestiti modesti e casti. Sicuramente se una sorella ha usato nella sua vita terrena le gonne, non sarà di certo ripresa per il suo “troppo zelo” per il Signore, e per aver agito in modo da non scandalizzare il suo prossimo, perché nessuno sarà ripreso da Dio per il “troppo zelo”. Ma se tu sorella, ti presenti davanti a Dio, e il Signore ti dovesse chiedere ragione del fatto che hai usato i pantaloni nella tua vita terrena e non hai ubbidito al suo comandamento di non vestirti da uomo, puoi forse credere che le tue giustificazioni possano farGli cambiare idea, convincerlo e tu possa passare da innocente in tale faccenda? Queste cose le dico per insegnarvi a riflettere, non solo per insegnarvi come vestirvi, ma prima di tutto per aiutarvi a vedere le cose che piacciono a Dio dal Suo punto di vista.

Ora, vediamo cosa pensa il mondo dei pantaloni, e per mostrarvi ciò ho preso la definizione della voce “pantaloni” presente su wikipedia, per farvi comprendere cosa pensa il mondo dei pantaloni:

“Pantaloni
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
“I pantaloni o calzoni, anche detti popolarmente BRACHE o BRAGHE in alcune forme dialettali, sono un capo di abbigliamento che si indossa sulla parte inferiore del corpo e ricopre separatamente le due gambe; un tempo era considerato tipico del maschio e emblema stesso della virilità, oggi è di fatto unisex.” [http://it.wikipedia.org/wiki/Pantaloni]”

Tenuto conto di quanto detto sopra, vediamo adesso i passi della Bibbia che parlano di CALZONI o BRACHE:

LA BIBBIA DICE CHE LE BRACHE LE DEVE INDOSSARE L’UOMO

«E per i figliuoli d’Aaronne farai delle tuniche, farai delle cinture, e farai delle tiare, come insegne della loro dignità e come ornamento.
E ne vestirai Aaronne, tuo fratello, e i suoi figliuoli con lui; e li ungerai, li consacrerai e li santificherai perché mi esercitino l’ufficio di sacerdoti.
Farai anche loro delle BRACHE di lino per coprire la loro nudità; esse andranno dai fianchi fino alle cosce.
Aaronne e i suoi figliuoli le porteranno quando entreranno nella tenda di convegno, o quando s’accosteranno all’altare per fare il servizio nel luogo santo, affinché non si rendano colpevoli e non muoiano.» (Esodo 28:40-43)

LA BIBBIA DICE CHE LE DONNE DEVONO INDOSSARE LA GONNA

«Io dormivo, ma il mio cuore vegliava. Sento la voce del mio amico, che picchia e dice: ‘Aprimi, sorella mia, amica mia, colomba mia, o mia perfetta! Poiché il mio capo è coperto di rugiada e le mie chiome son piene di gocce della notte’.
Io mi SON TOLTA LA GONNA; come me la rimetterei? Mi son lavata i piedi; come l’insudicerei?» (Cantico dei Cantici 5:2,3)

Leggiamo ora questo comandamento di Dio a riguardo del vestire della donna e dell’uomo:

«La donna non si vestirà da uomo, né l’uomo si vestirà da donna; poiché chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno, il tuo Dio.» (Deuteronomio 22:5)

Pertanto, considerato cosa dice il mondo dei pantaloni, avuto riguardo a quanto è scritto nella Bibbia per quanto concerne l’abbigliamento maschile e femminile, risulta conveniente che, per piacere a Dio e non scandalizzare il prossimo, la donna è bene che non indossi i pantaloni ed impari ad indossare le gonne, in modo conveniente a santità, modestia e castità.

Se Iddio guardasse solo al cuore, non si sarebbe preso cura di parlare come vestire il corpo, quindi, se Iddio ha detto anche come l’uomo e la donna devono vestirsi, è chiaro che ciò è molto importante anche per Lui.

L’apostolo Paolo, che conosceva bene la volontà di Dio, scrisse queste parole a riguardo del come bisogna tenere il proprio corpo:

«Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che v’asteniate dalla fornicazione, che ciascun di voi SAPPIA POSSEDERE IL PROPRIO CORPO in santità ed onore, non dandosi a passioni di concupiscenza come fanno i pagani i quali non conoscono Iddio» (1 Tessalonicesi 4:3-5)

Quindi, sorelle nel Signore, bandite dal vostro abbigliamento tutto ciò che non piace al Signore, tutto ciò che è sconveniente, tutto ciò che è sensuale.

Sorelle care nel Signore, io vi sto dicendo queste cose per farvi del male? Per sminuirvi in qualche maniera ed umiliarvi? Non è forse il vostro orgoglio che viene colpito da queste mie parole? E non è forse l’orgoglio che ha portato il diavolo a peccare? Voi dovete cercare di praticare tutta la Parola di Dio, affinché anche di voi si possa dire quello che sta scritto di Sara, la moglie di Abramo:

«Il vostro ornamento non sia l’esteriore che consiste nell’intrecciatura dei capelli, nel mettersi attorno dei gioielli d’oro, nell’indossar vesti sontuose ma l’essere occulto del cuore fregiato dell’ornamento incorruttibile dello spirito benigno e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran prezzo. E COSI’ INFATTI SI ADORNAVANO UNA VOLTA LE SANTE DONNE SPERANTI IN DIO, stando soggette ai loro mariti, come Sara che ubbidiva ad Abramo, chiamandolo signore; della quale voi siete ora figliuole, se fate il bene e non vi lasciate turbare da spavento alcuno.» (1 Pietro 3:3-6)

Sorelle nel Signore, io vi supplico, sottomettetevi a tutta la volontà di Dio, perché così ve ne troverete bene, non rimarrete confuse in cosa alcuna, e Dio vi benedirà e riempirà il vostro cuore di pace, di serenità e di felicità. Se avete creduto in Dio, allora saprete anche che Egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano. Esaminate ogni cosa e ritenete il bene, non solo di questo scritto, ma di tutto.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo e la pace di Dio Padre, siano su tutti voi che siete stati santificati e purificati dai vostri peccati per mezzo della fede nel sacrificio di Cristo Gesù.

Giuseppe Piredda

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12 commenti leave one →
  1. Marco permalink
    1 dicembre 2014 16:24

    E come mai sulla croce Gesù non indossava né le gonne né i pantaloni? Sulla sobrietà a livello d’abbigliamento…. sono in parte d’accordo.
    Giuseppe, siccome sai che sono un traduttore: in Italia gira il motto “l’abito non fa il monaco”, in Germania è diametralmente opposto “Kleider machen Leute”, cioè il vestito fa la persona.
    Questo solo come piccola postilla in merito alla nostra chiacchierata di domenica. Stammi bene!

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  2. 1 dicembre 2014 19:30

    Ascolta, l’abito non fa il monaco, è vero, ma è anche vero che ogni monaco deve avere il suo abito, se no che monanco è? I soldati romani spogliarono Gesù delle sue vesti quando lo misero sulla croce, adempiendo così una predizione della Bibbia scritta molti secoli prima della sua vita, secondo quanto è scritto:
    «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? ..
    Poiché cani m’han circondato; uno stuolo di malfattori m’ha attorniato; m’hanno forato le mani e i piedi.
    Posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano e m’osservano; spartiscon fra loro i miei vestimenti e tirano a sorte la mia veste.» (Salmo 22:1,16-18)

    «Dissero dunque tra loro: Non la stracciamo, ma tiriamo a sorte a chi tocchi; affinché si adempisse la Scrittura che dice: Hanno spartito fra loro le mie vesti, e han tirato la sorte sulla mia tunica. Questo dunque fecero i soldati.» (Giovanni 19:24)

    Infine, che l’uomo si vesta da UOMO, e la donna da DONNA, questo è comandato da Dio e così bisogna che tutti facciano, almeno quelli che dichiarano pubblicamente di voler seguire e piacere a Dio.

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  3. paolomarcotulli permalink
    29 maggio 2016 15:21

    io penso che, sconveniente, sia l’esser cristiano io di qualunque altra religione.
    Spero stiate scherzando……..

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  4. 29 maggio 2016 15:49

    Hai detto bene che tu pensi e cosa pensi tu di tuo, come pure vale per me, non conta niente per nessuno, quello che ha valore è solo quello che dice la Bibbia. I buddisti, i mussulmani etc., facciano quello che vogliono, ma chi si definisce cristiano deve attenersi agli insegnamenti di Cristo, della Parola di Dio, della Bibbia.

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  5. cua permalink
    13 giugno 2016 11:58

    Dai cominci a dire in giro per strada alle donne che debbono mettere la gonna!
    Voglio vedere che risultato ottiene.

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  6. 13 giugno 2016 12:24

    Non in giro per strada, ma sul web e nella comunità come hai visto lo facciamo già.

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  7. Adriana permalink
    3 luglio 2016 15:49

    Siamo justificato in Cristo Gesú, per fede e grazia non vieni dal uomo ma da Dio. Pantaloni o gonna non justifica ka fede in Cristo Gesú, non mettiamo un jugos che Gesù non la fato , la pace sia con voi.

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  8. 3 luglio 2016 16:00

    Ascolta, se tu vedessi un cristiano con la gonna nel locale di culto che prega e loda Dio non rimarresti per un attimo turbata? Eppure anche quell’uomo sarebbe salvato per grazia mediante la fede in Cristo. Tuttavia, come esorta Giacomo al capitolo 2, benché salvati dobbiamo mostrare con le nostre opere e la nostra santificazione che abbiamo ricevuto la fede da Dio per diventare figlioli di Dio.
    Nessun giogo dunque, nessun giogo. Il giogo che il cristiano non deve portare sono i comandamenti dei rituali della legge, e quegli altri modificati come il divieto di mangiare cibi impuri, perché Gesù ha dichiarato tutti i cibi puri.
    Quindi, a partire dai comandamenti più gravosi e importanti, come non commettere adulterio, non fornicare, non rubare, non uccidere etc, che non si possono definire gioghi sui santi, così ce ne sono anche altri che vanno osservati, come quello sul vestire, non andare al mare MEZZI NUDI, le donne devono pregare col velo, e altri ancora. Chi disprezza i comandamenti e la volontà di Dio dimostra di essere ribelle, e benché sia figliolo, è però ribelle degno di correzione da parte del Signore. Guardatevi, dunque, voi che temete Iddio, di DISPREZZARE la volontà di Dio per i vostri piaceri della carne. Chi cammina secondo la carne morrà, e questo non è rivolto ai pagani, perché questi sono già morti.

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  9. cua permalink
    4 luglio 2016 13:30

    Io penso che le donne indossano i pantaloni perché è più comodo della gonna, cioè per un motivo pratico non per offendere “dio”.
    Comunque posso darle ragione per quanto riguarda l’abbigliamento in estate la gente comincia ad andare in giro poco vestita anche in città.

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  10. 4 luglio 2016 19:18

    I vestiti modificano il portamento di una persona, come un uomo in giacca e cravatta non può fare tutti i movimenti e appoggiarsi in ogni pietra che incontra, così è la donna, la gonna va saputa portare, ed è la gonna a fare la donna se impara a portarla. la dignità è impagabile, e la gonna è un indumento che aiuta le donne ad avere quella dignità ormai perduta.

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  11. patrizia permalink
    2 aprile 2017 22:04

    Pace fratello…vorrei anche io esporre la mia . Ai figlioli di Aronne, farai delle brache per coprire le nudità, che dovevano indossare soltanto quando facevano il servizio nel tempio. Queste brache coprono dai fianchi fino alle cosce. E la donna che deve portare la gonna, se sotto la gonna non porta le brache, le nudità non si vedono, dal momento che la donna non deve provocare l’uomo? Anche l’uomo non dovrebbe portare i pantaloni, ma la tunica, e sotto la tunica le brache. I tempi e le mode sono cambiati solo per l’uomo? Il pantalone è un abbigliamento moderno, e le brache sono un’altra cosa. Vorrei vedere l’uomo a mettersi la brache dai fianchi fino alla coscia, e girare per le strade in questo modo. Uomini , mettevi la tunica come fanno nell’Islam, perchè sono sotto la legge mosaica, o forse nemmeno. Gesù ci ha resi liberi. L’abbigliamento deve essere sobrio, sia per la donna che per l’uomo. Il vestire, vuole anche dire , il ruolo che l’uomo e la donna devono svolgere. La moglie, nella famiglia non deve prendere il posto del marito e viceversa, o la donna fare lavori da uomo e viceversa. Prendere incarichi da uomo e viceversa, Questo vale anche nelle chiese. La donna deve essere sottomessa al marito, e non viceversa, ma il pantalone, non è la braca descritta nella Bibbia, altrimenti non si sarebbero messi la tunica ….Dio ti benedica.

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  12. 3 aprile 2017 21:12

    È scritto che l’uomo non si vestirà da donna e la donna non si vestirà da uomo. L’uomo con la tunica e le brache, o solo con le brache, è sempre vestito da uomo, non è vestito da donna. Mentre la donna, se usa le brache (pantaloni o chiamati anche calzoni) fa uso di documenti maschili. Non c’entra niente la tunica per l’uomo, perché l’uomo con i solo pantaloni non si sta vestendo da donna, mentre così non è per la donna.
    È solo contenzione la tua, bisogna solo ammettere le cose come stanno senza opporsi alla verità. Così stanno le cose.

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