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Alcune delle menzogne dette da Roberto Benigni sui Dieci Comandamenti

21 dicembre 2014

Alcune delle menzogne dette da Roberto Benigni sui Dieci Comandamenti

roberto-benigni-posa-fotoFratelli nel Signore, mi sono trovato costretto a scrivere in merito a quanto detto di recente dall’attore Roberto Benigni in televisione su RAI 1 (durante il programma «Roberto Benigni – I Dieci Comandamenti andato in onda il 15 e 16 dicembre 2014), perché ho visto che in ambito evangelico non pochi hanno accolto con entusiasmo i suoi discorsi sui Dieci Comandamenti. Il che è scandaloso e vergognoso perché Roberto Benigni in questi suoi discorsi ha inserito molto abilmente delle menzogne, mescolandole con alcune cose giuste. Ha compiuto una opera diabolica quindi che va smascherata pubblicamente, in difesa della Parola di Dio e della Chiesa di Dio in mezzo alla quale sappiamo si sono insinuati non pochi empi che amano e praticano la menzogna.

Ecco qui di seguito alcune di queste menzogne dette da Roberto Benigni durante la seconda serata, confutate mediante la Sacra Scrittura:

1) «E poi c’è Dio che è il Babbo e la Mamma di tutti …».

Fermo restando che secondo la Scrittura Dio è solo Padre, e non anche Madre; Dio è il Padre soltanto di coloro che credono nel Suo Figliuolo Gesù Cristo, secondo che è scritto: “A tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio” (Giovanni 1:12-13), ed ancora: “Siete tutti figliuoli di Dio, per la fede in Cristo Gesù” (Galati 3:26). Dio quindi è il Creatore di tutti gli uomini, ma è il Padre solo di coloro che hanno la fede nel Figlio di Dio, che Egli ha generati di Sua volontà mediante la Parola affinché siano in un certo modo le primizie delle Sue creature (Giacomo 1:18). Coloro che non hanno la fede in Gesù sono figli d’ira. La Scrittura peraltro parla di coloro che sono figli del diavolo che a suo tempo saranno gettati nel fuoco eterno (Matteo 13:38-42; Apocalisse 21:8). Da notare che Roberto Benigni dicendo che tutti gli uomini sono figli di Dio ha diffuso il principio massonico della fratellanza universale come anche quello dell’uguaglianza. 

2) «Spesso, attenti, questo comandamento [Onora tuo padre e tua madre] viene confuso con l’obbedienza ai genitori. Ma guardate che non è così: onorare i genitori, non vuol dire vivere in funzione loro, o esserne schiavi, o fare decidere loro sulle scelte della nostra vita, il nostro lavoro, i nostri sentimenti. No, onorare i genitori qui vuol dire prendersi cura di loro semplicemente, soprattutto in un tempo in cui possono essere più fragili, quando ritornano bambini ….».

E invece il comandamento “Onora tuo padre e tua madre” ha a che fare anche con l’obbedienza nei confronti dei propri genitori, infatti l’apostolo Paolo lo cita nella sua epistola ai santi di Efeso proprio in relazione all’ubbidienza che i figli devono mostrare nel Signore verso i genitori: “Figliuoli, ubbidite nel Signore a’ vostri genitori, poiché ciò è giusto. Onora tuo padre e tua madre (è questo il primo comandamento con promessa) affinché ti sia bene e tu abbia lunga vita sulla terra” (Efesini 6:1-3). Come dunque si onora Dio ubbidendogli (e invece lo si disonora trasgredendo i Suoi comandamenti), così si onorano i propri genitori, ubbidendogli nel Signore.

3) «Quando noi siamo usciti dal paradiso terrestre, diciamo nella Bibbia, il Signore ci ha detto: ‘Siete liberi, andate, vi do il libero arbitrio, potete fare quello che decidete voi, fate voi».

Dio non ha mai detto queste parole agli uomini, ma piuttosto ha dato dei comandamenti affinché gli uomini li osservino, e coloro che li violano si costituiscono debitori nei Suoi confronti e devono quindi ravvedersi e credere in Gesù Cristo per ottenere la remissione dei loro peccati (che sono debiti) altrimenti andranno in perdizione. Gli uomini che li violano sono anche degli schiavi, in quanto” chi commette il peccato [e il peccato è la violazione della legge] è schiavo del peccato” (Giovanni 8:34), e per essere affrancati da esso devono ravvedersi e credere in Gesù. Dio non ci ha mai detto che noi abbiamo il diritto di peccare, ma ci ha comandato di osservare i Suoi comandamenti. Dio è il Sovrano, e noi siamo chiamati ad ubbidirgli.

Peraltro, in questa circostanza, Benigni ha diffuso il principio massonico della libertà, secondo cui l’uomo è libero di credere e fare quello che vuole. Quindi, tenendo presente che Benigni ha anche detto che Dio è il Padre di tutti gli uomini, egli ha diffuso i principi massonici di ‘libertà, uguaglianza e fratellanza’. E aggiungo, che in questa circostanza Benigni ha usato il nome di Dio invano, mettendo in bocca a Dio cose che Lui non ha mai detto e che contrastano apertamente la Sua Parola.

4) «Dio può perdonare le colpe commesse contro di lui, ma non può perdonare per conto terzi, diciamo. Non può perdonare le colpe commesse contro … gli uomini. Solo la vittima può perdonare colui che gli ha fatto del male, ma se la vittima è morta, nessuno ti potrà mai perdonare al suo posto, nessuno, nemmeno Dio. Se uccidi, quel male è irreparabile, eterno, …».

Quindi, secondo Benigni, gli omicidi non possono essere perdonati da Dio! Falso, perché invece Dio perdona anche gli omicidi che si ravvedono. Davide per esempio, dopo che si rese colpevole di omicidio, in quanto aveva fatto uccidere Uria lo Hitteo, e riconobbe davanti al profeta Nathan di avere peccato, fu perdonato da Dio. Secondo che è scritto: “Allora Davide disse a Nathan: ‘Ho peccato contro l’Eterno’. E Nathan rispose a Davide: ‘E l’Eterno ha perdonato il tuo peccato; tu non morrai” (2 Samuele 12:13). E poi Giacomo nella sua epistola riprende coloro che uccidevano e dice loro: “Appressatevi a Dio, ed Egli si appresserà a voi. Nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o doppi d’animo! Siate afflitti e fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegrezza in mestizia! Umiliatevi nel cospetto del Signore, ed Egli vi innalzerà” (Giacomo 4:8-10).

Quindi Dio può perdonare coloro che si rendono colpevoli di omicidio!

5) «C’è un crimine ancora più grande, che è quello di chi pur non uccidendo, permette che si uccida, e questo guardate vale anche per la pena di morte, che questo comandamento espelle, la cancella, non la permette. Guardate che la pena di morte è sempre, sempre, stata prevista per motivi economici, strategici, politici o religiosi, ma mai per giustizia, mai».

Non è affatto vero che il comandamento di non uccidere cancella la pena di morte, tanto è vero che nella legge che Dio diede al popolo d’Israele era prevista la pena di morte per alcuni peccati. Per esempio nel caso di un omicidio premeditato, l’omicida doveva essere messo a morte, secondo che è scritto: “Se alcuno con premeditazione uccide il suo prossimo mediante insidia, tu lo strapperai anche dal mio altare, per farlo morire” (Esodo 21:14).

Quindi in questo caso la pena di morte era applicata per ordine di Dio per motivo di giustizia in quanto all’omicida doveva essere fatto quello che aveva fatto al suo prossimo.

Noi Cristiani ovviamente siamo sotto la legge di Cristo, che non prevede l’applicazione della pena di morte da parte della Chiesa verso coloro che invece sotto la legge di Mosè dovevano essere messi a morte per certi peccati.

6) «Il comandamento [Non commettere adulterio] dice di non separare l’amore dalla fedeltà, di essere fedeli, che non è un obbligo, per carità, deve essere un desiderio, se non c’è, non c’è, non ti dice niente nessuno».

Falso, quello di essere fedeli al proprio coniuge è un obbligo, e non deve essere soltanto un desiderio. E se manca il desiderio di essere fedeli al proprio coniuge, certamente ciò porta all’atto pratico di infedeltà, che è peccato agli occhi di Dio. E difatti la donna adultera è anche chiamata infedele, perché non ha il desiderio di essere fedele al proprio marito e lo tradisce, secondo che è scritto nei Proverbi: “Ti scamperà dalla donna adultera, dalla infedele che usa parole melate, che ha abbandonato il compagno della sua giovinezza e ha dimenticato il patto del suo Dio. Poiché la sua casa pende verso la morte, e i suoi sentieri menano ai defunti” (Proverbi 2:16-18). Non le dice niente nessuno? Non mi pare, perché Dio la biasima per il suo comportamento infedele. E poi Dio comanda di fuggire la fornicazione e l’adulterio, perché giudicherà i fornicatori e gli adulteri, secondo che è scritto: “Sia il matrimonio tenuto in onore da tutti, e sia il talamo incontaminato; poiché Iddio giudicherà i fornicatori e gli adulteri” (Ebrei 13:4), i quali infatti passeranno l’eternità nel fuoco eterno.

7) «Voi mi direte: Ma questo comandamento [Non attestare il falso contro il tuo prossimo] quindi ordina di dire sempre la verità? No, perché sarebbe tremendo, dire sempre la verità come un dovere, renderebbe impossibile non solo vivere, ma proprio ogni forma di vita. Sarebbe la cosa più violenta, più disumana, no, anzi ci sono delle situazioni in cui non dire la verità è proprio una benedizione, non è contro il prossimo ma per il prossimo che a volte non si dice il vero, lo sappiamo. Ci sono delle bugie necessarie, sacrosante. E poi ci sono momenti in cui è addirittura eroico non dire la verità. In situazioni di tirannia politica, nella lotta per la libertà, sotto tortura, in questi casi, queste persone, anche quelle sotto tortura, non dicono la verità proprio per non tradire la verità. E pensate a quanti non credenti anche sono morti, sotto tortura, per noi, per la nostra libertà, senza credere in Dio, senza aspettarsi nessuna ricompensa, per loro la vita è eterna se si lascia agli altri un esempio. Queste persone hanno una fede profonda nella continuità della vita, e danno la loro vita per lasciare qualcosa che possa apparire bello a coloro che verranno. E’ una cosa immensa, commovente, guardate, fa venire da piangere. Solo un idiota può pensare che queste persone, se c’è un paradiso, non saranno accolte, come a volte ho sentito dire …»

Quante falsità. Andiamo per ordine. La Parola di Dio dice: “Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni degli altri” (Efesini 4:25), ed anche che Dio ha in abominio la lingua bugiarda (Proverbi 6:16-17). Quindi dire menzogne non è ammesso in alcuna circostanza. Non esistono bugie necessarie, o sacrosante, come le chiama Benigni. La menzogna non è mai sacra, in quanto è sempre un opera del diavolo, che è bugiardo e padre della menzogna. E difatti la parte di tutti i bugiardi sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda (Apocalisse 21:8), che è lo stesso luogo di tormento dove sarà gettato a suo tempo il loro padre, cioè il diavolo (Apocalisse 20:10).

Quindi Roberto Benigni anche in questo frangente ha mostrato la sua natura, che è quella dei figli d’ira che sono sulla via della perdizione, i quali essendo sotto la potestà di Satana incoraggiano gli uomini a trasgredire la Parola di Dio e ad andare in perdizione. Sì, perché Benigni anche se ci definisce idioti deve sapere che la verità è che i bugiardi e gli increduli non entreranno nel regno dei cieli: anche quei bugiardi che non credevano in Dio, che hanno lottato per la libertà. Tra cui ci sono i suoi amici e fratelli Massoni, naturalmente. Infatti i Massoni, da quando esiste la Massoneria moderna, sono in prima fila nella lotta per la libertà.

Infatti nel diabolico libro Morals and Dogma il massone Albert Pike (1809-1891) afferma rivolgendosi ai massoni del 32°: ‘Vi hanno insegnato a superare la paura della morte, a dedicarvi alla grande causa della libertà civile e religiosa …’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2011, Vol. 3, pag. 285 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto), e invece rivolgendosi ai massoni del 4° afferma: ‘A editti che vengano dal solo arbitrio di una forza dispotica, contrastanti con la legge di Dio o con la grande legge della natura, contrari ai veri diritti dell’uomo, che violano il diritto del libero pensiero, libera parola, libere coscienze, è legittimo ribellarsi, e sforzarsi di abrogarli’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2011, Vol. 2, pag. 8 – 4° Maestro Segreto).

Benigni ovviamente ha voluto pensare pure a loro in questo discorso, e dire che i massoni sotto la tirannia politica nella loro lotta per la libertà sono autorizzati a mentire. Ma i massoni sono autorizzati a mentire dalla Massoneria anche in regimi democratici. La loro fine quindi sarà la perdizione. Nessuno si illuda, gli increduli e i bugiardi non entreranno nel regno di Dio, come invece suggerisce Benigni. La loro lotta per la libertà non potrà salvarli in alcuna maniera, perché per essere salvati gli uomini devono ravvedersi e credere nel Signore Gesù Cristo, cioè credere che Egli è morto per i nostri peccati e risuscitato a cagione della nostra giustificazione, perché “in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12).

8) «Non desiderare la donna d’altri non vuol dire che è proibito o che si fa peccato a guardare una donna così, a pensare delle cose, non è un divieto nei confronti di un impulso, di una passione istintiva di fronte a una bella donna; no. Il comandamento non condanna appunto una reazione spontanea davanti alla bellezza o al fascino. Sarebbe troppo, sarebbe impossibile. No? Il comandamento così com’è scritto, vieta di desiderare la moglie del prossimo, ma non così, ma con tutto un piano nella testa di attivarsi, di elaborare con il pensiero tutta una strategia di conquista, per impossessarsi di quella donna. Un piano, una macchinazione per raggiungere quello scopo, senza badare a leggi morali, a niente, proprio la mente, la volontà e l’azione, tutte in moto per conquistare e appropriarsi della moglie del prossimo. Ma non per una volta così, una avventura, no, farla diventare sua, appropriarsene, perché all’epoca erano proprietà del marito, prima del padre e poi del marito, e quindi è un discorso sulla proprietà».

Altra menzogna, perché l’apostolo Paolo afferma: “Io non avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: Non concupire. Ma il peccato, còlta l’occasione, per mezzo del comandamento, produsse in me ogni concupiscenza; perché senza la legge il peccato è morto” (Romani 7:7-8), per cui concupire – ossia desiderare ardentemente – la moglie del prossimo è peccato. Non è necessario quindi elaborare un piano mentale per impossessarsi della donna degli altri, per infrangere questo comandamento della legge, ma basta solo desiderarla ardentemente. Peraltro, Gesù Cristo ha detto: “Voi avete udito che fu detto: Non commettere adulterio. Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per appetirla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Matteo 5:27-28). Per cui nel momento in cui uno guarda una donna così e pensa delle cose – per usare le parole di Benigni – egli pecca. Ma come abbiamo visto, secondo Benigni si può anche avere un’avventura con la moglie del prossimo («una volta così»): non si infrange nessun comandamento divino infatti neppure in questo caso. Basta solo non appropriarsene per sempre. E’ chiaro dunque qui l’incitamento di Benigni alla fornicazione, che è peccato agli occhi di Dio. La Parola di Dio dice infatti: “Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l’uomo commetta è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo” (1 Corinzi 6:18).

Per concludere, vi dico, fratelli, che non dovete solo guardarvi dal lievito di Roberto Benigni, ma anche da tutti coloro che in mezzo alle Chiese lo celebrano come se avesse fatto l’opera di un giusto, o come se fosse stato ispirato da Dio, perché sono molto pericolosi in quanto privi di discernimento spirituale, e fanno passare un messaggio distruttivo per un messaggio edificante o addirittura che porta le anime a ravvedersi dei loro peccati, mentre in realtà Benigni – sembra incredibile ma è così, come ho dimostrato – ha incitato a trasgredire i comandamenti di Dio, annullandoli con i suoi vani ragionamenti, mostrando così disprezzo verso Colui che ha dato i comandamenti, cioè Dio.

Nessuno vi seduca in alcuna maniera quindi.

Come dice l’apostolo Giovanni: “Costoro sono del mondo; perciò parlano come chi è del mondo, e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio; chi conosce Iddio ci ascolta; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore” (1 Giovanni 4:5-6).

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Se qualcuno non fosse ancora persuaso di cosa pensa veramente Benigni di Dio guardi questo video che risale al 1983.

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

6 commenti leave one →
  1. Domenica Sottile permalink
    21 dicembre 2014 11:39

    Roberto Benigni è solo un noto e formidabile Comico!

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  2. Tommaso Falciani permalink
    22 dicembre 2014 14:00

    Caro sig. Butindaro,
    Mi permetta una domanda e una considerazione.
    La domanda: è lecito dire una menzogna quando da quella menzogna dipende la vita di altri, come nel caso delle rappresaglie?
    La considerazione. Deduco da quanto scrive che Lei non ha dubbio alcuno sul dogma dell’eternità dell’inferno. La perdizione è da ritenersi conseguenza della divina giustizia, la destinazione giusta e necessaria dei peccatori non pentiti. Allora come mai oggi i pastori di Santa Romana Chiesa, tranne rarissime eccezioni, non ne parlano mai, non ne fanno mai oggetto di pastorale? Forse perché all’interno della Chiesa è in atto un complotto di massoni/satanisti? O forse perché l’idea ripugna istintivamente al sensus fidei? Concepire l’inferno come eterno è aberrante, indegno del Dio vero. Come può Dio condannare alcune sue creature all’eterna separazione da Sé?
    Ma lasciamo andare, chi non sente ciò come verità autoevidente risponde che se non ci fosse l’inferno la giustizia ne verrebbe annullata e il libero arbitrio si svuoterebbe di senso. La considerazione che rende letteralmente incredibile il dogma dell’eternità dell’inferno è un’altra – e su questo sfido Lei nonché qualsiasi teologo romano a ribattere, fosse anche Joseph Ratzinger -. L’eternità dell’inferno introdurrebbe una separazione eterna nell’essere, la Gerusalemme Celeste da una parte, e lo stagno di fuoco e zolfo nell’altra. E non sarebbe questa la vittoria definitiva di satana, il grande divisore? Se l’inferno fosse eterno allora il satana di cui Lei (e quelli come Lei) ha gran timore, avrebbe vinto, sarebbe lui il vero dio, perché avrebbe impedito che “Dio sia tutto in tutti”.
    Cordialmente
    Tommaso Falciani

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  3. 27 dicembre 2014 23:39

    Sono un credente in Gesù Cristo che è il mio Redentore e Salvatore, Lui il puro che non ha conosciuto peccato, si è fatto peccato per me per far si che io fossi fatto la giustizia di Dio in Lui 2 Cor. 5:21; Egli il Vivente è morto per me, io… “essendo morto nei falli e peccati” Ef 2:1, per dare a me la Vita Eterna, versò il suo sangue per purificarmi da tutti i miei peccati Ef. 1:7; avendo detto questo, vorrei commentare sui discorsi di Roberto Benigni che ha fatto per 2 sere in TV sui 10 Comandamenti… io l’ho seguito la seconda sera ma solo per pochi minuti, mentre spiegava “Onora tuo padre e tua madre”; ho notato che diceva menzogne e notando il publico nel teatro c’erano di tutti… immaginando quanti lo hanno seguito in TV.
    Prima di tutto, NON credo che Roberto Benigni sia un VERO cristiano (salvato per grazia/Nato di nuovo) Gv 3:7; poi, in 1 Tim 2:3 e 4 leggiamo: “Questo infatti è buono ed accettevole davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verità”. Da notare che… PRIMA viene la salvezza, DOPO la conoscenza della verità di Dio, infatti è lo Spirito Santo che rivela e guida nella verità di Dio “Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire”. Gv 16:13 e “Se lo Spirito di Dio abita in voi, non siete più nella carne ma nello Spirito. Ma se uno non ha lo Spirito di Cristo, non appartiene a lui”. Rom 8:9.
    Chissà quante coscienze che dormivano spiritualmente a messo in COMA SPIRITUALE, li ha appagati dalle loro colpe e di certo NON sentiranno il bisogno di pentimento, di ravvedimento, ma come può uno MORTO spiritualmente (Ef. 2:1) può proclamare la verità di Dio? E come ha preso l’arbitrio di parlare a nome di Dio se non è stato mandato da Lui?
    Osservando con attenzione ciò che successe nel giardino di Eden, dopo che Dio diede ad Adamo un UNICO comandamento che lui trasgredì che provò a liberarsi della colpa accusando Eva e Dio stesso per la sua trasgressione, Dio NON accettò la sua spiegazione per aver peccato come non accettò quello di Eva ma diede loro la punizione dovuta “la morte” Rom 5:12; si, siamo liberi di fare quello che vogliamo, (non siamo robot di nessuno) ma ognuno di noi e responsabile delle nostre azione e daremo conto di esse nel giorno avvenire, ma grazie a Dio per la Sua misericordia e grazia, che nel Suo grande amore per il peccatore diede il Suo Unigenito Figliuolo acciocchè potessimo essere salvati Gv. 3:16-18, 36; Gv. 1:12; e 1Gv 1:7 purificato col prezioso Sangue di Gesù Cristo sparso sulla croce del Calvario per me (noi, credenti).
    Roberto Benigni coi suoi discorsi sui 10 comandamenti ha lasciato nella morte spirituale tutti i suoi ascoltatori e aggravato la loro condizione spirituale tramite TUTTE le menzogne espresse e spiegate, Geù disse ai scribi e farisei dei Suoi giorni: “Gesù dunque disse loro di nuovo: «Io me ne vado e voi mi cercherete, e morirete nel vostro peccato. Là dove vado io, voi non potete venire”. Gv 8:21; SE Roberto Benigni, tutti coloro che erano nel teatro ad ascoltarlo, tutti quelli che lo hanno seguito in TV, non si ravvederanno, non crederanno in Gesù Cristo è morto per redimerli e non lo accetteranno como il loro PERSONALE Salvatore, NON andranno mai dove è Lui ma il fuoco eterno nello stagno di fuoco e zolfo sarà la loro dimora eternamente, “Allora il diavolo, che le ha sedotte, sarà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli… E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco”. Apoc. 20:10, 15.
    Voglia l’Onnipotente e Misericordioso Dio nostro Salvatore in Gesù Cristo nostro Signore, svegliare Roberto Benigni e TUTTI i suoi ascoltatori NON salvati, cosi anche loro potranno vedere il loro bisogno della Grazia di Dio e ricevere Gesù Cristo come loro PERSONALE Salvatore e Signore, Gv. 1:12… Amen

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  4. 30 dicembre 2014 14:44

    Non sono Butindaro, ma ti rispondo io lo stesso.
    In caso di rappresaglia è meglio non rispondere nulla, sacrificare la propria vita per il bene degli altri, questo bisogna fare, e non MENTIRE, perché chi mente pecca davanti a Dio, ed è degno di essere scaraventato all’inferno, se non si pente e non abbandona tale pratica. A conferma di ciò citiamo le Scritture:
    «Or noi sappiamo che la legge è buona, se uno l’usa legittimamente, riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, PER I BUGIARDI, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina, secondo l’evangelo della gloria del beato Iddio, che m’è stato affidato.» (1 Timoteo 1:8-11)

    «ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti I BUGIARDI, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.» (Apocalisse 21:8)

    Quindi, in nessuna maniera Iddio autorizza il mentire, e per nessuna circostanza. Chi ha mentito e ama mentire, deve smettere immediatamente di mentire e confessare questo peccato a Dio e chiedergli perdono.

    L’inferno esiste, ma non è eterno, quello che è eterno è lo stagno di fuoco e di zolfo, questo luogo di tormento durerà per l’eternità ed in quel luogo saranno scaraventati tutti quelli che sono all’inferno, il diavolo e i suoi angeli e anche l’anticristo e il falso profeta. Iddio per ora ha adempiuto ogni cosa secondo quanto ha stabilito ed ha preannuncaito nelle sue sante Scritture, e non capisco per quale motivo si dovrebbe credere anche all’inferno come a tutto il resto. Così è scritto, così crediamo e così insegnamo! Nessun dubbio in proposito, NESSUNO!

    Per quanto riguarda i sermoni della chiesa cattolica romana, dicono quello che non è scritto, e tacciono quello che invece è scritto, non sono per nulla da prendere in considerazione. Crediamo anche che pure la Chiesa cattolica romana sia ormai in mano della Massoneria, e questa non ama l’inferno, lo nasconde, lo offusca, lo fa sparire dagli occhi degli uomini. Non così noi, che ne parliamo perché sta scritto. Nella Bibbia si parla molte volte dell’inferno e della perdizione e del tormento, e non capisco come mai, visto che Gesù ne ha parlato, noi ci dobbiamo tacere per compiacere la Massoneria che è una religione del diavolo. Iddio va visto non solo dal punto di vista dell’amore, ma anche della severità e della giustizia. Iddio non è uno che chiacciera e basta, e poi cade tutto a terra, quello che è scritto Egli lo farà. E siccome ha detto che certe categorie di persone, tra cui i BUGIARDI, saranno scaraventati all’inferno, non c’è nessun dubbio che Egli così fa e farà sempre sino alla fine.
    Con le tue parole, mettendo in dubbio che Dio getti le anime all’inferno prima e poi nello stagno di fuoco e di zolfo, tu fai passare Iddio per un bugiardo; per te Egli ha detto una cosa, e poi fa il suo contrario. No, non è possibile, Iddio non è un uomo che possa mentire, quello che ha detto Egli lo farà, e nessuno potrà impedire alla sua mano di operare.
    L’obiettivo di Satana non è scaraventare qualche persona all’inferno, ma far cadere all’inferno si figlioli di Dio, quelli che sono rigenerati spiritualmente da Dio, i quali diventano figli di Dio con tale esperienza, e diventano eredi della vita eterna, della Nuova Gerusalemme.
    Nessuna vittoria di Satana, NESSUNA! Satana sa che Dio ha già programmato ogni cosa, e lui cerca di rovinare i suoi piani, ma naturalmente non ci riesce, in alcun modo, lui stesso fa parte del piano di Dio, è una pedina di cui Dio si serve. Iddio è sovrano, i suoi pensieri e le sue opere sono tanto al di sopra delle nostre, che non possiamo comprendere tutte le cose che fa e perché le fa, tuttavia una cosa si può comprendere chiaramente, che quello che LUI DICE DI FARE, POI LO FA, questo è certo.
    Non vorrei far cadere una sua convinzione, di cui pare che sia certo (anche se a voi non è dato avere certezze, siete uomini di dubbio), ed è quella che noi abbiamo timore di Satana. Ma no, semmai io e i cristiani TEMIAMO IDDIO, perchè così deve essere, ma non temiamo di certo Satana, che è sotto non solo i piedi di Dio, ma che i nostri, perchè siamo vincitori in Cristo Gesù.
    Ecco cosa si legge a tal proposito nelle sante Scritture:
    «E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l’anima; temete piuttosto colui che può far perire e l’anima e il corpo nella geenna.» (Matteo 10:28)

    E ancora:
    «Il principio della sapienza è il timor dell’Eterno, e conoscere il Santo è l’intelligenza.» (Proverbi 9:10)

    Ascoltami attentamente Tommaso, se così veramente ti chiami, comunque mi rivolgo a te, sappi che l’infeno esiste ed è preparato per coloro che si rifiutano di credere e di obbedire a Dio, quindi, vedi cosa devi fare per scampare all’inferno, ravvediti dunque e credi nell’Evangelo di Gesù Cristo, che è morto sulla croce per i nostri peccati ed è risuscitato per la nostra giustificazione. Quando nascerai di nuovo tu sarai inondato della vera sapienza e intelligenza di Dio, e troverai pace e serenità al tuo cuore, perché saprai dove stai andando, cioé verso il cielo di Dio e verso la salvezza eterna.
    CERTEZZE, non DUBBI, dunque, offre il nostro Dio, ed io voglio CERTEZZE NON DUBBI.
    Quando ero infermo a morte, mi sono inginocchiato davanti a Dio, e dopo alcune ore di preghiera, faccia a terra, umiliandomi davanti a Dio, Egli mi ha guarito. Si è adempiuta ancora la Parola di Dio, ancora una volta, sulla mia vita, come in tante altre occasioni, capisci perché non posso distaccarmi da Dio e dalla Sua Parola? Ho trovato il solo e vero Dio e la Verità, che è Gesù Cristo, per quale motivo, visto che ne sono certo, dovrei io abbandonare tali cose per vivere PIENO DI DUBBI COME FANNO I MASSONI? Ma quale luce può avere un uomo pieno di DUBBI? Siete e sono vittime di Satana, il principe del dubbio, coloro che vivono di dubbi.
    Che Dio ti benedica e ti conceda di ravvederti e di credere nell’Evangelo.

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  5. luigi permalink
    7 gennaio 2015 15:05

    Fratello Piredda, avresti gettato Salvo D’Acquisto nello stagno di fuoco se la sua bugia (per salvare alcuni ebrei) fosse servita a salvare un tuo caro? Rispondi affinchè si legga.

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  6. 7 gennaio 2015 15:20

    Io non posso gettare nessuno all’inferno, come neppure posso decidere di non far scendere qualcuno all’inferno. Fosse per me salverei tutti, Salvo e anche tutti i nazisti. Ma quello che voglio io, o tu, o Salvo D’Acquisto poco conta, quello che conta è la volontà di Dio, che noi possiamo apprendere solo con le sacre Scritture, e in esse è scritto che OGNI MENZOGNA è peccato, e quindi, se Salvo D’Acquisto non si è ravveduto del suo peccato e della sua menzogna e non ha creduto in Gesù Cristo per ottenere il perdono dei suoi peccati, è andato all’inferno. E aggiungo, che se è andato all’inferno, non è per quella bugia, ma per tutta la sua vita condotta non conforme alla volontà di Dio. Non leggi nella Parola di Dio che non sono le opere buone che salvano? Ma se non leggi la Bibbia, di che cosa possiamo parlare, del nulla. Che posso prendere Albert Pike, tanto caro ai massoni, per confrontarmi con te? NOn è forse sulla Bibbia che bisogna confrontarsi? Ma certo che è così, ma tu e molti altri vi rifiutate di considerare LA VOLONTA’ di Dio, e a suo tempo renderete conto a Lui di ogni cosa. Ravvedetevi, dunque, affinché otteniate il perdono delle vostre parole insensate che proferite ogni giorno. Insensate perché sono CONTRARIE alla volontà di Dio.
    Tu e molti altri giustificare le menzogne, tutte le menzogne e prendete ad esempio certe persone solo per inculcare forzatamente il vostro pensiero a favore della menzogna, non per amore della verità. Ricordo a tutti che stanno scritte queste parole:
    «Fuori* i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.» (Apocalisse 22:15)
    *Fuori = dalla Nuova Gerusalemme, dal paradiso di Dio.
    Iddio saprà ben ricompensare tutti quanti, secondo il suo giusto giudizio, ma certamente quello che non si può assolutamente dire, che MENTIRE sia conforme alla volontà di Dio. E tutti sanno bene che la menzogna preminente non è quella di Salvo, ma ben altra TUTTI I GIORNI.
    Dunque, si legge la mia risposta, ma si leggono anche le tue parole stolte.
    Il cristianesimo non ha niente a che fare con i principi massonici, di cui persino BENIGNI si è fatto portatore, e tu dietro di lui.

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