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I cattolici rappresentano Gesù soprattutto morto sulla croce, o in braccio di Maria bisognoso di aiuto

30 dicembre 2014

I cattolici rappresentano Gesù soprattutto morto sulla croce, o in braccio di Maria bisognoso di aiuto

tomba2Gesù morto sulla croce o in braccio a Maria bisognoso di aiuto, sono le rappresentazioni religiose di Gesù Cristo maggiormente diffuse in seno alla cristianità tutta.

Tali rappresentazioni trasmettono una errata informazione, la prima è che chi non legge le sacre Scritture incomincia a pensare che Gesù è morto soltanto, sulla croce, ma non si pensa che ora è resuscitato ed è alla destra di Dio; l’altra è che Maria ancora oggi sia in grado di assistere Gesù nei suoi compiti, infatti viene ritenuta dalla chiesa cattolica romana come la “CORREDENTRICE”, come se Gesù non fosse in grado da solo di Salvare o di capire tutte le persone.

Innanzi tutto cominciamo col dire che Gesù Cristo può comprenderci appieno in tutte le nostre cose della vita, capisce bene le nostre debolezze, i nostri fallimenti, tutto insomma, può simpatizzare con noi secondo quanto è scritto:

«Perché non abbiamo un Sommo Sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre infermità; ma ne abbiamo uno che in ogni cosa è stato tentato come noi, però senza peccare.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per esser soccorsi al momento opportuno.» (Ebrei 4:15,16)

E questo è stato possibile perché Gesù è venuto sulla terra con una vera natura umana, oltre che a quella divina, Egli è venuto con carne simile alla nostra. Dobbiamo dire simile, in quanto in Gesù non albergava nessun peccato, a differenza degli uomini, che dal peccato di Adamo e di Eva hanno la natura carnale che è corrotta.

Quindi, Gesù può comprenderci pienamente, sia perché è Dio, e sia perché Egli ha vissuto provando le stesse debolezze e difficoltà che attraversiamo noi uomini, di conseguenza non ha bisogno che nessuno lo aiuti, non ha bisogno di Maria, o di altri per aiutare gli uomini, per comprenderli, Egli provvede per la salvezza degli uomini e ad aiutarli al momento opportuno in tutte le cose di chi hanno necessità.

Le cose, quindi, non stanno come vengono presentate dalla classe pretesca, anzi, stanno molto diversamente.

Ed ora leggiamo le seguenti parole dell’apostolo Paolo, in cui viene comparata l’importanza della morte di Cristo e la sua resurrezione:

«Chi sarà quel che li condanni? Cristo Gesù è quel che è morto; e, più che questo, è risuscitato; ed è alla destra di Dio; ed anche intercede per noi.» (Romani 8:34)

Come abbiamo appena letto, Paolo dice di Gesù che bisogna ricordare oggi sia che è morto nella croce per i nostri peccati, ma maggiormente bisogna credere e ricordare che il terzo giorno è risuscitato ed ora È VIVENTE! Egli è seduto alla destra del Padre ed è in grado pienamente di intercedere per i santi, per i loro peccati, per tutto ciò di cui hanno bisogno e domandano.

Pensando a Gesù come se fosse solo morto, si perde di vista quale sia uno dei compiti più importanti del Signore di cui abbiamo continuamente necessità: quello di intercedere per i santi per la remissione dei loro peccati e per ottenere da Lui l’aiuto di cui abbiamo bisogno in ogni circostanza.

Pertanto, oggi, in certi ambienti cristiani, è passato il messaggio che Cristo Gesù è morto, ma raramente si parla della sua RISURREZIONE. Ebbene, la resurrezione di Gesù è molto importante, infatti è necessario credere anche in essa per ottenere la salvezza delle anime, secondo quanto è scritto:

«perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati.» (Romani 10:9,10)

Anche questo tentativo di nascondere la risurrezione di Gesù, è una macchinazione di Satana, perché la Sua Risurrezione è una parte molto importante del messaggio di Evangelizzazione che porta le anime perdute ad ottenere la salvezza, e con tale azione, il diavolo si prefigge lo scopo che gli uomini non credano e non siano salvati e i peccati non siano loro rimessi.

Voi, fratelli e sorelle nel Signore, ricordatevi che quando annunziate l’Evangelo, dovete annunziare sia LA MORTE ESPIATORIA di Gesù Cristo sulla croce, ma anche la SUA RISURREZIONE DAI MORTI, perché è necessario credere anche in essa per essere giustificati e salvati.

Siate savi, fratelli nel Signore, siate savi, e attenetevi strettamente a quanto è scritto nella Parola di Dio, perchè questi sono giorni difficili, in cui la menzogna è largamente predicata, e viene fatta passare per verità; mentre la verità viene screditata e schernita, e coloro che annunziano la Parola di Dio secondo quanto è letteralmente scritto, vengono disprezzati e ingiuriati. Guardate, quindi, come ascoltate, affinchè non cadiate nelle trappole del maligno.

Diletti e fedeli nel Signore, che nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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