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Iddio ha detto: “A me appartiene la vendetta!”

18 febbraio 2015

Iddio ha detto: “A me appartiene la vendetta!”

menorah-romani-titoPurtroppo si continuano a leggere o sentire sul web parole che contrastano con quanto è scritto nella Parola di Dio a riguardo del fatto che Dio è un vendicatore, e che a Lui appartiene la vendetta.

Ora leggiamo qualche passo, che ravviverà in noi il ricordo del fatto che a Dio appartiene la vendetta, e che a suo tempo la eserciterà sugli empi e sui ribelli, perché ogni cosa che Egli ha predetto dovrà essere adempiuta.

«Allora quelli che sono in Giudea, fuggano ai monti; e quelli che sono nella città, se ne partano; e quelli che sono per la campagna, non entrino in lei.
Perché quelli son giorni di vendetta, affinché tutte le cose che sono scritte, siano adempite.
Guai alle donne che saranno incinte, e a quelle che allatteranno in que’ giorni! Perché vi sarà gran distretta nel paese ed ira su questo popolo.
E cadranno sotto il taglio della spada, e saran menati in cattività fra tutte le genti; e Gerusalemme sarà calpestata dai Gentili, finché i tempi de’ Gentili siano compiuti.» (Luca 21:21-24) 

Queste parole di Gesù si sono adempiute nell’anno 70 d.C., per mezzo del generale romano di nome Tito, che ha distrutto Gerusalemme ed ha ucciso moltissimi giudei ed ha menato in cattività molti altri di loro come prigionieri. Leggendo il libro di Giuseppe Flavio dal titolo “Guerre Giudaiche”, nella parte interessata, potrete comprendere come le parole gravi di Gesù si siano adempiute sul popolo d’Israele e su Gerusalemme.

Ciò era scritto nelle sacre Scritture e Dio ha portato a compimento la sua Parola. Quindi, possiamo essere sicuri, che anche tutte le altre parole che Dio ha pronunciato si avvereranno, sia quelle in cui viene promesso del bene al popolo, sia quelle in cui è promesso del male.

Iddio non è un uomo che possa mentire.

«Non rendete ad alcuno male per male. Applicatevi alle cose che sono oneste, nel cospetto di tutti gli uomini.
Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini.
Non fate le vostre vendette, cari miei, ma cedete il posto all’ira di Dio; poiché sta scritto: A me la vendetta; io darò la retribuzione, dice il Signore.
Anzi, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere; poiché, facendo così, tu raunerai dei carboni accesi sul suo capo.
Non esser vinto dal male, ma vinci il male col bene.» (Romani 12:17-21)

Vedete, Paolo dice che i credenti non devono reagire contro i malvagi che fanno loro del male, e che devono vincere il male facendo il bene, anche ai loro nemici più acerrimi, perché così Iddio ha stabilito. E il credente non deve mettere in atto le sue vendette, ma lasciare il posto all’ira di Dio, alla GIUSTA VENDETTA DI DIO. È il Signore che darà la giusta retribuzione a coloro che se lo meritano, a coloro che perseguitano i santi.

A conferma che Dio fa le nostre vendette, ecco cos’ha scritto l’apostolo Paolo ai Tessalonicesi:

«..in guisa che noi stessi ci gloriamo di voi nelle chiese di Dio, a motivo della vostra costanza e fede in tutte le vostre persecuzioni e nelle afflizioni che voi sostenete.
Questa è una prova del giusto giudicio di Dio, affinché siate riconosciuti degni del regno di Dio, per il quale anche patite.
Poiché è cosa giusta presso Dio il rendere a quelli che vi affliggono, afflizione; e a voi che siete afflitti, requie con noi, quando il Signor Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Iddio, e di coloro che non ubbidiscono al Vangelo del nostro Signor Gesù.
I quali saranno puniti di eterna distruzione, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza, quando verrà per essere in quel giorno glorificato nei suoi santi e ammirato in tutti quelli che hanno creduto, e in voi pure, poiché avete creduto alla nostra testimonianza dinanzi a voi.» (2 Tessalonicesi 1:4-10)

Iddio è giusto, e nella sua Giustizia ha decretato che i persecutori siano puniti, e su di loro cadrà la VENDETTA DI DIO. Però è doveroso anche notare che sta scritto che Dio farà sì vendetta su tutti coloro che non lo conoscono, ma anche su coloro che lo hanno sì conosciuto, ma non hanno ubbidito alla Parola dell’Iddio vivente e vero, quindi la vendetta di Dio cadrà addosso anche sul suo popolo che lo ha conosciuto, ma è stato ribelle ai suoi comandamenti.

E ancora, sta scritto:

«Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.» (Ebrei 10:30)

I giudizi di Dio, la vendetta di Dio incombe sopra gli empi, ma i credenti che sono disubbidienti, o che lo rinnegano, non devono stare molto tranquilli, perché anche su di loro cadrà la vendetta di Dio. Badate, fratelli e sorelle nel Signore, che voi non vi troviate in quale condizione quando il Signore Gesù Cristo ritornerà per rapire la sua Chiesa.

«È cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente.» (Ebrei 10:31)

Fratelli e sorelle nel Signore, abbiamo tutti l’obbligo di credere a quello che è scritto, senza tralasciare niente. Non fatevi sedurre dai seduttori di menti, che prendono dalle Scritture sacre solo quello che gli pare bene, solo le cose piacevoli, proprio come faceva il popolo ribelle d’Israele, secondo quanto è scritto:

«Giacché questo è un popolo ribelle, son de’ figliuoli bugiardi, de’ figliuoli che non vogliono ascoltare la legge dell’Eterno, che dicono ai veggenti: ‘Non vedete!’ e a quelli che han delle visioni: ‘Non ci annunziate visioni di cose vere! Diteci delle cose piacevoli, profetateci delle chimere!» (Isaia 30:9-10)

Cari nel Signore, voi che temete Iddio, guardatevi dagli uomini che vogliono portarvi lontano da Dio e dalla Sua Parola, state lontani da coloro che vi presentano un dio che è solo amore, perché le cose non stanno in questa maniera. Vi esorto, dunque, a studiare le Scritture sacre e a credere in tutto quello che è scritto, compreso il fatto che Dio è un vendicatore.

A Dio, che siede sul trono, siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda

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