Vai al contenuto

Quale deve essere la fonte della conoscenza di ogni credente?

22 aprile 2015

Quale deve essere la fonte della conoscenza di ogni credente?

 Bibbia-DiodatiCari nel Signore, sicuramente vi sarà capitato di incontrare o di sentir parlare fratelli che dicono che per incamminarsi correttamente nella via di Dio bisogna conoscere la spiegazione che c’è dietro i passi della Bibbia, con l’ausilio della cultura dei popoli orientali e le lingue originali.

Quelle parole non hanno altro scopo che allontanare i credenti dallo studio della Parola di Dio e dalla comprensione letterale delle Scritture, perché costoro fanno venir meno in loro la fede in Dio, nella Sua Parola, in quanto viene loro inculcato il concetto che non sono in grado da soli di comprendere quello che sta scritto, creando una certa dipendenza da questi “dottori” fatti da sé stessi o dagli uomini attraverso le scuole anti-bibliche.

Fratelli nel Signore, vi do una buona notizia, vi comunico che per comprendere le sacre Scritture c’è bisogno di considerare principalmente due cose: la prima è che lo Spirito santo è in ogni credente, e sta scritto che lo Spirito santo ci guida in tutta la verità (vgs Giovanni 16:12,13), di conseguenza dobbiamo credere che quando studiamo le sacre Scritture con un cuore sincero, lo Spirito santo ci guida nell’intendimento; la seconda è che la Parola di Dio va intesa principalmente esattamente come sta scritto, con il suo significato letterale. In questo ultimo caso, è bene specificare che ci sono le eccezioni, come ad esempio le parabole, ma non si deve ugualmente prescindere da una comprensione prima letterale di quello che si legge e solo dopo si può ricercare il significato spirituale.

Il nostro caro fratello Paolo, sapendo il beneficio che operava la Parola di Dio nei cuori dei santi, che ancora oggi produce, a riguardo della conoscenza della Parola di Dio, ha scritto queste parole a Timoteo:

«Ogni Scrittura è ispirata da Dio (1) e utile ad insegnare (2), a riprendere (3), a correggere (4), a educare alla giustizia (5), affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona. (6)» (2 Timoteo 3:16-17)

Ora passiamo ad esaminare dettagliatamente quello che Paolo ha voluto insegnare a Timoteo con quelle parole, affinché anche voi ne abbiate lo stesso beneficio e le stesse benedizioni che ne ha tratto prima Paolo e poi anche dalle sacre Scritture.

(1) «Ogni Scrittura è ispirata da Dio»

Le Scritture comprese in quel “ogni”, sono i libri fino a quell’epoca ritenuti canonici, ispirati da Dio, che oggi noi chiamiamo i libri del Vecchio Testamento, composti dai libri del pentateuco, storici, poetici e profetici. Questi libri erano considerati ispirati da Dio sia da Israele secondo la carne, sia dalla Chiesa di Cristo poi, benché fossero stati scritti da mano d’uomo, pure la loro ispirazione proveniva dallo Spirito santo.

L’apostolo Pietro in una sua epistola, considera gli scritti di Paolo alla stessa stregua dei libri ispirati da Dio del Vecchio Testamento, infatti egli ha scritto: «Perciò, diletti, aspettando queste cose, studiatevi d’esser trovati, agli occhi suoi, immacolati e irreprensibili nella pace; e ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l’ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione.» (2 Pietro 3:14-16), quindi, Pietro dicendo “come anche LE ALTRE Scritture”, egli equipara le Scritture del Vecchio Testamento ispirate da Dio alle epistole di Paolo.

La Chiesa antica ha ritenuto che tutti i libri che oggi noi diciamo che formano il Nuovo Testamento, fossero ispirati da Dio, e sono stati appunto raccolti insieme ai libri del Vecchio Testamento in modo da formare un insieme di sessantasei libri, che oggi chiamiamo BIBBIA. La Chiesa primitiva credeva che tutti quegli scritti fossero ispirati da Dio, così pure lo hanno creduto nei secoli successivi e così pure crediamo noi oggi.

(2) «… utile ad insegnare»

Considerato che tutti i libri della Bibbia sono Parola di Dio, ecco che si comprende cosa vuole dire Paolo con queste ultime parole, cioè egli vuole dire che tutte le Scritture sono utili ai credenti, esse insegnano tutto quello che è utile al credente di sapere, e non c’è in esse niente di DISUTILE. Insomma, tutto quello che Dio vuole che il credente sappia, è scritto nella Bibbia, ed è quindi sufficiente per il credente sapere quello che sta scritto nella Bibbia, e non anche altri scritti di cultura orientale e commentari vari.

(3) «… [è utile] a riprendere»

Nella Parola di Dio sono scritte tutte quelle cose che sono utili per poter riprendere coloro che vivono nell’errore e/o nell’eresia, o che si conducono malamente, in maniera disordinata o che vivono nel peccato. Infatti, quando si riprende qualcuno per qualche errore dottrinale o perché vive nel peccato o ha commesso un peccato, lo si deve fare dimostrandogli con le sacre Scritture quali comandamenti e passaggi biblici ha trasgredito. Il peccato è la trasgressione della legge, è il disubbidire a Dio e andare contro la Sua Parola, quindi, per riprendere qualcuno si deve dimostrare che questi ha trasgredito quanto è ordinato da Dio nella Bibbia.

(4) «… [è utile] a correggere»

La Bibbia è utile anche per la correzione delle imperfezioni nella dottrina, nella condotta e nei sentimenti dei credenti. La conoscenza della Parola ci sospinge a seguire le orme di Cristo Gesù.

(5) «… [è utile] a educare alla giustizia»

Solo attraverso la Bibbia si può trasmettere quei valori fondamentali della giustizia di Dio e anche della giustizia dell’uomo. Solo attraverso la conoscenza delle sacre Scritture si viene a conoscenza della giustizia di Dio per la salvezza di ognuno che crede, mediante la fede nel sacrificio che Gesù Cristo ha compiuto sulla croce. Ed è sempre attraverso la Bibbia che si viene a conoscenza quali sono le opere che l’uomo deve compiere, gradite a Dio che fanno del bene al prossimo, e questa è la giustizia dell’uomo (vgs Matteo 6:1).

(6) «… affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona»

La Parola di Dio è anche utile e sufficiente da sola per ammaestrare e rendere maturi spiritualmente e compiuti tutti i credenti e i servitori di Dio. Quindi, chi vuole essere servitore di Dio, chi vuole crescere e diventare maturo spiritualmente, deve sapere che gli è sufficiente conoscere, studiare e meditare le sacre Scritture, senza che vi sia la necessità di studiare altre cose, senza che sia costretto ad andare alle scuole bibliche per studiare cose che non sono utili. Studiare e conoscere le sacre Scritture è già sufficiente perché un credente sia reso compiuto e fornito per fare tutta la volontà che piace a Dio e per il compimento di ogni opera buona.

Quindi, fratelli e sorelle nel Signore, sappiate che il Signore Gesù Cristo, che è morto per salvarci e per purificarci da ogni peccato, richiede dai suoi figlioli primieramente che studino le sacre Scritture, che sono la Parola di Dio, e devono sapere che se le studiano con un cuore sincero, lo Spirito santo che abita in loro li guiderà in tutta la verità e darà loro intendimento.

Dunque, diletti e fedeli nel Signore, studiate la Bibbia con la piena fiducia in Dio che questa è cosa gradita e secondo la Sua volontà, nel contempo perseverate nella preghiera chiedendoGli che vi dia sapienza e intendimento per comprendere e ricordare quello che studiate, e tutto ciò possa essere sempre pronto nella vostra bocca quando vi troverete nella situazione di doverne parlare agli altri.

Cari nel Signore, badate a voi stessi, badate a quello che fate, badate a quello che studiate, perché il tempo è poco su questa terra, e tutti noi dobbiamo impiegarlo nella maniera più proficua possibile per il progresso dell’Evangelo. Iddio ci ha detto chiaramente quello che per noi suoi figlioli è utili e dobbiamo imparare in questa vita, pertanto è una cosa buona davanti a Dio attenersi strettamente a quello che piace a Dio.

Abbiate fede in Dio, e abbiate fede nella Sua Parola, studiatela e pregate affinché Egli vi dia di intenderla, perché questa è la volontà di Dio.

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...