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Come si conducono gli uomini religiosi secondo la Bibbia?

11 maggio 2015

Come si conducono gli uomini religiosi secondo la Bibbia?

religioneCi sono certe persone che hanno una grande avversione contro la parola “RELIGIONE” o “RELIGIOSITA’. Tra costoro ci sono gli atei, che accusano tutti i RELIGIOSI di aver perso la propria capacità critica nell’esaminare le cose della vita, sia della sfera terrena che di quella spirituale, perché ritengono che i religiosi siano diventati schiavi dei capi della propria comunità od organizzazione.

Quei tali sono atei, e si sa che chi dice che “Dio non c’è”, che Dio non esiste, non ha sapienza alcuna in quanto è morto nei suoi falli e nei suoi peccati.

Purtroppo, però, a parlare contro la religione e la religiosità ci sono anche dei cosiddetti CRISTIANI, PREDICATORI, che insegnano agli altri e parlano contro la RELIGIONE e i RELIGIOSI.

È proprio a questi ultimi in particolare che voglio rispondere brevemente con questo scritto, affinché tutti i fratelli e le sorelle che sono sinceri, sappiano discernere il bene dal male anche per quanto riguarda la parola “RELIGIONE”.

La Parola di Dio definisce chiaramente che cosa significhi la parola RELIGIONE, eccone di seguito cosa si legge nella Bibbia:

«La religione pura e immacolata dinanzi a Dio e Padre è questa: visitar gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.» (Giacomo 1:27)

Desidero che vi soffermiate su questo passo biblico e lo leggiate e rileggiate attentamente, per poterne comprendere bene il senso profondo che hanno queste parole che definiscono cosa sia per il Signore la “religione”.

In quel passo Giacomo dice che la RELIGIONE è PURA e IMMACOLATA quando ci sono queste cose:
– si visitano gli orfani e le vedove NELLE LORO AFFLIZIONI;
– ci si CONSERVA PURI DAL MONDO.

Coloro che aiutano concretamente gli altri, in particolare i bisognosi, sia materialmente, sia spiritualmente con parole di conforto e mediante la compagnia, questi che anziché trovarsi nei luoghi di divertimento come fanno molti altri che si dicono cristiani, preferiscono stare nei luoghi dove abita il dolore. Questi sono POSITIVAMENTE dei RELIGIOSI, e la Parola gliene rende lode. Quindi, come potete notare, la parola “religione” non ha un significato negativo, anzi, molto positivo per il Signore Iddio.

Poi, un altra caratteristica che denota i religiosi secondo Iddio, è quella di CONSERVARSI PURI DAL MONDO, quindi coloro che se ne stanno separati dai divertimenti del mondo, da tutto ciò che li può contaminare spiritualmente e che non li edifica, che se ne stanno lontani da tutto ciò che è ritenuto mondano, a cui il mondo corre dietro,  questi, che in altre parole si santificano, sono RELIGIOSI in senso POSITIVO, e non di certo in senso NEGATIVO come taluni vogliono farli passare.

Iddio è santo, e vuole che anche i suoi figlioli siano santi!

Iddio è puro, e vuole che anche i suoi figlioli siano puri!

Ecco, quindi, vi ho dimostrato che secondo le Scritture la parola “religione” non ha un connotato negativo, anzi, è positivo.

Inoltre, la BIBBIA CONDANNA coloro che non sono RELIGIOSI, secondo quanto ha scritto Giacomo, infatti l’apostolo Paolo ha scritto:

«Or sappi questo, che negli ultimi giorni verranno dei tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del danaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, IRRELIGIOSI, senz’affezione naturale, mancatori di fede, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, temerarî, gonfi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi le forme della pietà, ma avendone rinnegata la potenza.» (2 Timoteo 3:1-5)

Gli irreligiosi sono quelli che si contaminano con il mondo, quelli che non visitano i fratelli bisognosi, che non li aiutano, che non si conducono e non parlano come hanno insegnato il Signore Gesù Cristo e gli apostoli

Cari nel Signore, siamo negli ultimi tempi, negli ultimi giorni, quindi tutti gli uomini, compresi i sedicenti cristiani, stanno peggiorando sempre più, proprio come ha detto Paolo, e tra i comportamenti scellerati di cui si macchiano gli scellerati, vi è anche quello di essere IRRELIGIOSI, non curandosi delle persone che hanno bisogno di conforto e non santificandosi mantenendosi puri dal mondo.

Dunque, non deve meravigliarvi il fatto che ci sono coloro che parlano contro i RELIGIOSI e contro la RELIGIONE, dandogli tutto un significato peculiare, negativo. Questi cianciatori e seduttori di menti, se la prendono in maniera particolare con i credenti che si santificano ed esortano gli altri a santificarsi e ad abbandonare tutte le cose del mondo, ad abbandonare tutti i piaceri della vita, perché loro stessi si conducono malamente, non si santificano e da come potete sentire e leggere, quando parlano si scagliano sempre contro coloro che si santificano. Hanno un parlare lusinghevole, dolce, ma dentro sono pieni di ossa di morti, sono persone malvagie, di cui non ci si può fidare, perché essi ti portano in perdizione.

È vero che nelle Scritture ci sono anche dei passi che si riferiscono alla religiosità dei giudei e anche a quella degli ateniesi (Atti 2:5 e 17:22), ma questo non cambia la sostanza di quello che stiamo dicendo, infatti la VERA RELIGIONE davanti a Dio rimane quella di cui ha parlato Giacomo.

Avuto riguardo a tutto quello che abbiamo detto, fratelli nel Signore, considerate bene tutte le cose che vengono dette, e ritiratevi da coloro che parlano in modo insensato e contrario alle sacre Scritture e si conducono malamente, vivendo e sguazzando nei piaceri della vita, e insultano coloro che si santificano e li riprendono.

Cari nel Signore, nessuno vi seduca con vani ragionamenti, ma state fermi nella fede e crescete nella conoscenza della Parola di Dio, per non farvi sballottare da ogni vento di dottrina falsa che soffia su di voi e su tutta la Chiesa del Signore Gesù Cristo.

Giuseppe Piredda

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5 commenti leave one →
  1. Massimo permalink
    23 maggio 2015 12:57

    Pace Giuseppe. E’ da molto tempo che rifletto su questa parola : “religione” e personalmente devo dire che non mi piace più come un tempo! Pertanto non darei tanto torto a certuni che si definiscono atei. Giuseppe, sia chiaro, concordo con te su tutto ciò che riguarda la Parola di Dio su questo argomento, e non intendo affatto far scuola a nessuno, anzi! Di questo termine, nel vocabolario Treccani è così riportato : religióne s. f. [dal lat. religio -onis, prob. affine a religare «legare», con riferimento al valore vincolante degli obblighi e dei divieti sacrali]. Beh! Trovo davvero brutto questo concetto di : obblighi e divieti. Inoltre Giuseppe, riporto quanto è scritto nella vecchia ed originale Diodati, in 2° Timoteo 3:2 : “Perciocchè gli uomini saranno amatori di loro stessi, avari, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti a padri e madri, ingrati, scellerati;…”. Come vedi Giuseppe il buon G. Diodati traduce SCELLERATI e non IRRELIGIOSI”. E credo che lui abbia colto meglio ciò che lo Spirito Santo volesse dire ai cristiani di tutti i tempi! Sì oggi i religiosi si sprecano, le pratiche religiose stanno diventando sempre più odiose, ritualistiche, ripetitive, formalistiche, vincolate a schemi, tradizioni, etc etc. Mentre sempre nel vocabolario Treccani leggo : “scellerato” (ant. scelerato) agg. [dal lat. sceleratus, part. pass. di scelerare «macchiare con un delitto» (der. di scelus scelĕris «delitto nefando, misfatto»)]. Giuseppe, sappiamo benissimo che certi religiosi nei secoli scorsi si sono macchiati ed ancor oggi si stanno macchiando di ogni sorta di nefandezze! Perciò credimi da fratello a fratello, il mio vanto ora è la mia, anche se poca, debole, FEDE in Cristo Gesù. Personalmente mi infastidirebbe se qualcuno mi definisse ” religioso”, apprezzerei invece se mi chiamasse “cristiano, ovvero, un uomo di fede in Cristo Gesù”. Non mi sento un religioso nel pieno senso della parola, perchè non sono legato da una legge di obblighi e/o di divieti, ma bensì sottoposto volontariamente ad una “legge di Libertà”, quella che si ha in Cristo Gesù, “perchè il suo giogo è dolce e il suo carico è leggero” (Matteo 11:30). E’ un legame d’amore che lo Sposo ha con la sua sposa, un legame di fedeltà reciproca! Molti purtroppo, odiano questo tipo di legame, preferiscono essere : “compagni e/o compagne”, Sì, convivono! Il matrimonio lega troppo, vincola oltre misura! E non parliamo poi di certi religiosi che orgogliosamente fanno parte di certe compagnie, mi riferisco a “quelli della Compagnia di Gesù”, Mamma mia!!…No, No, grazie! Noi non siamo affatto dei compagni di Gesù. Lui stesso non lo vorrebbe affatto! Lo Sposo è Cristo Gesù e noi la sua sposa. Una carne ed una mente sola! Che il Signore continui a fortificare e a benedire la sua chiesa sparsa nel mondo, “unendola con legami d’amore” (Osea 11:4). Pace Giuseppe e continua a tener alta la Bandiera dell’amato Gesù e la sua Parola!.

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  2. 23 maggio 2015 14:09

    Pace a te. Certo mancava questa analisi nel mio articolo, in quanto non è stato fatto per esaurire tutto sull’argomento, e questa parte mancava, cioé il fatto che con la parola “religione” anche nella Bibbia viene usata per indicare un movimento religioso ed un insieme di regole a cui i membri di questo movimento devono attenersi, ed hai fatto bene a specificarlo. Ecco come le Scritture riportano questo concetto:
    «Or in Gerusalemme si trovavan di soggiorno dei Giudei, uomini religiosi d’ogni nazione di sotto il cielo.» (Atti 2:5)
    «E Paolo, stando in piè in mezzo all’Areopàgo, disse: Ateniesi, io veggo che siete in ogni cosa quasi troppo religiosi.» (Atti 17:22)

    Quindi, è perfettamente biblico indicare con la parola religione anche gruppi di profani come gli ateniesi, e i giudei molto religiosi ma non nella maniera giusta, non nel modo che Dio lo richiedeva.
    È sempre bene completare un argomento ed evidenziarne anche altri aspetti, così chi legge si fa una idea corretta e completa su tale cosa.
    Tuttavia ho questo da dire ancora a conferma delle cose che ho dette nell’articolo, cosa che tu non hai fatto, non hai citato dalla Diodati la definizione che dà della parola RELIGIONE l’apostolo Giacomo. Ecco cosa scrive, preso dalla DIODATI, Giacomo in merito ALLA DEFINIZIONE corretta secondo Dio della parola RELIGIONE:
    «La Religion pura, ed immaculata appo Iddio, e Padre, è questa, Visitar gli orfani, e le vedove, nelle loro aflittioni; e conservarsi puri dal mondo.» (Diodati 1641 Iacopo I,27)
    Gli scellerati sono coloro che non osservano le regole della religione, sia quelle fatte dall’uomo, sia da quelle volute da Dio.
    Definizione di religioso secondo l’etimologia della parola: RELIGIOSO
    Questa definizione corrisponde in modo preciso al senso per il quale è utilizzata nelle sacre Scritture, sia per indicare religioni diverse da quella vera, sia per indicare l’osservanza di regole volute e imposte da Dio, perché Iddio, nostro Padre, ci impone di fare molte cose, oltre che di non farne molte altre, di cui Giacomo ne ha citato una piccola parte.
    Giacomo dice che bisogna, tralaltro, CONSERVARSI PURI DAL MONDO, e questo vuole dire essere santi, separati dal mondo. Gli scellerati sono invece coloro che si contaminano con il mondo, coloro che non osservano i comandamenti di Dio. Quindi, ritengo che la parola IRRELIGIOSI, intendendo per religione pura e vera quella che dice Giacomo, e SCELLERATI, siano da considerarsi come dei sinonimi, indicano tutti e due un comportamento della persona che non piace a Dio, contrario ai comandamenti di Dio.
    Se mi chiamano “religioso” perché adoro Iddio in ginocchio, perché non vado al mare mezzonudo e non guardo la TV per non contaminarmi con il mondo, ebbene, non ci rimango male, anzi, HANNO VISTO BENE, e secondo la definizione che ne dà Giacomo la parola mi si addice bene.
    Ma se mi chiamano religioso perché osservo delle regole degli statuti e dei regolamenti della denominazione, allora sì che la parola religioso assume un connotato negativo, che nulla ha a che fare con la Bibbia.
    Se il religioso è considerato un osservatore di regole, ebbene allora anche i VERI CRISTIANI lo devono essere, in riferimento ai comandamenti di Dio che sono scritti nella Parola, così come si possono considerare religiosi anche altri settari che osservano regole della loro denominazione ma che Iddio non ha ordinato.
    Ritengo che adesso l’argomento sulla parola religione sia sicuramente più completo, granzie anche al tuo intervento, che in verità, da qualcuno me lo aspettavo, perché in effetti avevo esposto solo una parte di tale argomento con lo scopo di far riflettere i fratelli in maniera diversa da quello che fanno oggi la maggior parte delle denominazioni e dei predicatori.
    Pace a te e che Dio ti benedica e ti continui a guidare in ogni cosa.

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  3. Massimo permalink
    23 maggio 2015 15:52

    Sì Giuseppe, purtroppo ci sono molti “frequentatori di chiese” convinti che rispettando lo statuto, osservando il regolamento interno dell’Organizzazione cui appartengono, adempiono così appieno la Parola di Dio! Occupando un posto nella comunità, avendo il loro nome scritto nel registro di quella, hanno una precisa identità! Questi sono uomini religiosamente pericolosi!
    Per dirti, Giuseppe, dopo qualche tempo che avevo lasciato le ADI uno di loro mi disse: “Torna al Signore, non dimenticare i molti benefici che ti ha fatto!”. Lasciare quindi un movimento religioso per certuni significa abbandonare di riflesso il Signore, per poi perdersi nel mondo! Questa generazione perversa e malvagia a tutti i costi pretende che si abbia una precisa identità, anche in campo religioso. E perchè? Semplice…perchè stiamo andando sempre più verso uno Stato che pretende di controllare tutto e tutti! C’è paura, diffidenza verso chi sfugge al controllo, di chi non si sa bene come la pensa e che cosa fa! Giuseppe, ricordi….un tempo nel foglio matricolare dei militari doveva essere indicata anche la religione che uno professava. E poi…. il mio nome prima figurava scritto nel registro dei battezzati e cresimati nella chiesa cattolica, poi in quella evangelica, ma ora non figura essere scritto in nessun registro! Ma quel che m’importa è che il mio nome sia scritto nel libro della vita in Cristo Gesù ! Anche Cornelio era un uomo religioso, o meglio “pio” e timorato di Dio” (Atti 10:2) ma fintanto che non ebbe l’impatto con Pietro e ricevuto il messaggio della salvezza in Gesù, era morto spiritualmente parlando!
    Com’è straordinaria la prudenza usata del caro fratello Paolo nell’Areopago, in cui ebbe a dire : “siete in ogni cosa quasi troppo religiosi” e qui stà la saggezza e la sapienza che il Signore concede ai suoi servitori affinchè si compia ogni sua volontà. Ed infatti Paolo ebbe modo così di evangelizzare tutti quei giudei e “pii” uomini circa quel dio sconosciuto, ovvero il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose, essendo Egli il Signore del cielo e della terra…parlò di ravvedimento e di resurrezione dei morti e da qui riaccese in alcuni la fede, unendosi a lui e credettero (Atti 17:34). Grazie Giuseppe per le riflessioni che abbiamo potuto condividere, pace.

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  4. 23 maggio 2015 20:08

    Amen! Non posso che essere d’accordo con le tue affermazioni. Io è dal 1991 che mi sono reso conto che i fratelli sono stati intrappolati dalle denominazioni, ADI e non, e sto pregando Iddio che li liberi e ritornino a servire il Signore liberamente di tutto cuore senza essere schiavi dell’uomo e dei suoi regolamenti. Naturalmente non siamo senza legge, ma siamo sotto la legge di Cristo, che è molto meglio che la legge di questo stato riversata negli statuti e nei regolamenti delle denominazioni che hanno voluto FARE ALLEANZA con lo Stato, senza il Signore però.
    Dalle tue parole però sento una punta di rammarico, ed è bene che tu la tolga al più presto, perché le cose vanno come Dio ha ordinato. Pace e che Dio ti benedica.

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  5. Massimo permalink
    23 maggio 2015 22:22

    Direi…amarezza! Ricordo le parole del profeta : “Gli si domanderà : ” Che sono quelle ferite che hai nelle mani?. Egli risponderà : “Sono ferite che ho ricevuto nella casa dei miei amici” (Zaccaria 13:6). E la testimonianza dell’apostolo Paolo :”…in pericolo da parte degli stranieri, in pericolo nelle città, in pericolo nei deserti, in pericolo sul mare, in pericolo tra falsi fratelli..” (2° Corinzi 11:26). La Parola di Dio non sbaglia mai e mette sempre in guardia dal laccio del cacciatore! Il Signore è il mio rifugio ed in Lui confido! Pace.

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