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In quale Dio hai creduto? In quello che ti sei fatto fare su misura dal tuo conduttore, o all’Iddio che viene presentato nelle sacre Scritture?

10 giugno 2015

In quale Dio hai creduto? In quello che ti sei fatto fare su misura dal tuo conduttore, o all’Iddio che viene presentato nelle sacre Scritture?

terremoto_l-aquila_2009_palazzo_governoContinuo a vedere qualcuno che parla contro di noi che crediamo che Dio ancora oggi, come anche faceva nel V.T., possa mandare malattie e punizioni sopra gli empi, e pure addosso ai suoi figlioli.

Costoro ci accusano di credere in un altro dio, in un Dio che non è quello vero e amorevole della Bibbia.

Se tali accuse sono vere, allora nella Bibbia non ci dovrebbero essere passi che dicono che Dio manda le malattie sui suoi figlioli e che non fa morire nessuno.

È sufficiente, dunque, scorrere le pagine del NUOVO TESTAMENTO per vedere se ci sono passi che dicono che Iddio fa morire o manda malattie sugli uomini.

Siccome ha sempre ragione la Parola di Dio, se troviamo dei passi che dicono che Dio ancora oggi fa morire e fa vivere chi vuole e anche fa ammalare i peccatori, siano essi credenti oppure no, allora tali persone ci accusano ingiustamente, calunniandoci.

Quindi, vediamo ora cosa dicono le Scritture, facciamo parlare la Parola di Dio che mostra quale sia la volontà di Dio.

Incominciamo con queste parole di Gesù, che sono così chiare, e ci riflettiamo sopra.

1. .. CHE NON T’ACCADA DI PEGGIO

«Or a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, v’è una vasca, chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici. Sotto questi portici giaceva un gran numero d’infermi, di ciechi, di zoppi, di paralitici. ..ti E quivi era un uomo, che da trentott’anni era infermo. Gesù, vedutolo che giaceva e sapendo che già da gran tempo stava così, gli disse: Vuoi esser risanato? L’infermo gli rispose: Signore, io non ho alcuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me. Gesù gli disse: Lèvati, prendi il tuo lettuccio, e cammina. E in quell’istante quell’uomo fu risanato; e preso il suo lettuccio, si mise a camminare. […]

Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più, che non t’accada di peggio.» (Giovanni 5:2-9, 14)

Ora, tale infermo era ammalato da 38 anni, e considerato che Gesù ne aveva dai 30 ai 33 anni, tale infermo che è stato guarito da Gesù era caduto ammalato quando vigeva la legge di Mosè.

Dal versetto 14, si capisce che Gesù dice che era infermo a causa del peccato, e che se avrebbe continuato a peccare anche dopo essere stato guarito, GLI SAREBBE ACCADUTO DI PEGGIO. Quindi, l’amorevole Gesù ha fatto sapere a tale infermo guarito che se non avrebbe cessato di peccare gli sarebbe ACCADUTO cosa peggiore di quello che gli era accaduto in precedenza.

Cari nel Signore, capisco solo io in questa maniera le parole di Gesù, o comprendete anche voi in questa maniera? Questi passi, in quale altri modi si possono spiegare? Fatemi sapere, se voi avete più luce della mia, io sono qui che voglio essere illuminato. Ma non mi basta che diciate il contrario di quello che ho detto, è necessario dimostrarlo con le Scritture, e non solo a chiacchiere.

2. GETTO JEZABEL SOPRA UN LETTO DI DOLORE

Impariamo ancora dalle parole di Gesù queste cose:

«Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli. E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione. Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d’essa. E metterò a morte i suoi figliuoli; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre.» (Apocalisse 2:20-23)

Badate bene, fratelli nel Signore, che siamo sotto la grazia, ed è Gesù RISORTO che ha parlato ed ha detto tali cose.

Gesù ha detto che se quella donna non si sarebbe RAVVEDUTA del suo peccato, sarebbe caduta in un letto di dolore, cioè si sarebbe ammalata. Ma ciò non è bastato, Gesù ha detto anche che AVREBBE MESSO A MORTE I SUOI FIGLI.

Cari nel Signore, non vi turbino tali parole dette da Gesù, perché non ha fatto altro che RIBADIRE anche sotto la grazia quanto è comandato nel SECONDO COMANDAMENTO del decalogo:

«Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti.» (Esodo 20:4-6)

Un giorno abbiamo creduto e siamo nati di nuovo, siamo stati salvati per grazia mediante la fede in Cristo Gesù, siamo stati da Dio rigenerati e resi giusti, per la sola fede nel sacrificio compiuto da Gesù sulla croce e nella sua resurrezione. Siamo dunque salvati, siamo dunque certi di essere in Cristo Gesù; ma badate bene, diletti e fedeli nel Signore, che non corriate invano, perché se vi mettete a disprezzare i comandamenti di Dio e a illudervi che potete fare quello che più vi piace nella vostra vita, voi non entrerete punto nel Regno dei cieli, come molti israeliti non entrarono nella terra promessa e perirono nel deserto.

Il fatto che siamo diventati figlioli di Dio, per grazia mediante la fede, non significa che possiamo fare ciò che vogliamo, ma dobbiamo anche noi sotto la grazia OSSERVARE I COMANDAMENTI DI DIO.

3. I SANTI SOTTO LA GRAZIA NON SONO DEI “SENZA LEGGE”

«Non pensate ch’io sia venuto per abolire la legge od i profeti; io son venuto non per abolire ma per compire: poiché io vi dico in verità che finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà, che tutto non sia adempiuto.» (Matteo 5:17-18)

Gesù non è venuto per abolire i comandamenti di Dio, ma per portarli a compimento, quindi, tenendo conto della somma della Parola, dico la SOMMA e non soltanto la legge di Mosè, come taluni calunniatori ci vogliono addossare, dobbiamo osservare tutti quei comandamenti che Iddio ci impone di osservare sotto la grazia.

4. PER IL PECCATO MOLTI CREDENTI SI AMMALANO E MUOIONO

Se i credenti non osservano i comandamenti di Dio, ecco che può accadere che vengano puniti, anche con le malattie.

E su questo citiamo questi passi delle Scritture:

«Or provi l’uomo se stesso, e così mangi del pane e beva del calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudicio su se stesso, se non discerne il corpo del Signore. Per questa cagione molti fra voi sono infermi e malati, e parecchi muoiono. Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati; ma quando siamo giudicati, siam corretti dal Signore, affinché non siam condannati col mondo.» (1 Corinzi 11:28-32)

Vedete, molti credenti di corinto presero INDEGNAMENTE la cena del Signore, senza discernere quello che facevano, e non esaminarono sé stessi, per riconoscere in quale condizione spirituale si trovassero, e cosa accadde loro? Su molti di loro è caduta un’infermità e malattia, parecchi sono morti.

Non sono forse scritte nella Parola di Dio tutte queste cose? Siamo forse noi che ce le stiamo inventando? Ma se sono scritte, e voi lo riconoscete, non vogliamo forse il vostro bene nel stornarvi dal peccato e chiedere che vi asteniate dal peccare affinché non cada su di voi una punizione DIVINA?

5. QUELLI CHE AMO LI RIPRENDO E LI CASTIGO

Forse voi non credete che Gesù punisca anche sotto la grazia i suoi figli, e a questo proposito leggiamo queste parole di Gesù RISORTO:

«Tutti quelli che amo, io li riprendo e li castigo; abbi dunque zelo e ravvediti.» (Apocalisse 3:19)

E ancora leggiamo:

«e avete dimenticata l’esortazione a voi rivolta come a figliuoli: Figliuol mio, non far poca stima della disciplina del Signore, e non ti perder d’animo quando sei da lui ripreso; perché il Signore corregge colui ch’Egli ama, e flagella ogni figliuolo ch’Egli gradisce. È a scopo di disciplina che avete a sopportar queste cose. Iddio vi tratta come figliuoli; poiché qual è il figliuolo che il padre non corregga? Che se siete senza quella disciplina della quale tutti hanno avuto la loro parte, siete dunque bastardi, e non figliuoli.» (Ebrei 12:5-8)

Iddio rivolge quelle parole ai SUOI FIGLIOLI, e dice loro che EGLI FLAGELLA e CORREGGE coloro che Egli ama. Quindi, quando Iddio ci punisce, ci mette alla prova, ci flagella e ci corregge, non lo fa perché ci odia, anzi, lo fa PERCHE’ CI AMA.

Non fanno così anche i genitori con i figli, che per correggerli dalle loro condotte sbagliate li puniscono? E non lo fanno perché odiano i loro figli, ma perché li amano. Se questo è valido per noi genitori che siamo malvagi, tanto più è valido per il nostro Padre celeste.

6.  SE NON VI RAVVEDETE SIMILMENTE PERIRETE

Ora passiamo a considerare queste altre parole che ha pronunciato Gesù Cristo:

«In quello stesso tempo vennero alcuni a riferirgli il fatto dei Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato coi loro sacrifici. E Gesù, rispondendo, disse loro: Pensate voi che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei perché hanno sofferto tali cose? No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti similmente perirete. O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate voi che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti al par di loro perirete.» (Luca 13:1-5)

Non sono forse chiare anche queste parole di Gesù? Non vuole forse dire che se qualcuno vive nel peccato e non si ravvede, perirà, e perirà nella stessa maniera con cui sono perite quelle persone prese ad esempio.

Con tutto quello che sto dicendo non voglio dire che Dio non sia misericordioso, o che Gesù non è misericordioso, anzi, Egli lo è con coloro che hanno peccato, sì, ma che poi si sono ravveduti ed hanno abbandonato il peccato. Ecco la misericordia di Dio, Egli accoglie i peccatori che si RAVVEDONO e che si impegnano a vivere in maniera santa e in ubbidienza alla volontà di Dio.

7. QUELLI SONO STATI GIORNI DI VENDETTA

Ora leggiamo anche queste parole di Gesù, in cui ha preannunciato giorni di vendetta da parte di Dio contro il suo popolo d’Israele, che si sono verificati nel 70 d.C., con la distruzione di Gerusalemme e del Tempio, ad opera di Tito e dell’esercito romano.

«Quando vedrete Gerusalemme circondata d’eserciti, sappiate allora che la sua desolazione è vicina. Allora quelli che sono in Giudea, fuggano ai monti; e quelli che sono nella città, se ne partano; e quelli che sono per la campagna, non entrino in lei. Perché quelli son giorni di vendetta, affinché tutte le cose che sono scritte, siano adempite.» (Luca 21:20-22)

Quelle parole le ha pronunciate Gesù, ed ha parlato di GIORNI DI VENDETTA, ammonimento che chiaramente è stato rivolto da Dio contro il suo popolo d’Israele, che ha avuto ed ha, tuttora, un cuore duro e ribelle.

8. SE VIVETE SECONDO LA CARNE VOI MORRETE

Pensate voi che vivete secondo la carne di scampare ai giudizi di Dio? No vi dico, anche voi che amate vivere nei divertimenti e secondo la carne, riceverete ciò che vi meritate, e non sono di certo io a infliggervi la punizione che meritate, ma l’Iddio vivente e vero.

9. TEMETE IDDIO CHE PUO’ FAR PERIRE E IL CORPO E L’ANIMA

Dio è misericordioso e fa vivere, ma Iddio ha il potere anche di far morire chi vuole, e per questo bisogna temerlo, infatti il nostro Signore Gesù Cristo ha detto queste parole a tal riguardo:

«E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l’anima; temete piuttosto colui che può far perire e l’anima e il corpo nella geenna.» (Matteo 10:28)

Vedete, Iddio può far PERIRE il corpo di una persona e può anche scaraventare l’anima sua nella geenna, cioè nel fuoco eterno.

10. UN ANGELO DEL SIGNORE PERCOSSE ERODE ED EGLI MORI’ ROSO DAI VERMI

Ed ecco un esempio scritto nella Bibbia che ci mostra che Dio ha deciso di far perire una persona, il re Erode:

«Nel giorno fissato, Erode, indossato l’abito reale, e postosi a sedere sul trono, li arringava pubblicamente. E il popolo si mise a gridare: Voce d’un dio, e non d’un uomo! In quell’istante, un angelo del Signore lo percosse, perché non avea dato a Dio la gloria; e morì, roso dai vermi.» (Atti 12:21-23)

11. SI DEVE CREDERE CHE DIO PUNISCE E FA MORIRE

Dunque, fratelli nel Signore, alla luce di quanto abbiamo citato delle Scritture sacre, non si può assolutamente credere che Dio non punisca o non faccia morire nessuno sotto la grazia, perché le cose non stanno come certi impostori e seduttori di menti dicono per ingannare le persone e deviarle dalla verità della Parola.

Siate savi, attenetevi alla Parola, dovete preferire di credere in essa e non alle ciance dei seduttori di menti che parlano contro la Verità di Dio.

A Dio, che è assiso nel cielo e la terra è lo sgabello dei suoi piedi, siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda

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