Skip to content

Temere Iddio e fuggire il male, questa è la sapienza e l’intelligenza

18 giugno 2015

Temere Iddio e fuggire il male, questa è la sapienza e l’intelligenza

fulmine-a-new-york-stati-uniti«E disse all’uomo: ‘Ecco: temere il Signore: questa è la Sapienza, e fuggire il male è l’Intelligenza’.”» (Giobbe 28:28)

Fratelli nel Signore, non siamo forse noi, noi pochi, che vi esortiamo del continuo a santificarvi e a temere Iddio e i suoi giudizi? E il tutto è fatto seguendo esattamente quello che è scritto nella Bibbia. Non diciamo cose scritte nei nostri manuali, nei nostri regolamenti umani, perché non ne abbiamo e non abbiamo intenzione di averne giammai. Il nostro desiderio è quello di seguire solamente quello che sta scritto nella Parola di Dio, perché essa dimora nel nostro cuore, e di essa la nostra bocca parla.

Si può condividere, oppure no, quello che diciamo, ma qualsiasi cosa decidiate di fare, dovete farlo alla luce delle Scritture, perché non è quello che voi pensate o che vi piace pensare che conta, ma è importante solo quello che è scritto nella Bibbia, la Parola di Dio.

Un credente che teme Iddio si sente sospinto a santificarsi, si applica a conoscere la volontà di Dio attraverso le Scritture sacre e mette in pratica ciò che il Signore stesso gli ordina attraverso le SCRITTURE.

Dal passo citato sopra, comprendiamo che chi teme IDDIO ha sapienza, e chi FUGGE IL MALE ha intelligenza, spirituale, s’intende. Di conseguenza, dovete anche sapere che viceversa, chi non teme IDDIO e non si santifica, non ha sapienza nè intelligenza spirituale. Chi non fugge il male, ma ci si butta dentro al male del mondo, non ha intelligenza spirituale.

Ciò è scritto nella Parola di Dio, non sono concetti che escono dalla mia mente, non sono cose elaborate e partorite dalla mia mente, ma sono cose provenienti dalla PAROLA di Dio ETERNA, pronunciata per nostro ammaestramento e per metterci alla prova se veramente amiamo IDDIO CON TUTTO IL NOSTRO CUORE.

Molti dicono di amare Iddio, ma quando Dio parla loro e gli ordina di rinunciare alle cose del mondo, alle mondane concupiscenze e alla superbia della vita, ecco che trovano mille scuse, addirittura manipolano persino le parole di Dio e le fanno dire il contrario di quello che realmente vogliono dire.

Tanto per fare un esempio, leggiamo nelle Scritture:

«Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che v’asteniate dalla fornicazione, che ciascun di voi sappia possedere il proprio corpo in santità ed onore, non dandosi a passioni di concupiscenza come fanno i pagani i quali non conoscono Iddio» (1 Tessalonicesi 4:3-5)

Tali parole di Dio sono molto chiare, sospingono i credenti a badare anche a come possiedono il proprio corpo, cioè a come si vestono.  Ora, se per strada, nei negozi, al lavoro, al culto, stare in mutande e reggiseno è scandaloso e sconveniente, per quale motivo in spiaggia al mare tale scandalo e tale sconvenienza scompaiono? Forse perché in tali luoghi sono tutti in MUTANDE E REGGISENO? Quindi, basta che tutti siano nella stessa maniera e la vergogna e il peccato cambiano aspetto ed effetto?
Pertanto, secondo questo perverso ragionamento che fanno molti, se tutti sono ladri, anche il cristiano può esserlo senza peccare?

Se la maggioranza diventasse omosessuale anche i cristiani potrebbero esserlo?

Se la maggioranza diventasse pedofila, anche i cristiani potrebbero esserlo senza peccare?

Se la maggioranza diventasse bugiarda, anche i cristiani potrebbero mentire senza sentirsi peccatori?

Se nella spiaggia fossero tutti completamente nudi, allora anche il cristiano potrebbe esserlo senza peccare?

Insomma, fratelli nel Signore, non è nel peccato e nella libertà di fare ciò che piace al mondo che si trova la sapienza e l’intelligenza, ma queste si trovano nel temere Dio e fuggire il male. E ciò avviene solamente nell’osservare i comandamenti di Dio, anche sotto la grazia. Sì, anche sotto la grazia, perché anche noi cristiani dobbiamo essere sottoposti ai comandamenti di Gesù, che ci ha trasmesso direttamente o attraverso i suoi apostoli. Infatti è scritto:

«Nel mio primo libro, o Teofilo, parlai di tutto quel che Gesù prese e a fare e ad insegnare, fino al giorno che fu assunto in cielo, dopo aver dato per lo Spirito Santo dei COMANDAMENTI agli apostoli che avea scelto.» (Atti 1:1-2)

Vedete, dunque, che Gesù ha dato dei comandamenti agli apostoli, i quali a loro volta ce li hanno trasmessi a noi e a tutti i cristiani di tutte le epoche e nazioni. Leggiamo, dunque, non solo i vangeli, ma anche le epistole degli apostoli, studiamo anche le epistole di Paolo, perché in esse sono presenti molti comandamenti che Gesù ha dato ai suoi apostoli, affinché ce li trasmettessero e noi li osservassimo.

Anche il salmista ci fa sapere che la sapienza e l’intelligenza sono strettamente legati all’osservanza dei comandamenti di Dio:

«Oh, quanto amo la tua legge! è la mia meditazione di tutto il giorno. I tuoi comandamenti mi rendon più savio dei miei nemici; perché sono sempre meco. Io ho più intelletto di tutti i miei maestri, perché le tue testimonianze son la mia meditazione. Io ho più intelligenza de’ vecchi, perché ho osservato i tuoi precetti. Io ho trattenuto i miei piedi da ogni sentiero malvagio, per osservare la tua parola. Io non mi sono distolto dai tuoi giudizi, perché tu m’hai ammaestrato. Oh come son dolci le tue parole al mio palato! Son più dolci del miele alla mia bocca. Mediante i tuoi precetti io divento intelligente; perciò odio ogni sentiero di falsità. La tua parola è una lampada al mio piè ed una luce sul mio sentiero.» (Salmi 119:97-105)

Cari nel Signore, quello che illumina il sentiero che dobbiamo percorrere in questa vita, non è forse la Parola di Dio vivente e potente? La Parola di Dio non passerà mai, non è come la parola d’uomo che mangia l’erba, no, la Parola dell’Iddio vivente e vero è POTENTE, è VIVENTE, è ETERNA.

Con tutte le parole savie che portano vita e pace nei cuori degli uomini, che sono scritte nella Bibbia, sarebbe giovevole per voi metterle da parte per citarvi “massime di uomini di cultura che non temono Iddio e sono atei”? No, fratelli nel Signore, chiamatelo versettologia, chiamatelo come volete, ma io continuerò SEMPRE a citarvi le sacre Scritture, perché è da esse che voi riceverete sapienza e intelligenza, e non da commenti e ragionamenti filosofici umani, di cui molti si fanno divulgatori.

Perché vengo accusato di esagerare nel citarvi le Scritture? Per voi è pericoloso che altri vi parlino solo attraverso le Scritture? Non è forse per voi cosa sicura se vi parliamo sempre e soltanto con le Scritture, in modo che possiate andare a verificare direttamente quello che vi è stato detto?

Questo è quello che i cianciatori e i seduttori di menti temono, che voi impariate a discernere il bene dal male, la volontà di Dio dalla volontà del diavolo, e questo può avvenire in maniera corretta solo attraverso un attento esame della Parola di Dio.

Paolo non si è dispiaciuto per il fatto che i bereani andavano a confrontare e a vedere se le cose che aveva detto loro corrispondevano al vero, secondo quanto è scritto:

«Or questi furono più generosi di quelli di Tessalonica, in quanto che ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando tutti i giorni le Scritture per vedere se le cose stavan così. Molti di loro, dunque, credettero, e non piccol numero di nobildonne greche e d’uomini.» (Atti 17:11-12)

Cari nel Signore, dobbiamo ricevere la Parola di Dio con ogni premura, esaminando le Scritture direttamente, per vedere se certe dottrine o credenze corrispondono al vero oppure no.

A tal proposito vi faccio un altro esempio. Quante volte avete sentito dire che Dio non punisce e non castiga il suo popolo? Ma cosa dicono veramente le Scritture su tale argomento? Andiamo alla Parola ed esaminiamole, per vedere come stanno realmente le cose dal punto di vista di Dio. Leggiamo le parole di Gesù Cristo, di Colui che è morto ed il terzo giorno è risuscitato per la nostra giustificazione:

«Tutti quelli che amo, io li riprendo e li castigo; abbi dunque zelo e ravvediti.» (Apocalisse 3:19)

Vedete, dunque, Gesù dice che quelli che ama, Egli li riprende e li castiga, ed esorta al ravvedimento e ad avere zelo per le cose del Signore.

Tutto ciò è scritto chiaramente nella Bibbia, esse sono le parole di Gesù pronunciate sotto la grazia, quindi la questione è risolta, Iddio può castigare i suoi figlioli che Egli ama.

Benché tali cose siano scritte così chiaramente, pure ci sono certuni, sedicenti dottori, ma certamente impostori, che asseriscono con insistenza che Dio non punisce e non castiga. Costoro, i bereani non li avrebbero ascoltati che una volta sola, dopo di che li avrebbero lasciati soli. Purtroppo oggi però, di bereani ce ne sono pochi, molti sono i mondani, ma pochi i bereani.

Essere bereani ha un costo, certamente, che si paga subito su questa vita, ma alla fine si otterrà il premio promesso da Dio. Ma l’essere mondani il salario lo presenta alla fine, ed è la morte seconda, e questo vuole dire passare l’eternità nel dolore e nella sofferenza delle fiamme. Sì, avete sentito bene, l’eternità nelle fiamme, in vere fiamme, e nessuno ve ne potrà tirare fuori. Iddio non è un uomo che possa mentire, quindi se queste cose le ha dette, le farà. Guardate, dunque, di non rimanere indietro, e che non vi sia in voi stessi un malvagio cuore incredulo, dato al divertimento, che non vi porti a ritrarvi dall’Iddio vivente e vero.

A Dio siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

Acordai-vos

Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

Egli è altresì scritto...

Blog di Nicola Iannazzo

Destatevi

"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

Il Buon Deposito

Dottrine della Bibbia

prendialdo.wordpress.com/

Il blog di Aldo Prendi

La sana doctrina bíblica

Quien tiene oídos para oír, oiga

Chiesa Evangelica Pentecostale di Augusta

Gesù disse: Io son la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà (cfr. Giovanni 11:25)

La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

SALVATI per GRAZIA

Blog Di Giuseppe Palamara

La verità rende liberi!

Sito di attualità e informazione cristiana

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

Non tollero Jezabel

Il blog di Gian Michele Tinnirello

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Il blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: