Vai al contenuto

… Nessuno le rapirà dalla mia mano …

3 novembre 2015

… Nessuno le rapirà dalla mia mano …

«Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle di mano al Padre.» (Giovanni 10:27-29)

gregge-pastoreColoro che erroneamente credono di non poter perdere la salvezza, illudendosi, trovano rifugio e protezione particolare proprio in questo versetto biblico.

Certo, anche noi lo diciamo che nessuno potrà mai RAPIRE LE PECORE DEL SIGNORE dalla sua mano, tuttavia è doveroso far notare, andando a leggere la SOMMA DELLA PAROLA, che quel passo non esclude assolutamente che un credente, che per un tempo sta nella mano del Padre possa perdere la salvezza.

– GIUDA ISCARIOTA
Posso farvi due esempi, il primo riguarda Giuda. Voglio farvi notare che nel passo sopra, Gesù dice anche queste parole “Il Padre mio che me le ha date”, e questo Gesù lo dice anche di Giuda, infatti dice:
«Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; QUELLI CHE TU MI HAI DATI, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta.» (Giovanni 17:12)
Vedete, Gesù dice, come pure ha detto nel passaggio più sopra, che anche Giuda gli è stato dato dal Padre, alla pari degli altri undici apostoli. Ma di Giuda Gesù continuando a parlare, dice che affinché le scritture fossero adempiute, egli doveva tradire Gesù e andare in perdizione.

Dunque, già questa parte del versetto in argomento, molto caro ai NOVELLI CALVINISTI e a tutti quelli che non credono si possa scadere dalla grazia, si apre a nuova luce e comprensione.

– L’ANGELO DELLA CHIESA DI LAODICEA
Il secondo esempio che possiamo fare, è la STELLA della Chiesa di Laodicea, che se non si sarebbe ravveduto, Gesù lo avrebbe vomitato dalla sua bocca.

«Ed EGLI TENEVA NELLA SUA MAN DESTRA sette stelle; e dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, acuta, e il suo volto era come il sole quando splende nella sua forza. E quando l’ebbi veduto, caddi ai suoi piedi come morto; ed egli mise la sua man destra su di me, dicendo: Non temere; io sono il primo e l’ultimo, e il Vivente; e fui morto, ma ecco son vivente per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell’Ades. Scrivi dunque le cose che hai vedute, quelle che sono e quelle che devono avvenire in appresso, il mistero delle SETTE STELLE che hai vedute nella MIA DESTRA, e dei sette candelabri d’oro. Le sette stelle sono GLI ANGELI DELLE SETTE CHIESE, e i sette candelabri sono le sette chiese.» (Apocalisse 1:16-20)

Vedete, la prima cosa da notare, come nel passo sopracitato di Giovanni 10:29, anche questi ministri, le sette stelle, sono nelle mani del Signore Gesù Cristo.

Veduto ciò, andiamo a leggere quello che Gesù dice di uno di questi:

«Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido, e non sei né freddo, né fervente, IO TI VOMITERO’ DALLA MIA BOCCA. Poiché tu dici: Io son ricco, e mi sono arricchito, e non ho bisogno di nulla, e non sai che tu sei infelice fra tutti, e miserabile e povero e cieco e nudo, io ti consiglio di comprare da me dell’oro affinato col fuoco, affinché tu arricchisca; e delle vesti bianche, affinché tu ti vesta e non apparisca la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungertene gli occhi, affinché tu vegga. Tutti quelli che amo, io li riprendo e li castigo; ABBI DUNQUE ZELO E RAVVEDITI.» (Apocalisse 3:15-19)

E ancora:

«A CHI VINCE io darò di seder meco sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi son posto a sedere col Padre mio sul suo trono.» (Apocalisse 3:21)

Vedete, fratelli, solo se uno VINCE, sarà gradito a Dio, e sarà  salvato, e se l’angelo della Chiesa di Laodicea, che non è uno spirito ministratore, ma bensì un uomo, un messaggero di Dio umano che governava la Chiesa, dico se tale angelo non si sarebbe ravveduto e non sarebbe tornato ad essere zelante, Gesù lo avrebbe VOMITATO DALLA SUA BOCCA.

– CONSIDERAZIONI FINALI
Quindi, è vero che sta scritto che nessuno può rapire le sue pecore dalla sua mano, ma sta altresì scritto, che Giuda Iscariota che era stato dato dal Padre a Gesù, è finito per perdersi, ma non perché Gesù non è stato capace di preservarlo, ma perché dovevano adempiersi le Scritture. Quindi c’era un piano ben preordinato da Dio e noi sappiamo che il piano di Dio è quello che sussiste.

Anche l’angelo della Chiesa di Laodicea era una STELLA nella man destra di Gesù, eppure se non si sarebbe RAVVEDUTO, non sarebbe stato annoverato tra i VINCITORI e non sarebbe entrato nel regno dei cieli.

Vedete, cari nel Signore, che si deve sempre prendere la somma della Parola per giungere ad una corretta comprensione del messaggio che Dio vuole che noi sappiamo.

Quando Giuda ancora non era entrato nella fase della discesa in perdizione, era regolarmente prima un discepolo di Gesù Cristo, poi è stato fatto da lui apostolo, ed è perché veramente era credente e aveva lo Spirito santo in lui che ha potuto anche lui essere mandato a predicare l’evangelo, a guarire gli infermi e a cacciare i demoni, altrimenti non avrebbe potuto farlo. Giuda rientra tra quelli che si sono tratti indietro, che hanno creduto per un tempo e che sono scaduti dalla grazia.

La medesima cosa si deve dire dell’angelo della chiesa di Laodicea, prima è stato stabilito ministro della chiesa, alla pari di Giuda, e solo dopo è accaduto qualcosa che lo ha allontanato dalla volontà di Dio, e se non si è ravveduto, egli ha fatto la medesima fine di Giuda Iscariota.

Dunque, non si può prendere le parole di Gesù “nessuno le rapirà dalla mia mano” per fargli dire che NESSUN VERO CREDENTE può andare in perdizione, perchè alla luce della somma della Parola, le cose non stanno come dicono costoro.

Comprendiamo che questi cianciatori e seduttori di menti cercano nella Bibbia un appiglio che gli dia quella certezza di salvezza senza dubbi di perderla, ma la Parola di Dio non glielo permette, perché essa insegna CHIARAMENTE, per chi ha gli occhi per vedere, che si può CREDERE PER UN TEMPO, e si può dopo essere nati di nuovo scadere dalla grazia e andare lo stesso in perdizione. Costoro che dicono tali cose, mostrano nervosismo e agitazione, sono preoccupati per la loro salvezza, mostrano in questa maniera, dicendo che così SONO PIU’ SICURI, in realtà DI NON ESSERE SICURI, e fanno uso della Scrittura e di certi passi per AUTOCONVINCERSI e prendono in considerazione SOLO QUEI PASSI che li rincuorano nella salvezza, e chiudono gli occhi per non vedere cosa dicono tutti gli altri passi.

Noi diciamo che OGGI siamo salvati e diciamo anche che saremo salvati, come dicono le Scritture, anche noi diciamo che SIAMO SICURI NELLA SUA MAN. Sappiamo che dobbiamo vivere OGNI GIORNO la nostra fede in Cristo, la nostra perseveranza nella fede e nella santificazione, e se PERSEVERIAMO SINO ALLA FINE, allora saremo salvati.

Ma ragionate fratelli, non c’è niente di strano nel credere che la salvezza si può perdere, perchè noi siamo stati SALVATI per FEDE, e per la FEDE si entra in cielo, ma SE QUELLA FEDE CHE AVEVAMO IN PRINCIPIO NOI ALLA FINE LA PERDIAMO, la salvezza non rimane in noi.
La fede è venuta da Dio in noi e siamo stati salvati; se la fede VA VIA DA NOI, allora siamo perduti, perché senza fede non si può giungere in cielo.
La fede è la chiave di tutto, ed è per questo che dobbiamo alimentarla di continuo, studiando le Scritture da cui essa proviene, e pregando del continuo Iddio che ci mantenga fermi in essa.

Io adesso sento la mia fede in me, sento di essere salvato, io credo, e SONO CERTO, non c’è nessuna ombra di dubbio, ma, credendo a tutto quello che è scritto nella Bibbia, e non solo ad una parte, devo altresì dire che per quanto riguarda il futuro, io sarò salvato se PERSEVERO NELLA FEDE sino alla fine.

Le innumerevoli esortazioni presenti nelle Scritture a perseverare nella fede, non hanno lo scopo di far dubitare sulla fede ottenuta, ma ha lo scopo di non far illudere nessuno e di fare in modo che ogni credente metta in atto tutto ciò che è in suo potere per perseverare nella fede e nel buon operare sino alla fine. E in questo ha molta importanza anche la conoscenza della sana dottrina, perché sviandosi da essa, si può incorrere in gravi conseguenze, infatti è scritto:

«Fratelli miei, se qualcuno fra voi si svia dalla verità e uno lo converte, sappia colui che chi converte un peccatore dall’error della sua via salverà l’anima di lui dalla morte e coprirà moltitudine di peccati.» (Giacomo 5:19-20)

Vedete, chi si svia dalla verità uccide la sua anima, e sappiamo che la morte dell’anima è lo stagno di fuoco e di zolfo.
Ed è per questo che battiamo molto sulla sana dottrina, affinchè nessuno venga sedotto, non si dia a vivere nel peccato, che non si illuda e sia pienamente sicuro e certo della sua salvezza, per salvare l’anima sua dalla morte, e affinché non si svii dalla verità.

Non ci si può sviare dalla verità, se prima non si era nella via della verità.

Iddio ha costituito i suoi servitori per vegliare sui santi e sulla sana dottrina, sulla via della verità, affinché i suoi eletti non si sviino dalla verità, e qualora si siano sviati, per far conoscere i loro errori e fare in modo che si ravvedano e rientrino nella via della verità, perchè Iddio è misericordioso ed accoglie coloro che si ravvedono e tornano a Lui.

Non già che noi siamo alcun che, ma Iddio è tutto, perché noi seminiamo e innaffiamo, ma Dio è Colui che fa crescere, Iddio è tutto.

A Dio Padre che siede sul trono e all’Agnello, siano la gloria, l’onore e la lode nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

No Temas Sino Habla

Entonces él Señor dijo de noche en visión á Pablo: No temas, sino habla, y no calles: Porque yo estoy contigo, y ninguno te podrá hacer mal (Hechos 18:9-10)

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

Acordai-vos

Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

Egli è altresì scritto...

Blog di Nicola Iannazzo

Destatevi

"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

Il Buon Deposito

Dottrine della Bibbia

La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: