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Ti stai chiedendo se la dottrina «una volta salvati sempre salvati» è vera o falsa? Ecco i passi della Scrittura che mostrano che è falsa

8 novembre 2015

Ti stai chiedendo se la dottrina «una volta salvati sempre salvati» è vera o falsa? Ecco i passi della Scrittura che mostrano che è falsa

faq-salvezza1) Una volta credenti, sempre credenti?
No, perché Gesù ha detto che coloro che ricevono la Parola nei luoghi rocciosi sono coloro che “credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro” (Luca 8:13), e lo scrittore agli Ebrei parla di credenti “che si traggono indietro a loro perdizione ” (Ebrei 10:39).

2) Una volta nella fede, sempre nella fede?
No, perché l’apostolo Paolo dice a Timoteo: “Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demonî per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza; i quali vieteranno il matrimonio e ordineranno l’astensione da cibi che Dio ha creati affinché quelli che credono e hanno ben conosciuta la verità, ne usino con rendimento di grazie. Poiché tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da riprovare, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera” (1 Timoteo 4:1-5), ed anche: “Io t’affido quest’incarico, o figliuol mio Timoteo, in armonia con le profezie che sono state innanzi fatte a tuo riguardo, affinché tu guerreggi in virtù d’esse la buona guerra, avendo fede e buona coscienza; della quale alcuni avendo fatto getto, hanno naufragato quanto alla fede.” (1 Timoteo 1:18-19), ed ancora: “… l’amor del danaro è radice d’ogni sorta di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si son trafitti di molti dolori …. custodisci il deposito, schivando le profane vacuità di parole e le opposizioni di quella che falsamente si chiama scienza, della quale alcuni facendo professione, si sono sviati dalla fede.” (1 Timoteo 6:10,20-21).

3) Una volta giustificati per grazia, sempre giustificati per grazia?
No, perché Paolo dice ai Galati: “Voi che volete esser giustificati per la legge, avete rinunziato a Cristo; siete scaduti dalla grazia” (Galati 5:4)

4) Una volta sotto la grazia, sempre sotto la grazia?
No, perché Paolo dice ai Galati: “Ditemi: Voi che volete esser sotto la legge, non ascoltate voi la legge?” (Galati 4:21)

5) Una volta nel libro della vita, sempre nel libro della vita?
No, perché Dio disse al suo servo Mosè: “Colui che ha peccato contro di me, quello cancellerò dal mio libro!” (Esodo 32:33), e Davide dice di quei giusti che diventano nemici di Cristo: “Sian cancellati dal libro della vita, e non siano iscritti con i giusti” (Salmo 69:28)

6) Una volta nella mano di Cristo, sempre nella sua mano?
No, perché Gesù disse all’angelo della Chiesa di Laodicea che era nella sua mano destra: “Così, perché sei tiepido, e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca” (Apocalisse 3:16).

7) Una volta nella verità, sempre nella verità?
No, perché Paolo dice a Timoteo: “Imeneo e Fileto; uomini che si sono sviati dalla verità, dicendo che la risurrezione è già avvenuta, e sovvertono la fede di alcuni” (2 Timoteo 2:17-18).

8) Una volta in Cristo, sempre in Cristo?
No, perché Gesù disse ai suoi discepoli: “Io sono la vera vite, e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto, Egli lo toglie via; … Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano.” (Giovanni 15:1-2,6)

9) Una volta riscattati dal peccato, sempre riscattati?
No, perché l’apostolo Pietro dice dei falsi dottori: “… rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina. …. Perché, con discorsi pomposi e vacui, adescano con le concupiscenze carnali e le lascivie quelli che si erano già un poco allontanati da coloro che vivono nell’errore, promettendo loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione; giacché uno diventa schiavo di ciò che l’ha vinto. Poiché, se dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima.” (2 Pietro 2:1,18-20)

10) Una volta lavati dai peccati mediante il sangue di Cristo, sempre lavati?
No, perché l’apostolo Pietro dice dei falsi dottori: “È avvenuto di loro quel che dice con verità il proverbio: Il cane è tornato al suo vomito, e: La troia lavata è tornata a voltolarsi nel fango.” (2 Pietro 2:22)

11) Una volta sulla diritta strada, sempre sulla diritta strada?
No, perché è scritto dei falsi dottori: “Lasciata la diritta strada, si sono smarriti, seguendo la via di Balaam, figliuolo di Beor, che amò il salario d’iniquità” (2 Pietro 2:15), ed anche: “Perché meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuta la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento ch’era loro stato dato” (2 Pietro 2:21).

12) Una volta discepoli di Cristo, sempre discepoli di Cristo?
No, perché l’apostolo Giovanni dice: “D’allora molti de’ suoi discepoli si ritrassero indietro e non andavan più con lui.” (Giovanni 6:66)

13) Una volta salvati, sempre salvati?
No, perché è scritto che Gesù la notte che fu tradito disse al Padre sui suoi discepoli: “Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta.” (Giovanni 17:12), e lo scrittore agli Ebrei parla di credenti “che si traggono indietro a loro perdizione” (Ebrei 10:39)

14) Una volta amici di Dio, sempre amici di Dio?
No, perché Giacomo dice nella sua epistola: “O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio.” (Giacomo 4:4).

15) Una volta riconosciuto Cristo, sempre riconosciuti da Cristo?
No, perché Gesù disse ai Suoi amici: “Chiunque mi avrà riconosciuto davanti agli uomini, anche il Figliuol dell’uomo riconoscerà lui davanti agli angeli di Dio; ma chi mi avrà rinnegato davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio” (Luca 12:8-9). E questo spiega perché Paolo poi disse a Timoteo: “Se lo rinnegheremo, anch’egli ci rinnegherà” (2 Timoteo 2:13).

16) Una volta con il Signore, sempre con il Signore?
No, perché la Parola ci dice: “Se lo abbandonate, egli vi abbandonerà” (2 Cronache 15:2).

17) Una volta ravveduti, sempre ravveduti?
No, perché nell’epistola agli Ebrei è scritto: “Perché quelli che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste e sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona parola di Dio e le potenze del mondo a venire, se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia” (Ebrei 6:4-6).

18) Una volta partecipi di Cristo, sempre partecipi di Cristo?
No, perché è scritto: “Siam diventati partecipi di Cristo, a condizione che riteniam ferma sino alla fine la fiducia che avevamo da principio” (Ebrei 3:14).

19) Una volta vivificati, sempre vivificati?
No, perché è scritto: “Se vivete secondo la carne, voi morrete; ma se mediante lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi vivrete” (Romani 8:13).

20) Una volta in piedi, sempre in piedi?
No, perché Paolo dice ai santi di Corinto: “Perciò, chi si pensa di stare ritto, guardi di non cadere” (1 Corinzi 10:12), e lo scrittore agli Ebrei dice: “Perché quelli che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste e sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona parola di Dio e le potenze del mondo a venire, se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia” (Ebrei 6:4-6).

21) Una volta innestati contro natura nell’ulivo domestico, sempre innestati?
No, perché è scritto: “Allora tu dirai: Sono stati troncati dei rami perché io fossi innestato. Bene: sono stati troncati per la loro incredulità, e tu sussisti per la fede; non t’insuperbire, ma temi. Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso.” (Romani 11:19-22)

22) Una volta santificati, sempre santificati?
No, perché è scritto: “Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia?” (Ebrei 10:29)

23) Una volta diventati casa di Dio, sempre casa di Dio?
No, perché lo scrittore agli Ebrei dice: “La sua casa siamo noi se riteniam ferma sino alla fine la nostra franchezza e il vanto della nostra speranza” (Ebrei 3:6).

Alla luce dunque di tutti questi versi della Parola di Dio, diciamo quanto segue:

è possibile che un giusto si tiri indietro a sua perdizione o che non perseveri fino alla fine nella fede, nella verità e nella grazia; e difatti come mostra la Scrittura esistono giusti che si tirano indietro o che non perseverano fino alla fine nella fede, nella verità e nella grazia.

Badiamo dunque a noi stessi, studiamoci di entrare nel riposo di Dio, affinché nessuno cada seguendo il loro esempio di disubbidienza.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

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