Skip to content

Spiegato in breve il calvinismo, il coraggio di Calvino e il suo dispotismo a Ginevra

18 novembre 2015

Spiegato in breve il calvinismo, il coraggio di Calvino e il suo dispotismo a Ginevra

calvino“””L’ortodossia calvinista

Nel 1541 Calvino definì nelle Ordinanze ecclesiastiche le basi della sua Chiesa. I contrasti all’interno del protestantesimo ginevrino restavano assai aspri, e Calvino li affrontò con il pugno di ferro, al fine di far prevalere la propria concezione, secondo cui spettava alla religione guidare anche la politica e ispirare tutti i comportamenti sociali. Egli non esitò a sradicare le opposizioni anche con la violenza, pur di far trionfare la ‘repubblica dei santi’. Nel 1553 fece condannare al rogo il riformatore spagnolo Michele Serveto.

Calvino voleva che tutti coloro che abbracciavano la sua dottrina la professassero apertamente, sopportando, se necessario, anche la persecuzione. E poiché in Francia, in Italia e in altri paesi vi erano suoi seguaci che, per paura, non manifestavano la loro fede in pubblico, li accusò di essere dei ‘nicodemiti’ (ovvero degli imitatori del Nicodemo di cui si parla nei Vangeli, il quale per timore aveva incontrato Gesù di notte). Per servire la parola di Dio, non si potevano accettare compromessi, anche se ciò metteva in pericolo la libertà e la stessa vita.”””
[Fonte: http://www.treccani.it/…/calvino-e-il-calvinismo_%28Encicl…/]

A riguardo dell’ultimo capoverso precedente, leggete questo scritto che riguarda Calvino da wikipedia:
“Nel marzo 1536 Calvino lasciò Basilea per l’Italia, raggiungendo, sotto falso nome, Ferrara, dove la figlia di Luigi XII, Renata di Francia, moglie del duca Ercole II d’Este, ha segretamente aderito alla Riforma e riunisce presso di sé un cenacolo di evangelici, tra i quali il poeta francese Clément Marot. Non si hanno notizie precise sull’attività di Calvino: si pensa che egli intendesse ottenere dalla duchessa appoggi per lo sviluppo della Riforma in Francia, che ella tuttavia ben difficilmente era in condizione di dare. In breve Calvino lasciò la corte e Renata, con la quale si mantenne però in corrispondenza, per fare ritorno in Francia, dal momento che l’editto di Coucy, del 16 luglio 1535, consentiva agli esuli per motivi religiosi di rientrare in Francia purché si convertissero entro il termine di sei mesi. È documentata la sua procura, rilasciata il 2 giugno 1536, con la quale autorizzava il fratello Antoine a occuparsi dei beni posseduti a Noyon. Il 15 luglio Calvino lasciò la Francia per Strasburgo ma, pur di evitare gli eserciti francesi e imperiali operanti lungo la strada, decise di allungare il viaggio passando per Ginevra.”

Insomma, Calvino deve aver maturato e acquistato successivamente il coraggio di morire per la propria fede e di professarla liberamente anche a danno della propria vita, perché tempo prima la sua vita ANCHE su falso nome la proteggeva, eccome se la proteggeva, altro che fermarsi per strada ad evengelizzare e manifestare la sua fede.

Alcuni estratti del despotismo di Calvino a Ginevra

Nel “Formulario di fede e di disciplina” (1537), Calvino dettò le regole dei comportamenti dei singoli e della comunità, IMPONENDO NORME CIVILI SEVERISSIME.

Ecco degli esempi del REGIME RIGORISTICO introdotto a Ginevra:
Venivano comminate pene a chi fa rumore in chiesa, a chi paga un debito di domenica, a chi non sa recitare una preghiera.

Con le “Ordinanze Ecclesiastiche” (1542), Calvino organizzò Ginevra come una vera e propria teocrazia:

– il governo della città fu sottomesso all’autorità della Chiesa e del Concistoro, costituito da membri laici ed ecclesiastici (anziani e pastori) che regolavano la vita pubblica e sorvegliavano la fede e i costumi degli abitanti, imponendo un RIGIDO MORALISMO e LIMITANDO LA LIBERTA’ DI COSCIENZA. Questo organo era una specie di tribunale, chiamato a giudicare su comportamenti di tipo etico, come ad esempio l’adulterio, e sui casi di eresia. Con il tempo si trasformò in un emulo dell’INQUISIZIONE CATTOLICA, con l’aggravante di scandagliare quotidianamente gli individui nelle loro funzioni quotidiane. Non era raro che membri del Concistoro piombassero nelle case, per appurare che cosa si mangiasse e che cosa si facesse.

– il DISSENSO DOTTRINALE era STRONCATO severamente: Michele Serveto fu processato e condannato al rogo (1553).

L’INQUISIZIONE di Calvino fu particolarmente severa, tanto che in circa 20 anni mandò al rogo o fece decapitare più di 70 persone. (Fonte: Montanelli-Gervaso, L’Italia della Controriforma).
Si narrano addirittura episodi in cui Calvino avrebbe messo a morte individui che avevano avuto SOLTANTO l’ardire di contestarlo. In un caso la sua ferocia, si ammantò di raccapricciante cinismo, e ciò successe nell’affare di Serveto.

Il regno del terrore vigeva a Ginevra, alla pari dei paesi cattolici in cui l’INQUISIZIONE la faceva da padrona.

Fratelli nel Signore, dobbiamo essere imitatori del bene, e non del male.

Giuseppe Piredda

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

Acordai-vos

Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

Egli è altresì scritto...

Blog di Nicola Iannazzo

Destatevi

"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

Il Buon Deposito

Dottrine della Bibbia

La sana doctrina bíblica

Quien tiene oídos para oír, oiga

Chiesa Evangelica Pentecostale di Augusta

Gesù disse: Io son la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà (cfr. Giovanni 11:25)

La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

SALVATI per GRAZIA

Blog Di Giuseppe Palamara

La verità rende liberi!

Sito di attualità e informazione cristiana

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

Non tollero Jezabel

Il blog di Gian Michele Tinnirello

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: