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Iddio anche oggi ha tre contestazioni da fare contro il suo popolo, contro la sua Chiesa

1 febbraio 2016

Iddio anche oggi ha tre contestazioni da fare contro il suo popolo, contro la sua Chiesa

dies-iraeIl profeta Osea ha scritto:

«Ascoltate la parola dell’Eterno, o figliuoli d’Israele; poiché l’Eterno ha una contestazione con gli abitanti del paese, poiché non v’è né VERITA’, né MISERICORDIA, né CONOSCENZA di Dio nel paese.» (Osea 4:1)

1) LA CONTESTAZIONE DI DIO CONTRO AI BUGIARDI

Iddio contestava e lo fa ancora oggi, il fatto che il suo popolo non si attenga alla VERITA’ della Sua Parola, non dica la verità al suo prossimo e faccia uso della menzogna per i propri interessi. Mai, dico mai, Iddio permette che si dica una menzogna, in nessuna circostanza, perché il padre della menzogna è il diavolo. Ci sono, purtroppo, coloro che insegnano che in taluni casi si possa dire una menzogna, e questo è solo la giustificazione di facciata, perché dietro ci saranno ben altre menzogne più gravi.

Guardatevi dunque, fratelli e sorelle da tutti quelli che insegnano che il credente può mentire, perché ciò non è secondo la volontà di Dio.

Chi ha mentito chieda a Dio perdono, e Dio che è misericordioso avrà compassione di lui e gli perdonerà anche questo peccato. Vi ricordo che i bugiardi non entreranno nel regno dei cieli, secondo quanto è scritto:

«ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i BUGIARDI, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.» (Apocalisse 21:8)

2) CONTESTAZIONE DI DIO CONTRO LA MANCANZA DI MISERICORDIA

Un’altra cosa che manca assolutamente nelle Chiese cristiane oggi, è la misericordia, di cui ricordo qui il significato etimologico della parola: “Misericordia = Sentimento, per il quale la miseria altrui tocca il nostro cuore.”

Vi pare, fratelli, che le denominazioni e comunità di oggi siano dedicate ad aiutare i fratelli poveri, senza lavoro, senza casa, o altro? Lo possono fare in taluni casi sporadici, ma non è un’attività prevalente dei dirigenti e dei pastori delle denominazioni, perché la loro attività prevalente è quella che si esprimersi in modo continuo verso l’allargamento della gloria della propria denominazione, con l’acquisto di terreni e locali di culto, o la loro costruzione. I poveri e i bisognosi sono trascurati, sono proprio ignorati, sono lasciati molte volte alla responsabililtà e all’aiuto dei singoli. E questo avviene perché i miseri e i bisognosi sono in antagonismo con i loro interessi di gloria umana, di cui amano circondarsi ed aumentarne la misura.

Nella Parola di Dio sta scritto che i credenti facevano delle raccolte di denaro, ma ciò veniva fatto non per accrescere i beni personali degli apostoli e dei dirigenti di allora, ma per fare in modo che non ci fosse alcun bisognoso in mezzo alla Chiesa di Dio, perché questa è una grande TESTIMONIANZA di amore degli uni per gli altri, che tutto il mondo è in grado di vedere e di riconoscere. Ecco cos’ha scritto Luca:

«Poiché non v’era alcun bisognoso fra loro; perché tutti coloro che possedevan poderi o case li vendevano, portavano il prezzo delle cose vendute, e lo mettevano ai piedi degli apostoli; poi, era distribuito a ciascuno, secondo il bisogno.» (Atti 4:34-35)

Dove leggete nella Bibbia che i soldi venivano utilizzati per costruire locali di culto o per comprarli? Inoltre, dove leggete che i santi si devono caricare dei mutui e fare da garanti per i mutui per poter prendere in prestito denaro dalle banche per utilizzarli per costruire locali di culto? Tutto ciò è contrario alla volontà di Dio. Lasciate stare, fratelli, tali cose non provengono da Dio, vi siete caricati o state per caricarvi di pesi che Dio non ha ordinato di caricarvi, voi siete diventati o state per diventare schiavi degli uomini e del denaro che dovrete restituire. Siate savi, fratelli, lasciate stare queste cose, siate liberi da costrizioni umane che glorificano l’uomo e non Dio. Anzi, fratelli pregate, come esorta il salmista:

«Lèvati o Eterno! o Dio, alza la mano! Non dimenticare i miseri.» (Salmi 10:12)

Preghiamo fratelli che Dio non si dimentichi dei miseri, dei poveri, e provveda loro il necessario e se possiamo farlo, aiutiamoli concretamente secondo le possibilità che abbiamo.

3) CONTESTAZIONE DI DIO CONTRO LA CHIESA PER LA SUA IGNORANZA NELLA CONOSCENZA DELLA PAROLA E DI CHI È DIO SECONDO LE SCRITTURE

In questi ultimi decenni, pastori e dottori corrotti quanto alla verità, hanno insegnato delle cose false su Dio, e continuano ancora a farlo. Ad esempio insegnano che YHWH, l’Iddio di Mosè, di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, non sia il vero Dio, non sia il Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio. Poi ci sono quelli che insegnano che Dio non fa morire, non punisce nessuno. Iddio è prima di tutto misericordioso, e perdona coloro che si ravvedono del male che hanno fatto e Gli chiedono perdono, ma per gli empi impenitenti rimane su di loro l’ira di Dio, e viene il momento per ciascuno che Egli lascerà scendere sugli empi la sua IRA. Iddio è misericordioso, ma è anche severo, è anche giusto, Egli tratta tutti secondo le loro opere, non ha riguardi personali. Insegnare e credere che Dio non punisca i peccatori e non castighi i suoi figlioli, è una eresia, che non trasmette la vera conoscenza di Dio alla Chiesa, perciò è venuto meno il timore dei santi nei confronti di Dio, e si dànno a commettere il peccato e a dispiacerGli in ogni cosa, tanto, dicono i seduttori di menti, “Iddio non punisce nessuno”. Tali cose le insegnano i falsi dottori e i falsi pastori, corrotti quanto alla verità ed in loro non vi è una buona coscienza.

Leggete cosa è scritto agli ebrei, che ricordo erano cristiani credenti, veramente nati di nuovo:

«Voi non avete ancora resistito fino al sangue, lottando contro il peccato; e avete dimenticata l’esortazione a voi rivolta come a figliuoli: Figliuol mio, non far poca stima della disciplina del Signore, e non ti perder d’animo quando sei da lui ripreso; perché il Signore corregge colui ch’Egli ama, e flagella ogni figliuolo ch’Egli gradisce. È a scopo di disciplina che avete a sopportar queste cose. Iddio vi tratta come figliuoli; poiché qual è il figliuolo che il padre non corregga?» (Ebrei 12:4-7)

Ed ancora, leggete cosa dice Gesù, Colui che è morto per i nostri peccati e il terzo giorno è risuscitato:

«Tutti quelli che amo, io li riprendo e li castigo; abbi dunque zelo e ravvediti.» (Apocalisse 3:19)

E ancora, ai Corinzi che prendevano indegnamente la cena del Signore, sono stati così disciplinati da Dio:

«Or provi l’uomo se stesso, e così mangi del pane e beva del calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudicio su se stesso, se non discerne il corpo del Signore. Per questa cagione molti fra voi sono infermi e malati, e parecchi muoiono. Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati; ma quando siamo giudicati, siam corretti dal Signore, affinché non siam condannati col mondo.» (1 Corinzi 11:28-32)

Bisogna rispettare Iddio e la Sua Parola, di tutto quello che ci ha lasciato detto nelle Scritture, bisogna temerLo e in virtù di questo timore, dobbiamo fuggire il male. Se non si ha timore di Dio, non si fugge il male, checché ne dicano gli insensati, le cose stanno proprio così, e questo viene contestato da Dio alla Sua Chiesa ancora oggi.

I giudizi di Dio cadono sugli uomini ribelli appunto per fare in modo che il Suo nome sia temuto, e a questo proposito leggete cosa dicono le Scritture a riguardo del fatto che Iddio fece morire Anania e Saffira:

«E gran paura ne venne alla chiesa intera e a tutti coloro che udivano queste cose.» (Atti 5:11)

Vedete, la Chiesa di Cristo fu presa da timore, e anche tutti coloro che udirono tali cose che avvennero. Per quale motivo, oggi, noi che facciamo parte della Chiesa di Dio, che leggiamo tali cose, non dobbiamo essere presi dallo stesso timore di Dio che ne venne alla Chiesa di allora? Siamo forse diversi dalla prima chiesa apostolica? Abbiamo maggiore conoscenza di Dio che loro? Siamo in qualche modo superiori a loro? No di certo.

Quindi, fratelli, ricordatevi sempre queste parole scritte nella Bibbia, e chi vuole essere savio, non si dimentichi neppure di queste:

«Il timore dell’Eterno è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione.» (Proverbi 1:7)

Chi vuole acquistare sapienza da Dio, teme Iddio; chi non teme Iddio, è uno stolto!

Cari nel Signore, esaminate bene le cose che vi insegnano, perché, purtroppo, non tutto viene da Dio, non tutto è biblico, e vi devo confessare che sono molte le falsità che vi vengono insegnate dai pulpiti. Badate dunque come ascoltate.

Che nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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