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Aldo Mola: “la loggia P2 non fu una loggia deviata …”

10 febbraio 2016

Aldo Mola: “la loggia P2 non fu una loggia deviata …”

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Il magistrato Carlo Alberto Agnoli nel suo libro La Massoneria alla conquista della Chiesa fa la seguente osservazione che mi trova d’accordo: ‘Checché affermino i suoi pubblici sostenitori, la Massoneria è sempre stata e rimane una Società Segreta operante all’insaputa di tutti, tramite personaggi noti bensì, e spesso anche notissimi, ma la cui appartenenza ad essa resta circondata dal più rigoroso mistero. Costoro si incontrano in riservatissimi conciliaboli che li riuniscono al di là delle apparenti divergenze e dei contrasti anche clamorosi che appaiono al «mondo profano», per attuare piani e programmi comuni che devono restare ignoti al pubblico. Ciò è stato recentemente dimostrato dalla notoria vicenda della Loggia P2 nella quale confluivano uomini dalle più diverse e in apparenza contraddittorie etichette politiche e ideologiche. Né si dica, per favore, che la P2 era una Loggia «atipica» e «deviata». È lo stesso incontestato storico ufficiale della Massoneria, il professor Aldo Mola, ad affermare in un’intervista a Il Sabato, del 26 settembre 1992 – come sintetizza l’articolista – che la P2 «non fu una Loggia deviata, ma si dovette sacrificarla perché non si scoprisse che la vera Massoneria era coperta».

[Tratto dal libro “La Massoneria Smascherata” di Giacinto Butindaro, pagina 19]

Giuseppe Piredda

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