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Due falsi ragionamenti che hanno lo scopo di spingere la donna ad insegnare la Parola di Dio

14 febbraio 2016

Due falsi ragionamenti che hanno lo scopo di spingere la donna ad insegnare la Parola di Dio

donna-insegnamento

In mezzo alle Chiese dell’Iddio vivente e vero è in atto, e non da poco tempo, un dibattito che riguarda la possibilità per una donna di insegnare la Parola di Dio. La ricerca della rispsota è semplice, basta guardare se nella Bibbia vi è la possibilità per una donna di insegnare, ma in essa si legge piuttosto il divieto di insegnare (cfr 1 Corinzi 14:34 e 1 Timoteo 2:11-15).

Ho raccolto in questa pagina web del mio sito “Sentieri Antichi” http://www.sentieriantichi.org/temi_caldi/donna_insegnamento.html, diversi scritti che dimostrano che alla donna non è permesso di insegnare.

In questi giorni, leggendo in giro per il web e sui social, ho appreso che coloro che spingono a dimostrare che la donna può insegnare, tra altre argomentazioni vane di cui si è già dibatutto, si servono anche di due altre argomentazioni, che qui di seguito ho pensato di smontare e di dimostrarne la falsità. La prima falsità è quella di associare il fatto che nella Bibbia siano presenti delle profetesse, e la seconda si basa su un apostolo di nome Giunia, che erroneamente viene considerato da taluni come una apostola.

1) MINISTERIO DI PROFETESSA

Il ministerio di profeta è sempre stato dato da Dio anche alle donne, sia nel Vecchio Testamento che nel Nuovo. I profeti avevano e hanno come dovere quello di riportare alla Chiesa le cose che Dio rivela loro attraverso sogni e visioni.

Riportare alla Chiesa un messaggio dato da Dio ai profeti per la Chiesa, non è insegnamento della Parola di Dio, come pure il “profetizzare” non è insegnare, perché per mezzo della profezia è lo Spirito santo direttamente che dà un messaggio alla Chiesa, servendosi della di quel credente che ha il dono di profezia, sia esso uomo o donna.

Oltre al dono spirituale della profezia, secondo quanto è scritto: «ma ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa.» (1 Corinzi 11:5), il Signore Gesù può donare anche il ministerio di profeta alle donne, e ciò è conforme alle Scritture perché non è richiesto al profeta di essere in possesso del dono dell’insegnamento come elemento obbligatorio per il ministerio, quindi, essendo che alla donna è vietato insegnare la Parola di Dio, per la donna ricevere il dono di ministerio di profeta non contrasta con la volontà di Dio espressa nella Bibbia.

Considerato ciò, non si possono prendere i passi dove si parla di donne profetesse per giustificare che la donna insegni, perchè ciò significa prima di tutto NON CONOSCERE quali siano i doveri e le caratteristiche del profeta, e dopo ciò sarebbe una contraddizione nella Parola di Dio e nell’insegnamento di Paolo, che ha vietato alle donne di insegnare, secondo quanto ha scritto ai Corinzi:

«Come si fa in tutte le chiese de’ santi, tacciansi le donne nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare, ma debbono star soggette, come dice anche la legge.» (1 Corinzi 14:34)

È importante notare dalle parole di Paolo che le donne tacevano in TUTTE LE CHIESE DEI SANTI, non solo a Corinto come taluni vanno in giro dicendo, e lo facevano perché non solo sotto la grazia  ma ANCHE LA LEGGE LO DICEVA E LO DICE ANCORA.

Paolo conferma ancora a Timoteo che la donna non può insegnare la Parola di Dio, spiegando anche PERCHE’ NON PUO’ FARLO:

«La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio. Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia.» (1 Timoteo 2:11-15)

2) L’APOSTOLO GIUNIA ERA UN UOMO O UNA DONNA?

Per quanto riguarda l’apostolo Giunia, che io ritengo sia UOMO, la questione viene sollevata leggendo questo passo:

«Salutate Andronico e Giunio, miei parenti e compagni di prigione, i quali sono segnalati fra gli apostoli, e anche sono stati in Cristo prima di me.» (Romani 16:7)

Nella lingua originale Greca i nomi potevano essere scritti anche in maniera neutra, oltre che al femminile o al maschile come nella lingua italiana. Alcuni altri nomi, come Andrea, sono presenti nel Nuovo Testamento in greco con la forma neutra, ma in altri punti con la forma maschile, e dalla forma maschile utilizzata si capisce che Andrea era un uomo anche laddove veniva usato il nome in maniera neutra. Quindi, se nel Nuovo Testamento viene usato un nome neutro e non si trova in altri punti lo stesso nome posto al maschile o al femminile, possono sorgere dei problemi se nel contesto della frase non viene spiegato se la persona è maschio o femmina, e quest’ultimo è proprio il caso dell’apostolo GIUNIA.

Purtroppo la gente che non ha una buona coscienza, sfrutta questi punti deboli per trasformarli come UNA CLAVA PER DEMOLIRE LA VERITA’ DELLA PAROLA DI DIO, infatti con questo NEUTRO DI GIUNIA i cianciatori e i seduttori di menti, tenuto conto che gli apostoli insegnavano la Parola ed usavano autorità nei confronti di chi li udiva predicare, vogliono ANNULLARE il comandamento di Dio che riguarda il divieto alla donna di insegnare la Parola di Dio, dicendo che Giunia era una apostola e che insegnava.

Una persona mossa da una buona coscienza, piuttosto che arrivare alla conclusione a cui vogliono per forza arrivare i nemici della verità, penserebbe e direbbe che se Giunia fosse una donna, allora la BIBBIA e PAOLO si contraddirebbero, quindi, considerato che la faccenda sul neutro del nome “Giunia” non è scritto con certezza che era un uomo, è molto meglio pensare e credere che Giunia fosse un uomo, un apostolo UOMO e basta, traendo tale conclusione dall’utilizzo del “PRINCIPIO DELLA SOMMA DELLA PAROLA E’ VERITA'”, conclusione che risulta coerente con il resto delle Scritture, contrariamente alla conclusione a cui vogliono forzatamente giungere cianciatori e i seduttori di menti, che sono corrotti quanto alla verità.

Quel nome posto nelle Scritture in maniera neutra, si trasforma in una prova per tutti i fratelli, per tutto il popolo di Dio, per vedere chi si lascia andare a fare ragionamenti insensati, per amore della gloria degli uomini, e per vedere chi ragiona con coerenza biblica e con correttezza tenendo presente la somma della Parola (cfr Deuteronomio 13:1-4).

State dunque attenti, fratelli, perché accettare una falsa dottrina, dopo comporta l’accettarne tante altre in difesa della prima, e così via in un vortice senza fine che porta al baratro della morte spirituale. Ascoltate, perciò, il monito di Gesù, il Cristo di Dio:

«Badate dunque come ascoltate: perché a chi ha sarà dato; ma a chi non ha, anche quel che pensa d’avere gli sarà tolto.» (Luca 8:18)

Cari nel Signore, se non badate attentamente a come ascoltate, a cosa ascoltate e a cosa credete, verrà il tempo che VOI PERDERETE ANCHE QUELLO CHE AVETE.

Che nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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2 commenti leave one →
  1. Domenica Sottile permalink
    14 febbraio 2016 18:36

    Faccio fatica ad accettare che la donna non possa predicare il Vangelo di Cristo.
    Deduco che la donna sia in questo caso inferiore rispetto all’uomo, la saggezza e l’intelligenza come anche la libertà in Cristo in questo caso è data da Dio solo agli uomini ?

    Mi piace

  2. 14 febbraio 2016 22:51

    Che tu faccia fatica o no ad accettare quello che sta scritto, le cose non cambiano. Comunque ti faccio anche sapere che la donna può ricevere il ministerio di profeta, può assumere l’ufficio di diacono, perché in questi incarichi non c’è l’obbligo di insegnare. Inoltre, non tutti gli uomini possono insegnare, ma solo quelli a cui è dato da Dio e sono scelti da Dio, e sono una piccola minoranza di uomini in mezzo alla Chiesa, di conseguenza non c’è davanti a Dio nessuna superiorità dell’uomo sulla donna basato sull’insegnamento. Iddio che ha fatto l’uomo e la donna ne ha stabilito anche i compiti e le cose che possono fare gli uni e gli altri. Se hai lamentele da fare, presentale al Signore che ti ha fatto e ti conosce bene, ma per quanto riguarda me e tutti gli altri che hanno una buona coscienza, non possiamo fare altro che SOTTOMETTERCI alla volontà di Dio e a quello che è scritto nella Bibbia.

    Mi piace

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