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La persecuzione fascista contro i santi cooperò al loro bene

1 maggio 2016

La persecuzione fascista contro i santi cooperò al loro bene

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Dio a suo tempo si usò del dittatore fascista Benito Mussolini (1883-1945) per mettere alla prova i Suoi santi qui in Italia, perché Mussolini perseguitò i nostri fratelli in Cristo a cagione di Cristo. In quel periodo di persecuzione i santi leggevano spesso queste parole dell’apostolo Pietro rivolte a coloro che soffrono a cagione di Cristo: “Diletti, non vi stupite della fornace accesa in mezzo a voi per provarvi, quasiché vi avvenisse qualcosa di strano. Anzi, in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevene, affinché anche alla rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi giubilando. Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi! perché lo Spirito di gloria, lo Spirito di Dio, riposa su voi. Nessun di voi patisca come omicida, o ladro, o malfattore, o come ingerentesi nei fatti altrui; ma se uno patisce come Cristiano, non se ne vergogni, ma glorifichi Iddio portando questo nome. Poiché è giunto il tempo in cui il giudicio ha da cominciare dalla casa di Dio; e se comincia prima da noi, qual sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al Vangelo di Dio? E se il giusto è appena salvato, dove comparirà l’empio e il peccatore? Perciò anche quelli che soffrono secondo la volontà di Dio, raccomandino le anime loro al fedel Creatore, facendo il bene.” (1 Pietro 4:12-19). Quindi essi erano ben consapevoli che non stava avvenendo loro nulla di strano, e si rallegravano nel soffrire a cagione di Cristo. Facevano quello che faceva Paolo in mezzo alle afflizioni secondo che dice ai Colossesi: “Ora io mi rallegro nelle mie sofferenze per voi” (Colossesi 1:24), ed ai Corinti: “Io mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando son debole, allora sono forte” (2 Corinzi 12:10). E quindi, benché deboli quei nostri fratelli, erano forti, perché Dio li fortificò. Ah, quanto erano forti le Chiese in quel tempo. La persecuzione fascista contro i santi quindi, cooperò al bene dei santi. Sì, perché anche la persecuzione fa parte delle cose “che cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali son chiamati secondo il suo proponimento” (Romani 8:28). Rallegriamoci quindi, fratelli, quando siamo perseguitati a cagione di Cristo, ricordandoci che anche la persecuzione coopera al nostro bene, perché noi siamo coloro che amano Dio i quali sono chiamati secondo il proponimento dell’elezione di Dio. A Dio, che ci ha dato “rispetto a Cristo, non soltanto di credere in lui, ma anche di soffrire per lui” (Filippesi 1:29), sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

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