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Come rispondere efficacemente a coloro che citano l’originale greco della Bibbia?

12 giugno 2016

Come rispondere efficacemente a coloro che citano l’originale greco della Bibbia?

bibbia_candelabroCari nel Signore, quante volte vi sarete trovati anche voi, com’è capitato a me, a sentire delle persone che, per annullare o distorcere il significato di certi passi della Bibbia, citano le lingue originali. Io sono uno di quelli che non ha avuto il tempo né la voglia di studiare il greco e l’ebraico, quindi non potrei scendere ad argomentare su certi passi della Bibbia nelle lingue originali. Da sempre ho risolto il problema esaminando i passi in discussione esaminandoli da diverse traduzioni della Bibbia, e lo faccio ancora oggi, perché se le versioni più accreditate concordano sulla stessa traduzione del passo, allora la questione per me si chiude lì, la traduzione è fedele e nessuno potrà mettermi dei dubbi su tale versetto.
Le lingue originali sono l’estrema ratio che usano i cianciatori e i seduttori di menti per instillare il dubbio ai fratelli semplici su certe dottrine e su certi passaggi biblici, i quali, questi, come me non hanno potuto o non hanno voluto studiare le lingue originali. I seduttori di menti fanno ricorso al Greek Bombing, come mi piace chiamarlo, prendendo in prestito la parola “bombing” da una caratteristica che definisce le sette che è il “love bombing”, cioé bombardano le loro vittime di un finto amore e di una finta attenzione, e dopo che li hanno conquistati e spolpati li lasciano a loro stessi. Nella stessa maniera, anche i seduttori di menti BOMBARDANO i credenti sinceri e semplici che si attengono strettamente a quanto è scritto nella Bibbia, con versetti di greco, e riempiono righe e righe di parole in greco, ben sapendo che la persona a cui si rivolgono non capirà mai quello che si sta dicendo e, di conseguenza, i fratelli semplici vengono confusi o almeno rimangono senza rispondere. Eccovi dunque spiegato cosa intendo con il fenomeno del “Greek Bombing”.
Il giorno 18 aprile 2015 un caro fratello (A. P.) mi ha donato una Bibbia particolare, e da poco ho scoperto che essa assume un’importanza fondamentale nelle discussioni durante le quali, per annullare quello che è scritto in lingua italiana nella mia Bibbia Riveduta Luzzi che leggo e studio normalmente, mi vengono citate presunte traduzioni e parole in greco, con grandi discorsi pieni di sapienza umana fatti per annullare quanto è scritto letteralmente nella Bibbia in lingua italiana, che io purtroppo, nel merito del greco, non posso entrare, ahimé, per mia carenza conoscitiva di tale lingua. Questa versione di stampa della Bibbia donatami, la Nuova Riveduta 2006, ha al suo interno delle particolari e giovevoli note esplicative che mi stanno di sovente venendo in soccorso per poter rispondere efficacemente a molti cianciatori e seduttori di menti che fanno ricorso al famigerato GREEK BOMBING, di cui vi ho accennato sopra.
Dalla spiegazione nella Prefazione sulle note testuali, alla pagina VI e “La trasmissione del testo pagg. XVII-XVIII” della stampa della versione della Bibbia “Nuova Riveduta” 2006, si legge:
L’APPARATO DI NOTE TESTUALI
In questa nuova edizione della Nuova Riveduta si è ritenuto utile dare al lettore la possibilità di poter verificare in prima persona quante, quali e di che genere siano effettivamente le varianti del Nuovo Testamento di cui spesso si sente parlare e discutere. È stato quindi necessario un lungo e accurato lavoro di collazione tra le tre principali fonti disponibili del testo greco del Nuovo Testamento: il Textus Receptus, il testo Nestle-Aland e il Testo Maggioritario […] NA=Neste-Aland; TR=Textus Receptus; M=Testo Maggioritario.” È seguito, poi, un minuzioso lavoro di integrazione dei dati ottenuti con il testo italiano della Nuova Riveduta.” …
LA TRASMISSIONE DEL TESTO (stralcio di pagg. XVII e XVIII)
… Volendo riassumere in poche righe questo lungo processo storico, possiamo dire che il testo greco del Nuovo Testamento si può presentare sotto tre forme fiverse:
  1. il Textus Receptus, il testo greco adottato da Erasmo e dal quale derivano, ad esempio, la traduzione italiana di Giovanni Diodati e l’odierna Nuova Diodati. Questo testo si basa su un gran numero di manoscritti per la maggior parte tardivi e appartenenti all’area bizantina;
  2. Il testo Nestle-Aland (detto anche “testo critico” per via del metodo di critica testuale utilizzato per cercare di risalire il più vicino possibile al testo originale), sul quale si basano, ad esempio, la Riveduta e la Nuova Riveduta. Tale testo si fonda su un numero più limitato di manoscritti, ma decisamente più antichi, appartenenti all’area alessandrina (da qui anche il nome di “testo alessandrino”);
  3. il testo Maggioritario, realizzato partendo dal presupposto che la migliore lezione disponibile sia quella che ha il maggior numero di manoscritti che la documentano. Essendo i manoscritti della tradizione bizantina quelli più numerosi, ne consegue che si tratta di un testo molto simile al Textus Receptus, dal quale se ne discosta solamente per un numero esiguo di varianti, supportate da pochi documenti.

Molto si è scritto e discusso al riguardo, cercando di dimostrare quale fosse il testo più vicino agli autografi del Nuovo Testamento, ma spesso ne sono scaturite sterili polemiche che non hanno prodotto altro risultato se non quello di confondere o, addirittura, scoraggiare il lettore della Parola di Dio. Quello che spesso si fa, quando si parla di varianti del testo greco del Nuovo Testamento, è spostare l’attenzione su quanto invece abbiamo di certo e sicuro. È indiscutibilmente vero che oggi disponiamo di un grandissimo numero di manoscritti e che questi spesso non sono in perfetto accordo tra di loro, ma dobbiamo anche puntualizzare che queste discrepanze, se paragonate all’intero testo del Nuovo Testamento, costituiscono solo una piccola percentuale. Lo stesso Hort, uno dei promotori della critica testuale, dopo lunghi anni di studi e ricerche, scrisse: “I 7/8 del testo del Nuovo Testamento sono certi oltre qualsiasi dubbio e il rimanente 1/8 consiste in divergenze di poca importanza”, precisando inoltre che le varianti significative, ovvero quelle che possono cambiare il senso di una frase, “costituiscono solamente 1/1000 di tutto il testo” (Stephen Pisano S.J., Introduzione alla critica testuale dell’Antico e del Nuovo Testamento, Ed Pontificio Istituto Biblico, 1998, pag. 64) Delle circa 200.000 varianti conosciute, quindi, solo 200 possono avere una certa rilevanza, ma neppure una di queste è tale da mettere in discussione una sola delle dottrine contenute nella Parola di Dio. Da ciò ne consegue che le varianti del Nuovo Testamento possono essere importanti dal punto di vista filologico, ma non dal punto di vista teologico o dottrinale. Questa è una delle conferme di come Dio, nel corso della storia, abbia meravigliosamente vigilato sulla sua Parola per far giungere all’uomo la sua completa rivelazione.”
Pertanto, cari nel Signore, se vi dicono che un certo versetto che voi citate non è conforme all’originale greco, voi andate a prendere questo tipo di Bibbia, andate a quel versetto, guardate le note esplicative su quel versetto, e se non vi è nessun dubbio, nessuna nota, o comunque dalla nota si capisce che non c’è una modifica radicale del significato per cui lo avete citato, allora rispondete a questi seduttori di menti dimostrando con la Bibbia semplicemente in italiano e con le note esplicative, che non stanno dicendo la verità. Infatti, se nella traduzione della Bibbia non vi è alcuna nota esplicativa che spiega le problematiche di quel passaggio biblico, per quale motivo bisogna credere ad uno che viene da chissà dove e che cerca di modificarne il significato, o addirittura contraddirlo?
Eccovi, dunque, diletti e fedeli nel Signore, uno spunto di riflessione per cui dovete armarvi anche di questa Bibbia, oltre a quella Riveduta Luzzi e la Diodati come consiglio sempre, e fatene un uso corretto contro i propugnatori del GREEK BOMBING, così da turargli la bocca come si meritano.
È chiaro, comunque, che qualche volta si deve per forza di cose far ricorso alla conoscenza del greco originale, per argomentare parole e versetti particolari, e questo non bisogna disconoscerlo che qualcuno deve poterlo fare, ma nella maniera corretta (come pure è stato necessario che qualcuno mosso da Dio in modo particolare studiasse le lingue originali per tradurle nelle varie lingue), senza però andare contro le dottrine e senza porsi in contraddizione con i passi della Bibbia che leggiamo in italiano. Per il resto, tolte queste poche eccezioni, è sufficiente leggere il passo dalla Bibbia Riveduta Luzzi e dalla Diodati, oltre che dalla versione della Bibbia Nuova Riveduta con le note esplicative che vi consiglio di acquistare (purtroppo si devono comprare, e non si può fare altrimenti se vogliamo usufruire del lavoro fatto sulle note esplicative, contrariamente a quanto ha insegnato Gesù: ‘gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date’ – Matteo 10:8).
Il ragionamento fatto finora, è utile per quei passi in cui non vi sono note esplicative che avvalorano la tesi di coloro che fanno ricorso al GREEK BOMBING. Mentre, per quei passi in cui ci sono delle note che pongono determinate questioni, allora il ragionamento deve essere fatto nota per nota, per giungere alla corretta conclusione.
Bisogna anche fare attenzione al fatto che, in taluni passi, non vi sono note esplicative, tuttavia qualche parola risulta essere diversa, e in questi casi è bene, come faccio anch’io, leggere il versetto nelle traduzioni della Riveduta Luzzi, della Diodati e per chi conosce l’inglese anche la King James Version.
Cari nel Signore, i cianciatori e seduttori di menti, tra cui vi sono i massoni, sono tanti, e molti di questi lavorano per annullare quanto è scritto nella Parola di Dio e portare dubbi nella mente e nel cuore dei credenti nei confronti della Bibbia e della traduzione. No, vi dico, la traduzione protestante che leggiamo in italiano va bene, e vi potete tranquillamente fidare di quello che leggete, perché è PAROLA DI DIO. Fatevi dunque animo, fratelli, studiate le Scritture e non fatevi instillare dubbi da nessuno su quanto è scritto nella Bibbia. Ricordatevi che il dubbio è il CONTRARIO della fede, quindi non dobbiamo assolutamente avere dubbi sulla Parola di Dio, ma questa fede non deve essere senza ragione o priva di buon senso, perché con l’uso di questa particolare Bibbia con le note esplicative sull’originale greco, e l’ausilio delle altre traduzioni della Riveduta Luzzi e della Diodati, riusciamo a risolvere quasi tutte le problematiche che si vengono a creare in capo a certi versetti biblici. Per il resto, Iddio tramite il suo Spirito santo provvederà a mantenerci e a proseguire nella verità.
Abbiate fede in Dio, abbiate fede anche in Cristo Gesù e nella Parola di Dio.
Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.
Giuseppe Piredda
Sotto ho messo alcune immagini della Bibbia di cui ho parlato in questa nota:
copertina
note testuali
tre testi originali
tre testi originali 2

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 Esposizione di un caso pratico di quanto ho esposto in questo articolo:
4 commenti leave one →
  1. Francesco permalink
    17 settembre 2018 09:38

    Quanto ti piace che la gente rimanga ignorante, vero? Così potete spacciare le vostre false dottrine senza che nessuno possa obiettare. Ma grazie a Dio ci sono persone che studiano seriamente la bibbia per smascherarvi. Il nuovo testamento è scritto in greco ed è a questo che ci si deve riferire per una corretta interpretazione e non alle traduzioni. I traduttori non sono ispirati e spesso sono influenzati dal loro credo religioso. Sei tu il vero cianciatore e seduttore di menti, perché proponi un approccio biblico senza alcuna metodologia, priva di qualsiasi regola ermeneutica!
    Ti piace anche che la gente non abbia dubbi, perche i dubbi spingono a cercare la verità e la verità fa paura ai menzogneri. Gli increduli come te non hanno dubbi, tienilo a mente.
    Turati da solo la bocca.

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  2. 17 settembre 2018 19:54

    Grazie per l’intervento, lo ritengo veramente utile, perché mostra chiaramente che “la formazione in genere” che viene proposta dalle chiese massonizzate, tramite le loro scuole o università bibliche o facoltà teologiche, portano le persone e pure i credenti ad avere dubbi e non certezze. Lo studio della Parola, invece, così com’è scritta letteralmente, con le opportune interpretazioni solo in riferimento ai discorsi figurativi, porta i credenti ad avere fede in Dio e nella Sua Parola. Questo studio della Bibbia che porta ad avere fede E NON DUBBI, può essere fatto da qualsiasi credente, senza alcun titolo di studio e senza conoscere le lingue originali, perché la letterarietà della Parola, la guida dello Spirito santo e una buona dose di preghiera, portano alla conoscenza delle verità di Dio.
    Non è conoscendo l’ermeneutica, o la pneumatologia, o le metodologie espositive dei sermoni, che inculcano nelle citate scuole bibliche agli studenti, che preserva dalle eresie. Prendiamo ad esempio i preti cattolici, i loro teologi, studiano le lingue e studiano per anni, eppure rimangono nell’ignoranza della vera conoscenza della Parola di Dio.
    È per gente come te che ho dovuto scrivere questo articolo, per difendere i semplici credenti dai discorsi insensati e pieni di arroganza che fanno le persone come te che, magari, non so, hanno studiato, conoscono tutte le lingue, ma non conoscono le verità della Parola di Dio, e rimangono anche in molti dubbi, come tu stesso hai dichiarato nel tuo commento.
    No, mi dispiace, ma oggi i credenti semplici studiano da soli, si inginocchiano e gridano a Dio che vogliono conoscere le Scritture, e Dio tramite lo Spirito li ammaestra e fa loro intendere quanto è scritto e quando un uomo parla da parte di Dio oppure no. Questo è limitato alle pecore, perché le capre, si sa, sono di altra natura.
    Non mi risulta che gli increduli non hanno dubbi sulle verità della Parola di Dio, altrimenti dovremmo dire che gli increduli CREDONO, e i CREDENTI invece hanno dei dubbi. Mah, conosco il tuo modo di parlare, è quel parlare che si sente in maniera abbondante nelle scuole bibliche, in molti sermoni, dove viene spruzzato ai credenti tante lingue originali, ma non capiscono quello che state dicendo, e non vengono guidati a credere a niente.
    No, io dico no, ed esorto i santi a studiare le sacre Scritture secondo quanto è scritto, perché chi ha tradotto, lo ha fatto secondo la volontà di Dio, e ci ha lasciato tutto ciò che ci serve per poter crescere nella conoscenza di Dio e per diventare dei credenti compiuti. Lasciate stare le lingue originali, usando quella Bibbia che vi ho consigliato potrete ribattere colpo su colpo a coloro che citano le lingue originali, e costoro le citano soprattutto per annullare la letterarietà di quanto è scritto per poter insegnare e inculcare tutto quello che vogliono questi sedicenti dottori di lingue, ma non della Parola.
    Poi, ancora, che vergogna denigrare come fai tu tutti coloro che si sono impegnati a tradurre le sacre Scritture, a partire da Diodati, da quelli che hanno tradotto la King James Version, e poi le altre. A tuo dire tutti ignoranti?
    Ebbene non è così, io ritengo che gli ignoranti sono quelli di oggi che vogliono far dire a ciò che sta scritto il contrario di quello che è scritto, per mettere dubbio e distruggere così la VERA ISPIRAZIONE della Bibbia e allontanare i credenti dall’avere PIENA FIDUCIA IN ESSA.
    Il Signore mi ha salvato nel 1990, e da allora ho studiato letteralmente la Bibbia, ove era possibile naturalmente, non ignoro che ci siano delle parabole e delle figure, e fino ad oggi mi sono sempre trovato bene, seguendo i seguenti principi:
    – LA SOMMA DELLA PAROLA È verità;
    – PRIMA CAPIRE BENE LA LETTERARIETA’ di quello che è scritto, poi andare oltre quando è assolutamente necessario, nelle parabole e nelle figure.
    Facendo ciò mi sono sempre trovato bene e non ho trovato gente che con le lingue è riuscita a smontare quanto io avevo compreso.
    Quindi, fratelli nel Signore, abbiate fede in Dio e anche nella Parola che Lui ha voluto che arrivasse fino a noi, perché con lo studio di più versioni diverse, scritte in tempi diversi, e con quella Bibbia con le note esplicative delle lingue originali, voi sarete in grado di tenere testa a chiunque conosca sia l’ebraico che il greco.
    E con te ho finito, e ti ringrazio di cuore per essere intervenuto, perché il tuo intervento dimostra come lo studio delle lingue e la formazione che propongono le scuole bibliche oggi portano AL DUBBIO. Tutto questo noi lo diciamo già da molto tempo.

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  3. Antonio permalink
    31 maggio 2020 01:48

    Si vede chiaramente che questo articolo è scritto da un ignorante in materia di traduzione dal greco, che non ha mai studiato, né tentato di studiare il greco biblico. Concordo pienamente con quanto ha scritto sopra Francesco. Spinoza diceva: “Quanto più uno è ignorante tanto più è audace e pronto a scrivere”. Faccio notare inoltre che Pietro dice il contrario quando parla di ciò che Paolo scrive, e cioè “Questo egli fa in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti. In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi, che gli uomini IGNORANTI e instabili travisano a loro perdizione come anche le altre Scritture” (2Pietro 3:16).
    Quindi, secondo questo signore, coloro che traducono la Bibbia dai Testi Originali in greco Koiné, compreso gli stessi Giovanni Diodati, Giovanni Luzzi, ecc., avrebbero fatto ricorso a quello che l’autore chiama “Greek Bombing” (definizione quantomai stramba e stravagante)?!? Hahaha! Meglio sorridere che piangere… comunque questo fa capire con quale metodo e quale serietà ci si approccia al Sacro Testo…

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  4. 31 maggio 2020 11:52

    Non avrebbe meritato risposta questo tuo commento insensato, ma voglio lo stesso risponderti, per toglierti quel ghigno dalla faccia e per dimostrarti che quello che tu ritieni un commento savio e ragionevole, è in realtà una sciocchezza grandissima. Quindi, affinché tu non ti creda savio, ti rispondo, eccezionalmente.

    NOTA DI BIASIMO SUL CORAGGIO DEL COMMENTATORE ANTONIO
    Sarebbe utile e anche giusto che uno firmi il proprio commento, con nome e cognome, per poter essere ben identificato da me e da tutti i lettori, così da averne onore se ha commentato correttamente, ma anche per riceverne il biasimo se ha commentato in maniera insensata, come poi è avvenuto in questo commento. Il nome lo ha messo, solo il nome: Antonio, ed è già qualcosa, ma la mail che pone a conferma della sua identificazione è: ninnibest. In questa maniera non possiamo identificarlo, vuole rimanere anonimo, e questo già lo squalifica nel poter essere preso come attendibile quello che dice. Si presenta quindi come un eroe senza nome, che pugnala alle spalle e non affronta gli avversari di fronte, ma vuole rimanere nell’ombra. Che non sia anche un uomo del dubbio? Chissà, ormai non mi meraviglia di nulla, tanto la stoltezza si evidenzia sia se uno si firma, sia se non si firma. La stoltezza è nel cuore, e come ha detto Gesù che dall’abbondanza del cuore la bocca parla, comprendiamo che anche noi possiamo conoscere cosa alberga nel cuore di questa persona. Intanto, abbiamo già accertato che si nasconde, che è un CODARDO. E qui abbiamo assegnato la prima stelletta della nota di biasimo.

    ALTRA NOTA DI BIASIMO SULL’ACUME DEL COMMENTATORE CHE HA SCOPERTO CHE NON CONOSCO LE LINGUE ORIGINALI
    Il commentatore deduce, presentandolo come una scoperta epocale, come dire: vedete che l’ho scoperto, quindi non può essere attendibile su questo argomento? Dico, Antonio deduce che sono ignorante in materia di lingue originali, che non ho mai studiato ed altre cose.
    Insensato, ma se sono stato io stesso a dire che non ho VOLUTO studiare le lingue originali e che non le conosco, per quale motivo tu parli in quella maniera? Non è che TU LO VEDI CHIARAMENTE che io non conosco le lingue originali, l’ho scritto ed è una cosa che possono leggere tutti, non c’era bisogno che tu lo facessi notare come chissà quale scoperta. Vedi come il cuore insensato e stolto si vede dalle parole che uno scrive? Lo riuscite a vedere tutti, oppure no? Io lo vedo. Quindi, non pensare che tu sia un uomo acculturato e superiore perché conosci un pochino di lingue originali, perché hai dimostrato che non sai leggere in italiano e scrivi solo per screditare senza renderti conto di quello che dici. Prendi un sacchetto, bello grande, e comincia a metterci dentro tutte le note di biasimo, che sono veramente tante e grandi.

    TERZA NOTA DI BIASIMO PER IL NOSTRO “ANTONIO”
    Il nostro Antonio è d’accordo con Francesco, quindi tutti, secondo loro, per poter parlare devono sapere le lingue originali per poter scrivere in italiano sulle sacre Scritture. Le frasi da scrivere su questo argomento mi arrivano nella mente a fiumi in piena, e non devo dimenticarmi che questo non deve essere un trattato, ma un commento in risposta a delle obiezioni, quindi metto una chiusa a tutti quei fiumi, e faccio passare solo qualcosa, e già è tanto per il nostro Antonio.
    Per farvi capire sulla profondità della menzogna e della stoltezza del commento di Francesco, vi riporto solo queste parole, e devo stringere con la risposta: “I traduttori non sono ispirati e spesso sono influenzati dal loro credo religioso.” Quindi, secondo Francesco i traduttori non sono ispirati, e non sono attendibili, quindi hanno volutamente tradotto male, e noi per capire le Scritture dovremmo per forza di cose CREDERE A QUELLO CHE DICE ANTONIO, FRANCESCO ed altri che SONO ISPIRATI nella conoscenza delle lingue originali e solo OGGI e solo pochi di loro sono in grado di insegnarci come sono realmente tradotte le SCRITTURE.
    Ho già risposto a questa obiezione nel mio articolo, quando dico che si devono leggere più versioni, perché se tutto corrisponde, sia in quelle tradotte dal Diodati nel 1607 e nel 1641, in quella della Riveduta Luzzi del 1925 e quella della King James Version del 1611 per chi conosce l’inglese, è impossibile che tutti abbiano sbagliato a tradurre e non avessero la giusta conoscenza delle lingue originali. Piuttosto, io nutro i dubbi sugli attuali conoscitori delle lingue originali, i quali MOLTI sono uomini del dubbio, con tanto di grembiulino.
    Mi sarei aspettato dei passi biblici a sostegno delle proprie tesi, e invece viene citato un certo Spinoza, e secondo il ragionamento di questo sedicente Antonio, dovrei lasciare di scrivere in italiano, perché non conosco le lingue originali. Quindi con quella citazione capisco che vuole tacitarmi, per quale motivo devo stare zitto? Cosa c’è che tanto lo infastidisce al nostro Antonio? Forse perché molti oggi sono quelli che stanno comprendendo veramente le cose come stanno? Eh sì, stanno proprio così le cose. Il voler tacitare le parti contrarie senza alcuna dimostrazione obiettiva, certa e con prove documentali o bibliche, si pone in evidenza SOLO IL MOSTRO DELLA CENSURA E DELL’ARROGANZA, se non addirittura della dittatura e dell’odio verso chi non la pensa come lui. Se non sei d’accordo, scrivi nelle tue pagine quello che vuoi, per i tuoi lettori, visto che tu hai conoscenza delle lingue originali, apriti i tuoi blog dove dimostrerai tutti quei passi delle scritture in lingue originali che sono stati tradotti malamente. Però devi farlo pubblicamente, affinché tutti possano leggere e anche altri esperti di lingue originali possano dire la propria opinione sulle tue affermazioni. Ma no, non puoi farlo, non sei in grado di farlo, HAI PAURA DI FARLO, ma soprattutto, lo ribadisco, non sei in grado di farlo. Quindi l’affermazione di Spinoza che dice: “Quanto più uno è ignorante tanto più è audace e pronto a scrivere”, applicata al tuo caso, tu sei pieno di conoscenza non sei audace né pronto a scrivere, ti tieni tutto per te?
    Una frase che appare di chissà quale saviezza, si dimostra un flop, una stupidaggine incredibile nell’applicazione pratica, perché chi scrive, scrive di quello che sa, se un contadino che ignora i teoremi matematici e le teorie di fisica quantistica si mettesse a scrivere di semina, di potatura e di raccolta di prodotti della terra, potrebbe farlo, molto più di quanto potrebbe farlo un fisico che non ha mai colto un frutto dall’albero e che non ha mai gettato la zappa a terra neppure una volta.
    Da ciò dobbiamo comprendere, che tutti siamo ignoranti in qualcosa, e se ci limitiamo a scrivere e a parlare di ciò che conosciamo, tutti faremmo bene. L’errore si verificherebbe se uno azzardasse a scrivere su un argomento che non conosce. Io scrivo di quello che so e delle mie esperienze, e se qualcuno non è d’accordo, deve dimostrare nel merito che mi sto sbagliando, cosa che in questo caso non è stato fatto.
    Antonio ci vuole meravigliare, e grazie alle possibilità tecnologiche, ecco che riesce a trovare un passo dove vi è scritta la parola IGNORANTE, e la pone in evidenza. Ma non intende che in quel passo di Pietro per poter giungere a dire che una persona è IGNORANTE oltre che INSTABILE, bisogna riflettere anche sul fatto che l’azione che compiono costoro è quella di TORCERE LE SCRITTURE, sia quelle di Paolo che le altre, cioè DEVIARE dal giusto significato delle parole scritte. Per me il giusto significato non può mai prescindere né andare CONTRO al significato LETTERALE, quindi chi contorce le Scritture, sono quelli che usano il GREEK BOMBING per dare un SIGNIFICATO CONTRARIO a ciò che sta scritto. Poi Giacomo ci fa sapere chi sono le persone instabili:
    «Che se alcuno di voi manca di sapienza, la chiegga a Dio che dona a tutti liberalmente senza rinfacciare, e gli sarà donata. Ma chiegga con fede, senza star punto in dubbio; perché chi dubita è simile a un’onda di mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Non pensi già quel tale di ricever nulla dal Signore, essendo uomo d’animo doppio, INSTABILE in tutte le sue vie.» (Giacomo 1:5-8)
    Gli INSTABILI, dunque, sono quelli che non hanno fede, e badate bene, chi ha fede in Dio riceve sapienza dal Signore, quindi è in grado grazie a Dio sia di comprendere le Scritture, in italiano, sia di poter scrivere e parlare correttamente delle cose del Signore. Cosa che non possono fare, ad esempio, I MASSONI, i quali sono uomini del dubbio che non hanno niente a che fare con la FEDE, e quindi sono INSTABILI, e pertanto anche IGNORANTI perché Iddio non dà loro la sapienza necessaria.
    Gesù non aveva fatto studi, e neppure molti degli apostoli, eppure per la sapienza che Dio aveva dato loro e per l’aiuto dello Spirito santo, il messaggio dell’Evangelo è stato annunziato, ed ha rivoluzionato il mondo di allora fino ad oggi; eccolo il messaggio più importante della Bibbia: «Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici.» (1 Corinzi 15:3-5)

    Ora mi rivolgo a voi, fratelli e sorelle nel Signore, ma voi sentite annunziare quel messaggio di salvezza da coloro che si PROFESSANO profondi conoscitori e studiosi della Bibbia? Non è forse tralasciato quel messaggio da questi sedicenti studiosi delle lingue originali? Purtroppo è così.

    ANCORA NOTA DI BIASIMO PER IL SACCO DEL NOSTRO SEDICENTE ANTONIO
    Nel mio articolo ho spiegato bene a quale tipo di riferimento alle lingue originali è da condannare, a quello che tenta in tutti i modi di contraddire e annullare la letterarietà di quello che è scritto in lingua italiana, per noi. Chi ha tradotto dalle lingue originali ne è eccettuato. Comunque ho voluto integrare il mio scritto su questo, che forse non era abbastanza chiaro, ed ho aggiunto queste parole in merito alle possibilità di utilizzo corretto delle lingue originali: (come pure è stato necessario che qualcuno mosso da Dio in modo particolare studiasse le lingue originali per tradurle nelle varie lingue).
    Era comunque chiaro, per tutti, che la traduzione delle versioni bibliche rientra tra le eccezioni, e non possibile per tutti, che non condanno nel mio articolo, infatti come potrei leggere in italiano se non ci fosse stato un bravo e guidato da Dio traduttore? Ma qui occorreva, non avendolo io scritto chiaramente, spiegarlo bene, perché il nostro Antonio, “che combatte, secondo quanto per alcuni significa questo nome”, non è interessato a dedurre le cose che ho scritto in maniera corretta, ma il suo obiettivo è contorcere, trovare delle maglie su cui infilarsi per instillare il dubbio sui lettori, per deviare le persone semplici dalla lettura della Bibbia.

    ANCORA BIASIMO
    Le parole di Antonio, che sono state poco serie, a cominciare dalla codardia della sottoscrizione del commento, manipolatrici, insensate e prive della sapienza che viene da Dio, persino nel goffo tentativo di citare le sacre Scritture, ci hanno mostrato che il METODO DA LUI ADOTTATO nell’affrontare la discussione è schiava dei suoi pregiudizi e dei suoi interessi, quindi come può permettersi di dire che il METODO DEGLI ALTRI è sbagliato? Non può assolutamente, non è in grado, non gli è dato da Dio.

    Come dicono nel mondo, non cito le Scritture sarebbe un gettare via altre parole, e con queste credo che con lui basti così e per sempre, “il riso abbonda nella bocca degli sciocchi”. Ridi dunque, ma il tuo è un riso amaro, perché le tue aspettazioni saranno frustrate, e se non ti ravvedi e non credi nell’Evangelo che ti ho annunziato sopra, tu sarai gettato all’inferno. E ricorda che i codardi non entrano nel Regno dei cieli, sono disprezzati da Dio e anche dagli uomini.
    Saluti.

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