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Smettete di dare soldi ai servi di Mammona!

6 dicembre 2016

Smettete di dare soldi ai servi di Mammona!

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Non date soldi ai servi di Mammona presenti nelle Chiese. Fermatevi. Dateli ai bisognosi presenti in mezzo al popolo di Dio, ma non a questi uomini corrotti di mente e privati della verità travestiti da ministri di Cristo, i quali servono il loro proprio ventre e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici.

Ricordatevi che a costoro interessa solo il vostro portafoglio, non la vostra anima. Per loro siete dei clienti, non dei membri del corpo di Cristo da servire e di cui prendersi cura.

Smettete dunque di farvi sfruttare da questi amanti del denaro e del piacere.

Giacinto Butindaro

[Tratto dalla bacheca facebook]


Fratelli nel Signore, il donare e far parte dei propri beni ai bisognosi è un servigio sacro al Signore e molto utile per coloro che necessitano di aiuto. Ma non serve a niente dare a coloro che hanno più del necessario per vivere e che usano i denari vostri per divertirsi e per fare la bella vita (mi riferisco a certi pastori e dirigenti di grande aziende camuffate da organizzazioni religiose).

Io sono certo che sicuramente vicino a voi ci sono diverse famiglie in difficoltà economiche, che hanno perso il lavoro, che non hanno di che mangiare, e davanti a Dio assume un’importanza fondamentale quella di donare a costoro parte dei beni vostri, per il loro sostentamento e affinché il nome del Signore sia ringraziato e questi preghino per voi affinché il Signore vi benedica e vi dia ciò che il vostro cuore desidera.

C’è dunque bisogno che facciate uno sforzo prima di fare parte dei vostri beni a qualcuno, e cioè dovete accertarvi che colui che riceverà dei vostri beni sia realmente bisognoso. Iddio non si compiace dello stolto, quindi badate bene a quello che fate e a chi donate, affinché mostriate prima di tutto discernimento, poi in secondo luogo portiate a compimento con efficacia questo sacro servigio dell’aiutare i bisognosi.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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