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Considerazioni su cos’è la preghiera, struttura e contenuti

3 gennaio 2017

Considerazioni su cos’è la preghiera, struttura e contenuti

preghiera-padre-nostroTutti quelli che amano il Signore Gesù Cristo desiderano imparare a pregare, per rassicurarsi di essere ascoltati e da Lui esauditi.

Persino chi non conosce Iddio ha dentro di sé qualcosa che lo spinge a pregare. Le preghiere nel mondo sono le più diverse, dalle invocazioni con ripetizione continua di parole fino alla nausea tipiche di certi gruppi religiosi orientali, a quelle cattoliche imparate a memoria come le poesie a scuola.

Gesù ci vuole aiutare ad imparare a pregare e ci consegna il modello di preghiera che per struttura e contenuti è la preghiera per eccellenza per tutto il cristianesimo di tutte le epoche.

All’inizio della mia conversione volevo imparare a pregare per essere sicuro che il Padre Celeste udisse la mia preghiera, e mi misi a cercare nella Bibbia come avevano pregato i santi uomini di Dio. Ne trovai molte, tantissime, a cominciare dai salmi; vi ho trovato anche la preghiera insegnata da Gesù, conosciuta come la ‘preghiera del Padre nostro’. Eccola di seguito riportata, ed è sopra tale preghiera che voglio darvi degli spunti di riflessione, perché essa è la preghiera modello da imitare, ma prima bisogna imparare ad esaminarla per trarre da essa tutti i significati che in essa sono racchiusi.

«Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo. Dacci oggi il nostro pane cotidiano; e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno. Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli.» (Matteo 6:10-15)

Padre nostro che sei nei cieli
Queste parole ci fanno riflettere a determinate cose, come ad esempio: Che rapporto c’è tra noi e Dio? Egli è nostro Padre? Su quali basi arriviamo alla conclusione a cui siamo giunti? Quali conferme bibliche abbiamo a conferma di ciò che crediamo? La nostra coscienza cosa ci attesta dentro di noi riguardo a Dio?
Se lo chiamiamo Padre, siamo dunque suoi figlioli. Cosa dicono le sacre Scritture a tal proposito? (Perché dovete sapere che non siamo tutti figli di Dio, ma occorre diventarlo)
Crediamo che il Padre a cui ci rivolgiamo sia nel Cielo? Dobbiamo dunque credere che vi è un cielo e di conseguenza anche un inferno.

sia santificato il tuo nome
Per santificare il nome di Dio, lodarlo, glorificarlo e dargli onore, lode e gloria, bisogna conoscere Iddio e sapere che Egli è degno di ricevere la lode e la gloria. Per comprendere questa parte della preghiera, ci aiuta molto leggere nella Bibbia come gli angeli nei cieli (cfr Apocalisse 4:8,9) lodano il Signore e pure come i servitori di Dio l’hanno lodato durante la loro vita e il loro servizio su questa terra. Questa parte della nostra preghiera è molto importante ed ho visto che manca nelle preghiere fatte negli ambienti evangelici protestanti storici, i quali farebbero bene a considerare questa parte della preghiera con più attenzione per apprendere bene quale ne sia la sua utilità. È questa parte iniziale della preghiera che mette in comunione l’anima dell’uomo con il Padre davanti al trono della grazia.

Dacci oggi il nostro pane cotidiano
Procedendo con l’esame dei passi sopracitati, arriviamo alla parte della preghiera che riguarda la richiesta al Padre Celeste di tutto ciò che è necessario per vivere. Ogni cosa di cui si ha bisogno deve essere resa nota a Dio in preghiera e a Lui richiesta ogni giorno, senza stancarsi. Iddio non mancherà di esaudirci, se preghiamo con fede e se ciò che abbiamo chiesto è conforme alla Sua volontà.

rimettici i nostri debiti
Queste parole ci ricordano che noi tutti ogni giorno contraiamo dei debiti nei confronti del Padre, cioè pecchiamo ogni giorno, quindi è necessario chiederGli di perdonarci ogni volta che ci mettiamo in preghiera. Questa è una parte molto importante, in quanto se in noi abitano dei peccati che non sono perdonati e di cui non vogliamo ravvederci e abbandonarci, di sicuro il Padre nostro Celeste non esaudirà le nostre preghiere. Dobbiamo anche considerare che la ‘preghiera del Padre nostro’ ci è insegnata da Gesù come una preghiera quotidiana e questo significa che tutti, anche noi credenti, ogni giorno pecchiamo e dobbiamo dunque chiedere perdono a Dio, ricordandoci sempre delle parole dell’apostolo Giovanni: “Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità.” (1 Giovanni 1:9) 

come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori
Questa è una condizione importante di cui dobbiamo tenere sempre conto per ottenere dal Padre il perdono dei nostri peccati. Non solo noi uomini pecchiamo contro Dio, ma pure facciamo tanti errori nei confronti di altri uomini, e in quella parte della preghiera ci viene appunto ricordato questo, con l’obbligo di curare attentamente tutti i rapporti che abbiamo con il nostro prossimo, sia per non sbagliare nei confronti degli altri sia nell’essere sempre pronti a perdonare qualora qualcuno sbagli nei nostri confronti e ci chieda perdono. Altre Scritture ci dicono che chi sbaglia nei confronti di altre persone deve chiedere loro perdono; in questa preghiera viene imposto dal Padre obbligatoriamente che bisogna perdonare coloro che sbagliano nei nostri confronti, altrimenti non si riceverà alcun perdono dei propri peccati da parte del Padre nostro del Cielo.

Ho esposto solo alcune considerazioni, e non ho preso in esame tutte le frasi scritte nella preghiera di cui stiamo parlando, e si potrebbe scrivere ancora molto, ma è sufficiente per ora considerare queste cose per poter imparare e sviluppare una propria preghiera personale fatta col cuore al Padre.

Fratelli nel Signore, e voi uomini tutti, se volete imparare a pregare, studiatevi bene le preghiere presenti nella Bibbia, a cominciare proprio da questa del ‘Padre nostro’.

Che Dio vi benedica e vi guidi in ogni cosa.

Giuseppe Piredda

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