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Elenco dei sette motivi che spinsero Muller ad intraprendere viaggi missionari

24 aprile 2017

Elenco dei sette motivi che spinsero Muller ad intraprendere viaggi missionari

george-muller“Nel 1874 la salute della signora Muller lo costrinse a cercare un cambiamento di clima ed egli la portò nell’isola di Wight, dove predicò per un amico, anch’egli ministro. Il predicatore disse a Muller: “Questo è il giorno pià felice della mia vita”.

Pensando a questa osservazione, e a come il suo messaggio aveva toccato il predicatore, Muller decise che non avrebbe mai più confinato il suo ministerio a Bristol, come aveva fatto negli ultimi quarantatrè anni. Avvertiva che Dio voleva che andasse di città in città, di paese in paese, perché la Chiesa e il mondo intero beneficiassero della sua esperienza di vita di fede.

Dopo molti giorni di preghiera, egli elencò sette motivi che lo portarono ad intraprendere questa missione di portata mondiale. Essi erano:

  1. predicare l’Evangelo nella sua semplicità(1);

  2. portare i credenti a realizzare pienamente la loro conversione e i loro privilegi in Dio(2);

  3. riportare i credenti alla Bibbia(3);

  4. promuovere tra cristiani uno spirito di amore fraterno(4);

  5. rafforzare i credenti nella loro vita di fede, mediante l’esempio del modo in cui Dio aveva esaudito le sue preghiere(5);

  6. promuovere la separazione dal mondo, come dimostrato nella fondazione dell’Istituto(6);

  7. enfatizzare nella mente dei cristiani la speranza del ritorno di Cristo(7).

Il 26 marzo 1875 cominciò una serie di diciassette viaggi missionari che l’avrebbero portato in quarantadue nazioni, coprendo duecentomila miglia per terra e via mare. Predicò migliaia di volte e, secondo le sue stime, durante questi viaggi parllò a tre milioni di persone.

“Venne provveduto alle cospicue spese richieste da questi viaggi, come nel caso di tutti i nostri bisogni, semplicemente ed unicamente in risposta alle preghiere della fede”, scrive Fred Warne, il primo biografo di Muller.

[Uno stralcio dal libro edificante dal titolo “George  Muller”, di  Basil Miller, ADI-MEDIA, edizione italiana 1997, pagg. 102 e 103]


È interessante notare come le stesse problematiche che erano presenti nella Chiesa dei tempi di George Muller, si possono riscontrare anche nella Chiesa di oggi. Ecco alcune considerazioni a tal riguardo:

(1) Oggi in molte comunità non si predica più l’Evangelo, non si predica l’esortazione a ravvedersi e a credere nell’Evangelo. Bisogna annunziare semplicemente quello che è scritto nella Bibbia, perché questa è la volontà di Dio. Cari nel Signore, guardatevi da coloro che non annuziano lo stesso Evangelo e la stessa esortazione a ravvedersi che annunziavano Gesù e gli apostoli.

(2) Un’altra cosa che affligge le Chiese di oggi, come ai tempi di Muller, è il fatto che ci sono nelle comunità molti che non sono convertiti, benché siano stati battezzati. Cosa ancor più grave, purtroppo, è il fatto che ci sono anche persone non convertite che si trovano nei pulpiti ad insegnare ai santi. Bisogna accertarsi del fatto che una persona che entra a far parte della Chiesa sia veramente convertito, ma per fare questo bisogna che il pastore e gli anziani abbiano la guida di Dio e il discernimento dello Spirito santo. Pertanto, si può tranquillamente dire senza timore di essere smentiti, che la grave situazione della Chiesa oggi è dovuta a causa della carenza nelle comunità di uomini spirituali, di servitori costituiti veramente da Dio e non dalle scuole antibibliche e massonizzate.

(3) Ha pensato bene George Muller di applicarsi a riportare i credenti del suo tempo alla Bibbia, come pure noi oggi ci applichiamo a fare, perché a causa dei non convertiti che siedono nella cattedra dei pastori e dei predicatori, oltre che a causa dei massoni che danno direttive alle Chiese e alle scuole bibliche secondo principi del diavolo, i santi si sono allontanati dalla Parola di Dio, non channo fiducia in essa è scritto; molti preferiscono credere al loro pastore non convertito anziché a ciò che è scritto nella Bibbia, e questo esprime chiaramente lo stato spirituale di taluni credenti. È la Bibbia che deve guidare i credenti; i pastori che guidano e insegnano lo devono fare ricordando e servedosi di ciò che è scritto nella Bibbia, e non mettendo al primo posto ciò che hanno nelle loro menti o quanto è riportato nei commentari. Cari nel Signore, tornate alla legge, alla testimoninanza verace di Dio, che è la Parola di Dio, la massima autorità per quanto conceerne la conoscenza, la vita e la condotta del credente.

(4) L’amore fraterno è tra le cose di cui si parla di più nelle Chiese di tutti i tempi ma che si pratica di meno. Tutti parlano di amore, ma poi, al lato pratico, sono pochi quelli che oggi manifestano amore vero per i fratelli. Facciamo qualche esempio concreto: Quanti sono, infatti, quelli che si accertano dello stato di salute dei fratelli e vanno a trovarli per confortarli e a pregare con loro? Quante sono le sorelle che aiutano gli anziani e le donne incinte presenti nelle comunità? Quanti sono i fratelli che aiutano nel bisogno i poveri e gli stranieri? Sono veramente pochi, e dai pulpiti questa manifestazione di amore non si predica neppure, la cosa più importante di cui si parla nelle comunità è aiutare l’opera dando denaro al pastore, per costruire locali di culto e permettere una vita agiata ai predicatori e ai dirigenti dell’azienda di cui fanno parte. Molti non conoscono neppure tutti i fratelli della comunità che frequentano, ma non per una questione di numero o di mancanza di opportunità, ma perché non sono interessati a conoscere nuovi credenti, ad andare a trovarli e a condividere con loro la fede e la preghiera. Non gli interessa niente, questi tali sono solo religiosi che rendono vanamente il loro culto.

(5) La fede e la preghiera, insieme allo studio della Parola, sono cose che devono abbondare nei credenti, per farli diventari maturi spiritualmente e per non ritrarsi indietro a loro perdizione, quando verrà su loro la prova o quando vengono perseguitati. Di questo c’è sempre bisogno nella Chiesa, ieri come oggi. State pur sicuri, fratelli, che Iddio metterà alla prova la fede di ciascuno che dice di essere credente, e se ha costruito fino a quel momento sulla sabbia, tutto quello che avrà fatto CROLLERA’. Cosruite, dunque, nella roccia della Parola di Dio e non sulla sabbia delle predicazioni umane e massoniche.

(6) Ecco un’altra cosa di cui hanno bisogno i credenti: la separazione dal mondo, per non vivere la loro vita immersi nelle cose del mondo. In altre parole ai santi va insegnato e inculcato che devono santificarsi, stare separati dal mondo, non devono essere amici del mondo. Chi è amico del mondo diventa nemico di Dio (cfr Giacomo 4:4). La predicazione sulla santificazione oggi manca quasi del tutto nelle Comunità, ed è per questo che oggi le Chiese sono piene di fornicatori, di adulteri, di ladri, di bestemmiatori, e tanti altri modi di ribellarsi ai comandamenti di Dio. Se si amano i fratelli, una cosa che si deve fare è predicare la santificazione, perché senza di essa nessuno vedrà il Signore (cfr Ebrei 12:14) e si eviterà che scendano i giudizi di Dio sopra i figlioli di Dio che vivono in modo ribelle a quanto è comandato da Dio.

(7) Oggi, come allora, bisogna ricordare del continuo ai santi che un giorno saremo col Signore, e su questo deve crescere la speranza viva e vera nel ritorno del Signore Gesù Cristo. Purtroppo, anche a riguardo della speranza nel ritorno del Signore si sono insinuati dei falsi insegnamenti degli impostori, i quali si sono messi a predicare un ritorno FASULLO del Signore, in segreto, di cui nulla dicono le Scritture. È una falsa dottrina che è nata dalla mente contorta di uomini sviati, e divulgata in mezzo alla Chiesa da uomini corrotti e privi della sapienza e della conoscenza della Parola di Dio. Ve lo ripeto fratelli, non esiste nessun RAPIMENTO SEGRETO, ma badate bene, dico che non sarà SEGRETO, non che non ci sarà il rapimento della Chiesa, perché questo avverrà al ritorno del Signore Gesù Cristo, ma tutti lo vedranno, TUTTI LO VEDRANNO, e non sarà di certo SEGRETO. I cianciatori e seduttori di menti, gli impostori che sono in mezzo alle Comunità, insieme ai massoni che si sono infiltrati, hanno propagato la menzogna del rapimento segreto, ingannando i fratelli e facendo in modo che crescesse in loro UNA FALSA SPERANZA di un ritorno INESISTENTE del Signore nostro Gesù Cristo.

Cari nel Signore, con la citazione del libro sulla vita del servitore di Dio George Muller, vi ho voluto ancora farvi notare come le stesse problematiche che esistevano nella Chiesa di circa un secolo fa, ci sono ancora oggi e bisogna porvi rimedio, con la predicazione e l’annunzio della verità. Non è per farvi del male che ci troviamo costretti a dovervi addolorare nel vostro cuore dicendovi la verità, perché è essa che vi renderà liberi, è solo la verità che vi renderà liberi, mentre la menzogna vi terrà incatenati. Noi vogliamo e lottiamo affinché tutti i santi siano liberi in Cristo Gesù abbracciando tutta la verità della Parola e attenendosi scrupolosamente ad essa. È per amor vostro che scriviamo tutto questo e altro, per la vostra edificazione, per la vostra salvezza!

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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