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Gesù diceva: “Ravvedetevi e credete all’Evangelo”

19 maggio 2017

Gesù diceva: “Ravvedetevi e credete all’Evangelo”

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Molte volte si sente dire da taluni che bisogna impegnarsi di più ad evangelizzare le persone del mondo, perché se muiono nei loro falli e nei loro peccati vanno in perdizione. Queste sono parole giuste, perché le sacre Scritture esortano i cristiani ad annunziare la salvezza mediante la fede in Cristo Gesù a tutto il mondo.  Ma le Scritture ci insegnano, tralaltro, anche come bisogna evangelizzare e cosa dire ai perduti affinché siano salvati. A questo proposito voglio ricordarvi queste parole scritte nella Parola di Dio:

«Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo» (Marco 1:14-15)

Ora, letto ciò e tenuto anche conto che quelle parole venivano pronunciate da Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, prendiamo in esame il significato delle tre parole principali del versetto, affinché tutti possano riflettere e comprendere perché ancora oggi è doveroso parlare come faceva Gesù ai peccatori, i quali hanno di ravveders e di credere nell’Evangelo per essere salvati.

1. Ravvedersi

Ravvedersi significa riconoscere i propri errori, condannarli e pentirsene. Quindi, esortando i peccatori a ravvedersi, non si fa altro che esortarli a riconoscere di essere peccatori, di capire che vivono nel peccato e, per  questo, è necessario pentirsi amaramente e sinceramente. Questo compungimento di cuore è la prima cosa che si deve cercare di produrre in colui che ascolta il messaggio di evangelizzazione, perché in tal modo egli, sentendosi peccatore e abbisognevole di salvezza, affinché sia predisposto ad accettare il messaggio che può cambiare la sua vita, che può farlo passare dalla morte alla vita.

2. Credere

Le sacre Scritture insegnano che per essere salvati si deve credere, la persona deve, cioé, avere la fede nel suo cuore. Ecco alcuni passi che ci dicono che è per fede che si viene salvati, non per opere, perché nessun uomo può essere salvato per i propri meriti e per le proprie opere:

«Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.» (Marco 16:16)

«In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.» (Giovanni 5:24)

«E quegli, chiesto un lume, saltò dentro, e tutto tremante si gettò ai piedi di Paolo e di Sila; e menatili fuori, disse: Signori, che debbo io fare per esser salvato? Ed essi risposero: Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua.» (Atti 16:29-31)

«… questa è la parola della fede che noi predichiamo; perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati. » (Romani 10:8-10)

«Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glorî» (Efesini 2:8-9)

Avete dunque letto, dunque, che si viene salvati per fede, non per le opere, quindi, coloro che evangelizzano devono conoscerle bene queste cose, ricordandosi sempre che la fede viene donata da Dio agli uomini, gratuitamente, secondo il suo proponimento ed elezione.

3. Evangelo

Abbiamo visto fin qui che la persona per essere salvata deve pentirsi dei suoi peccati e riconoscersi peccatore, oltre che sentirsi bisognoso di un Salvatore che lo liberi dalla sua condizione di peccatore. Poi abbiamo anche letto che bisogna credere, cioé avere fede, ricevere la fede da Dio. Ed ora è venuto il momento di capire che cosa un peccatore deve credere per essere salvato. La persona compunta nel cuore deve credere nell’Evangelo. L’apostolo Paolo ci spiega in maniera precisa cosa è l’Evangelo nel quale hanno creduto tutti coloro che sono nati di nuovo e che sono stati lavati dai loro peccati:

«Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il quale siete salvati, se pur lo ritenete quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti.» (1 Corinzi 15:1-6)

Quindi, bisogna credere in questo Evangelo, e ciò è molto importante, perché purtroppo ci sono molti cianciatori e seduttori di menti che non predicano lo stesso Evangelo della salvezza che hanno predicato Gesù e gli apostoli, ma predicano un falso evangelo, che non salva, anzi mena in perdizione. Chi ha il desiderio di evangelizzare, di andare per le piazze, per i parchi e dovunque il cuore lo mena per evangelizzare, deve appunto tenere sempre presente che l’Evangelo da annunziare e nel quale i peccatori devono credere è quello che abbiamo riportato sopra. Quindi, per poter dire di aver evangelizzato qualcuno, bisogna aver esortato tali persone a credere nell’Evangelo, lo stesso Evangelo che annunziava l’apstolo Paolo, non un altro. Lo so bene che dire Gesù ti ama è molto più sbrigativo e semplice, che non fa irritare l’ascoltatore, ma come abbiamo detto sopra a proposito del ravvedimento, il primo obiettivo è quello di destabilizzare il cuore peccatore di colui che ascolta, fargli capire che sta andando a passi lesti verso l’inferno, in modo che il suo cuore sia intimorito e compunto di peccato e senta il bisogno di ricevere il messaggio di salvezza, che è l’Evangelo.

Quindi, come abbiamo detto, anche per andare ad evangelizzare è necessario avere un minimo di conoscenza di quello che si deve dire, almeno i punti essenziali, e perché si deve parlare in questa maniera.

Certo, mi ricordo bene che è scritto nella Bibbia che saranno salvati solo quelli che sono scritti nel libro della vita, secondo la misericordia di Dio, tuttavia le Scritture ci insegnano che dobbiamo evangelizzare tutte le genti e lo dobbiamo fare con impegno e determinazione, cercando nel miglior modo possibile di compungere i cuori e di fare in modo che le persone credano nell’Evangelo.

Cari nel Signore, attenetevi strettamente a quello che ci viene insegnato nelle sacre Scritture, anche per quanto riguarda l’evangelizzazione, e ve ne troverete bene e il vostro operato sarà secondo la volontà di Dio, e non secondo le vostre forze e la vostra sapienza. Dunque, conducetevi da persone savie, secondo la volontà di Dio.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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