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La predestinazione è basata su passi delle sacre Scritture, non sulle chiacchiere

16 luglio 2017

La predestinazione è basata su passi delle sacre Scritture, non sulle chiacchiere

predestinazioneINTRODUZIONE

Eccovi di seguito una raccolta di passi, su cui si poggia la dottrina della predestinazione. Tenete conto che che non sono stati citati tutti i versetti, come pure bisogna considerare anche che diversi di questi passi riportati sono un estratto di discorsi più ampi fatti dagli apostoli per dimostrare la validità della predestinazione. Perciò, la citazione di questi versetti non rende bene l’idea della vastità delle argomentazioni presenti nella Bibbia per dimostrare la dottrina della predestinazione. Tanto per farvi capire questo concetto, basti pensare che la dottrina dell’elezione di Dio è trattata nella quasi totalità dei capitoli 8, 9, 10 e 11 di Romani e 1 e 2 di Efesini.

Leggendo tali capitoli, comprenderete come mai molti pastori EVITANO accuratamente di leggere pubblicamente quei capitoli. Li evitano, appunto perché essi dimostrano chiaramente che la predestinazione è perfettamente confermata dalla Bibbia, e la loro teoria egocentrica sul libero arbitrio non è confermata dalla Parola di Dio.

 

ELENCO DEI PASSI CHE CONFERMANO LA PREDESTINAZIONE

«Il cuor dell’uomo medita la sua via, ma l’Eterno dirige i suoi passi.» (Proverbi 16:9)

«I passi dell’uomo li dirige l’Eterno; come può quindi l’uomo capir la propria via?» (Proverbi 20:24)

«Il cuore del re, nella mano dell’Eterno, è come un corso d’acqua; egli lo volge dovunque gli piace.» (Proverbi 21:1)

«Nel primo anno di Ciro, re di Persia, affinché s’adempisse la parola dell’Eterno pronunziata per bocca di Geremia, l’Eterno destò lo spirito di Ciro, re di Persia, il quale, a voce e per iscritto, fece pubblicare per tutto il suo regno quest’editto: …» (Esdra 1:1

«ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:12-13

«affinché s’adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore? Perciò non potevan credere, per la ragione detta ancora da Isaia: Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani.» (Giovanni 12:38-40)

 «Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta.» (Giovanni 17:12)

 «E i Gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la parola di Dio; e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero.» (Atti 13:48)

 «E una certa donna, di nome Lidia, negoziante di porpora, della città di Tiatiri, che temeva Dio, ci stava ad ascoltare; e il Signore le aprì il cuore, per renderla attenta alle cose dette da Paolo.» (Atti 16:14)

 «Ed egli disse: L’Iddio de’ nostri padri ti ha destinato a conoscer la sua volontà, e a vedere il Giusto, e a udire una voce dalla sua bocca. Poiché tu gli sarai presso tutti gli uomini un testimone delle cose che hai vedute e udite.» (Atti 22:14-15)

«Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali son chiamati secondo il suo proponimento. Perché quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati.» (Romani 8:28-30)

«poiché, prima che fossero nati e che avessero fatto alcun che di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di colui che chiama» (Romani 9:11)

«Poiché Egli dice a Mosè: Io avrò mercé di chi avrò mercé, e avrò compassione di chi avrò compassione. Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia. Poiché la Scrittura dice a Faraone: Appunto per questo io t’ho suscitato: per mostrare in te la mia potenza, e perché il mio nome sia pubblicato per tutta la terra. Così dunque Egli fa misericordia a chi vuole, e indura chi vuole.» (Romani 9:15-18)

«Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile? E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione, e se, per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso de’ vasi di misericordia che avea già innanzi preparati per la gloria, li ha anche chiamati (parlo di noi) non soltanto fra i Giudei ma anche di fra i Gentili?» (Romani 9:21-24)

«E Isaia esclama riguardo a Israele: Quand’anche il numero dei figliuoli d’Israele fosse come la rena del mare, il rimanente solo sarà salvato; perché il Signore eseguirà la sua parola sulla terra, in modo definitivo e reciso. E come Isaia avea già detto prima: Se il Signor degli eserciti non ci avesse lasciato un seme, saremmo divenuti come Sodoma e saremmo stati simili a Gomorra.» (Romani 9:27-29)

«Ma che gli rispose la voce divina? Mi son riserbato settemila uomini, che non han piegato il ginocchio davanti a Baal. E così anche nel tempo presente, v’è un residuo secondo l’elezione della grazia.» (Romani 11:4-5)

«Che dunque? Quel che Israele cerca, non l’ha ottenuto; mentre il residuo eletto l’ha ottenuto; e gli altri sono stati indurati, secondo che è scritto: Iddio ha dato loro uno spirito di stordimento, degli occhi per non vedere e degli orecchi per non udire, fino a questo giorno. E Davide dice: La loro mensa sia per loro un laccio, una rete, un inciampo, e una retribuzione. Siano gli occhi loro oscurati in guisa che non veggano, e piega loro del continuo la schiena.» (Romani 11:7-10)

«Perché, fratelli, non voglio che ignorate questo mistero, affinché non siate presuntuosi; che cioè, un induramento parziale s’è prodotto in Israele, finché sia entrata la pienezza dei Gentili; e così tutto Israele sarà salvato, secondo che è scritto: Il liberatore verrà da Sion; Egli allontanerà da Giacobbe l’empietà; e questo sarà il mio patto con loro, quand’io torrò via i loro peccati. Per quanto concerne l’Evangelo, essi sono nemici per via di voi; ma per quanto concerne l’elezione, sono amati per via dei loro padri» (Romani 11:25-28)

«Ma quando Iddio, che m’aveva appartato fin dal seno di mia madre e m’ha chiamato mediante la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il suo Figliuolo perch’io lo annunziassi fra i Gentili …» (Galati 1:15-16)

«siccome in lui ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo.» (Efesini 1:4-6)

«della quale Egli è stato abbondante in verso noi, dandoci ogni sorta di sapienza e di intelligenza, col farci conoscere il mistero della sua volontà, giusta il disegno benevolo ch’Egli avea già prima in se stesso formato, per tradurlo in atto nella pienezza dei tempi, e che consiste nel raccogliere sotto un sol capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che son nei cieli, quanto quelle che son sopra la terra.» (Efesini 1:8-10)

«In lui, dico, nel quale siamo pur stati fatti eredi, a ciò predestinati conforme al proposito di Colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della propria volontà, affinché fossimo a lode della sua gloria, noi, che per i primi abbiamo sperato in Cristo.» (Efesini 1:11-12)

«poiché Dio è quel che opera in voi il volere e l’operare, per la sua benevolenza.» (Filippesi 2:13)

«Or il servitore del Signore non deve contendere, ma dev’essere mite inverso tutti, atto ad insegnare, paziente, correggendo con dolcezza quelli che contradicono, se mai avvenga che Dio conceda loro di ravvedersi per riconoscere la verità; in guisa che, tornati in sé, escano dal laccio del diavolo, che li avea presi prigionieri perché facessero la sua volontà.» (2 Timoteo 2:24-26)

«E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno.» (Apocalisse 13:8)

«Poiché Iddio ha messo in cuor loro di eseguire il suo disegno e di avere un medesimo pensiero e di dare il loro regno alla bestia finché le parole di Dio siano adempite.» (Apocalisse 17:17)

CONCLUSIONE

Ogni versetto citato sopra è un ragionamento che riguarda la predestinazione, ponendo in evidenza come la preminenza della volontà di Dio è al di sopra della volontà umana e, quest’ultima, risulta sottomessa e subordinata a quella di Dio in modo totale e completo, com’è giusto che sia. Non può essere il contrario, cioè che la volontà di Dio sia subordinata alla volontà dell’uomo, perché ciò significherebbe che la volontà di Dio sarebbe al servizio dell’uomo e non viceversa.
Coloro, quindi, che negano la predestinazione, avranno un bel po’ da fare per dimostrare che tale dottrina non sia presente nella Bibbia e così convincere le persone; si ricordino costoro, che non possono permettersi di parlare di libero arbitrio solo citando due o tre passi che apparentemente provino quanto vogliono credere, ma devono anche spiegare tutti quei passi che nella Bibbia affermano la predestinazione, a partire dai passi citati sopra in questo articolo. Quei tali non possono neanche permettersi di parlare a ruota libera solo per concezioni proprie, senza dimostrare biblicamente quello che dicono,  quindi, i discorsi tipo: “io non credo”, “non sarebbe giusto”, o altri discorsi del genere, devono essere supportati chiaramente da passi della Scrittura, altrimenti sono solo chiacchiere da bar e basta.
Solo con prove certe e validi ragionamenti tratti dai passi della Bibbia il loro credo dovrà essere preso in considerazione, altrimenti, fratelli nel Signore, voi perderete solo tempo e sarete ingannati dalle ciance di costoro. Tenete anche a mente che, uno, due, tre passi mal interpretati, non possono annullare dei ragionamenti degli apostoli esposti in capitoli interi della Bibbia.
Cari nel Signore, concludo con queste parole di Paolo, per rispondere a quelli che non vogliono accettare la totale e perfetta sovranità di Dio su tutto il Suo creato, i quali con il libero arbitrio mettono l’uomo al centro di tutto e Dio lo posizionano al loro servizio, dandogli la possibilità di intervenire soltanto se l’uomo lo vuole. Eccovi le parole di Paolo:

«O profondità della ricchezza e della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizî, e incomprensibili le sue vie! Poiché: Chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato il suo consigliere? O chi gli ha dato per il primo, e gli sarà contraccambiato? Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui son tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno. Amen.» (Romani 11:33-36)

Anche se non si riesce a comprendere tutto di quello che Dio ci ha fatto sapere e che Egli fa, pure dobbiamo sapere e credere che è Lui che è sovrano, e l’uomo è solo suo servo, una sua creatura, ed Egli ne fa quello che vuole, come appunto ci ha fatto sapere attraverso le sacre Scritture. Iddio è il vasaio, e il vasaio non chiede al vaso come vuole essere fatto. Non è abbastanza chiaro questo? Cos’è che ti vuoi trattenere per te e non vuoi metterlo nelle mani di Dio? La tua stessa vita, o quella dei tuoi figli, è più sicura nelle tue mani o nelle mani di Dio? Sappi, o uomo che mangi l’erba, che tutto è nelle  mani dell’Onnipotente Iddio, anche la tua vita e quella dei tuoi figli, la tua salvezza, ogni cosa insomma, che ti piaccia oppure no, le  cose stanno così come ti sto dicendo, e tu non potrai resisterGli in nessuna maniera, perché è scritto:

«Tu allora mi dirai: Perché si lagna Egli ancora? Poiché chi può resistere alla sua volontà? Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa formata dirà essa a colui che la formò: Perché mi facesti così? Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile? E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione, e se, per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso de’ vasi di misericordia che avea già innanzi preparati per la gloria» (Romani 9:19-23)

Iddio è sovrano, Egli regna, e l’uomo è totalmente sottomesso a Dio, il quale fa quello che vuole delle sue creature. Questo è ciò che insegnano le Sacre Scritture e così i figli di Dio sono obbligati a credere, per non incorrere nell’ira di Dio contro di loro, secondo quanto è scritto:

«l’Eterno disse a Elifaz di Teman: ‘L’ira mia è accesa contro te e contro i tuoi due amici, perché non avete parlato di me secondo la verità, come ha fatto il mio servo Giobbe.» (Giobbe 42:7)

Cari nel Signore, Iddio vi esorta dunque ad imparare e conoscere bene chi è Dio, e a parlare di Lui secondo verità.

A Dio, che è assiso nei cieli, siano tutta la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.

 

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