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Riflettendo sul dono dello Spirito santo: la promessa di Pietro

3 agosto 2017

Riflettendo sul dono dello Spirito santo: la promessa di Pietro

battesimo-con-lo-spirito-santoOltre al profeta Gioele e Isaia, hanno parlato di questa promessa, prima Giovanni Battista, poi Gesù, dopo l’apostolo Pietro. Ed è proprio sulla promessa di Dio ricordata da Pietro che voglio farvi riflettere.

Leggiamo dalle sacre Scritture:

«E Pietro a loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de’ vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Poiché per voi è la promessa, e per i vostri figliuoli, e per tutti quelli che son lontani, per quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.» (Atti 2:38-39)

1) Ravvedetevi … per la remission de’ vostri peccati
Queste parole ci fanno capire che prima di ricevere il dono dello Spirito santo è necessario che la persona sperimenti la nuova nascita, mediante la quale si ottiene la remissione dei peccati. Su questo è doveroso dire che la nuova nascita avviene per l’opera dello Spirito santo quando Egli entra nel cuore dell’uomo; quindi, già con la nuova nascita il neo convertito ha in sé dimorante una misura di Spirito santo (per avere conferma che lo Spirito santo può essere dato alle persone con misura, leggi questi passi che lo confermano: Giovanni 3:34, 20:22, Numeri 11:16-26).

2) per VOI è la promessa
Pietro parlava ai giudei riunitisi a Gerusalemme da ogni luogo, e disse appunto che tale promessa che avevano udito manifestarsi con le lingue straniere, era anche per loro.

3) per i vostri figliuoli
La promessa era indirizzata anche ai discendenti dei giudei che sarebbero venuti dopo di loro, ai loro figlioli.

4) per tutti quelli che son LONTANI
Con questi termine la Bibbia fa riferimento ai GENTILI, cioè a tutti coloro che non sono giudei. Quindi, Pietro, sospinto dallo Spirito santo a parlare e pronunciare quelle parole, dice chiaramente che la promessa del battesimo con lo Spirito santo è valida e rivolta anche ai non giudei (le genti).

5) per quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.”
Con queste parole Pietro ci fa sapere che la promessa era valida anche per tutti coloro sia giudei che  gentili, i quali si ravvederanno e Iddio rimetterà tutti i loro peccati per mezzo della fede nel Figliolo di Dio, Gesù il Cristo di Dio.

Pietro parla di tale promessa in riferimento al dono dello Spirito santo che loro per primi hanno ricevuto il giorno della pentecoste, facendo capire che in seguito i credenti avrebbero ricevuto il medesimo dono, con il medesimo segno del parlare in altre lingue. Se così non fosse, non si potrebbe parlare della stessa promessa che ha ricordato Pietro e rivolta a favore di tutti quelli che avrebbero creduto dopo di loro.

So bene che le lingue danno fastidio, perché sono incomprensibili e gli uomini non sono in grado di capire e di gestire una tale esperienza. In aggiunta a ciò, considerati anche vari scandali successi a causa di pentecostali corrotti e sviati dalla verità, e molti, purtroppo, sono giunti alla conclusione che le lingue SONO CESSATE o, per i più coraggiosi, LE LINGUE NON SONO PER TUTTI.

Badate bene voi che tremate davanti a questa promessa, perché in preghiera voi non dovete impegnarvi a chiedere a Dio la stessa manifestazione che avete visto nelle chiese pentecostali, ma dovete semplicemente chiedere lo stesso DONO CHE HANNO RICEVUTO PIETRO E GLI ALTRI, pertanto, è cosa certa che Iddio non può confondersi e darvi qualcosa di sbagliato, non vi darà UN SERPENTE e NEPPURE UNO SCORPIONE.

Infatti, Gesù a proposito di tale problematica, ha detto queste parole:

«Io altresì vi dico: Chiedete, e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate, e vi sarà aperto. Poiché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia. E chi è quel padre tra voi che, se il figliuolo gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece una serpe? Oppure anche se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione? Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!» (Luca 11:9-13)

State dunque tranquilli, fratelli e sorelle nel Signore, domandate pure al Signore il dono dello Spirito santo, perché se voi domandate con fede e purità di cuore, il Signore non vi darà né pietre né scorpioni, in quanto non è possibile che Gesù abbia mentito.

Ci sono tante promesse di Dio per i suoi figli scritte nella Bibbia, ed è un dovere di cristiano credere a tutte, persino a quella del battesimo con lo Spirito santo, sapendo che è una promessa che fa tanto bene a chi ne riceve l’adempimento, portando beneficio anche a tutta la Chiesa.

Inoltre, vi faccio sapere che, quando qualcuno manifesta delle lingue false, che si inventa lui da solo, non ha ricevuto il dono datogli da Dio, perché ciò è una menzogna. Mentre i doni perfetti vengono solo dall’alto dei cieli, dal TRONO DELLA GRAZIA DI DIO, secondo come ha scritto Giacomo:

«Non errate, fratelli miei diletti; ogni donazione buona e ogni dono perfetto vengon dall’alto, discendendo dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra prodotta da rivolgimento.» (Giacomo 1:16-17)

Fratelli e sorelle nel Signore, non fatevi scoraggiare, non temete questa grande promessa di Dio, domandateGli quello che volete, anche questa promessa, perché è data per il BENE vostro e della Chiesa, non certo per il suo male.

Il mio desiderio e la mia richiesta a Dio è che Egli ancora oggi battezzi con lo Spirito santo tutti coloro che lo chiedono e lo desiderano, nello stesso modo con cui sono stati riempiti di Spirito santo i primi discepoli il giorno della pentecoste (cfr Atti 2:4).

Giuseppe Piredda

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