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Lo Spirito dice che alcuni apostateranno dalla fede … e così avverrà perché lo ha decretato Dio

6 novembre 2017

Lo Spirito dice che alcuni apostateranno dalla fede … e così avverrà perché lo ha decretato Dio

spiritodice

Queste sono parole che pronunciò l’apostolo Pietro, uno dei dodici, prima del giorno della Pentecoste:

“Fratelli, bisognava che si adempisse la profezia della Scrittura pronunziata dallo Spirito Santo per bocca di Davide intorno a Giuda, che fu la guida di quelli che arrestarono Gesù. Poiché egli era annoverato fra noi, e avea ricevuto la sua parte di questo ministerio. Costui dunque acquistò un campo col prezzo della sua iniquità; ed essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero. E ciò è divenuto così noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, che quel campo è stato chiamato nel loro proprio linguaggio Acheldama, cioè, Campo di sangue. Poiché è scritto nel libro dei Salmi: Divenga la sua dimora deserta, e non vi sia chi abiti in essa: e: L’ufficio suo lo prenda un altro.” (Atti 1:16-20).

Voglio farvi notare che Pietro dice: “bisognava che si adempisse la profezia della Scrittura pronunziata dallo Spirito Santo”, il che significa che quello che accadde a Giuda era stato innanzi determinato da Dio. Infatti troviamo la stessa espressione in queste parole che Gesù rivolse ai suoi discepoli dopo che fu risuscitato: “Queste son le cose che io vi dicevo quand’ero ancora con voi: che bisognava che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, ne’ profeti e nei Salmi, fossero adempiute” (Luca 24:44; cfr. Luca 22:37; Matteo 26:52-56), e quel “bisognava che ….” equivale a dire che quello che avvenne a Gesù era stato innanzi determinato da Dio che accadesse, in quanto i discepoli dissero in preghiera a Dio in merito a quello che era accaduto a Gesù: “Signore, tu sei Colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi; Colui che mediante lo Spirito Santo, per bocca del padre nostro e tuo servitore Davide, ha detto: Perché hanno fremuto le genti, e hanno i popoli divisate cose vane? I re della terra si son fatti avanti, e i principi si son raunati assieme contro al Signore, e contro al suo Unto. E invero in questa città, contro al tuo santo Servitore Gesù che tu hai unto, si son raunati Erode e Ponzio Pilato, insiem coi Gentili e con tutto il popolo d’Israele, per far tutte le cose che la tua mano e il tuo consiglio aveano innanzi determinato che avvenissero” (Atti 4:24-28).

In particolare notate che quando i discepoli dissero “E invero in questa città, contro al tuo santo Servitore Gesù che tu hai unto, si son raunati Erode e Ponzio Pilato, insiem coi Gentili e con tutto il popolo d’Israele, per far tutte le cose che la tua mano e il tuo consiglio aveano innanzi determinato che avvenissero” lo dissero dopo avere citato alcune parole tratte dai Salmi che sono queste: “Perché hanno fremuto le genti, e hanno i popoli divisate cose vane? I re della terra si son fatti avanti, e i principi si son raunati assieme contro al Signore, e contro al suo Unto” (cfr. Salmo 2:1-2), il che mostra che essi credevano che quello che era scritto nei Salmi dovette adempiersi, per cui quello che Erode e Ponzio Pilato, insieme con i Gentili e il popolo d’Israele, fecero contro Gesù non fu altro che l’adempimento di quello che Dio aveva fatto dire e scrivere a Davide. In altre parole, bisognava che Erode e Ponzio Pilato, insieme con i Gentili e il popolo d’Israele, facessero tutte quelle cose contro Gesù perché dovevano adempiersi le Scritture. Da qui il fatto che esse vengono chiamate: “tutte le cose che la tua mano e il tuo consiglio aveano innanzi determinato che avvenissero”.

Dunque se ciò che è scritto nei Salmi in merito alle sofferenze di Gesù che gli inflissero Erode e Ponzio Pilato, insieme con i Gentili e il popolo d’Israele, era stato innanzi determinato che avvenisse dalla mano di Dio e dal suo consiglio, è evidente che anche il tradimento operato da Giuda, uno dei dodici, era stato innanzi determinato dal consiglio di Dio e dalla sua mano, e questo perché è scritto nei Salmi: “Perfino l’uomo col quale vivevo in pace, nel quale confidavo, che mangiava il mio pane, ha alzato il calcagno contro a me” (Salmo 41:9). E difatti Gesù nella notte che fu tradito disse ai suoi discepoli: “… perché sia adempita la Scrittura, colui che mangia il mio pane, ha levato contro di me il suo calcagno! (Giovanni 13:18). Ecco perché l’apostolo Giovanni dice di Giuda che “era lui, uno di quei dodici, che lo dovea tradire” (Giovanni 6:71).

E non solo il suo tradimento da parte di uno dei suoi discepoli, ma anche il fatto che il traditore andasse in perdizione infatti nei Salmi è scritto: “La loro dimora sia desolata, nessuno abiti nelle loro tende. Poiché perseguitano colui che tu hai percosso, e si raccontano i dolori di quelli che tu hai feriti. Aggiungi iniquità alla loro iniquità, e non abbian parte alcuna nella tua giustizia. Sian cancellati dal libro della vita, e non siano iscritti con i giusti” (Salmo 69:25-28). Notate che le parole “La loro dimora sia desolata, nessuno abiti nelle loro tende” sono quelle citate dall’apostolo Pietro, da lui definite: “la profezia della Scrittura pronunziata dallo Spirito Santo per bocca di Davide intorno a Giuda” che doveva adempiersi. Ma come potete vedere, poco dopo è scritto nello stesso Salmo anche: “Sian cancellati dal libro della vita, e non siano iscritti con i giusti”. Per cui anche queste parole dovevano adempiersi in merito a Giuda Iscariota, e difatti Giuda Iscariota fu cancellato dal libro della vita, dove era stato scritto sin dalla fondazione del mondo. Ecco perché Gesù nella notte che fu tradito quando pregò il Padre gli disse: “Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta” (Giovanni 17:12); perché Giuda doveva essere cancellato dal libro della vita e quindi andare in perdizione. Gesù sapeva che quello che era scritto nei Salmi intorno a Giuda doveva adempiersi, ecco perché disse “affinché la Scrittura fosse adempiuta”. E parlò di questa cosa come se fosse già accaduta, infatti Gesù disse “e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta”, prima che Giuda si suicidasse e andasse in perdizione.

Era stato Dio dunque a decretare che Giuda andasse in perdizione, ed Egli poi eseguì questo decreto su Giuda. Quando dunque leggiamo che “Satana entrò in Giuda, chiamato Iscariota, che era del numero de’ dodici. Ed egli andò a conferire coi capi sacerdoti e i capitani sul come lo darebbe loro nelle mani. Ed essi se ne rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro. Ed egli prese l’impegno, e cercava l’opportunità di farlo di nascosto alla folla” (Luca 22:3-6), e che mentre Gesù era nel Getsemani “arrivò Giuda, l’uno de’ dodici, e con lui una gran turba con ispade e bastoni, da parte de’ capi sacerdoti, degli scribi e degli anziani. Or colui che lo tradiva, avea dato loro un segnale, dicendo: Colui che bacerò è desso; pigliatelo e menatelo via sicuramente. E come fu giunto, subito si accostò a lui e disse: Maestro! e lo baciò. Allora quelli gli misero le mani addosso e lo presero” (Marco 14:43-46), e che dopo che lo tradì “Giuda, che l’avea tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì, e riportò i trenta sicli d’argento ai capi sacerdoti ed agli anziani, dicendo: Ho peccato, tradendo il sangue innocente. Ma essi dissero: Che c’importa? Pensaci tu. Ed egli, lanciati i sicli nel tempio, s’allontanò e andò ad impiccarsi” (Matteo 27:3-5), ciò significa che tutto ciò avvenne perché la mano di Dio e il Suo consiglio aveano innanzi determinato che avvenisse!

Ci sono dunque alcuni che come Giuda, benché siano scritti nel libro della vita, saranno a suo tempo cancellati dal libro della vita perché così Dio ha decretato. Lo Spirito Santo infatti ha detto tramite Davide: «Sian cancellati dal libro della vita, e non siano iscritti con i giusti” (Salmo 69:28), e le sue parole si devono dunque adempiere.

D’altronde è anche scritto che “lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demonî per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza; i quali vieteranno il matrimonio e ordineranno l’astensione da cibi che Dio ha creati affinché quelli che credono e hanno ben conosciuta la verità, ne usino con rendimento di grazie” (1 Timoteo 4:1-3).

Se dunque è lo Spirito che lo dice, ciò vuol dire che è stato decretato da Dio, perché Gesù disse che lo Spirito Santo “non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire” (Giovanni 16:13).

In altre parole, si tratta di un decreto di Dio perché ciò che lo Spirito predice procede da Dio – “non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito” – e se dunque è la Parola di Dio allora vuole dire che ciò è stato decretato da Dio. Non è forse scritto che quando Dio parlò a Noè per predirgli il diluvio che doveva venire gli disse: “NEI MIEI DECRETI, LA FINE D’OGNI CARNE È GIUNTA; poiché la terra, per opera degli uomini, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò, insieme con la terra” (Genesi 6:13)? E non è forse scritto nel libro di Daniele che quando Daniele spiegò al re Nebucadnetzar questa parte del sogno che aveva ricevuto da Dio: “Nelle visioni della mia mente, quand’ero sul mio letto, io guardavo, ed ecco uno dei santi Veglianti scese dal cielo, gridò con forza, e disse così: – Abbattete l’albero, e tagliatene i rami; scotètene il fogliame, e dispergetene il frutto; fuggano gli animali di sotto a lui, e gli uccelli di tra i suoi rami! Però, lasciate in terra il ceppo delle sue radici, ma in catene di ferro e di rame, fra l’erba de’ campi; e sia bagnato dalla rugiada del cielo, e abbia con gli animali la sua parte d’erba della terra. Gli sia mutato il cuore; e invece d’un cuor d’uomo, gli sia dato un cuore di bestia; e passino su di lui sette tempi” (Daniele 4:13-16) – il che costituiva una predizione che concerneva il re – il profeta Daniele gli disse: “E quanto al santo Vegliante che hai visto scendere dal cielo e che ha detto: – Abbattete l’albero e distruggetelo, ma lasciatene in terra il ceppo delle radici, in catene di ferro e di rame, fra l’erba de’ campi, e sia bagnato dalla rugiada del cielo, e abbia la sua parte con gli animali della campagna finché sian passati sopra di lui sette tempi – eccone l’interpretazione, o re; È UN DECRETO DELL’ALTISSIMO, CHE SARÀ ESEGUITO SUL RE MIO SIGNORE: tu sarai cacciato di fra gli uomini e la tua dimora sarà con le bestie de’ campi; ti sarà data a mangiare dell’erba come ai buoi; sarai bagnato dalla rugiada del cielo, e passeranno su di te sette tempi, finché tu non riconosca che l’Altissimo domina sul regno degli uomini, e lo dà a chi vuole. E quanto all’ordine di lasciare il ceppo delle radici dell’albero, ciò significa che il tuo regno ti sarà ristabilito, dopo che avrai riconosciuto che il cielo domina.” (Daniele 4:23-26)? Daniele dunque definì quella predizione di Dio un decreto di Dio.

Quindi anche la predizione fatta dallo Spirito Santo su coloro che apostateranno dalla fede, secondo che è scritto: “Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede” (1 Timoteo 4:1), va considerata un decreto di Dio che Dio eseguirà su costoro, i quali dunque saranno cancellati dal libro della vita come è stato predetto nei Salmi, in quanto abbandoneranno la fede. Quello che lo Spirito dice lo dice Dio, e Dio dice: “Sì, io l’ho detto, e lo farò avvenire” (Isaia 46:11). Non è forse scritto che “da Lui dipendono chi erra e chi fa errare” (Giobbe 12:16) o “chi è ingannato e chi inganna” (Giobbe 12:16 – Nuova Diodati)? Per cui anche coloro che vengono sedotti come pure gli spiriti seduttori dipendono sempre da Dio. Quindi è cosa certa che Dio farà sì che taluni apostateranno dalla fede, perché lo ha predetto. D’altronde l’apostolo Paolo dice che il giorno del Signore “non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato” (2 Tessalonicesi 2:3), per cui come deve venire l’uomo del peccato così deve venire anche l’apostasia. Se deve venire, ciò significa che ci devono essere degli apostati! Naturalmente anche nel caso di coloro che apostateranno dalla fede, come nel caso di Giuda che tradì il Signore Gesù, Dio rimane giusto e santo e buono, mentre coloro che apostatano dalla fede sono colpevoli.

In merito alle predizioni fatte dallo Spirito per bocca di qualcuno voglio che teniate a mente oltre a quella fatta sulle sofferenze di Gesù – citata innanzi – secondo che è scritto: “Ed essi, uditele, alzaron di pari consentimento la voce a Dio, e dissero: Signore, tu sei Colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi; COLUI CHE MEDIANTE LO SPIRITO SANTO, PER BOCCA DEL PADRE NOSTRO E TUO SERVITORE DAVIDE, HA DETTO: Perché hanno fremuto le genti, e hanno i popoli divisate cose vane? I re della terra si son fatti avanti, e i principi si son raunati assieme contro al Signore, e contro al suo Unto” (Atti 4:24-26); e quella su Giuda Iscariota – citata anch’essa innanzi – secondo che è scritto nel libro degli Atti: “Fratelli, bisognava che si adempisse LA PROFEZIA DELLA SCRITTURA PRONUNZIATA DALLO SPIRITO SANTO PER BOCCA DI DAVIDE INTORNO A GIUDA, che fu la guida di quelli che arrestarono Gesù” (Atti 1:16); anche quella che fece il profeta Agabo in merito alla carestia, secondo che è scritto nel libro degli Atti: “E un di loro, chiamato per nome Agabo, levatosi, PREDISSE PER LO SPIRITO che ci sarebbe stata una gran carestia per tutta la terra; ed essa ci fu sotto Claudio” (Atti 11:28); quella che sempre Agabo fece intorno a Paolo, secondo che è scritto nel libro degli Atti: “Eravamo quivi da molti giorni, quando scese dalla Giudea un certo profeta, di nome Agabo, il quale, venuto da noi, prese la cintura di Paolo, se ne legò i piedi e le mani, e disse: QUESTO DICE LO SPIRITO SANTO: Così legheranno i Giudei a Gerusalemme l’uomo di cui è questa cintura, e lo metteranno nelle mani dei Gentili.” (Atti 21:10-11); e quella che fece Isaia in merito all’induramento parziale in Israele secondo che è scritto ancora nel libro degli Atti: “BEN PARLÒ LO SPIRITO SANTO AI VOSTRI PADRI PER MEZZO DEL PROFETA ISAIA dicendo: Va’ a questo popolo e di’: Voi udrete coi vostri orecchi e non intenderete; guarderete coi vostri occhi, e non vedrete; perché il cuore di questo popolo s’è fatto insensibile, son divenuti duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi, e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore, e non si convertano, ed io non li guarisca” (Atti 28:25-27).

Tutte predizioni che Dio ha mandato ad effetto, perché quello che Lui predice lo adempie secondo che Egli dice: “Mando ad effetto le predizioni de’ miei messaggeri” (Isaia 44:26). Le predizioni fatte dallo Spirito per bocca di qualcuno sono dunque la Parola di Dio, e quindi Dio vigila su di essa per mandarla ad effetto, come Dio disse al profeta Geremia (cfr. Geremia 1:12). Per cui è evidente che ci troviamo davanti a dei decreti dell’Altissimo che Egli a suo tempo esegue secondo il beneplacito della sua volontà. Fu un decreto di Dio che Giuda tradisse il Maestro ed andasse in perdizione? Sì. Fu un decreto di Dio la carestia che ci fu sotto Claudio? Sì. Fu un decreto di Dio che Paolo fosse legato dai Giudei e dato nelle mani dei Gentili? Sì. Fu un decreto di Dio che i cuori di molti Giudei si indurissero affinché non credessero che Gesù è il Cristo? Sì. Ed allora è un decreto di Dio anche che alcuni apostatino dalla fede. D’altronde, fino a che sarà predicato il Vangelo ci dovranno essere anche coloro che – come dice Gesù – “credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro” (Luca 8:13), i quali sono coloro che ricevono la Parola in luoghi rocciosi nella parabola del seminatore raccontata da Gesù, perché le parole di Gesù sono Parola di Dio e Dio vigila sulla sua parola per mandarla ad affetto.

Ora, forse qualcuno dirà, ma se le cose stanno così non possiamo essere sicuri della nostra salvezza! Ma questo non è affatto vero, perché gli apostoli che conoscevano bene che Giuda Iscariota era andato in perdizione perché Dio aveva decretato che doveva andare in perdizione, erano sicuri della loro salvezza. Non mi risulta per esempio che Pietro, che era uno dei dodici, avesse qualche dubbio sulla sua salvezza, o sulla salvezza degli eletti a cui scriveva. E la stessa cosa si deve dire dell’apostolo Giovanni. E difatti anche noi non abbiamo alcun dubbio sulla nostra salvezza. Per cui noi diciamo assieme allo scrittore agli Ebrei: “Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvar l’anima” (Ebrei 10:39), e come dice Pietro gioiamo “d’un’allegrezza ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime” (1 Pietro 1:8-9).

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

24 commenti leave one →
  1. gaetano lombardo permalink
    6 novembre 2017 08:36

    Se lo ha decretato DIO L’uomo NON HA ALCUNA COLPA

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  2. Bonilauri Maria Luisa permalink
    6 novembre 2017 09:10

    Se Giuda ha tradito per volere di Dio, qual’e’ la sua colpa?

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  3. 6 novembre 2017 10:34

    La responsabilità dell’uomo rimane, non è esclusa e Paolo rispose a queste vostre tesi che tendono ad annullare la volontà di Dio, con queste parole:
    《Tu allora mi dirai: Perché si lagna Egli ancora? Poiché chi può resistere alla sua volontà?Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa formata dirà essa a colui che la formò: Perché mi facesti così? Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile? E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione, e se, per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso de’ vasi di misericordia che avea già innanzi preparati per la gloria, li ha anche chiamati (parlo di noi) non soltanto fra i Giudei ma anche di fra i Gentili?》
    (Romani 9:19-24)
    È anche con queste altre parole, che molti altri pensano:
    《 E perché (secondo la calunnia che ci è lanciata e la massima che taluni ci attribuiscono), perché non «facciamo il male affinché ne venga il bene?» La condanna di quei tali è giusta.》
    (Romani 3:8)

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  4. Bonilauri Maria Luisa permalink
    6 novembre 2017 11:36

    La mia non era una tesi ma una semplice domanda, la cui risposta non mi convince del tutto. Va bene, la responsabilita’ resta, ma Gouda non ha fatto la volonta’ di Dio? Ed e’ questa una colpa? Lungi da me qualsiasi intenzione di “annullare la Boeing’s di Dio”. Grazie per la risposta.

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  5. 6 novembre 2017 12:49

    L’argomento trattato è sicuramente spinoso e molto avversato da molti sia oggi che nei secoli passati. Come molti altri argomenti della Bibbia, alla fine la sua accettazione non dipende dalla chiarezza del linguaggio che viene usato, bensì dalla fiducia che uno ripone in Dio. Per giungere alla medesima conclusione non basta, quindi, la stessa capacità intellettuale, me è necessaria anche l’aver conosciuto Iddio è nel riporre in Lui tutta la propria fiducia. In conclusione, o si crede che Dio è sovrano sul suo creato, che fa quello che vuole, quando vuole e come vuole, oppure si mette al centro di tutto l’uomo da cui tutto dipende e Iddio è segregato alla figura dello spettatore che spera che alcune cose l’ uomo le faccia altrimenti le sue parole non si adempiono.
    Io mi fido più di Dio che di me stesso e mi sta bene che tutto avvenga per decreto di Dio. Essendo che Dio è giusto Egli non sbaglia in quello che fa. Vi consiglio di leggere la parabola dei lavoratori delle diverse ore per capire la differenza tra come ragiona l’uomo, che può sembrare anche giusto, e come ragiona e opera Iddio. Questa parabola se letta attentamente vi colpirà e leggerete le risposte che Dio dà all’uomo.

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  6. 6 novembre 2017 12:57

    Se si considera la colpa dell’uomo senza intervento divino come elemento fondamentale per la perdita della salvezza, di contro dovremmo considerare anche i suoi meriti senza intervento divino, per cui il risultato sarebbe una salvezza non per grazia ma per meriti, non gratuita ma bensì come retribuzione delle opere. Solo con la riflessione di tutto l’insieme si giunge alla conclusione corretta.

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  7. Bonilauri Maria Luisa permalink
    6 novembre 2017 13:12

    A questo punto mi chiedo: se Gouda avesse deciso di non extradite, Dio lo avrebbe salvato?

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  8. 6 novembre 2017 13:46

    Era già scritto nella Parola da tempo che Giuda avrebbe tradito il Maestro, e per decreto di Dio le cose dovevano andare come sono andate. Ciò che è accaduto a Giuda vale sempre e per tutti. Questa è la sovranità di Dio.

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  9. Bonilauri Maria Luisa permalink
    6 novembre 2017 16:32

    Se non aveva nessuna possibilita’ di fare diversamente, allora dov’e’ la sua responsabilita’? CIO’ che in realta’ vorrei annullare e’ la sua colpa, esaltando la volonta’ di Dio.

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  10. 6 novembre 2017 16:53

    Nella volontà di Dio si tiene conto della responsabilità dell’uomo, perché così è determinato e pure così è necessario per poter esortare e ammonire coloro che sbagliano.

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  11. Bonilauri Maria Luisa permalink
    6 novembre 2017 17:20

    E coloro che sbagliano e’ giusto che facciano la fine di Giuda o quella di Pietro? Pietro, come profetizzato, lo rinnego’ tre volte ma, evidentemente, e’ stato perdonato. Non era anche lui responsabile del suo operato?

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  12. 6 novembre 2017 17:24

    Stiamo appunto dicendo che non è l’uomo a decidere cosa è giusto e cosa non lo è. Per certi uomini l’aborto è omicidio perché si sopprime una vita che vuole vivere e che ha piena coscienza della vita; per altri invece si può sopprimere tali vite senza alcun problema. Non si può prendere il pensiero dell’uomo per stabilire quello che è giusto e quello che non lo è. Soltanto la volontà di Dio lo stabilisce, e come già citato, questa contrapposizione tra il modo di valutare le cose dell’uomo e quella di Dio la si può chiaramente leggere nella parabola dei lavoratori delle diverse ore.
    L’uomo deve solo sottomettersi alla volontà di Dio e basta, perché SOLO LUI è in grado di fare ogni valutazione di tutte le cose nella maniera corretta e giusta.
    Se Iddio Onnipotente ha voluto prima salvare e poi mandare in perdizione Giuda Iscariota, Egli è libero di farlo e nessuno può impedirglielo.
    In questo e in tutto si vede sempre all’opera la sovranità di Dio. Non esiste una sovranità dell’uomo, non esiste neppure per l’anticristo e per il falso profeta a cui sarà dato da Dio di governare tutto il mondo.
    La sovranità di Dio totale e assoluta non piace all’uomo? Se l’uomo fosse realmente sovrano di sè stesso, avremmo visto degli scempi inimmaginabili. È meglio che sia così, Iddio è sovrano e fa quello che gli piace, è cosa di gran lunga migliore.

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  13. Giuseppe permalink
    6 novembre 2017 23:25

    È Verità assoluta Dio onnipotente Padre del nostro Signore Gesù Cristo Dio di Abramo Isacco e Giacobbe adempie i suoi disegni la sua intelligenza è infinita la sua sapienza lmperscrutabile Amen

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  14. Bonilauri Maria Luisa permalink
    7 novembre 2017 08:54

    Eh, beato lei che, come ha gia’ affermato, si fida piu’ di Dio che di se stesso. Ma si metta nei miei panni, quelli di un’umana che prova ad accostarsi al divino, che prende la Bibbia, che non dovrebbe contenere ne’ errori ne’ menzogne, e vi legge: “Fermati, o sole” e il sole si fermo’. E’ dura,eh! Come si fa a crederci? Grazie ancora per il tempo che mi sta dedicando. Lo apprezzo molto.

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  15. 7 novembre 2017 18:14

    Il sole si fermò otticamente parlando, come pure diciamo nel linguaggio comune che il sole è calato fino al tramonto, oppure si è alzato nel cielo all’alba, eppure sappiamo ormai tutti che il sole non cala e non si alza. Io mi fido della Bibbia perché in essa, ad esempio, secoli prima della nascita di Gesù, era scritto che la terra era un globo e non era piatta. Anche io sono una persona umana, eppure faccio dei ragionamenti che avvalorano quanto è scritto nella Bibbia è non cerco di annullare. Per lei le cose sono due, o legge la Bibbia è crede che quello che è scritto è Parola di Dio, oppure lascia stare la Bibbia è si dedica meglio a leggere altri libri. Ciò vorrebbe dire impiegare meglio il suo tempo. Non si capisce perché si debba leggere un libro per disconoscerne il contenuto. La nostra Bibbia regge da millenni e nessuno è riuscito a farne cadere neppure un passo. Ci provano in tanti ma senza risultati. Poi ci Ono quelli che hanno studiato tutto attorno alla Bibbia, appendono il titolo al muro di teologia, ma non credono In quello che è scritto. Alla fine abbiamo fatto un bella chiacchierata, e il sole otticamente si è fermato come si spezza il cuore a una fanciulla lasciata dal fidanzato. La lingua è qualcosa di eccezionale ti permette di affermare o contraddire.

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  16. Bonilauri Maria Luisa permalink
    7 novembre 2017 21:48

    Mi dispiace che lei mi attribuisca nei confronti della Bibbia intenzioni che non ho mai avuto; infondo non sono stata io a perseguitare Galileo per le sue scoperte. Io non so in cosa differisca la sua Religione dalla Chiesa Cattolica ufficiale, quindi non intendo attribuirle errori che la stessa Chiesa, per bocca di un suo Papa, ha recentemente ammesso di aver commesso nei confronti di Galileo. Ma anche i rappresentanti della Chiesa Cattolica sono umani e quindi possono sbagliare. Ma torniamo a noi. La sua interpretazione delle parole bibliche in questione e’ accettabile, anche se io la definirei lettetaria: tutto sommato il linguaggio figurato viene usato anche in altri passi della Bibbia. Io credo che, pero’, sarebbe ancora piu’ efficace una interpretations che potesse conciliare e soddisfare scienza e Religione. Non ci credera’, ma la cosa e’ possibile. Sembra, infatti, da recenti ricerche, che anche il sole si muova, sebbene molto piu’ lentamente della Terra, e certamente non attorno ad essa ma a qualcos’altro. E’chiaro, pero’, che i moti di tutti i corpi celesti sono sincronizzati: se se ne ferma uno, si fermano tutti. Stando cosi’ le cose, Giosue’ ottenne il suo effetto, senza che in quelle famose parole so debbano ricercare errori, menzogne o linguaggi figurati. Grazie per la pazienza e per eventuali altre risposte, comunque sempre gradite.

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  17. 8 novembre 2017 05:53

    Il ragionamento è corretto e non va contro le sacre Scritture. Per quanto riguarda l’accordo tra Bibbia e scienza, ebbene se si intende per scienza lo studio dei fenomeni del creatosi Dio, si troveranno d’accordo, ma se per scienza si vuole prendere qualcosa per annullare l’esistenza di Dio, attraverso concetti di scimmie e altro, beh in questo caso allora non vanno proprio per niente bene insieme. La scienza per taluni è usata come clava per distruggere la verità della Bibbia. Lei ha usato uno di quei versetti sul sole molto caro agli scienziati per cercare di mostrare che la Bibbia è piena di errori, ma non è assolutamente così.
    Allo stato attuale, quindi, siamo giunti al punto principale di quello che dice la Bibbia, cioè che la Parola scritta in essa è verità. Quindi se è verità bisogna credere che chi si ravvede e crede nell’Evangelo sarà salvato dal fuoco eterno. Ci si deve riconoscere peccatori davanti a Dio e bisognosi di essere salvati e purificati dal proprio peccato, che avviene cedendo nel sacrificio compiuto da Gesù sulla croce. In una parola stiamo parlando della fede che viene donata all’uomo peccatore quando lo Spirito santo lo rigenera spiritualmente. Iddio non richiede di annullare la capacità logica o di rinunciare a tutta la scienza, ma solo a quello che è falso e che nasce dalla mente di coloro che vanno contro Dio e contro la Sua Parola. La scienza la potrà tenere, quella giusta, ma la filosofia no.
    Il vuoto che lei sente, quella insoddisfazione e incertezza sulla eternità, sono frutto di quello che è stato messo da Dio nell’animo di ogni uomo. Ciò lo porta a cercare quello che non sa, ed io le dico con assoluta certezza, che la verità che riempie quel vuoto ed elimina ogni incertezza si chiama Gesù Cristo, e quello che si deve sapere di Lui sta scritto nel Nuovo Testamento. Chi crede ha vita eterna. Però chi crede sarà anche schernito e abbandonato da tutto gli amici e parenti, sarà cacciato da tutti ma sarà accolto da Dio.
    La nuova nascita può avvenire anche a casa sua, nella sua camera, perché non esistono luoghi dove Dio è presente e altri no, Iddio riempie i cieli e la terra ed è presente ovunque.
    Un cristiano non rinuncia pensare, solo che pensa come Cristo Gesù. Un Cristiano dà la sua vita per gli altri, non la toglie a nessuno. Un cristiano è luce in questo mondo.
    Quando uno crede e nasce di nuovo si rende conto di quanto sia glorioso incominciare vivere per cielo.
    La chiesa cattolica non ha niente di cristiano, sono false spoglie per ingannare e presentare il cristianesimo in modo da farlo odiare, e a molti conviene che sia così.

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  18. Bonilauri Maria Luisa permalink
    8 novembre 2017 06:41

    Grazie per la risposta. Lo sapeva eh che Galileo era anche in credente, oltre che uno scienziato? E lo sa che anche Zichichi e’ un credente? La scienza di cui parlo io e’ quella delle scoperte gia’ fatte e consolidate, che nessuno si sogna piu’ di confutare, non delle teorie ancora da dimostrare, molte delle quali si sono dimostrate errate. Noto con una punta di amarezza che lei mi attribuisce ancora intenzioni ostili nei confronti della Bibbia, e me ne rammarico. Ma, come giustamente scrive lei, la fede e’ un dono divino, una grazia che, evidentemente, ancora non merito. E pensavo di poterla trovare, perche’ no?, tra le righe della Bibbia. Comunque mi creda: e’ opportuno che la scienza di cui parlo io e la religione vadano d’accordo, e’ meglio per tutti. Mi piacerebbe sapere qualcosa di piu’ sulla vostra religione. Grazie.

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  19. 8 novembre 2017 21:30

    Va bene, prendo atto della sua amarezza e me ne scuso, la ritengo sincera.
    Ora veniamo al suo problema, che poi è il punto centrale sia della Bibbia che della esistenza umana. La fede è quella cosa che se è presente nell’uomo, questi è salvato dall’inferno. Ma la fede non viene data da Dio a chi la merita, per il semplice fatto che NESSUNO LA MERITA, secondo quanto è scritto:
    «siccome è scritto: Non v’è alcun giusto, neppure uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno. La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi son veloci a spargere il sangue. Sulle lor vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timor di Dio dinanzi agli occhi loro.» (Romani 3:10-18)
    Tutti, ma proprio tutti sono malvagi davanti a Dio, e con le loro opere e i loro sforzi non possono ottenere la salvezza, la fede.
    Sempre la Bibbia dice come si viene salvati, come si ottiene la fede che salva l’uomo:
    «Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione, difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù, il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù. Dov’è dunque il vanto? Esso è escluso. Per qual legge? Delle opere? No, ma per la legge della fede; poiché noi riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede, senza le opere della legge.» (Romani 3:21-28)
    La salvezza, per mezzo della fede, non può essere meritata da nessuno e per nessuna ragione. Si deve solo domandare a Dio, sottomettendosi e pregando nella propria cameretta, nel proprio luogo segreto di riflessione e di comunicazione con Dio spiritualmente. Non è un gruppo religioso che porterà la salvezza, non è un tipo di religione, o di denominazione, ma è SOLO IL RAPPORTO PERSONALE tra l’uomo e DIO che inizia ad instaurarsi con la nuova nascita. Figli di Dio si diventa, non si nasce, secondo quanto è scritto:
    «ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:12-13)
    Ecco, ti viene mostrata la via, che è la tua cameretta e da percorrere sulle ginocchia e con umiltà, gridando a Dio per ottenere misericordia. L’incontro con Dio è personale, e solo con tale incontro, solo con tale incontro si riceve la fede che mena alla salvezza, alla nuova nascita. La Chiesa è importante che ci sia, ma serve per annunziare Cristo e tutte le cose che sono scritte nella Bibbia, ma non è nessuna Chiesa o religione che può salvare. Solo incontrando Iddio personalmente si può essere sicuri PIENAMENTE della Sua esistenza e della verità della Parola di Dio che è la Bibbia.
    Io sono certo, non c’è dubbio dentro di me su Dio e su quello che è scritto, perché Iddio mi ha fatto nascere di nuovo ed ho potuto constatare personalmente di chi è Dio veramente. Ne sono stato degno più di altri? No, non sono stato degno di ricevere niente da Dio, come è scritto nella Bibbia.
    Quanti anni hai? Sei avanti nell’età? Hai vissuto, hai avuto le tue delusioni, hai fatto la tua esperienza, hai fatto tanto, sia del bene che del male, ormai cos’hai da perdere, inginocchiati con il cuore in mano, con le lacrime agli occhi, e grida a Dio che riempia il tuo cuore e ti dia la fede, quella fede che ti riempirà di gioia e di pace, di serenità, e ti si apriranno occhi nuovi, gli occhi della vita, gli occhi spirituali, col quale capirai e vedrai la verità celeste. Tu pensi che ti sto ingannando? E qual è il mio utile, se ti sto dicendo che tu puoi ottenere la vita, la fede e la salvezza gridando a Dio dalla tua cameretta? Dopo che sarai nato di nuovo, allora vieni e parliamo di frequentare qualcuno, per scambiare la comunione fraterna e confortarsi a vicenda.
    Ti do poi qualcosa da leggere, il nuovo testamento della Bibbia, chiedendo a Dio che ti faccia comprendere la sua volontà scritti in essa. Esamina bene quello che ti sto dicendo, per individuare dove ti sto ingannando, dove degli uomini ne otterranno un utile da ottenere con la frode. So bene che molti gruppi religiosi di ogni genere offrono salvezze qua e la, bianche e nere, ma io ti posso dire che tutte le religioni si possono DISTINGUERE IN DUE SOLI PARTITI. Uno è quello composto da tutti coloro che dicono di fare questo e quello, e per quello che farai potresti, FORSE, essere salvato. Il secondo è quello che dice la Bibbia, e quello che io ho sperimentato e credo, che la salvezza è un dono gratuito di Dio per mezzo della fede, dato a persone INDEGNE che non meritano nulla, ma lo riconoscono e chiedono misericordia a Dio. Gesù Cristo, il Figliolo di Dio lo dice in questa maniera chi è gradito a Dio:
    «Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore! Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell’altro; perché chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato.» (Luca 18:13-14)
    Non ci sono studi, intelligenza, soldi, meriti, pensieri di qualsiasi genere, che possano far sì che si ottenga la salvezza da Dio, la fede, ma ci vuole solo umiltà e sottomissione a Dio, ed ecco che Egli salva e dona la fede. Ma ci si umilia a qualcuno che non è degno? Anche questo è sbagliato, perché Iddio Padre ha dato il suo unigenito figliolo, Gesù Cristo di Nazaret, che essendo Dio da sempre si è fatto carne simile a carne d’uomo, per offrire sè stesso come propiziazione ai nostri peccati, i peccati che dovevano pesare sull’uomo e portarlo all’inferno, per coloro che NASCONO DI NUOVO i loro peccati vengono caricati nel corpo di Gesù in croce, quindi perdonati, lavati, mai più ricordati. Il sangue di Gesù è potente da purificare ogni peccato, di qualsiasi genere. Ecco cosa è scritto in merito a questo che ho detto, preannunciato dal profeta Isaia, tanti anni prima della venuta di Gesù:
    «Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione.» (Isaia 53:5)
    Vedi, ti ho appena detto che Gesù anche per te ha dato la sua vita, e tu non vuoi rinunciare alla scienza, ai tuoi ragionamenti, alla tua presunta intelligenza per ricevere quello che Egli ti sta offrendo? Egli ti ha teso le sue mani grondanti di sangue, del suo sangue, sparso per coloro che vogliono rinunciare a loro stessi, per ricevere la vita. Vita per vita dunque; Gesù ha dato la sua anche per te, e tu non vuoi rinunciare alla tua vecchia vita per Lui? Ma cos’hai tanto da difendere nella tua posizione con la scienza? Hai pur visto e sentito se le strade che hai seguito finora ti hanno dato gioia e pace perenne. È venuta dunque l’ora che tu segua la VIA DELLA VITA, della VERITA’, secondo quanto ha detto Gesù Cristo:
    «Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.» (Giovanni 14:6)
    Ti sto presentando una religione? Un gruppo di persone? Un locale di culto? No, io ti sto dicendo di schiacciare il pavimento della tua cameretta con le tue ginocchia e le lacrime agli occhi, ricordandoti di questi passi biblici e degli altri che riguardano Gesù Cristo.
    Dov’è l’inganno? Dove ti sto ingannando?
    Hai cercato la verità e la pace? La stai cercando ancora oggi? Ebbene, essa è una persona: Gesù Cristo, che è morto per tutti coloro che lo vogliono ricevere nel proprio cuore, rinunciando a loro stessi, e talvolta a tutti gli amici e la vita che avevano prima. Eh sì, c’è anche questo nel piano di Dio, nell’avviso che dà Iddio a coloro che vogliono credere in Lui. Non sarai tu ad allontanarti da loro, ma saranno loro ad allontanarsi da te, perché capiranno che sarai un’altra persona, nata di nuovo. Dove ti sto ingannando? Le parole che ti ho scritto le ho scritte per cercare di adularti e fare di te la mia preda, un numero in più nel mio gruppo. Non ho gruppi e non possiedo niente, né persone né locali di culto, né niente. Ho però la fede in Dio e nella Bibbia. Questa è la mia ricchezza: la vita eterna.

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  20. Bonilauri Maria Luisa permalink
    9 novembre 2017 08:02

    Ho capito, dovro’ cercarmela da me, nella mia cameretta; o meglio, dovro’ cercare di ritrovarla, perche’ io credevo di averla e l’ho perduta. Forse non era quella vera. Comunque Grazie, le sue parole mi sono state di molto conforta. Se un giorno trovero’ la vera fede, verro’ a trovarla. Grazie ancora. Ma una pecorella smarrita ha bisogno di un buon pastore.

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  21. 9 novembre 2017 18:08

    «L’Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà. Egli mi fa giacere in verdeggianti paschi, mi guida lungo le acque chete. Egli mi ristora l’anima, mi conduce per sentieri di giustizia, per amor del suo nome. Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei male alcuno, perché tu sei meco; il tuo bastone e la tua verga son quelli che mi consolano. Tu apparecchi davanti a me la mensa al cospetto dei miei nemici; tu ungi il mio capo con olio; la mia coppa trabocca. Certo, beni e benignità m’accompagneranno tutti i giorni della mia vita; ed io abiterò nella casa dell’Eterno per lunghi giorni.» (SalmO 23°:1-6)

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  22. Bonilauri Maria Luisa permalink
    9 novembre 2017 18:48

    Grazie.

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  23. 9 novembre 2017 20:14

    Tu non lo vedi, e non lo avverti, ma il Signore Gesù Cristo è vicino a te, che ascolta le tue parole, e legge i tuoi pensieri. Bisogna arrendersi e dare tutto a Colui che ha dato tutto per noi, anche la sua stessa vita. Fatti dunque animo, qualsiasi situazione tu stia vivendo, Egli è il LIBERATORE che può liberare da ogni cosa, e da ogni timore, e da ogni situazione negativa. Fatti animo dunque, e invocalo, secondo quanto è scritto:
    «invocami nel giorno della distretta: io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai.» (Salmi 50:15)

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  24. Bonilauri Maria Luisa permalink
    10 novembre 2017 09:09

    Grazie, non manchero’.

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