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Voglio ringraziare Dio …

26 dicembre 2017

Voglio ringraziare Dio …

voglioringraziareDioVoglio ringraziare Dio per mezzo di Cristo Gesù per ogni incoraggiamento, solidarietà e interessamento che ho ricevuto in questi giorni (sia per iscritto che a voce) dopo le minacce di morte che ho ricevuto telefonicamente (attorno alle 23 del 22 dicembre 2017) in seguito alla pubblicazione dell’articolo «Il locale di culto della Chiesa ADI di San Cipriano d’Aversa è stato costruito su un terreno confiscato alla camorra»

Ci tengo a fare presente che ci sono stati anche dei pastori ADI che mi hanno fatto sapere di essere solidali con me.

Colgo l’occasione quindi, fratelli, per esortarvi a pregare Dio per me affinché io sia liberato dagli uomini malvagi e molesti, perché non tutti hanno la fede (cfr. 2 Tessalonicesi 3:2). D’altronde, noi sappiamo che la Scrittura dice che chiunque fa cose malvagie odia la luce affinché le sue opere non siano riprovate (cfr. Giovanni 3:20), per cui ogni predicatore di giustizia è destinato ad essere odiato, perseguitato e vituperato da coloro che odiano la giustizia. Ricordatevi dei profeti e degli apostoli, delle sofferenze che dovettero sopportare a cagione di giustizia.

Dice bene la Scrittura: “Molte sono le afflizioni del giusto” (Salmo 34:19), ma essa dice anche: “Ma l’Eterno lo libera da tutte” (Salmo 34:19). Ecco perché l’apostolo Paolo poco tempo prima della sua dipartenza poté dire a Timoteo: “Sai quali persecuzioni ho sopportato; e il Signore mi ha liberato da tutte” (2 Timoteo 3:11). Sì, Dio ci libera, perché “Iddio è per noi l’Iddio delle liberazioni; e all’Eterno, al Signore, appartiene il preservar dalla morte” (Salmo 68:20).

Continuiamo dunque fratelli a guerreggiare la buona guerra a cui siamo stati chiamati, buona guerra che “non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti” (Efesini 6:12), per cui le armi della nostra guerra non sono carnali ma spirituali.

Concludo con queste parole di Davide:

“Io benedirò l’Eterno in ogni tempo; la sua lode sarà del continuo nella mia bocca. L’anima mia si glorierà nell’Eterno; gli umili l’udranno e si rallegreranno. Magnificate meco l’Eterno, ed esaltiamo il suo nome tutti insieme. Io ho cercato l’Eterno, ed egli m’ha risposto e m’ha liberato da tutti i miei spaventi. Quelli che riguardano a lui sono illuminati, e le loro facce non sono svergognate. Quest’afflitto ha gridato, e l’Eterno l’ha esaudito e l’ha salvato da tutte le sue distrette. L’Angelo dell’Eterno s’accampa intorno a quelli che lo temono, e li libera. Gustate e vedete quanto l’Eterno è buono! Beato l’uomo che confida in lui” (Salmo 34:1-8)

La grazia sia con tutti quelli che amano il Signor nostro Gesù Cristo con purità incorrotta.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

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