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Lupi rapaci che entrano nella Chiesa e anziani che cominceranno ad insegnare cose perverse

14 febbraio 2018

Lupi rapaci che entrano nella Chiesa e anziani che cominceranno ad insegnare cose perverse

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L’apostolo Paolo, durante uno dei suoi viaggi evangelistici, fece chiamare gli anziani di Efeso per fare loro un ultimo discorso, perché sapeva che non avrebbero più visto la sua faccia.

Paolo ha ricordato loro ciò che gli aveva insegnato durante il periodo di tempo che aveva vissuto con loro, ed ha fatto appello alla loro memoria. Tra le diverse cose importanti che egli ha ricordato loro, vi sono delle parole molto particolari, che voglio siano attenzionate anche oggi dalla Chiesa di Dio.

Innanzi tutto è importante notare come l’apostolo Paolo non aveva agito in modo da nascondere qualcosa, ma aveva insegnato loro tutto il consiglio di Dio, senza nessuna eccezione.

Sta scritto:

«Perciò io vi protesto quest’oggi che son netto del sangue di tutti; perché io non mi son tratto indietro dall’annunziarvi tutto il consiglio di Dio.» (Atti 20:26-27)

Da quel passo comprendiamo come Paolo sentiva di avere su di sè una responsabilità nei confronti di quegli anziani che lo ascoltavano, oltre che una responsabilità davanti a Dio, di cui ne aveva assolto gli obblighi annunziando tutto il consiglio di Dio, senza riserve, senza che nessuno avesse potuto recriminare di avergli nascosto qualcosa della Parola di Dio.

Tali parole dette dall’apostolo Paolo sono molto importanti, perché anche oggi i servi del Signore Gesù Cristo devono tenere a mente tali parole e fare esattamente come  ha fatto lui, cioè devono annunziare tutto il consiglio di Dio alla Chiesa, in modo da essere netti del loro sangue, nel caso si smarrissero quanto alla fede e alla condotta. Bisogna ricordare sempre che i servi del Signore sono anche guardiani della Chiesa, sono i sorveglianti, come lo sono gli anziani, pertanto questi servi del Signore renderanno conto a Dio di ciò che avranno insegnato e della fede anche dei santi che sono toccati loro in sorte. I servi del Signore non sono liberi di insegnare quello che vogliono, non devono annunziare solo cose piacevoli, come purtroppo abbiamo potuto notare che avviene in molte comunità oggi, ma devono annunziare sia cose piacevoli che quelle meno piacevoli, affinché i santi vengano a conoscenza di ogni cosa e si assumano la loro responsabilità di tutto ciò che fanno e delle cose a cui credono.

Paolo era netto del loro sangue, lo era perché aveva provveduto ad annunziare tutto il consiglio di Dio, e disse questo perché conosceva quanto era scritto nella legge e nei profeti. Infatti, nel libro del profeta Ezechiele leggiamo queste parole, che si riferiscono alla responsabilità dei servi del Signore davanti a Dio e davanti agli uomini:

«Quando io dirò all’empio: – Certo morrai, – se tu non l’avverti, e non parli per avvertire quell’empio di abbandonar la sua via malvagia, e salvargli così la vita, quell’empio morrà per la sua iniquità; ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. Ma, se tu avverti l’empio, ed egli non si ritrae dalla sua empietà e dalla sua via malvagia, egli morrà per la sua iniquità, ma tu avrai salvata l’anima tua. E quando un giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l’iniquità, se io gli pongo davanti una qualche occasione di caduta, egli morrà, perché tu non l’avrai avvertito; morrà per il suo peccato, e le cose giuste che avrà fatte non saranno più ricordate; ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. Però se tu avverti quel giusto perché non pecchi, e non pecca, egli certamente vivrà, perch’è stato avvertito, e tu avrai salvata l’anima tua’.» (Ezechiele 3:18-21)

Ciò che Dio ha detto al profeta Ezechiele, era valido anche per l’apostolo Paolo, e così pure è valido per tutte le generazioni e per tutti i servi del Signore che hanno lavorato e lavorano nel campo di Dio, che è la Chiesa.

Inoltre, tra le parole che Paolo disse agli anziani di Efeso, vi sono anche quelle che vi espongo di seguito:

«Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi de’ lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e di fra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trarre i discepoli dietro a sé. Perciò vegliate, ricordandovi che per lo spazio di tre anni, notte e giorno, non ho cessato d’ammonire ciascuno con lacrime» (Atti 20:29-31)

In particolare desidero che poniate attenzione a due cose molto importanti:

  1. la prima è che Paolo preannuncia che dal di fuori della Chiesa si sarebbero infiltrati dei lupi rapaci, i quali non sarebbero stati convertiti e avrebbero proceduto nel portare distruzione e morte spirituale dall’interno;
  2. la seconda è che Paolo ha preannunciato che alcuni tra gli stessi anziani presenti a cui si stava rivolgendo con quelle parole, ad un certo punto avrebbero INIZIATO ad insegnare cose perverse nella Chiesa, per trarre i discepoli dietro a sè, distogliendoli dalla via della Verità.

Pertanto, dobbiamo trarre i giusti insegnamenti da ciò che ci ha detto Paolo, che portano alla conseguenza che dobbiamo vegliare sempre, sia nei confronti delle persone che sono di fuori e che entrano nella Chiesa, senza avere riguardi personali per nessuno, sia verso quelle persone che fanno già parte della Chiesa, o che sono anziani e servono il Signore, perché è possibile avvenga che ad un certo punto della loro vita al servizio di Dio, si sviino e inizino a non servire più il Signore che li ha salvati e riscattati dai loro peccati, ma cominciano a servire il loro stesso ventre e mammona.

A conferma di quanto detto da Paolo, che ho posto alla vostra attenzione relativamente al precedente punto 2., voglio citarvi anche le parole scritte dall’apostolo Pietro in una sua epistola, in riferimento ai falsi dottori che, una volta erano veri dottori di Dio, ma che sono diventati col tempo dei falsi dottori, provocando la morte e la distruzione spirituale delle anime all’interno della Chiesa dei santi:

«Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina. E molti seguiranno le loro lascivie; e a cagion loro la via della verità sarà diffamata. Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole finte; il loro giudicio già da tempo è all’opera, e la loro ruina non sonnecchia.» (2 Pietro 2:1-3)

Quindi, Pietro ci fa sapere che quei dottori sono stati prima riscattati e dopo aver RINNEGATO il Signore che li ha salvati, hanno introdotto di nascosto delle eresie di perdizione nella Chiesa. Badate bene, Pietro dice che insegneranno ERESIE DI PERDIZIONE, quindi coloro che hanno creduto o credono in tali FALSE DOTTRINE, se non si sono ravveduti o non si ravvedono di tali menzogne e falsità, sono andati o andranno in perdizione.

Avete visto, dunque, quali sono i rischi che incombono sopra i santi? Sono molteplici e variegati. Pertanto, bisogna prima di tutto sapere che tali cose possono avvenire nelle Chiese; poi bisogna predisporre la mente di tutti i credenti affinché imparino a stare molto attenti e badino a guardarsi da tutti gli uomini, sia verso quelli che vengono da fuori (lupi rapaci), sia verso quelli che si trovano già dentro (dottori e anziani sviati dalla verità) che da un certo momento della loro vita si sviano dalla verità e incominciano ad insegnare cose perverse ed eresie di perdizione.

Giudicate voi, fratelli nel Signore, se bisogna stare in guardia verso tutti, oppure adagiarsi e appoggiarsi agli uomini in modo totale e senza discernere il bene dal male che vi viene annunziato. È bene fare tesoro di quanto è scritto nella Bibbia e ci è stato insegnato dagli apostoli e dai profeti, per non farci ingannare e non farci portare fuori dalla via della verità e della vita.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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