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Il presidente e tutto lo stato maggiore delle ADI tra i precursori della unificazione dell’amicizia giudaico-cristiana

20 marzo 2018

Il presidente e tutto lo stato maggiore delle ADI tra i precursori della unificazione dell’amicizia giudaico-cristiana

Cari nel Signore, vi ricordo che il 19 febbraio 2018 a Catania, nel locale di culto della Chiesa Evangelica Pentecostale di Viale G. Lainò, 2/A, di cui è pastore Ottavio Prato, si è tenuta una conferenza dal titolo «Uniti verso la radice» dove diverse Chiese Evangeliche (tra cui le ADI) hanno stretto un patto con gli Ebrei che negano che Gesù è il Cristo. Tale patto ritengo che sia stato fatto senza il Signore Gesù Cristo, visto che non è stato mai menzionato il suo nome, anzi, il suo nome è stato addirittura tolto per compiacere agli ebrei anticristi. [vedi l’articolo: GRAVE SCANDALO A CATANIA! La Chiesa Evangelica Pentecostale ha ubbidito agli Ebrei togliendo la scritta: «Gesù Cristo è il Signore»!]

Lo scandalo si è consumato, l’accordo con gli anticristi ebrei è stato siglato, e dopo, come era logico aspettarsi, sono scoppiate giustamente le polemiche e la disapprovazione da parte dei santi e fedeli cristiani che ancora amano il nome di Gesù Cristo.

A seguito di questa giusta sollevazione di quella parte del popolo di Dio che ancora ama il nome di Gesù Cristo che li ha salvati, sono cominciate a circolare voci e giustificazioni false, a proposito delle varie responsabilità di cui ognuno si deve assumere in merito agli accordi giudeo-cristiani stipulati a Catania, tra diverse denominazioni evangeliche, tra cui le ADI, rappresentate per quell’occasione dal pastore Paolo Lombardo, e i giudei rappresentanti lo Stato sionista d’Israele. Per annullare certe voci false e per amore della verità, diventa un obbligo morale verso la Chiesa di Cristo ricordare che tali accordi siglati a Catania hanno visto l’alba diverso tempo prima, con un incontro avvenuto nella città di Napoli, a cui ha partecipato il presidente delle ADI Antonio Felice Loria e tutto lo stato maggiore delle ADI.

Nel video viene fatto un resoconto di quanto ha dichiarato il presidente delle ADI nella riunione di Napoli, che potrete sia sentire direttamente dal video, oppure leggere sotto il video la trascrizione di tutto il discorso fatto sul resoconto dell’incontro.

Al principio del video, si sente dire a Lirio Porrello che Sandro, che era con lui a Napoli, farà un resoconto alla comunità della Parola della Grazia di Palermo della riunione tenutasi il giorno prima a Napoli, dove hanno incontrato l’ambasciatore Vincenzo Saladino [capo delle strategie per il governo di Har Hevron – Gudea], che già la comunità conosceva, perché era già venuto in quel luogo. Inoltre ha detto che in quella riunione avvenuta a Napoli, a cui hanno partecipato la trimestrale di Napoli, c’erano tanti altri pastori da tutte le parti d’Italia, ed è stato un incontro per far conoscere quello che Dio sta facendo in Israele, per Israele, con la Chiesa e Israele.

Trascrizione esatta del discorso fatto da Sandro a partire dal minuto 2:00:

“Alleluia! Ieri è stata definita una giornata storica, perché storica? Intanto è stata definita storica perché dalle 4 fino alle 7 e mezza, quando ha potuto prendere finalmente la parola l’ambasciatore. Finalmente perché erano presenti tutte le denominazioni d’Italia. Anzi, ne so di alcune che, poveracci, non hanno potuto neanche parlare. Dove ognuno ha speso due o tre minuti per presentarsi e dire io sono rappresentante qui di tal denominazione, tale, tale, tale. E c’era anche una delegazione con il presidente delle ADI; questo è semplicemente storico, per chi sa come  hanno sempre operato le ADI in Italia, essere presenti in una iniziativa che non è ADI, è realmente INCREDIBILE! Ed è venuto il presidente, CON TUTTO LO STATO MAGGIORE, e non solo questo, ma il suo intervento ha confermato in maniera INDISCUTIBILE la loro consapevolezza dell’importanza dell’unione tra Israele, quindi la Giudea, quindi il popolo ebreo, e quello cristiano. È storico perché? perché da sempre, invece, la consapevolezza, come dire la convinzione della supremazia dell’uno sull’altro, scusate questo termine, ma forse rende al meglio; cioé che loro si sono sempre sentiti il popolo eletto di Dio e se guardiamo l’antico testamento è così; dall’altra parte i cristiani si sentono la Gerusalemme celeste, ma si sono sentiti nel senso che noi abbiamo ricevuto la rivelazione e questo ha creato una sorta di competizione. Oggi si sta comprendendo, e prendo spunto dall’intervento dell’apostolo, che noi veniamo innestati nell’albero, quindi è qualcosa che necessita di una rivelazione superiore, che ci fa capire come l’amicizia giudaico-cristiana va considerata, sviluppata, realizzata, per l’avvento del Messia. Amen? Ultimo aspetto, giusto per sintetizzare, è l’attenzione che c’è verso l’Italia e verso il mondo cristiano evangelico pentecostale. Ovviamente loro non considerano il mondo cattolico più numeroso del nostro, perché ha avuto delle aperture incredibili verso la cosiddetta Palestina. Anche qui ieri abbiamo approfondito questi temi. E quindi capiscono che non sono loro l’interlocutore privilegiato. E quello che è incredibile è che stanno puntando sull’Italia dove i pentecostali siamo un numero sparuto, alla fin fine siamo tanti, ma siamo niente rispetto alla popolazione nazionale e alla popolazione cattolica e dice non andiamo, non vogliono andare in america dove invece è la maggioranza. Quindi abbiamo un privilegio incredibile nell’essere i precursori di unificazione dell’amicizia giudaico-cristiana. Il fatto è realmente storico. Ieri la sala era strapiena, c’erano circa 400 posti, io ci sono stato perché mi hanno invitato precedentemente per una manifestazione per una trimestrale che è campana ma erano presenti da tutta l’Italia. Quindi sono venuti tutti per onorare, per presentarsi all’ambasciatore e per sapere questo progetto dove può andare e siamo rimasti stupiti, meravigliati come Dio sta creando la rivelazione, come tutti, tanti altri che prima avevano una posizione ieri hanno dimostrato, manifestato, dichiarato che la loro posizione in tal senso è cambiata ed è in linea a quella che stiamo ricevendo noi. Gloria a Dio. Alleluia!”

A conferma di quanto è stato detto nel video, in riferimento al coinvolgimento pieno e volontario del presidente e dello stato maggiore delle ADI, di seguito si può vedere la locandina con il quale è stato pubblicizzato l’evento scandaloso del 19 febbraio c.a., in cui si nota che doveva essere tenuto nel locale di culto delle ADI di Catania, ubicato in via Susanna n. 72, a cui avrebbe dovuto partecipare anche il presidente Antonio Felice Loria.

ADI-LORIA-GIUDEI

Fonte del volantino: Assemblee di Dio in Italia …. di male in peggio al servizio della Massoneria!

Pertanto, tenuto conto della presenza dello stato maggiore delle ADI e del suo presidente nell’incontro di Napoli, e avuto riguardo alla locandina mostratavi sopra, il presidente delle ADI e tutto lo staff dirigenziale non può assolutamente esimersi dalla responsabilità di aver coinvolto le ADI da tale accordo siglato con i rami “recisi” del popolo di Israele.

È doveroso che ognuno si assuma le sue responsabilità davanti a Dio prima, dopo davanti ai fratelli di tutta Italia e, soprattutto, il presidente delle ADI si assuma la sua responsabilità davanti a tutti i membri credenti che fanno parte ancora, purtroppo, delle ADI.

Fratelli nel Signore, dico a voi che frequentate comunità della denominazioni ADI, ma non vi siete ancora stancati di essere presi in giro dai vostri stessi dirigenti? Per quanto ancora dovranno farvi vergognare? Per quanto ancora volete farvi del male continuando ad andare a sentire certi pastori? Perché vi ostinate ad andare contro il Signore e la Sua Parola e seguite certi dirigenti che disprezzano il grande e glorioso nome del Signore nostro Gesù Cristo? Fino a quando?

Il mio desiderio e la mia richiesta fatta a Dio per voi è che Egli vi liberi da quei lacci che vi tengono ancora legati a tale denominazione, a pericolo dell’anima vostra. Liberatevi da ogni laccio e cominciate con tutto il cuore e in tutta libertà di spirito ad adorare e servire il Signore di tutta la terra: Gesù di Nazareth, il Messia che è già venuto, e che deve TORNARE.

All’Iddio e Padre nostro, e al Signore nostro Gesù Cristo, siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda

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