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Ebrei, sappiate che Gesù di Nazareth è il Messia

1 aprile 2018

Ebrei, sappiate che Gesù di Nazareth è il Messia

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Ebrei, sappiate che Gesù di Nazareth è il Messia, il Figlio di Dio, di cui parlarono anticamente i profeti da parte di Dio, il quale ha mandato ad effetto in Lui le predizioni concernenti il Messia secondo le quali doveva morire per i nostri peccati e risuscitare dai morti il terzo giorno (cfr. Isaia 53:5; Salmo 16:9-10).

Ravvedetevi dunque e credete in Gesù, affinché otteniate la remissione dei peccati e siate quindi giustificati di tutte le cose delle quali voi non avete potuto esser giustificati per la legge di Mosè (cfr. Atti 13:38-39). Non vi illudete, se rifiutate di credere che Gesù è il Messia, morirete nei vostri peccati andandovene all’inferno. Per le opere della legge non potete essere giustificati, perché la giustificazione si ottiene per grazia soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo secondo che dice il profeta Habacuc:

“Il giusto vivrà per la sua fede” (Habacuc 2:4).

Voi, basandovi sulle opere della vostra legge, siete sotto la maledizione di Dio, perché dice la legge: “Maledetto chi non si attiene alle parole di questa legge, per metterle in pratica!” (Deuteronomio 27:26), e soltanto mediante la fede in Gesù Cristo potete essere riscattati dalla maledizione della legge, in quanto Gesù è “divenuto maledizione per noi (poiché sta scritto: Maledetto chiunque è appeso al legno), affinché la benedizione d’Abramo venisse” (Galati 3:13-14) sopra coloro che credono. Per cui coloro che credono in Gesù sono benedetti con il credente Abramo, il quale “credette all’Eterno, che gli contò questo come giustizia” (Genesi 15:6).

Quindi, vi esorto a credere in Dio, come fece Abramo, affinché anche a voi la vostra fede sia messa in conto di giustizia e diventiate figli d’Abramo (cfr. Galati 3:6-7). Sappiate che credere in Gesù significa credere nell’Iddio d’Abrahamo, d’Isacco e di Giacobbe, perché è Lui che ha mandato Gesù nel mondo. Gesù infatti disse:

“Chi crede in me, crede non in me, ma in Colui che mi ha mandato” (Giovanni 12:44).

Ed accettare le sue parole significa accettare le parole di Dio, infatti Gesù disse: “La parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato” (Giovanni 14:24). Quindi se vi rifiutate di credere che Gesù è il Messia, rifiuterete di credere in Dio, e questa è la ragione per cui l’ira di Dio resterà sopra di voi e morirete nei vostri peccati.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

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