Vai al contenuto

Non commettere adulterio! (quindi non risposarti se il primo coniuge è ancora in vita)

10 maggio 2018

Non commettere adulterio! (quindi non risposarti se il primo coniuge è ancora in vita)

non commettere adulterio

1. INTRODUZIONE

Questa dell’adulterio, legato al risposarsi, è una piaga in mezzo alla Chiesa di Dio, una piaga terribile e molto diffusa. Ma noi vogliamo far cessare l’interdetto che c’è in mezzo alla Chiesa di Cristo e annunziamo, per ogni dove, che chi si risposa commette adulterio, se il suo primo coniuge è ancora in vita.

2. ISTRUZIONI AI CELIBI E AI CONIUGI

Voglio sottoporre all’attenzione dei fratelli e delle sorelle questi passaggi biblici, affinché possano apprendere SE il risposarsi è ammesso dalle Scritture, oppure no:

«AI CELIBI e alle vedove, però, dico che è bene per loro che se ne stiano come sto anch’io. Ma se non si contengono, sposino; perché è meglio sposarsi che ardere.
Ma AI CONIUGI ordino non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito, (e se mai si separa, rimanga senza maritarsi o si riconcilî col marito); e che il marito non lasci la moglie.» (1 Corinzi 7:8-11)

Voglio che notiate che, innanzi tutto, nella separazione non viene fatta nessuna distinzione se l’altro ha peccato oppure no. Poi è scritto che se una persona è SEPARATA RIMANGA SENZA MARITARSI, o si riconcili con il marito. Mi pare che le cose qui siano chiare, così è scritto e così noi crediamo, e così bisogna insegnare.

3. UNA SOLA SALVEZZA, UN SOLO CONIUGE VIVENTE

L’apostolo Paolo, per spiegare che c’è UNA SOLA SALVEZZA, cioè che si viene salvati e liberati dalla maledizione della legge solamente con la fede nella MORTE di Gesù Cristo, prende come esempio il legame MATRIMONIALE, che si SCIOGLIE solamente mediante la morte di uno dei coniugi. Ecco quello che dice Paolo:

«O ignorate voi, fratelli (poiché io parlo a persone che hanno conoscenza della legge), che la legge signoreggia l’uomo PER TUTTO IL TEMPO ch’egli vive? Infatti LA DONNA MARITATA è per la legge legata al marito MENTRE EGLI VIVE; ma SE il marito muore, ELLA È SCIOLTA dalla legge che la lega al marito. Ond’è che se mentre vive il marito ella passa ad un altro uomo, sarà chiamata ADULTERA; ma se il marito muore, ella è libera di fronte a quella legge; in guisa che NON È adultera se divien moglie d’un altro uomo. Così, fratelli miei, anche voi siete DIVENUTI MORTI alla legge mediante il corpo di Cristo, per appartenere ad un altro, cioè a colui che è risuscitato dai morti, e questo affinché portiamo del frutto a Dio.» (Romani 7:1-4)

Quindi, da quanto si legge, solo la MORTE di Gesù permette che si passi dal regno delle tenebre al regno di Cristo, e questo viene spiegato in quei versetti prendendo come paragone L’INSCINDIBILITA’ del LEGAME MATRIMONIALE, infatti il matrimonio si scioglie solo con la MORTE di uno dei coniugi. Se si ammettesse che il matrimonio si possa sciogliere anche mediante ALTRI motivi e casi vari particolari, allora si ANNULLA anche l’UNICITA’ DELLA SALVEZZA che avviene solo PER MEZZO DELLA MORTE DI GESU’ CRISTO.

4. CON LA PAROLA CHIUNQUE, GESU’ VUOLE INTENDERE CHE TALI PAROLE SIANO RIVOLTE SIA AI CREDENTE CHE AGLI INCREDULI

«Chiunque manda via la moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; e chiunque sposa una donna mandata via dal marito, commette adulterio.» (Luca 16:18)

Chiunque, vuole dire QUALUNQUE PERSONA, senza che vi sia alcuna distinzione, né tra giudei e greci, né tra credenti ed increduli, ciò vale per tutti indistintamente. Dunque, tutti commettono peccato di adulterio se mandano via il coniuge e ne sposano un altro.

5. SPIEGHIAMO ALCUNI PASSI

«Del resto, ciascuno seguiti a vivere nella condizione assegnatagli dal Signore, e nella quale si trovava quando Iddio lo chiamò. E così ordino in tutte le chiese.» (1 Corinzi 7:17)

L’apostolo Paolo dopo aver parlato dei CELIBI e dei CONIUGI, di cui ho già accennato in un precedente punto, scrive le parole che vi ho sopra trascritto. Ma esse avvalorano per niente il RISPOSARSI o l’accettazione delle seconde NOZZE, anzi, esse significano il contrario, perché Paolo vuole dire, in riferimento ai CONIUGI, che nel momento in cui vengono chiamati da Dio e si convertono al Signore, se sono ancora insieme al coniuge, così devono rimanere; se invece sono separati, così devono rimanere e non devono risposarsi, o come Paolo ha detto in un passo precedente, si devono riconciliare col coniuge, se non vogliono rimanere da soli.

Essendo che il comando di non commettere adulterio è rivolto a tutti, sia credenti che non credenti, è chiaro che a tale proposito non vi sono differenze tra lo stato civile prima di credere da quello dopo che si è creduto. E che faremo allora, se facessimo differenze, annulleremo noi il matrimonio precedente, facendo venire meno i doveri verso i figli e altri doveri vari, per poi passare liberamente ad ALTRE NOZZE? Così non sia, perché Gesù e gli apostoli insegnavano in tutte le Chiese che il matrimonio era inscindibile, anche se era stato contratto in epoca in cui i coniugi erano ancora inconvertiti.

Per quanto riguarda gli increduli che sono passati a seconde NOZZE e si trovano in uno stato di adulterio, se avvenga che uno, o entrambi, si convertono al Signore, nel momento in cui il Signore li ha salvati li ha anche perdonati del peccato di adulterio, per cui devono rimanere NELLO STATO in cui si trovavano quando sono stati salvati, cioè non devono lasciare il secondo CONIUGE per tornare al primo e neppure per stare da soli. Iddio ha avuto misericordia di loro così come sono, si sono pentiti dei loro peccati e il sangue di Gesù li ha riscattati e lavati da ogni peccato, compreso quello di adulterio. Pertanto, i risposati DEVONO STARE COME SI TROVANO QUANDO IL SIGNORE LI HA SALVATI.

Per quanto riguarda, invece, i credenti che divorziano e poi si risposano, per loro la situazione è più grave, perché si trovano in uno stato di ADULTERIO benché abbiano conosciuto Iddio, e devono RAVVEDERSI e chiedere perdono a Gesù Cristo per il loro peccato di ADULTERIO, confessarlo a Dio e anche alla comunità dei santi, e Dio, che è misericordioso, avrà pietà di loro e li perdonerà. Ma se costoro non accettano di ravvedersi e trovano giustificazioni che non hanno modo di esistere, e non riconoscono di essere adulteri, ebbene, allora essi saranno colpiti dai giudizi di Dio come ADULTERI, e Dio non ha riguardi personali. Costoro che si rifiutano di pentirsi, sappiano che si sono illusi di non essere nel peccato, benché la loro coscienza attesti loro che non sono lavati del loro peccato di adulterio, e non entreranno nel regno dei cieli, secondo quanto ha scritto l’apostolo Paolo:

«Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli ADULTERI, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio.» (1 Corinzi 6:9-10)

Quindi, voi che siete in questo stato di peccato di ADULTERIO, sappiate che dovete RAVVEDERVI e chiedere perdono a Dio, ed Egli che è misericordioso vi rimetterà il peccato. Ma se continuate ad indurirvi, Iddio vi darà quello che vi meritate, ed IO SONO NETTO DEL VOSTRO SANGUE, perché vi ho avvertito e vi ho esortato a ravvedervi.

6. I SANTI COME DEVONO COMPORTARSI NEI CONFRONTI DEGLI ADULTERI?

L’apostolo Paolo ci dice che non dobbiamo avere rapporti, né relazione alcuna con gli adulteri, se NON SI RAVVEDONO e non riconoscono di aver peccato. Egli ha scritto:

«V’ho scritto nella mia epistola di non mischiarvi coi fornicatori; non del tutto però coi fornicatori di questo mondo, o con gli avari e i rapaci, e con gl’idolatri; perché altrimenti dovreste uscire dal mondo; ma quel che v’ho scritto è di non mischiarvi con alcuno che, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriacone, o un rapace; con un tale non dovete neppur mangiare. Poiché, ho io forse da giudicar que’ di fuori? Non giudicate voi quelli di dentro? Que’ di fuori li giudica Iddio. Togliete il malvagio di mezzo a voi stessi.» (1 Corinzi 5:9-13)

Inoltre, ricordo a tutti, che coloro che sono RISPOSATI, ed hanno dunque due coniugi, non devono ricevere nessun incarico nella Chiesa, affinché tutti sappiano che c’è differenza TRA CHI SI SANTIFICA e chi INVECE non si santifica. Infatti l’apostolo Paolo dice che per rivestire l’ufficio di ANZIANI o DIACONI BISOGNA ESSERE MARITI DI UNA SOLA MOGLIE, secondo quanto Paolo dice a Timoteo:

«Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di UNA SOLA MOGLIE, sobrio, assennato, costumato, ospitale, atto ad insegnare, …» (1 Timoteo 3:2)

«I diaconi siano mariti di una sola moglie, e governino bene i loro figliuoli e le loro famiglie.» (1 Timoteo 3:12)

Cari nel Signore, ricordatevi che Dio è MISERICORDIOSO anche verso gli adulteri che si RAVVEDONO, ma Egli è anche giusto, ed ha stabilito nella sua Sapienza quanto abbiamo finora detto, quindi sappiate che non si ci può fare beffa di Dio, e tutte le vostre eventuali scusanti e giustificazioni davanti a Lui non servono a niente.

7. CONCLUSIONE

Ora dico a voi, fratelli e sorelle nel Signore che temete l’Eterno e che fuggite il male, parlate con franchezza, agite in modo da porre un freno a questo peccato di ADULTERIO che si è diffuso in mezzo alla Chiesa dei santi, non trattenete chiusa la vostra bocca, ma apritela e annunziate la verità della Parola di Dio. Inoltre, quando se ne presenta il caso, dovete cacciare via dalla comunità gli ADULTERI impenitenti, e se il pastore e gli anziani non li cacciano via, anzi li approvano, sappiate che Dio non sarà presente e non farà scendere la sua benedizione in quella comunità, perché in essa si giustifica il peccato di adulterio, lo nascondono e lo promuovono.

Iddio non è bugiardo da contraddire la Sua Parola, quindi, a suo tempo mostrerà a tutti la sua giustizia sopra ogni anima d’uomo e darà a ciascuno secondo le sue opere. Badate dunque di non essere trovati mancanti quando Iddio vi visiterà.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

No Temas Sino Habla

Entonces él Señor dijo de noche en visión á Pablo: No temas, sino habla, y no calles: Porque yo estoy contigo, y ninguno te podrá hacer mal (Hechos 18:9-10)

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

Acordai-vos

Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

Egli è altresì scritto...

Blog di Nicola Iannazzo

Destatevi

"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

Il Buon Deposito

Dottrine della Bibbia

La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: