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Gli apostoli devono manifestare i segni e prodigi del loro ministerio

22 febbraio 2019

Gli apostoli devono manifestare i segni e prodigi del loro ministerio

segni-apostolo

L’apostolo Paolo, in merito al suo ministerio ha scritto ai santi della Galazia queste parole:

«Paolo, apostolo (non dagli uomini né per mezzo d’alcun uomo, ma per mezzo di Gesù Cristo e di Dio Padre che l’ha risuscitato dai morti)» (Galati 1:1)

Paolo, quindi, dichiara di non aver ricevuto il suo ministerio dagli uomini e non se l’è preso da sé stesso e non si è fatto chiamare “apostolo” per sua volontà, ma tale ministerio gli è stato donato da Gesù Cristo, com’è scritto nel passo sopra citato.

Siccome anche Paolo ai suoi tempi veniva attaccato e ritenuto come mendace, benché fosse in realtà verace, cioè era un vero apostolo costituito da Dio, egli, per difendersi e dimostrare concretamente con segni e prove certe a conferma del suo ministerio, contro i suoi accusatori ai santi di Corinto ha scritto queste parole:

«Certo, i segni dell’apostolo sono stati manifestati in atto fra voi nella perseveranza a tutta prova, nei miracoli, nei prodigî ed opere potenti» (2 Cor 12:12)

Quindi, Paolo ha richiamato alla mente dei Corinzi i segni del suo ministerio che si sono manifestati in mezzo a loro, a conferma della veracità del suo ministerio ricevuto da Gesù Cristo per volontà di Dio. Quindi, siccome i segni potenti che si sono manifestati per le mani di Paolo sono la testimonianza che Dio ha aggiunto alle predicazioni di Paolo (vgs Ebrei 2:4), i Corinzi non potevano assolutamente credere alle accuse contro di lui di essere un falso apostolo, che certi nemici della Croce e della verità avanzarono contro di lui. I segni dell’apostolo, pertanto, testimoniavano della veracità del ministerio di apostolo ricevuto da Paolo, e questo perché è Dio stesso ad aggiungere la sua testimonianza a quella dei veri ministri.

Cari nel Signore, dovete prendere atto che di questi tempi stiamo assistendo al proliferare di uomini che si fanno chiamare con il titolo di “apostolo”, i quali non sono stati stabiliti da Dio, pertanto non si manifestano in loro i segni del ministerio di “apostolo”, perché Dio non aggiunge la sua testimonianza ai mendaci, quindi tutti costoro sono dei falsi apostoli, dei nemici dalla verità da cui i santi si devono guardare e tenersi lontani.

Dunque, deve risultare chiaro a tutti che in assenza delle manifestazioni di segni e prodigi evidenti, che sono la testimonianza di Dio che confermano il ministerio, coloro che si fanno chiamare apostoli in realtà sono “falsi apostoli”, quindi sono bugiardi e non servono Iddio, ma il loro proprio ventre. Ogni ministerio porta in sé la manifestazione di determinati segni, senza i quali si è in presenza di un falso ministro.

Fratelli nel Signore, considerate queste cose, mettete alla prova gli spiriti, in modo da distinguere i veri ministri da quelli falsi, affinché non siate sedotti con vani ragionamenti e non vi sviate dalla via della verità.

Giuseppe Piredda

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