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Sarai fedele e perseverante nella fede sino alla fine?

6 marzo 2019

Sarai fedele e perseverante nella fede sino alla fine?

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Gesù ha rivolto queste parole all’angelo della Chiesa di Smirne, per il tramite dell’apostolo Giovanni:

«Non temere quel che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, perché siate provati: e avrete una tribolazione di dieci giorni. Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita.» (Apocalisse 2:10)

Le parole di Gesù che abbiamo letto, rivolgono un’esortazione alla Chiesa di Smirne, affinché rimanessero fermi nella fede, che era provata dalle persecuzione che tale Chiesa stava subendo in quel periodo. Se avessero perseverato nella fede sino alla morte, avrebbero ricevuto la corona della vita, ma se si fossero tirati indietro, non sarebbero entrati nel regno dei cieli e non avrebbero ricevuto la corona della vita.

Tale esortazione la dobbiamo fare nostra, perché è valida anche per i tempi di oggi, rivolta anche per le persone che fanno parte delle comunità e varie denominazioni, sapendo che molti di tali sedicenti credenti non danno ascolto a quello che il Signore ha loro ordinato di fare e di credere mediante la Sua Parola. A tal riguardo, con riferimento alla perseveranza dei santi delle comunità, c’è da considerare e da domandarsi queste cose:

– se una sorella non riesce o non vuole mettersi una velo di stoffa in testa per pregare, come segno dell’autorità da cui dipende, ella riuscirà mai a mettersi sulla testauna corona di SPINE in caso di persecuzione? Può una sorella che non riesce a mettersi sul capo un velo di stoffa, riuscire a resistere fino al sangue in caso di persecuzione? Io lo trovo molto difficile, se una sorella non mette il velo per non essere maltrattata né discriminata dalle altre donne femministe che ci sono nelle Chiese ufficiali e organizzate, figuriamoci se in caso di persecuzione esse riuscirebbero a testimoniare con fermezza di Cristo rischiando di andare a finire in carcere o sotto tortura;

– se i fratelli e le sorelle NON vanno a trovare: gli anziani, le donne incinte, i malati, le vedove e gli orfani, come potranno mai un giorno quando ci sarà la persecuzione andare a trovare i fratelli di nascosto per rendere il culto a Dio? Badate bene, se non riescono a fare oggi le cose che ho citato sopra, abbiamo elementi sufficienti per pensare che quando verrà la persecuzione, tutti costoro si allontaneranno di certo dalla Chiesa, in quanto non vorranno di certo soffrire a cagione del nome di Gesù Cristo. Voi che leggete, sapete se i predicatori di queste Chiese ufficializzate stanno preparando i santi anche a resistere ad una eventuale persecuzione? Oppure pensano e predicato solo per chiedere soldi ed allargare il loro impero temporale con l’appoggio e la protezione dello Stato? Giudicate da voi stessi come stanno le cose, valutando i locali di culto che state frequentando;

– se i fratelli e sorelle nel Signore, che oggi sono nella libertà, non aprono mai la Bibbia per studiarla, quando saranno colpiti dalla persecuzione, cominceranno forse a leggerla con costanza rischiando il carcere e la tortura? Non credo assolutamente che ciò possa avvenire, perché sono persone sviate quanto alla verità, e frequentando certe comunità organizzate e riconosciute dallo Stato, non crescono per niente spiritualmente, non rivendo il latte spirituale né alcun cibo spirituale;

– di cose simili ne potremmo elencare e commentare tante altre, bastino quelle come esempio.

Le Chiese moderne, organizzate con locali di culto con i marmi, con l’aria condizionata, con i riscaldamenti, con le sedie comode, con le casse audio potenti, con pulpiti elevati e ben scolpiti, dico che queste Chiese sono piene di credenti che vanno in quei locali solo per riscaldare la sedia. Non che i predicatori di queste comunità siano qualcosa d’importante, infatti la causa dell’addormentamento di tali membri di Chiesa è dovuto per la maggior parte alle predicazioni morte che fanno, prive di autorità e di verità biblica. Per questi pastori è importante soltanto che le anime vadano al locale di culto e riempiano i cesti delle offerte, tutto il resto a loro non importa. Un’altra cosa che importa loro è che non si parli male della loro comunità e della loro denominazione. Il mondo può parlare di far morire bambini con l’aborto e altri peccati abominevoli, a loro ciò non importa e non produce nessun sentimento, ma se uno parla male della loro denominazione, anche a ragione, allora si scagliano contro di lui dicendogli cose di tutti i generi.

Fratelli nel Signore, sappiate che se uno vive oggi una vita di peccato, non manifesta una condotta piena di fede in Dio, non si santifica, non studia la Parola di Dio costantemente, sicuramente in caso di persecuzione non vorrà soffrire e non persevererà nella fede e nella verità sino alla fine. Costoro, se oggi non lottano per la verità per non essere discriminati né insultati dal mondo, come potranno domani lottare fino al sangue per annunziare la verità della Parola di Dio? Non potranno. Purtroppo i locali di culto delle denominazioni organizzate e sostenute dallo Stato, sono piene di persone che al primo rumore di persecuzione, non si faranno più vedere.

Ma voi, fratelli nel Signore, che temete Iddio e volete entrare nel Regno dei cieli e ricevere la corona della vita, sappiate che dovete pregare ogni giorno, studiare le Scritture e fare tutte quelle opere che Dio vi metterà davanti affinché le pratichiate e, in futuro, se Dio vorrà e permetterà la persecuzione, Egli vi darà la forza di morire per Cristo Gesù e di perseverare nella fede sino alla fine.

Se fate parte di certe denominazioni, lasciatele subito finché siete in tempo, perché vi stanno uccidendo spiritualmente, stanno avvelenando la vostra vita spirituale, vi stanno allontanando sempre più da Dio e più ci rimarrete dentro e maggiori difficoltà avrete quando ne uscirete a riadattarvi nelle vie del Signore. Io voglio risparmiarvi il dolore di vivere e partecipare alla vita comunitaria di queste Chiese organizzate, perché se siete sinceri prima o poi il Signore ve lo farà capire, ma io voglio che da subito voi comprendiate come stanno le cose, e scampiate così da tanti dolori.

Cari nel Signore, badate come ascoltate, esaminate ogni cosa e ritenete il bene, e nel contempo vegliate affinché nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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