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Perché diciamo NO alla festa della Pasqua

20 aprile 2019

Perché diciamo NO alla festa della Pasqua

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Fratelli, noi non festeggiamo la Pasqua in quanto a noi Cristiani non è affatto comandato di osservare la festa ebraica della Pasqua (in ebraico chiamata «Pèsach»).

La ragione è perché questa festa, come anche le altre feste giudaiche, è un ombra di qualcosa che doveva avvenire e che noi sappiamo è avvenuta mediante Cristo Gesù. La Pasqua è una festa che adombra il sacrificio espiatorio di Gesù Cristo perché come in essa – per ordine di Dio – fu immolato un agnello il cui sangue fu messo sugli stipiti (e sull’architrave) della porta delle case degli Israeliti in Egitto per far sì che quando passò l’angelo sterminatore durante la notte gli Israeliti fossero liberati dal giudizio di Dio che consisteva nella messa a morte di tutti i primogeniti d’Egitto, così ora alla fine dei termini dei tempi per ordine di Dio l’Agnello senza macchia e difetto, ben preordinato prima della fondazione del mondo, cioè Gesù Cristo, è stato immolato affinché noi fossimo cosparsi con il suo sangue e messi così al sicuro dal futuro giudizio di condanna che Dio infliggerà contro questo mondo malvagio, ossia liberati dall’ira a venire.

L’apostolo Paolo, grande conoscitore del Giudaismo e apostolo e dottore dei Gentili, dopo averci detto: “E voi, che eravate morti ne’ falli e nella incirconcisione della vostra carne, voi, dico, Egli ha vivificati con lui, avendoci perdonato tutti i falli, avendo cancellato l’atto accusatore scritto in precetti, il quale ci era contrario; e quell’atto ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; e avendo spogliato i principati e le potestà ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce” (Colossesi 2:13-15), dice: “Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, o a novilunî o a sabati, che sono l’ombra di cose che doveano avvenire; ma il corpo è di Cristo” (Colossesi 2:16-17).

Se quindi qualcuno, Giudeo o Gentile che sia di nascita, viene a voi e vi obbliga ad osservare la Pasqua, voi sapete quello che gli dovete dire.

Nessuno vi inganni con vani ragionamenti.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

[Tratto dalla bacheca facebook dell’autore]

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