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Il fine della fede: la salvezza delle anime

19 Mag 2019

Il fine della fede: la salvezza delle anime

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L’elemento più importante per tutti i peccatori perduti nei loro falli e nei loro peccati (tra i quali eravamo anche noi che siamo stati rigenerati spiritualmente e siamo stati salvati) è la fede. Perché è soltanto per fede che si viene salvati; è soltanto per fede che si ottiene la remissione dei peccati; è solo per fede che si nasce di nuovo e si diventa figlioli di Dio; senza la fede non si può essere salvati.

Coloro che hanno creduto per mezzo della fede, la devono mantenere sempre accesa nel proprio cuore, devono perseverare in essa sino alla fine, per essere salvati dall’ira di Dio a venire e dalla perdizione eterna, secondo quanto ha detto Gesù:

«Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.» (Matteo 24:13)

Pertanto, è molto importante per tutti, credenti e non credenti, approfondire la conoscenza di cosa sia la fede, ed è necessario studiare doviziosamente quanto è scritto nella Parola di Dio a riguardo di essa, sia in riferimento a quella fede per mezzo della quale si nasce di nuovo e si viene salvati, che quella che deve abitare nei cuori dei credenti sino alla fine, perché, com’è scritto, solo chi avrà perseverato nella fede sino alla fine entrerà nel regno dei cieli e scamperà dall’ira di Dio a venire. L’apostolo Pietro, per ricordare quanto la fede sia importante anche per i credenti già nati di nuovo, ha scritto queste parole:

«Benedetto sia l’Iddio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua gran misericordia ci ha fatti rinascere, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, ad una speranza viva in vista di una eredità incorruttibile, immacolata ed immarcescibile, conservata ne’ cieli per voi, che dalla potenza di Dio, mediante la fede, siete custoditi per la salvazione che sta per esser rivelata negli ultimi tempi. Nel che voi esultate, sebbene ora, per un po’ di tempo, se così bisogna, siate afflitti da svariate prove, affinché la prova della vostra fede, molto più preziosa dell’oro che perisce, eppure è provato col fuoco, risulti a vostra lode, gloria ed onore alla rivelazione di Gesù Cristo: il quale, benché non l’abbiate veduto, voi amate; nel quale credendo, benché ora non lo vediate, voi gioite d’un’allegrezza ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime.» (1 Pietro 1:3-9)

La prima cosa da conoscere è il fatto che la fede non viene data da Dio a chi è meritevole, come taluni erroneamente pensano, perché la Bibbia insegna che NESSUN UOMO È STATO O È MERITEVOLE davanti a Dio di ricevere la fede, secondo quanto ha scritto l’apostolo Paolo:

«siccome è scritto: Non v’è alcun giusto, neppure uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno. La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi son veloci a spargere il sangue. Sulle lor vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timor di Dio dinanzi agli occhi loro.» (Romani 3:10-18)

Quindi, apprendiamo da tali passi biblici, che tutti gli uomini, nessuno escluso, sono malvagi e mediante le loro opere e i loro sforzi non possono assolutamente piacere a Dio ed ottenere per esse la fede che li può salvare dalla perdizione eterna.

Eccovi di seguito, tra gli altri, i passi della Bibbia che ci insegnano che il peccatore può essere salvato solo per mezzo della fede:

«Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione, difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù, il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù. Dov’è dunque il vanto? Esso è escluso. Per qual legge? Delle opere? No, ma per la legge della fede; poiché noi riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede, senza le opere della legge.» (Romani 3:21-28)

La salvezza che il peccatore ottiene per mezzo della fede, è sempre immeritata. La fede può solo essere domandata a Dio, in preghiera e supplicazione, che gli venga donata gratuitamente, e Dio gliela donerà, secondo la sua misericordia e il suo proponimento.

Taluni credono, anche perché così gli è stato falsamente insegnato, che la salvezza si trovi in seno ora a questo, ora a quel gruppo religioso. Tuttavia le cose non stanno in tale maniera come insegnano certi cianciatori e seduttori di menti, perché dalle sacre Scritture apprendiamo che non è un gruppo religioso che ha la possibilità di portare la salvezza nel cuore delle anime perdute; non è un tipo di religione o di denominazione particolare che può salvare, ma l’uomo peccatore può essere salvato solamente mediante l’inizio di un RAPPORTO PERSONALE tra l’uomo e DIO, che trova il suo principio con la nuova nascita, per mezzo della quale si diventa figli di Dio, mediante la fede. Secondo quanto è scritto nella Parola di Dio, dunque, figli di Dio si diventa, non è assolutamente una condizione che l’uomo possiede da quando è stato partorito da sua madre:

«ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:12-13)

È più volte affermato dalle sacre Scritture che la salvezza si può ottenere solo per mezzo della fede, che viene donata da Dio, per grazia e non per opere meritevoli. L’uomo, quindi, come ci fa sapere la Parola di Dio, deve gridare al Signore chiedendoGli di avere misericordia di lui, introducendo nel suo cuore la fede che lo fa nascere di nuovo e lo fa diventare un figliolo di Dio.

Una volta ottenuta la rigenerazione spirituale per mezzo della fede donatagli da Dio, è importante che colui che è nato di nuovo cerchi e si unisca alla Chiesa locale, per crescere spiritualmente e condividere, con coloro che hanno sperimentato la medesima esperienza, l’incoraggiamento e l’ammaestramento in tutto il Consiglio di Dio.

I santi, che formano la Chiesa di Dio, hanno solo la possibilità di evangelizzare e indirizzare il peccatore verso il Signore per far loro ottenere misericordia; ma è solo conoscendo Iddio personalmente, tramite la “nuova nascita”, che si viene salvati, credendo che Gesù è il Cristo di Dio, la Parola di Dio, l’unica Via della verità e della vita.

Ad esempio, io sono certo, e non c’è ombra di dubbio in me, che Dio esista e sia diventato mio Padre, dal momento in cui mi ha rigenerato spiritualmente e la fede è stata depositata dentro il mio cuore dallo Spirito santo. È a motivo di ciò, che non ho nessun dubbio su tutto quanto è scritto nella Parola di Dio, perché, prima di tutto, si è avverato nel mio cuore ciò che è scritto nella Bibbia ed ho conosciuto personalmente Iddio che mi ha salvato.

Coloro che non sono nati di nuovo e non hanno conosciuto Iddio, non hanno le stesse certezze di chi invece ha ricevuto la fede in Dio, anzi sono pieni di dubbi su ogni cosa. Iddio mi ha forse donato la fede e la salvezza perché ne ero degno? No vi dico, non ero degno di ricevere niente da Dio, proprio com’è scritto nella Bibbia e proprio com’è per tutti gli uomini che sono vissuti, che vivono e che verranno all’esistenza di tutte le epoche. Iddio si è compiaciuto di scegliermi, non per opere giuste compiute, ma solo per il beneplacito della sua volontà. Quindi, a Dio va tutta la gloria.

Tu che stai leggendo, quanti anni hai? Sei avanti nell’età? Hai vissuto la tua vita come ti menava il cuore e la carne, hai vissuto le tue delusioni, hai fatto le tue esperienze, hai fatto tanto fino ad ora, sia del bene che del male? Cos’hai da perdere? Inginocchiati, riconosciti peccatore davanti a Dio con tutto il cuore, con le lacrime agli occhi e grida a Lui in preghiera, chiedendoGli che riempia il tuo cuore e ti doni la fede, quella fede che ti riempirà di gioia e di pace, di serenità e che ti farà aprire occhi nuovi, gli occhi della vera vita spirituale, con i quali riuscirai a vedere le verità che sono scritte nella Bibbia e le comprenderai.

Qualcuno potrà pensare che io lo stia ingannando con queste parole, ma questi, per pensare ciò, deve domandarsi qual è, se ciò fosse vero, il mio utile, il mio tornaconto, se io sto dicendo che si può ottenere la vera vita, la fede e la salvezza gridando solamente a Dio dalla propria cameretta, dove si annida l’inganno e la frode in tali parole?

Dopo che sarete nati di nuovo ed essere così salvati, allora venite e parliamo di quale gruppo di credenti bisogna frequentare, per ricevere edificazione e vivere una comunione fraterna ed un reciproco conforto.

Invito tutti coloro che NON hanno ancora ricevuto l’esperienza della nuova nascita e non sono con ciò stati salvati, a leggere il Nuovo Testamento, che è una parte della Bibbia, chiedendo a Dio Padre, nel nome di Gesù Cristo, che li faccia comprendere la Sua volontà ed abbia misericordia di loro purificandoli dai peccati.

Voi che siete alla ricerca della verità e della salvezza, esaminate bene quello che vi sto dicendo, per capire ed essere sicuri se le mie parole vi stanno ingannando oppure no. So bene che molti gruppi religiosi di ogni genere presentano una salvezza che è legata ad un fare qualcosa e/o sottomettersi a certe pratiche religiose, ma io vi dico con assoluta certezza che tutte le varie religioni che esistono possono essere classificate IN SOLE DUE CATEGORIE:

SALVEZZA PER OPERE
una è quella composta da tutti quei gruppi e religioni che dicono di fare questo o quello per piacere a Dio, confidando che tutto ricada sulla volontà e le opere dell’uomo e, per quello che uno mette in pratica, potrebbe, FORSE, essere salvato;

SALVEZZA PER SOLA FEDE SENZA LE OPERE
dell’altra categoria fanno parte tutti coloro che credono in ciò che ha insegnato Gesù Cristo e che sta scritto nella Bibbia, ed è ciò che pure io ho sperimentato e credo, cioè che la salvezza è un dono gratuito di Dio, concessa per mezzo della fede a persone INDEGNE, le quali non meritano di ricevere nulla per le loro opere, ma si riconoscono immeritevoli, peccatori e avendo chiesto a Dio misericordia, l’hanno ottenuta senza che Dio tenesse conto delle opere compiute.

Gesù Cristo, che è il Figliolo di Dio, insegna ciò che vi ho esposto in tali due categorie con queste parole:

[prima categoria] «Il Fariseo, stando in piè, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio ch’io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri; né pure come quel pubblicano. Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quel che posseggo.»

[seconda categoria] «Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore! Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell’altro; perché chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato.» (Luca 18:11-14)

Non ci sono studi, intelligenza, soldi, opere meritorie, pensieri di qualsiasi genere, che possano far sì che si ottenga la salvezza da Dio per mezzo di essi. La salvezza si può ottenere soltanto per mezzo della fede e non per opere, con umiltà e sottomissione a Dio, solo avendo un cuore pentito e convinto di essere peccatore immeritevole della grazia di Dio, incapace di fare qualsiasi opera che possa ritenersi gradita a Dio; ad una tale persona che ha un cuore rotto, ecco che Dio gli concede la grazia e la misericordia e gli dona la fede che può salvarlo.

Chi è colui che si umilierebbe verso qualcuno che non ne è degno? Ebbene, sappiate che Iddio Padre ha dato il suo unigenito figliolo, Gesù Cristo di Nazaret, il quale essendo Dio da sempre si è fatto povero, Egli si è fatto carne simile a carne d’uomo, per offrire sé stesso come propiziazione per i nostri peccati.

A coloro che NASCONO DI NUOVO per la grazia di Dio e per l’opera rigeneratrice dello Spirito santo, i peccati vengono strappati dalla loro anima e caricati nel corpo di Gesù Cristo che è morto sulla croce, quindi vengono perdonati, lavati, e mai più ricordati. Il sangue di Gesù Cristo è potente da rimettere ogni peccato, di qualsiasi genere e quantità. Ed ecco cos’è scritto a tal proposito, che è stato preannunciato dal profeta Isaia, tanti anni prima della venuta di Gesù:

«Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione.» (Isaia 53:5)

Vedete, dunque, il profeta Isaia vi ha mostrato che Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, ha dato la sua vita per i peccatori, per tutti i peccatori, quindi chi non rinuncia alla scienza umana, ai propri ragionamenti umani, alla propria presunta intelligenza per fare spazio a quella che Dio gli vuole donare, giustamente non farà parte del numero di coloro che saranno salvati, perciò andrà a finire all’inferno, dove sarà tormentato giorno e notte, perché ha rifiutato il dono di Dio, che è la salvezza dell’anima per sola grazia e non per opere, affinché nessuno si dia gloria.

Uomini peccatori, sappiate che Gesù Cristo vi sta tendendo le sue mani, che sono state forate dai chiodi, ed ha sparso il suo sangue per coloro che intendono rinunciare a loro stessi, al fine di ricevere la vita eterna.

Ascoltami tu che sei perduto nei tuoi falli e nei tuoi peccati, ricordati che viene data vita per vita, Gesù ha dato la sua vita anche per salvare la tua, e se tu non vuoi rinunciare alla tua vita per il Signore Gesù Cristo, allora sarai tu stesso con la tua vita a pagare per il tuo peccato, e così rifiuti la morte di Gesù di Nazaret il Cristo di Dio, ed essa non ti potrà portare nessun beneficio. Cos’hai da difendere nella tua posizione facendo uso di ciò che gli uomini chiamano scienza? Tu hai pur vissuto e ti sei accertato personalmente che le vie che hai percorso finora non ti hanno potuto dare la gioia e la pace nel cuore, anzi tu sei pieno di tribolazione e di angoscia, di dubbio e di sofferenza interiormente. Sappi che oggi che stai leggendo Iddio ti sta chiamando, ed è venuta dunque l’ora che tu segua la VIA DELLA VITA, della VERITÀ, e rinunci alle vie del peccato, secondo quanto ha detto Gesù Cristo:

«Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.» (Giovanni 14:6)

Ti esorto a considerare molto attentamente i ragionamenti che ti sto facendo, o forse pensi che ti sto presentando una religione? Un gruppo di persone da seguire? Un locale di culto da frequentare? No, niente di tutto ciò, io ti sto esortando a piegare le tue ginocchia sul pavimento della tua cameretta, con le lacrime agli occhi, per invocare la misericordia di Dio su di te, ricordandoti dei passi biblici citati e degli altri che riguardano l’opera redentrice compiuta da Gesù Cristo anche inverso te. Dov’è l’inganno? Come ti sto ingannando? Desideri che il tuo cuore riceva la pace e la gioia di vivere? La stai cercando già da tanto tempo? Ebbene, sappi che la verità e la vita è una persona: Gesù Cristo, che è morto per tutti coloro che lo vogliono ricevere nel proprio cuore, rinunciando a loro stessi, e talvolta a tutti gli amici e il tipo di vita che vivono nel peccato. Eh sì, ci sono anche queste rinunce e sofferenze nel piano di Dio, tra gli avvertimenti che dà Iddio a coloro che vogliono essere salvati.

Il giorno che crederai, non sarai tu ad allontanarti da tutti i tuoi vecchi amici e conoscenti, ma saranno loro ad allontanarsi da te, perché capiranno che sarai diventato un’altra persona, tu sarai nato di nuovo e avrai uno spirito diverso da quello che avevi in precedenza. In tutto quello che ti sto prospettando, dov’è che ti sto ingannando? Le parole che ti ho scritto, le ho scritte per cercare di adularti e fare di te la mia preda? Voglio fare di te un numero in più nel mio gruppo? Io non ho gruppi e non possiedo niente, né persone, né locali di culto, né niente altro. Non ti viene chiesto denaro, né nessun’altra cosa materiale. Ciò che ti viene chiesto è di acquistare la verità e la fede in Dio e nella Bibbia, perché sono tali cose che sono la vera ricchezza degli uomini, e vorrei che diventassero un giorno anche la tua, come lo sono per me, perché il fine di queste cose e della fede è questo: la vita eterna!

Badate dunque come ascoltate!

Giuseppe Piredda

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