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Gesù è stato il primogenito in mezzo ad altri figli partoriti da Maria

13 dicembre 2019

Gesù è stato il primogenito in mezzo ad altri figli partoriti da Maria

Uno degli insegnamenti più distruttivi per gli uomini in ambito cattolico romano è quello che ha promosso l’idolatria con la falsa dottrina della perpetua verginità di Maria.

A molti evangelici pentecostali sembrerà strano, ma, purtroppo, tale falsa dottrina era creduta e predicata da Giovanni Calvino e dai suoi seguaci, e lo è ancora oggi in ambito evangelico riformato.

Ora, se le cose fossero come i cattolici idolatri dicono, cioè che Maria è rimasta sempre vergine tutta la vita, allora sarebbe stato normale che pure le Scritture avessero dovuto accennarne qualcosa, tenuto conto del culto che ne è scaturito e l’adorazione verso Maria in tutto il mondo nei vari secoli, e tenuto anche conto che le riconoscono addirittura di essere stata senza peccato, proprio come Gesù, con la differenza che le Scritture parlano dell’Agnello senza difetto e senza macchia, ma non parlano mai del fatto che Maria fosse senza peccato.

Le Scritture parlano di Maria, ma non ci è stato trasmesso assolutamente quello che i cattolici romani e gli sviati riformati evangelici credono e insegnano a riguardo della sua perpetua verginità, anzi, è scritto addirittura il contrario, quindi, tali cianciatori e seduttori di menti si sono dovuti impegnare nel contrastare e cercare di annullare quanto la Parola di Dio dice su Maria e la sua verginità perduta alla nascita di Gesù.

Prendiamo in esame il seguente passo del vangelo di Matteo:

«Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati. Or tutto ciò avvenne, affinché si adempiesse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto nome Emmanuele, che, interpretato, vuol dire: “Iddio con noi”.

E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli avea comandato, e prese con sé sua moglie; e non la conobbe finch’ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù.» (Matteo 1:21-25)

In quel passo sta scritto che LA VERGINE doveva rimanere incinta e sempre la VERGINE doveva partorire Gesù. Non si evince da nessuna parte che Maria sarebbe dovuta rimanere vergine anche dopo la nascita del Signore Gesù Cristo, anzi, quando Matteo dice che Giuseppe “non la conobbe finch’ella non ebbe partorito un figlio”, usando “finché”, cioè “fino a quando”, vuole dire che DOPO che Maria partorì Gesù avrebbe potuto, anzi dovuto, avere i normali rapporti matrimoniali con Giuseppe suo marito.

Ecco il significato della parola finché:

““congiunzione – Fino a quando; definisce la durata di un tempo limitato a una meta o a un termine dato.””

Dunque, Giuseppe non conobbe Maria fino al tempo stabilito, che era la nascita di Gesù, ma dopo quel termine di tempo ha potuto avere con lei rapporti normali che si hanno tra marito e moglie. Nulla di strano, perché Maria era pur sempre la moglie di Giuseppe, e sappiamo tutti che tra i doveri coniugali vi è il “conoscersi”. Se Giuseppe e Maria hanno ricevuto da Dio il dono di sposarsi, lo hanno ricevuto a giusta ragione secondo quanto Iddio voleva che facessero le persone sposate.

Sulla nascita di Gesù Cristo, Luca scrive queste parole:

«E avvenne che, mentre eran quivi, si compié per lei il tempo del parto; ed ella diè alla luce il suo figliuolo primogenito, e lo fasciò, e lo pose a giacere in una mangiatoia, perché non v’era posto per loro nell’albergo.» (Luca 2:6-7)

Significato della parola “primogenito” nella lingua italiana, secondo il senso che ha tale parola nel passo di Luca:

“Nato per primo tra due o più figli degli stessi genitori”

Cari nel Signore, voglio che notiate che in quel passo di Luca sta scritto “ella diè alla luce il suo figliuolo primogenito”, volendo con ciò intendere proprio che Gesù è stato il figlio PRIMOGENITO di MARIA, quindi quella parola si deve riferire solo a lei, non si possono usare altre interpretazioni, perché, ribadisco ancora, è riferito a Maria, Gesù è stato il suo figlio primogenito in mezzo ad altri.

Ciò che vi ho detto sopra, viene confermato da altri passi della Scrittura, come sta scritto nel Vangelo di Marco qui di seguito riportato:

«Non è costui il falegname, il figliuol di Maria, e il fratello di Giacomo e di Giosè, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi? E si scandalizzavano di lui.» (Marco 6:3)

Gli abitanti di Nazaret si riferivano a Gesù, perché lo conoscevano, e lo conoscevano proprio come il figlio di Maria, ma anche come il fratello di Giacomo, di Giosè, di Giuda e di Simone. Oltre ai fratelli, i nazareni conoscevano anche le sue sorelle, le quali dovevano essere almeno due, avendo essi usato il plurale nel citare le sorelle di Gesù.

Dunque, alla luce dei passi della Scrittura, per amore della verità, si deve credere che Maria abbia avuto dei rapporti carnali con Giuseppe suo marito e che a Gesù siano nati dei fratelli e delle sorelle da sua madre Maria.

Badate bene, che credere a ciò non intacca assolutamente il piano della salvezza di Dio Padre, in cui il sacrificio di Gesù Cristo, l’Agnello perfetto senza macchia e senza peccato, è il punto centrale più importante.

Come insegnano le Scritture, cioè che il maligno sparge la sua zizzania nel mondo, le sue false dottrine, è avvenuto che il nemico è riuscito a sedurre molte persone in tutti secoli, costruendo attorno a Maria un vero e proprio culto, preghiera, adorazione, servizio e altro, che la Bibbia definisce IDOLATRIA, ed è anche per questo che i cattolici romani devono essere chiamati idolatri. Le sacre Scritture vietano il rendere il culto e l’adorazione alle creature di Dio, perché il culto e l’adorazione vanno rese SOLO ED ESCLUSIVAMENTE a Dio e a Gesù Cristo, che è il Creatore di tutte le cose. Ecco cos’ha scritto l’apostolo Paolo a riguardo di questo tipo di adorazione e culto idolatrico:

«Per questo, Iddio li ha abbandonati, nelle concupiscenze de’ loro cuori, alla impurità, perché vituperassero fra loro i loro corpi; essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna, e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen. (Romani 1:24-25)

Quindi, bisogna notare che sono i reprobi ad ADORARE E SERVIRE la creatura, invece del Creatore.

Fratelli nel Signore, rispondete a tono a coloro che annunziano falsità senza dimostrare niente con le Scritture, i quali si danno a fare vani ragionamenti sui passi che vi ho citato sopra, perché è bene che tutti sappiano la verità, affinché si ravvedano e credano nell’Evangelo di Gesù Cristo, per ottenere la purificazione dei peccati, la vita e la liberazione dall’idolatria.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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