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COSA SIGNIFICA TENTARE IDDIO?

8 marzo 2020

COSA SIGNIFICA TENTARE IDDIO?

Oggi stiamo assistendo ad un evento particolare per la Chiesa di Cristo Gesù, cioè si sta assistendo ad una propaganda smisurata contro la diffusione di un virus influenzale chiamato #coronavirus – #covid-19”, facendolo apparire come altamente mortale, mentre dall’esame delle statistiche si comprende che è un’influenza come tante altre, solo un po’ più aggressiva nel diffondersi con il contagio. Vero è che se i contagiati salgono di tanto e la sanità non riesce a farvi fronte, questa può collassare, cioé non può più assicurare a tutti i soggetti gravi la cura di cui abbisognano, in particolare l’areazione polmonare assistita.

Comunque, indipendentemente dalla pericolosità della malattia e dal rischio di collasso del sistema sanitario nazionale, al verificarsi di eventi di questo tipo, la Chiesa deve distinguersi dai pagani, deve mostrare coraggio, altruismo, spirito assistenzialista non comune, predisponendosi con determinazione e costanza anche ad intercedere presso Dio per far cessare l’ira Sua contro la nazione, e ciò lo deve fare mediante l’aumento delle riunioni di culto per pregare tutti insieme di un sol cuore al Signore, affinché Egli abbia misericordia delle nostra già povera e martoriata nazione, benché meritevole di punizione perché quanto al peccato non si è fatta mancare nulla.

Vero è che le pestilenze, oltre ad una prova per la Chiesa di Cristo, sono anche una punizione ed uno spauracchio contro il peccato per tutti gli empi, infatti è doveroso registrare che oggi stiamo anche assistendo ad un diffondersi e ad un’approvazione generale del peccato che ricorda tanto quello che avvenne in Sodoma e le città circonvicine. Quindi, se torna il peccato di Sodoma, tornerà anche il fuoco della distruzione e della punizione avvenuta contro Sodoma.

Nel nostro caso, vedete, la Chiesa ha taciuto, non ha parlato contro il peccato, non ha frenato il peccato, ed ora si trova a fronteggiare l’ira di Dio. Le Chiese ufficiali e le denominazioni, non sono state finora per niente il sale della terra e la luce di Dio, perché hanno assecondato e tollerato il diffondersi del peccato, anzi, lo hanno tollerato ed accettato di buon grado anche dentro le proprie Chiese, basti pensare al dilagare del peccato di sodomìa, della fornicazione e dell’adulterio, cose presenti ampiamente anche dentro le Chiese, nelle quali non vengono condannati né giudicati tali peccati.

Da tempo diciamo che le chiese ufficiali e le denominazioni sono guidate e gestite da persone che non hanno lo Spirito di Cristo, quindi sono prive della fede in Dio e di coraggio. Tali soggetti, al verificarsi del diffondersi di questo virus influenzale “coronavirus”, non hanno trovato di meglio da fare che prendere la decisione di chiudere i locali di culto, quindi far cessare i culti evitando così di moltiplicare la preghiera di intercessione dei santi, che sarebbe potuta essere fatta tutti insieme con tutto il cuore, con la speranza che Dio si strornasse dalla sua ira. Questi eminenti gestori delle denominazioni, hanno deciso ciò, non per una scelta dettata dallo Spirito di Dio, ma perché sospinti dalla PAURA di morire e di essere infettati dal virus, alla stessa stregua dei pagani che non conoscono Iddio. E a causa di ciò è doveroso ricordare a loro e a tutti voi questo passo biblico:

«Ma per i CODARDI, gl’increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda”» (Apocalisse 21:8)

I fratelli nel Signore stanno vedendo che tale paura è evidente, si sta manifestando palesemente nei dirigenti delle denominazioni, quindi tutti stanno vedendo ciò e rimangono perplessi, che questi servi di mammona, che chiedono sempre soldi ai loro membri di Chiesa, agiscono senza mostrare fede in Dio. Tuttavia, i servi di Mammona, dovendo rispondere all’accusa di non avere fede in Dio mossagli dai loro stessi membri, si sono trovati una frasetta strappata dalla Bibbia che fa al caso loro, naturalmente senza intenderla nella maniera corretta e dandogli un significato che fa loro comodo, che non è il vero significato, e lo fanno per cercare di ingannare, ancora una volta anche in questa circostanza, i loro membri, che ignorano il vero significato. Costoro dicono che RIUNIRSI per fare il culto ai tempi dell’influenza è PECCATO, PERCHÉ SI TENTA IDDIO. Eccovi dunque il riparo bugiardo che si sono trovati.

Cari nel Signore, appunto del concetto di TENTARE IDDIO voglio parlarvi in questo breve scritto, per spiegarvi qual è il vero significato di “TENTARE IDDIO”, facendovi capire che esso non si può applicare a ciò che questi servi di mammona lo hanno applicato.

Prendiamo il caso di “tentare Iddio” più conosciuto e che spiega bene il concetto in questione, cioè la tentazione di Gesù:

«Allora il diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose sul pinnacolo del tempio, e gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, GETTATI GIÙ; poiché sta scritto: “Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo, ed essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non urti con il piede contro una pietra”. Gesù gli rispose: “È altresì scritto: “Non tentare il Signore Dio tuo”. (Matteo 4:5-7)

Se Gesù si fosse GETTATO giù dal pinnacolo del Tempio di sua spontanea volontà, rischiando di farsi male, allora sì che avrebbe tentato Iddio, perché lo avrebbe fatto esponendosi da solo al pericolo, solo come dimostrazione e spettacolarizzazione del passo delle Scritture, avrebbe fatto qualcosa che non rientrava nella volontà di Dio; infatti il Diavolo gli ha detto “GETTATI GIÙ”, non lo ha gettato lui, ma occorreva che lo facesse Gesù di sua spontanea volontà per tentare Iddio e così peccare facendo qualcosa che non rientrava nella volontà del Padre Suo. Se da quel PINNACOLO del Tempio fosse stato il Diavolo a buttarlo giù, allora Iddio lo avrebbe protetto proprio come dice il passo del salmo 91 citato da Satana.

Capite dunque che la differenza tra tentare Iddio e non tentarlo sta nel fatto che dipende dalla volontà della persona di crearsi da solo la situazione di pericolo facendo qualcosa che non è secondo la volontà di Dio, per uno scopo di spettacolarizzazione della cosa o per arroganza. Se il credente non si crea da sé la situazione di pericolo e volontariamente non compie nulla che sia contrario alla volontà di Dio, non se lo va a cercare il danno, ma si trova in uno stato di pericolo che non è dovuto ad un suo comportamento contrario alla volontà di Dio; allora, in quel caso, Iddio lo protegge da ogni male e non tenta assolutamente Iddio.

Sono avvenuti dei casi in cui dei sedicenti credenti hanno tentato Iddio, prendendo in mano dei serpenti VELENOSI, per spettacolo usandosi delle Scritture, ma sono stati morsi e poi sono morti. Ciò sì che è stato tentare Iddio, infatti, alcuni hanno pagato le conseguenze dell’esporsi a pericoli che non erano secondo la volontà di Dio. Anche Paolo fu morso da una vipera, ma non stava tentando Iddio, non voleva lui di sua volontà spettacolarizzare la cosa, ma ciò gli è avvenuto, e i maltesi vedendo ciò che è avvenuto hanno poi ascoltato con più attenzione il messaggio di salvezza che l’apostolo Paolo aveva da portare loro. Insomma, il pericolo e il coraggio che mostrano i credenti, diventa poi una forza in più per ascoltare il messaggio di salvezza da parte dei pagani, quando il tutto avviene secondo la Sua volontà, ma se i santi rifuggono il pericolo e mostrano paura, allora i pagani lo notano che i cristiani sono peggiori di loro, e non apprezzano di certo i codardi e non si predisporrano ad ascoltarli mai.

Nel caso delle Chiese oggi, si tratta solo di continuare a rendere il culto al Signore nei giorni stabiliti, quindi non si sta andando a cercare un pericolo per spettacolarizzare la cosa e sfidare Iddio tentandolo, ma semplicemente ciò si fa per volontà di Dio, per obbedirGli e renderGli il culto, come sempre è stato fatto. Ciò non è tentare Iddio perché rendere il culto al Signore era prima e lo è sempre volontà di Dio, non lo si fa per dimostrare che il credente non si ammalerà mai. Considerando anche il fatto che ogni anno c’è il passaggio dell’influenza e di altre malattie, ma ciò non ha mai fatto smettere ai santi di rendere il culto.

Dunque, i cianciatori e seduttori di menti, non hanno trovato di meglio per giustificare la loro mancanza di fede che gridare a tutti la frase “NON TENTARE IDDIO”, ma come hanno sempre fatto, anche in questo caso hanno contorto le Scritture dando loro un  significato che non è secondo il senso delle cose di Dio.

La cosa che più mi dispiace è che così dicendo, questi servi di mammona prendono ancora una volta in giro i loro propri membri, insultano la loro intelligenza e sfruttano una loro mancanza di conoscenza delle Scritture, per giustificare loro stessi della ormai resasi evidente mancanza di fede e di coraggio.

Ricordatevi, fratelli nel Signore, che sta scritto questo che definisce i VERI PASTORI e i MERCENARI:

«Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore. Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde. Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore.» (Giovanni 10:11-13)

Il lupo rappresenta qualsiasi tipo di pericolo che incombe sulla Chiesa, così i mercenari, al primo pericolo, lasciano le pecore al loro destino, e la cosa che stranisce più di tutti, è il fatto che, benché non si prendano cura delle pecore in questa situazione di pericolo, non si dimenticano di chiedere loro i soldi ugualmente come sempre hanno fatto.

È una vergogna, davanti a tutti i santi e davanti a TUTTO IL MONDO pagano. Tutto ciò lo sta vedendo e commentando negativametne anche il mondo, i pagani vedono che questi mercenari hanno paura, capiscono bene anche loro che è per paura che hanno chiuso i locali di culto, e non certo per obbedire alle leggi di Dio e delle autorità.

Cari nel Signore, badate dunque a voi stessi, e badate che nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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