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Risposta a Silvano Bianco

27 marzo 2020

Risposta a Silvano Bianco

Ieri sulla nostra pagina La nuova via ho risposto al commento di Silvano Bianco, da lui messo in difesa delle ADI e di Gennaro Chiocca sotto il mio post dal titolo ‘ADI … Gennaro Chiocca … era il Luglio del 2016’. Gli ho risposto e quindi vi metto qua sia il suo commento che la mia risposta.

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Domenica 22 Marzo 2020

COMMENTO DI SILVANO BIANCO

Buongiorno, scrivo qui perché ho la possibilità di commentare.Al di là del fatto che ognuno ha le sue idee e le porta avanti, credo sia buono da parte sua avere almeno il buon senso di scrivere cose esatte, dato che afferma delle inesattezze assolute.L’ordinanza del governo è chiarissima è vieta ogni riunione di culto, sia essa evangelica, cattolica, mussulmana, ecc.Alcune chiese cattoliche possono stare aperte, ma non per svolgere la messa, ma solo per poter permettere al fedele cattolico di recarsi in chiesa a pregare (anche se questo secondo le nuove normative andrebbe contro la decisone di restare a casa).In ogni caso, questo “rituale” è contrario all’insegnamento della Parola, perché come lei ben sa, non c’è un luogo ben preciso per andare a pregare, ma ogni credente può farlo nella sua cameretta segreta.Quindi, se lei vuole continuare a portare avanti la sua assurda battaglia contro le chiese, è libero di farlo (anche se io personalmente credo che in questo momento così delicato per la nazione è un insensato e irresponsabile a fare questo), ma abbia almeno la decenza di scrivere cose esatte.Inoltre, il fratello Gennaro, ha detto quello che ogni pastore sa e afferma, cioè che i social non possono sostituire il vero valore della chiesa , che non sono i locali di culto, ma il radunarsi insieme nel nome di Gesù.Noi speriamo che al più presto, a differenza sua e di quelli che la seguono, possiamo tornare a radunarci insieme per godere nuovamente della comunione fraterna e dell’aiuto che possiamo ricevere dal portare i pesi gli uni per gli altri.La mia speranza che possa cambiare atteggiamento, non per il bene della chiesa (le porte dell’ades non possono distruggerla) ma per il suo bene e per il bene di quelli che seguono la sua parola (come se fosse Dio in terra).Ravvedetevi c’è ancora speranza per voi.Silvano Bianco

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LA MIA RISPOSTA

LEI: Buongiorno, scrivo qui perché ho la possibilità di commentare. Al di là del fatto che ognuno ha le sue idee e le porta avanti, credo sia buono da parte sua avere almeno il buon senso di scrivere cose esatte, dato che afferma delle inesattezze assolute. L’ordinanza del governo è chiarissima è vieta ogni riunione di culto, sia essa evangelica, cattolica, mussulmana, ecc. Alcune chiese cattoliche possono stare aperte, ma non per svolgere la messa, ma solo per poter permettere al fedele cattolico di recarsi in chiesa a pregare (anche se questo secondo le nuove normative andrebbe contro la decisone di restare a casa). In ogni caso, questo “rituale” è contrario all’insegnamento della Parola, perché come lei ben sa, non c’è un luogo ben preciso per andare a pregare, ma ogni credente può farlo nella sua cameretta segreta.

IO: Salve, ma infatti io non ho detto che la chiesa cattolica romana faccia la messa, che so che è vietata dalle autorità. Ma almeno ha aperto le parrocchie o gli edifici di culto a qualcuno che vuole andarvi, a pregare o a ricevere dal parroco qualche parola di consolazione. Come anche so che nei locali di culto delle chiese evangeliche sono vietate le cerimonie religiose. Ma non mi risulta che il decreto del Governo vieta di tenere aperto il locale di culto, e andarci a pregare o parlare con il pastore per avere una parola di conforto. Quindi non ho assolutamente detto delle inesattezze assolute, che è invece le afferma lei sul mio conto. Ma questo è comprensibile, visto e considerato a quale «parrocchia» » lei appartiene. Cioè a quella «parrocchia» » che ha infestato il Movimento Pentecostale di una marea di menzogne. Rituale contrario all’insegnamento della Parola? Ma da che pulpito viene l’affermazione! Ma la sua «parrocchia» ha lo stesso «rituale» della chiesa papista: non cambia pressoché niente. Il vostro locale di culto non è forse anche per voi la casa di Dio dove Dio ascolta le preghiere e le esaudisce, dove si offre il culto a Dio etc. etc. etc. etc.? E poi se i preti hanno la messa e il messale, anche voi avete qualcosa di simile, perché ormai partecipare al vostro culto è come andare a messa, e sentire una delle vostre prediche è come sentire l’omelia domenicale del prete! «Non c’è un luogo ben preciso per andare a pregare»? Adesso state dicendo queste cose, ma i vostri insegnamenti sono locali di culto centrici e tutto è centrato sul locale di culto, tanto è vero che chi abbandona il locale di culto della vostra «parrocchia» – in quanto decide di uscire e separarsi dalla vostra «parrocchia» per unirsi a dei santi che fanno il culto in casa – viene subito definito o eretico o apostata o sviato, a seconda. Ma che va cianciando? Lei può ingannare chi non conosce la dottrina della sua «parrocchia» , ma certamente non me. E poi qui non si tratta del fatto che ogni credente può entrare nella sua cameretta e pregare, ma il fatto che la sua «parrocchia» ha vietato ai credenti di tenere dei culti in casa. E’ una inesattezza questa? Perché non avete autorizzato i credenti a radunarsi nelle case a fare i culti al Signore radunandosi nelle case nel nome di Gesù come facevano i santi antichi? Anche a piccoli gruppi per ogni paese, per esempio? Semplice, perché voi siete schiavi di Cesare e non di Cristo; temete gli uomini anziché Dio; ubbidite agli uomini anziché a Dio. Avete avuto paura del virus e degli uomini e siete scappati. Voi fate vergogna al Movimento Pentecostale, anzi alla Chiesa di Dio …. E naturalmente questa vostra paura la coprite con il solito sofisma dell’ubbidienza alle autorità … che in effetti è vero ha vietato le riunioni di culto (cioè gli assembramenti di persone) anche in casa … ma la Chiesa è di Dio e nella Sua Chiesa sono in vigore i comandamenti di Dio che vanno ubbiditi quando Cesare ordina di violarli. La Chiesa deve radunarsi nel nome di Gesù, questa è la volontà di Dio, ed essa bisogna compiere. Se qualcuno non vuole fare la volontà di Dio ma la volontà di Cesare, peggio per lui. Sta disubbidendo a Dio per ubbidire agli uomini. Ma a voi di ubbidire a Dio non interessa proprio niente.

LEI: Quindi, se lei vuole continuare a portare avanti la sua assurda battaglia contro le chiese, è libero di farlo (anche se io personalmente credo che in questo momento così delicato per la nazione è un insensato e irresponsabile a fare questo), ma abbia almeno la decenza di scrivere cose esatte.

IO: Io certamente con l’aiuto che viene da Dio porterò avanti la mia battaglia, che non è assurda, perché è la buona guerra, e lo farò contro gli spiriti seduttori che infestano anche la vostra «parrocchia» . E questa battaglia la porterò avanti anche in questa situazione, perché è la volontà di Dio, che voi naturalmente non conoscete e non temete. Altrimenti non parlereste così. Ho la decenza di scrivere cose esatte. E’ lei semmai che non ha questa decenza. LEI: Inoltre, il fratello Gennaro, ha detto quello che ogni pastore sa e afferma, cioè che i social non possono sostituire il vero valore della chiesa , che non sono i locali di culto, ma il radunarsi insieme nel nome di Gesù. Noi speriamo che al più presto, a differenza sua e di quelli che la seguono, possiamo tornare a radunarci insieme per godere nuovamente della comunione fraterna e dell’aiuto che possiamo ricevere dal portare i pesi gli uni per gli altri.IO. I social non possono sostituire il vero valore della Chiesa? Lo sappiamo bene, infatti noi ci raduniamo nelle case da anni. Noi usiamo internet solo per trasmettere la Parola, confutare, riprendere, consolare, informarci ed anche tenerci in contatto tra di noi, ma poi abbiamo comunione fraterna fisica con i fratelli e le sorelle, ci raduniamo nel nome di Gesù. Voi volete «godere nuovamente della comunione fraterna e dell’aiuto che possiamo ricevere dal portare i pesi gli uni per gli altri». Io conosco bene cosa sia la vostra comunione fraterna, è un inganno, semplicemente un inganno, che voi usate per attirare i semplici nei vostri locali di culto per farvi dare le decime e le offerte che gli chiedete con insistenza. Voi portate i pesi gli uni degli altri? Assolutamente no, la dottrina pratica della vostra «parrocchia» è che i membri di Chiesa devono portare i «pesi» dei pastori, ma i pastori non devono portare i pesi dei membri, infatti i membri sono lasciati a loro stessi! I pastori nella vostra «parrocchia» pascono loro stessi, non le pecore. Ma Dio vi renderà secondo le vostre opere. Anzi già lo sta facendo, perché è giusto.

LEI: La mia speranza che possa cambiare atteggiamento, non per il bene della chiesa (le porte dell’ades non possono distruggerla) ma per il suo bene e per il bene di quelli che seguono la sua parola (come se fosse Dio in terra).

IO: Cambiare atteggiamento verso i peccatori? Così non sia! Cambiare atteggiamento verso i falsi pastori e i falsi fratelli che sovrabbondano nella vostra «parrocchia» ? Così non sia. Cambiare atteggiamento verso le false dottrine che la vostra «parrocchia» insegna? Così non sia Per il bene della Chiesa di Dio continuerò a fare quello che Dio mi ha chiamato a fare. Inoltre coloro che accettano la Parola che predico, non mi considerano come se fossi Dio in terra: mi considerano un servitore di Dio, infatti lo sono per la volontà di Dio. E mi stimano in quanto tale. Tutto qua. Ma a voi dà fastidio … lo so. Poi, guardi, sul cosiddetto pastorato presente nella vostra «parrocchia» potrei dire che ormai i vostri pastori nella pratica sono una casta di intoccabili, ed il pastore una sorta di mediatore tra Dio e gli uomini. Ma anche per questo Dio sta esercitando i suoi giusti giudizi contro la vostra «parrocchia» .

LEI: Ravvedetevi c’è ancora speranza per voi. Silvano Bianco

IO: Dovremmo quindi cambiare mente, perché questo significa ravvedersi? Noi che abbiamo la mente di Cristo, per la grazia di Dio, dovremmo quindi cambiare mente? Così non sia. A lei le rivolgo dunque le stesse parole che Gesù rivolse in una circostanza a Pietro: “Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini” (Matteo 16:23). Voi dovete ravvedervi, perché come Simone di Samaria, siete in fiele amaro e legami di iniquità. Voi dovete ravvedervi, perché avete le vostre menti corrotte, piene di pensieri iniqui e bugiardi contro la verità che è in Cristo Gesù il Signore.

Butindaro Giacinto

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

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