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Non si può tollerare la presenza dei massoni in mezzo alla Chiesa di Dio

7 luglio 2020

Non si può tollerare la presenza dei massoni in mezzo alla Chiesa di Dio

In mezzo alle Chiese ci sono uomini e donne iniziati alla Massoneria, i quali si parlano con le dita delle mani, le mani, le braccia, gli occhi, le gambe e i piedi, e con particolari parole ed espressioni, che essi hanno giurato di non rivelare perché costituiscono il linguaggio segreto con cui comunicano tra di loro, e se scoperti sono tenuti a mentire, e deridere e calunniare chi li ha scoperti.

Hanno giurato assoluta fedeltà alla loro società segreta al cospetto di Satana (che molti di loro però non sanno che si tratti di Satana), con il quale hanno fatto un patto. Non devono rivelare assolutamente la loro appartenenza alla Massoneria a nessuno, non devono dire di un loro fratello che è massone per nessuna ragione, e quindi sono tenuti sempre e comunque a negare e a mentire.

Portano avanti la loro attività massonica operando con la mano nascosta, e quindi di soppiatto, spingendo le Chiese ad accettare principi e insegnamenti che contrastano la verità. E quindi il parlare e l’agire di costoro sono caratterizzati dalla doppiezza e dall’ambiguità.

Formano una sorta di élite, e ricoprono posti di comando, si raccomandano a vicenda, si aiutano, si lodano, si difendono, scelgono i loro collaboratori tra i massoni come loro, discriminando quindi i cosiddetti profani, che sono coloro che non sono iniziati alla Massoneria dei quali naturalmente i massoni non si fidano e dei quali non hanno alcuna stima.

Non si può dunque tollerare la presenza dei massoni in mezzo alle Chiese. Eppure, davanti a tutto ciò, che è innegabile, non pochi ancora non vogliono condannare pubblicamente la Massoneria, non vogliono mettere in guardia dalla Massoneria, non vogliono proprio parlarne.

Ma Dio è giusto ed è tremendo, e a suo tempo svergogna tutti i codardi, tutti i bugiardi, tutti i doppi di cuore.

Ah, quanto è spaventoso cadere nelle mani dell’Iddio vivente! Ve ne renderete conto a suo tempo voi codardi e bugiardi! Dio si farà beffe di voi, e quando ciò avverrà, farete cordoglio e piangerete!

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

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