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Tutti i credenti hanno il dovere di studiare le sacre Scritture, però tenendo sempre presente che è Dio che dà intendimento

23 ottobre 2020

Tutti i credenti hanno il dovere di studiare le sacre Scritture, però tenendo sempre presente che è Dio che dà intendimento

Tutti gli uomini, soprattutto i santi, devono sapere che la comprensione e l’intendimento delle sacre Scritture dipende dal Signore Iddio e non dalla propria intelligenza, né dalla cultura umana accumulata negli anni.

Quindi, i credenti devono, prima di dedicarsi allo studio della Parola di Dio, mettersi in preghiera e supplicare il Signore che gli conceda la grazia di capire ciò che leggono, secondo la Sua volontà, e non secondo il proprio modo di vedere le cose dal punto di vista umano, come anche il salmista chiese in preghiera all’Eterno:

«Apri i miei occhi, e contemplerò le meraviglie della tua legge.» (Salmo 119:18)

«Tieni lontana da me la via della menzogna e, nella tua grazia, fammi comprendere la tua legge.» (Salmo 119:29)

Quando ci si mette a leggere la Parola di Dio, qualche sua parte, si giunge a capire determinate cose e a giungere a determinate conclusioni, ma bisogna tenere conto che tali conclusioni a cui si giunge molte volte non sono tutte conformi alla volontà di Dio. L’obiettivo principale da porsi nello studio della Bibbia deve essere quello di intendere i passaggi biblici secondo il senso delle cose di Dio, che bisogna ricercare con diligenza e pazienza, stando attenti a non comprendere cose diverse da quello che vuole Iddio. Molte delle eresie che circolano nella Chiesa di Gesù Cristo nascono appunto perché certuni hanno compreso la Parola secondo i propri pensieri e i propri desideri formatisi in un certo ambiente che li hanno ha influenzati, come le denominazioni, i quali non intendono secondo la volontà di Dio.

Cari nel Signore, considerate queste cose che vi sto dicendo, applicatevi a pregare e a studiare la Bibbia, avendo ben fermo nella vostra mente il concetto che bisogna intendere le Scritture secondo la volontà di Dio e ciò può avvenire solamente se Iddio concede la sua grazia, solo se Dio apre la mente per intendere, come anche ci fa sapere il nostro caro fratello Luca:

«Poi disse loro: Queste son le cose che io vi dicevo quand’ero ancora con voi: che bisognava che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, ne’ profeti e nei Salmi, fossero adempiute. Allora aprì loro la mente per intendere le Scritture, e disse loro: Così è scritto, che il Cristo soffrirebbe, e risusciterebbe dai morti il terzo giorno, e che nel suo nome si predicherebbe ravvedimento e remission dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. Or voi siete testimoni di queste cose.» (Luca 24:44-48)

Cari nel Signore, preghiamo dunque Iddio che sia Lui a darci il corretto intendimento della Sua Parola, e non fidiamoci del nostro discernimento che è fallace, badando a seguire sempre i due principi cardine nello studio della Parola che sono questi due: il principio della ‘comprensione letterale’ e il principio della ‘somma della Parola è verità’, cioè si deve prima di tutto capire il senso letterale di quello che sta scritto e molte volte, tranne che in determinati casi come le parabole e le similitudini, il significato corretto è proprio quello letterale; poi l’altro principio è quello che bisogna conoscere dell’argomento tutti i passi delle Scritture, non bisogna limitarsi a leggere solamente un passo o solo una parte, perché ciò può essere fuorviante. Su questo ultimo principio vi faccio un esempio esplicativo: si può leggere nella legge che per il popolo di Dio è vietato mangiare la carne di maiale (cfr Levitico 11:4-7), ed essa è Parola di Dio a tutti gli effetti; tuttavia leggendo le parole di Gesù con cui ha reso tutti i cibi puri (cfr Marco 7:18,19), comprendiamo che oggi sotto la grazia possiamo mangiare tutti i cibi in quanto non ci sono più distinzioni tra cibi puri e impuri.

Per proteggersi dalle eresie e riconoscere i falsi dottori e predicatori, un buon punto di riferimento da considerare, ma non è il solo, è questo, che bisogna diffidare di tutti coloro che pretendono di insegnare la Parola di Dio avendo fatto degli studi umani (scuole bibliche) e che si vantano di possedere dei titoli, perché essi prendono come base la loro propria sapienza, la propria conoscenza umana e intelligenza per arrivare a determinate conclusioni dottrinali ed inculcarle agli altri; costoro non si umiliano davanti a Dio in preghiera, ma si innalzano contro Dio, non accettando che è il Signore a far loro intendere le Scritture, gloriandosi della propria intelligenza e conoscenza, che gonfia e porta ad innalzarsi.

I falsi dottori basano le loro probabilità di convincere e sviare i santi dalla verità, mediante le loro conoscenze umane, e di quelle si vantano e quelle vi porranno sempre davanti quando parlano; quindi, fratelli nel Signore, guardatevi dagli uomini che si vantano dei propri titoli di studio e delle proprie conoscenze, perché ciò è la sapienza terrena e diabolica che la Bibbia condanna (cfr Giacomo 3:15) e che è dannosa per la crescita spirituale di tutti i santi.

Badate dunque che nessuno vi seduca con vani ragionamenti e con la sapienza umana.

Giuseppe Piredda

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