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È perché vogliamo che voi viviate che vi esortiamo a non peccare

5 novembre 2020

È perché vogliamo che voi viviate che vi esortiamo a non peccare

Fratelli nel Signore, pongo alla vostra attenzione affinché le consideriate attentamente, queste parole di Giacomo:

«Poi la concupiscenza avendo concepito partorisce il peccato; e il peccato, quand’è compiuto, produce la morte» (Giacomo 1:15)

Ora, appreso che il peccato produce la morte, come può avvenire che un vero servo di Dio possa insegnare agli uomini che SI POSSA VIVERE ANCHE PECCANDO?

Quel tale che incita alla vita libere nel peccato è sicuro che non è da Dio, ma dal diavolo, perché un tale insegnamento porta I CREDENTI ALLA MORTE, non li porta di certo alla vita.

Cari nel Signore, state dunque attenti a coloro che con i loro insegnamenti e il loro cattivo esempio fanno passare il peccato come una cosa da nulla; ricordatevi che IL SERPENTE continua a dire sempre, come disse ad Eva: ‘non morrete affatto’, in riferimento al trasgredire il comando di Dio a riguardo del non mangiare il frutto della conoscenza del bene e del male.

No fratelli, vi supplico nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, non date retta, non seguite, piuttosto cacciate via dalla vostra vita tutti coloro che vi dicono che anche peccando voi non morirete spiritualmente, perché ciò è assolutamente falso dal punto di vista biblico, e la storia di Adamo ed Eva è lì scritta per ricordarvelo del continuo, infatti essi peccarono e morirono spiritualmente, come Dio aveva loro detto. Coloro che peccano poi muoiono, sappiatelo, non ignorate questa verità.

Oltre a ciò, ricordatevi pure che Dio è misericordioso, e se qualcuno ha peccato, sappia quel tale che può andare a Gesù a confessargli il suo peccato e chiedere il perdono e la purificazione dell’anima da tali macchie.

Faccio mie le parole di Giovanni, e vi esorto, cari nel Signore, con queste parole:

«Figliuoletti miei, io vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo, il giusto; ed egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo» (1 Giovanni 2:1,2)

Abbiate cura di obbedire, dunque, a quanto dice Giovanni, e guardatevi da chi non vi storna dal peccato, anzi, vi incita a commettere il peccato, perché un tal uomo non vuole il vostro bene, ma la vostra morte spirituale, e fa con voi proprio quello che ha fatto il SERPENTE con Eva. Badate dunque a come ascoltate e chi seguite, perché se non è da Dio, voi morrete.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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