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Gli Apostoli evangelizzavano ed esortavano i discepoli a perseverare nella fede

8 dicembre 2020

Gli Apostoli evangelizzavano ed esortavano i discepoli a perseverare nella fede

Luca, attraverso il libro dei fatti apostolici, ci fa sapere quale fosse il comportamento degli apostoli e della Chiesa antica nella loro epoca. Ad esempio, nel passo seguente, apprendiamo che dopo aver evangelizzato gli apostoli procedevano anche ad esortare coloro che credevano a perseverare nella fede, a non tirarsi indietro a causa delle persecuzioni e delle varie tribolazioni:

«E avendo evangelizzata quella città e fatti molti discepoli, se ne tornarono a Listra, a Iconio ed Antiochia, confermando gli animi dei discepoli, esortandoli a perseverare nella fede, e dicendo loro che dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni» (Atti 14:21,22)

Tenuto conto che ciò che sta scritto è stato scritto per nostro ammaestramento, anche oggi, quindi, dovendo imitare il comportamento degli apostoli, dobbiamo anche noi evangelizzare ogni creatura prima di tutto, e una volta che il Signore salva qualcuno e vengono fatti dei discepoli di Gesù Cristo, bisogna esortarli a perseverare nella fede sino alla fine, senza farsi scoraggiare dalle prove e dalle persecuzioni che per certo subiranno, per non trarsi indietro.

La Parola di Dio ci insegna che le prove e le persecuzioni hanno la forza di far trarre indietro e di far venire meno nella fede i credenti nati di nuovo; ciò lo spiega Gesù nella parabola del seminatore, quando parla del terreno roccioso (cfr Luca 8:13). Infatti, in quei passi è scritto che ci sono di quelli che CREDONO PER UN TEMPO e, a causa delle prove e delle persecuzioni, dopo un tempo smettono di credere, la loro fede viene meno, si tirano indietro e, dunque, avviene che non perseverano nella fede.

Sappiate, fratelli e sorelle nel Signore, che chi si trae indietro non entrerà nel Regno dei cieli, perché Iddio dice nella Sua Parola:

«Ancora un brevissimo tempo, e colui che ha da venire verrà e non tarderà; ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l’anima mia non lo gradisce.» (Ebrei 10:37-38)

Pertanto, fratelli e sorelle nel Signore, badate bene di applicarvi per capire tutte le cose sulla perseveranza dei santi, per non rimanere delusi e non essere condannati con il mondo che non conosce Iddio alla venuta del Signore Gesù Cristo.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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