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«Ti supplico fratello, cessa di fare tutte queste polemiche» – Risposte ad una lettera inviata a Giacinto, con mie considerazioni

31 dicembre 2020

«Ti supplico fratello, cessa di fare tutte queste polemiche» – Risposte ad una lettera inviata a Giacinto, con mie considerazioni

Una donna mi supplica di smettere di smascherare le menzogne insegnate dalle denominazioni, in quanto ciò che faccio la turba. No, non smetterò, e questo perché amo la verità che è in Cristo Gesù e la Chiesa di Dio, colonna e base della verità. A questa donna poi voglio rispondere come Gesù rispose a Pietro in una particolare circostanza: “Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini” (Matteo 16:23). [Giacinto Butindaro]


“”Pace fratello, non ti conosco ma sono disgustata dal tuo odio per le Adi come li chiami tu… ne hai fatto proprio un idolo nel tuo cuore, vivi solo per questo, scrivi solo di questo, e poi publicamente che bella evangelizzazione che porti avanti! Invece di predicare Cristo predichi sempre cose contro altri fratelli, io sono molto dispiaciuta, ti chiedo di smetterla di fare ciò e se non ti vanno le predicazioni di tanti pastori, non li ascoltare, ma ti prego non scrivere tutte queste tue idee di continuo discredito su internet, è una brutta testimonianza, spero che non sia solo questa la tua ragione di vita! Scusami se ti ho scritto questo piccolo messaggio, e l’ho fatto privatamente, perché credo che quando i fratelli devono dirsi qualcosa, lo fanno nell’intimità, senza criticare, ma amando… Giuseppe il marito di Maria ci dà un grande esempio in questo, di discrezione, di riservatezza, di umiltà e di silenzio. Pace a te fratello.
Questo odio, che tu hai, non è proprio il caso di svuotarlo su fb o su internet, è una cosa bruttissima, le persone che leggono le tue parole si scandalizzano. Se hai delle cose da contestare, fallo con la persona interessata e privatamente, sui social dobbiamo solo parlare di Cristo ed amare…non credi fratello?
Io non sopporto di leggere queste cose, mi affliggono il cuore e mi irritano
Io non vivo per parlare delle Adi o di altre Denominazioni, credimi, i difetti sono ovunque, anche in noi purtroppo! Io vivo per amare e parlare di Cristo.
Ti supplico fratello, cessa di fare tutte queste polemiche, ne avrai beneficio principalmente tu e poi tutti.
Spero che ascolterai queste mie semplici parole.””[dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro, pubblicato il 31.12.2020]

Al pensiero del fratello Giacinto, aggiungo anche io il mio di pensiero, in merito a quanto ha scritto questa sorella, perché presumo che il suo sentimento, che presumo sincero, alberghi anche nel cuore di tanti altri fratelli e sorelle nel Signore Gesù Cristo, e desidero provare a far capire loro che cosa sta succedendo in questa epoca, attraverso dei passi delle sacre Scritture e anche ricordando un po’ di storia del cristianesimo.

Partiamo con la storia, per aprire la strada alla comprensione di quello che sta accadendo oggi, perché quasi tutti sanno ormai, ed è riconosciuto a larga maggioranza, che la RIFORMA PROTESTANTE iniziò con l’affissione delle 95 tesi nella cattedrale di Guttenberg, da parte del monaco Lutero, come protesta e contestazione contro la Chiesa cattolica romana.

Fratelli nel Signore, considerate che senza contestazione e senza affissione di tali tesi di Lutero, che rendevano pubbliche alcune falsità e alcuni scandali della classe pretesca, non ci sarebbe stata la RIFORMA PROTESTANTE, quindi, bisogna riconoscere che Lutero ha fatto bene, anche se ai suoi tempi ci potevano essere delle anime sincere che dicevano che per non scandalizzare le anime devote e per amore dell’unità della Chiesa cattolica non avrebbe dovuto pubblicarle.

Dal punto di vista biblico è bene ricordare che la base e la guida di tutti noi cristiani, veri cristiani nati di nuovo, è la Parola di Dio, che è per noi una lampada che illumina il sentiero che dobbiamo percorrere (cfr Salmo 119:105); partendo da tale presupposto, in essa leggiamo che sia Gesù Cristo che gli apostoli hanno sempre ripreso sia pubblicamente che privatamente coloro che commettevano dei peccati e che insegnavano eresie e falsità. Non è forse vero che Gesù riprendeva i farisei e i sadducei? Non è forse vero che Gesù ammoniva i farisei perché avevano annullato i comandamenti di Dio sostituendoli con le loro tradizioni umane? (cfr Matteo 15:1-20 e passi corrispondenti negli altri vangeli).

L’apostolo Paolo ha scritto agli Efesini queste parole:

«E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele; poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto. (Efesini 5:11-12)

È dunque necessario riprendere le opere infruttuose delle tenebre, non soltanto evitare di parteciparvi.

Inoltre, vi faccio notare questo, se una eresia, che può essere anche di perdizione che spinge molti credenti in perdizione, e viene propagandata in tutto il mondo, attraverso libri, web, predicazioni e altri mezzi, per fermare tale eresia e avvertire tutti i fratelli, per forza di cose la relativa confutazione deve essere divulgata pubblicamente per anestetizzare gli effetti nefasti dell’eresia. Non ci si può, dunque, limitarsi ad una confutazione privata e rivolta a pochi, ma bisogna rivolgere la confutazione ad un pubblico più ampio possibile.

Voglio inoltre farvi notare, che la volontà di Dio non è quella di nascondere al mondo i peccati del suo popolo, anzi, viene il momento che tutti i peccati vengono resi noti a tutti. Perciò vi faccio presente che a causa del peccato del popolo di Israele, Iddio ha fatto in modo che il Tempio di Gerusalemme, dove il suo nome era invocato, fosse distrutto completamente, per ben due volte.

Anche sotto la grazia i vari peccati commessi dagli apostoli non sono stati nascosti, ma sono ben evidenti, affinché non fossero imitati nel male, ma solo nel bene. Vi ricordo che Pietro era da condannare, quando ritornò a insegnare ai gentili a giudaizzare (cfr Galati 2:11-14).

Cari nel Signore, quello che non riuscite o non volete capire né tanto meno accettare, è il fatto che oggi stiamo vivendo una NUOVA RIFORMA, perché le denominazioni di cui fate parte sono corrotte, perché sono state infiltrate dalla massoneria che ne ha sviato gli insegnamenti e la condotta. Vi faccio un esempio basilare per farvi porre mente a quanto ascoltate, per quale motivo nelle denominazioni e nelle comunità organizzate unitesi allo Stato, non si sente parlare mai dell’Evangelo? Per capire bene le mie parole e il motivo della mia domanda, dovete prima di tutto sapere che l’Evangelo che vi ha salvato, se pure avete creduto e i peccati vi sono stati rimessi, quando avete creduto nell’Evangelo, che è la potenza di Dio per ognuno che crede. Quindi, non annunziando l’Evangelo, non parlano della potenza di Dio che vi ha salvato e che può salvare gli increduli. L’Evangelo è questo che scrive Paolo, non un altro:

«Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il quale siete salvati, se pur lo ritenete quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici.» (1 Corinzi 15:1-5)

I veri ministri di Dio devono di continuo ricordare ai santi l’Evangelo di Gesù Cristo, che salva, è l’unico messaggio che salva le anime; i peccatori non sono salvati con le frasette del tipo: “Gesù ti ama”, “Ti vuole liberare da ogni male”, e altre cose simili, e abbiamo ormai appurato che, se un sedicente pastore o conduttore non annunzia l’Evangelo secondo le Scritture, vuol dire che IN ESSO non ci CREDE, perché se ci credesse capirebbe la sua importanza e la potenza che è racchiusa in esso. No, i massoni sono riusciti a far sparire l’Evangelo dalla predicazione di moltissime comunità.

Vi ricordo, cari nel Signore, che tra i compiti dei VERI SERVITORI DI DIO ci sono queste due cose FONDAMENTALI da fare a pro del popolo di Dio:

1. pregare per tutto il popolo di Dio;

2. far conoscere al popolo la via di Dio.

Tali cose stiamo facendo ormai da tanti anni, io dal 1991, da quando il Signore Gesù Cristo mi ha risvegliato spiritualmente.

Quindi, fratelli nel Signore, prima di prendere le difese di una organizzazione, di una comunità, di un pastore, voi dovete essere sicuri di quello che state facendo, sicuri biblicamente intendo, altrimenti non fate la volontà di Dio, ma quella del diavolo. Osservate bene la vostra comunità, non con i sentimenti verso i fratelli, ma con lo Spirito di Dio e la Parola di Dio, senza farvi annebbiare dai sentimenti. Vi faccio presente questo, se nella vostra comunità è SPARITO l’annunzio del messaggio dell’Evangelo che vi ho ricordato sopra, vuol dire che la vostra comunità non è guidata da un servo di Dio, non è presente lo Spirito santo, non vi è la verità, e voi state prestando le vostre membra e il vostro tempo a gente che non è da Dio. Non mi credete? Basta che facciate una semplice domanda, domandate agli anziani e al vostro pastore cosa è l’Evangelo? Se vi risponderà con le parole di Paolo di 1 Corinzi 15:3-4, allora potete ben sperare, ma se vi dice altro che non è quello, avete la certezza che un tal uomo non è da Dio. Forza, dunque, fate questa domanda e avrete la certezza, e se tergiversa e dice altro, cerca scuse e altro, vuole dire che non è contento di parlare dell’Evangelo di Gesù Cristo, quindi avrete la vostra risposta. Il vero Evangelo di Gesù Cristo è amato dai servitori di Dio, e non si stancano mai di annunziarlo, perché sanno che è la potenza di Dio (cfr Romani 1:16).

In altre parole, cari nel Signore, prima di schierarvi contro di noi che annunziamo l’Evangelo e tutta la sana dottrina senza nascondervi nulla, e vi ammoniamo a rimanere fermi nella fede sino alla fine, dovete essere certi di cosa state facendo, e vi dico che state sbagliando e ne renderete conto a Dio.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

3 commenti leave one →
  1. Giovan battista permalink
    31 dicembre 2020 12:21

    Gli apostoli riprendevano le eresie galati 2:11-14 secondo la signora anche gli apostoli facevano polemiche bene riprendere le eresie

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  2. Annoiato permalink
    1 gennaio 2021 21:23

    Che noia leggere le vostre risposte.
    La sorella ha scritto una cosa giusta e voi rispondete con un muro di farneticazioni che le avete lette solo voi al massimo.

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  3. 1 gennaio 2021 21:31

    Hai letto ma evidentemente dalle tue parole si.capisce che non hai capito, oppure hai interesse a non capire. Già il fatto che non metti nome e cognome la dice lunga sul tuo.senso di responsabilità, poi nella sostanza non dici niente, e non rispondi ai tanti passi biblici citati, che non sono certo farneticazioni. È finito per gli empi, per i furbi e per i massoni il tempo di agire indisturbati, l’aria è cambiata, finalmente.
    Inoltre, non ti preoccupare del numero di persone che leggono, sono sempre il numero giusto che vuole Iddio.

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