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Alcune caratteristiche del tipico evangelico semi-incredulo cessazionista

4 gennaio 2021

Alcune caratteristiche del tipico evangelico semi-incredulo cessazionista

Il cristiano evangelico cessazionista non crede che Dio ancora oggi possa battezzare con lo Spirito santo con il segno del parlare in altre lingue; non l’ha ricevuto lui e pensa che non lo possa ricevere nessuno. Ma io dico, se la Bibbia lo insegna, se tale promessa è stata fatta prima ai giudei poi ai gentili e a tutti quelli che avrebbero creduto (cfr Atti 2:39) al messaggio dell’Evangelo, e viene dai cessazionisti accettato relativamente al periodo iniziale della Chiesa dei primi apostoli del I secolo, è bene domandarsi: “per quale motivo oggi Iddio non sarebbe più in grado di proteggere il suo popolo dalle lingue false come ha fatto al principio? Infatti, come ci sono oggi quelli che parlano falsamente le lingue, c’erano anche ai tempi di Paolo, perché nella sua prima epistola ai Corinzi è stato ispirato dallo Spirito santo a parlare di quell’argomento, appunto per comunicare come deve svolgersi il culto e in cosa consiste il parlare in altre lingue (cfr 1 Corinzi capitoli 12, 13 e 14). Con il loro credo offendono Dio e la Sua Parola, anzi, è più corrispondente al vero dire che con i loro DUBBI peccano ed offendono Iddio.

Il cessazionista non crede che Dio, con potenza come faceva ai tempi dei primi apostoli, possa ancora oggi guarire gli infermi attraverso la sola preghiera senza l’intervento di medici, di medicine e di vaccini; né credono alla potenza dell’imposizione delle mani e neppure dell’unzione dell’olio. A vedere loro, cè da domandarsi, ma perché tempo fa Iddio guariva con potenza e gloria e oggi invece Egli avrebbe deciso di non guarire più e di non rispondere più alla preghiera dei suoi figli che sono infermi (cfr Giacomo 5:14-16)? Rimane un mistero su quali basi poggino i loro ragionamenti i cessazionisti, perché non si basano sulla Parola di Dio, perché esse insegnano che Dio ha sempre guarito e sempre guarirà chi vorrà, e non credono nella potenza di Dio. Il loro modo di parlare è il frutto del dubbio che alberga abbondantemente nel loro cuore.

Il cessazionista non crede che Dio possa ancora parlare oggi agli uomini attraverso sogni e visioni, oppure tramite profezia, o anche con la sua voce udibile, come è scritto nella Bibbia che ha fatto varie volte. Secondo il loro modo di vedere il cristianesimo, privo di fede e di potenza, Iddio per un tempo ha parlato agli uomini, ed ora non parla più. Non hanno ragionamenti biblici validi da portare per difendere i loro dubbi, credono così, dubitano così e basta, non vogliono accettare altro, neppure se glielo dimostri con le Scritture alla mano (cfr Atti 2:17).

Il cessazionista non si priva di nulla, vive esattamente come fa il mondo che non conosce Dio; egli è pronto a festeggiare tutto quello che festeggia il mondo, non rinuncia a niente, vive una vita carnale come la vive il mondo. Se non è lui stesso a dire che è un credente evangelico, da come vive e da come parla non te ne accorgeresti mai. Trova una giustificazione a tutto, ma non riesce a dimostrare niente dalla Parola di Dio, che insegna che bisogna santificarsi e che senza la santificazione nessuno vedrà il Signore. Su questo punto molta importanza riveste la FALSA DOTTRINA che impera tra di loro, che è il fatto che “una volta salvati si è sempre salvati”.

Il cessazionista lo puoi sentir parlare di tutti i passi della Bibbia, anche di quelli dove viene manifestata la potenza e la gloria di Dio, ma vagli a chiedere se ci crede in quello che legge dalla Parola di Dio, egli ti potrà rispondere di NO, se è sincero, come ha fatto con me uno di questi, dopo aver predicato sui passi di Giovanni 5, ed avendo dato una spiegazione attuale totalmente sbagliata e contraria alla verità, gli ho chiesto se credesse in quei passi della Scrittura, e mi ha risposto DI NO! A sentire tale risposta, rimasi così sconcertato che me ne andai scuotendo la testa, non potevo credere alle mie orecchie.

Il cessazionista è addormentato spiritualmente, nella fede, nella preghiera, nelle opere, in tutto quello che fa e che dice. Ecco perché predilige la preghiera DA CORICATO o da SEDUTO, perché è addormentato ed è la sua posizione del CORPO CHE GLI VIENE PIU’ CONGENIALE per il suo stato spirituale. Non sopportano chi prega a voce alta, per loro sono esaltati, delle persone che si vogliono mettere in evidenza. Non posso negare che qualcuno in effetti prega solo per farsi notare e non per una spinta interiore dello Spirito santo, però quando nella Scrittura è scritto che la Chiesa pregava, ALZAVANO LA VOCE a Dio, non pregavano con una voce sommessa, non MORMORAVANO nella preghiera (cfr Atti 4:24), insomma si facevano sentire.

Può accadere che, il cessazionista, in un impeto di orgoglio, cerchi di confutare il pentecostale che mette in mostra i suoi dubbi, i suoi errori nella condotta e le eresie in cui ripone la sua poca fiducia rimasta; egli allora mette in campo tutta la sua scienza umana, eh sì perché ha studiato gli scritti di Calvino più che la Bibbia, i commentari di uomini mezzi-increduli come lui, e libri di altri uomini sempre mezzi-increduli, e persino fa ricorso al GRECO e all’ebraico senza neppure intendere quello che dice, ma alla sostanza dei fatti, parla parla, non crede a quello che sta scritto nelle sacre Scritture. Mi fanno tenerezza quelli che citano il greco, quando non capiscono cosa sta scritto in italiano nella Bibbia; li vedo come tanti bambini in Cristo, solo che hanno vissuto molti anni da credenti, ma sono rimasti dei NANI SPIRITUALI (cfr Levitico 21:16-19).

Il cessazionista crede in un dio fatto da loro stessi su misura della propria vita e della propria mezza-fede, secondo il suo piacere; il suo dio viene adattato, messo nel cassetto della scrivania, e all’occorrenza viene tirato fuori. Se al cessazionista gli dicono che così non va bene, lui non si scompone, perché crede e dice, che gli altri possono avere la loro opinione e lui può avere la sua, tanto va bene tutto per lui, perché è salvato lo stesso e rimarrà sempre salvato, qualsiasi cosa compia nella sua vita. Addirittura si meraviglia che gli altri non conoscano il suo dio che ha misura da cassetto, ma secondo lui noi pentecostali presentiamo un Dio dispotico che fa tutto Lui e che sa tutto Lui e non è al servizio dell’umanità; per il cessazionista una tal cosa è un obbrobrio, gli scombina tutto il suo credo, perché accettando veramente ciò che sta scritto nella Bibbia, deve cambiare tutto il suo credo e la sua vita, e questo non può essere, e rigetta con etichetta di VERSETTOLOGIA quel fenomeno che consiste nel citare centinaia di versetti biblici che dicono che Dio è sovrano e che è l’uomo che deve assoggettarsi a Dio e non il contrario. Troppa fatica, per il cessazionista è meglio non sapere, meglio continuare a dormire, tanto, egli pensa, sono in così compagnia di un gran numero di persone, che il suo dio non può castigare tutti e non può gettare all’inferno tutti quanti. Si nasconde nella massa e nel mondo.

Il cessazionista, in una parola, è una persona che un giorno ha creduto nel Signore Gesù Cristo ed è nato di nuovo, ma spiritualmente è una persona TIEPIDA, da cui i credenti zelanti faranno bene a guardarsi e starne lontani, perché in lui regna il DUBBIO più che la fede, e questo lo porta a vivere la sua vita assecondando le sue concupiscenze carnali, trovando le giustificazioni per acquietare la sua coscienza con false dottrine. Siccome le cattive compagnie corrompono i buoni costumi (cfr 1 Corinzi 15:33).

Giuseppe Piredda.

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