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Giustizia e misericordia di Gesù Cristo

27 gennaio 2021

Giustizia e misericordia di Gesù Cristo

Navigando qua e là sul web e sui social, ho potuto leggere un manifesto su cui erano scritte queste parole: “Alla fine è successo che l’unico che poteva giudicarmi ha deciso di difendermi”, un chiaro riferimento alla donna adultera sul Tempio colta in flagranza di peccato. Dal punto di vista biblico in quanto è stato scritto sono presenti delle storture, e vorrei con questo articolo cercare di chiarire.

Prima di tutto Gesù ha GIUDICATO ADULTERA quella donna ed anche MERITEVOLE di morte come diceva la legge di Mosè. Gesù non ha difeso quella donna, nel senso che non ha dimostrato la sua innocenza, anzi, ha detto che era colpevole. Ciò che Gesù ha detto fuori dagli schemi della legge e delle tradizioni dei giudei, sta nel fatto che neppure Lui ha CONDANNATO quella donna alla morte per il suo peccato, perché solo LUI poteva scagliare la pietra contro quella donna, perché Egli era SENZA PECCATO, a differenza di quelli che accusavano la donna.

Tutto ciò lo potete capire dalle parole di Gesù:

«E siccome continuavano a interrogarlo, egli, rizzatosi, disse loro: Chi di voi è senza peccato, scagli il primo la pietra contro di lei. E chinatosi di nuovo, scriveva in terra. Ed essi, udito ciò, e ripresi dalla loro coscienza, si misero ad uscire ad uno ad uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo. E Gesù, rizzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: Donna, dove sono que’ tuoi accusatori? Nessuno t’ha condannata? Ed ella rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neppure io ti condanno; VA’ E NON PECCAR PIU’.» (Giovanni 8:7-11)

Dunque, è la CONDANNA A MORTE che Gesù non ha messo in pratica per la sua misericordia, e non ha omesso di giudicare la donna, come taluni vogliono fare intendere ai fratelli, per turare loro la bocca quando vedono qualcuno peccare, infatti Gesù dicendole “VA’ E NON PECCARE PIU’” ha dimostrato che le accuse erano vere, lei era PECCATRICE, non era per niente innocente secondo la legge di Mosè, quindi secondo tale LEGGE ERA GIUSTO CHE LEI FOSSE MESSA A MORTE, ma, Gesù le ha voluto dare un’altra possibilità, perché Egli è misericordioso.

In quel passo, dunque, vediamo manifestarsi la MISERICORDIA DI GESU’, ma anche la SUA GIUSTIZIA, perché Egli non ha ritenuto la COLPEVOLE PER INNOCENTE.

Cari nel Signore, ricordatevi anche di queste parole:

«E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele» (Efesini 5:11)

Gesù anche se ha manifestato la sua misericordia, pure ha RIPRESO la donna adultera, ESORTANDOLA a non peccare più.

Per concludere, fratelli nel Signore, sappiate che non dovete prendere quelle parole di Gesù per giustificare il vostro peccato, perché ANCHE A VOI che vivete nel peccato, il Signore Gesù Cristo vi dice: “VA’ E NON PECCARE PIU’ “!

Per coloro che hanno peccato si presentano davanti a loro due scenari possibili per la loro vita futura, che li possiamo leggere dalle parole di Gesù rivolte al paralitico di Betesda che Gesù guarì, e dopo gli disse queste parole:

«Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; NON PECCAR PIU’, CHE NON T’ACCADA DI PEGGIO» (Giovanni 5:14)

Quindi, intendiamo che, per il suo peccato divenne paralitico, ma Gesù nella sua MISERICORDIA lo ha guarito, e nella stessa maniera come disse alla donna ADULTERA, anche al paralitico guarito Gesù gli ha detto di NON PECCARE PIU’; ma a questi aggiunge anche le parole: “che non t’accada di peggio”; ciò significa che se il paralitico dopo che è stato guarito avesse continuato a PECCARE gli sarebbe ACCADUTO DI PEGGIO di quello che gli era già successo e di cui era stato guarito da Gesù.

Cari nel Signore, è bene confidare nella misericordia di Gesù, perché Egli è veramente misericordioso; ma non bisogna mai dimenticare che Egli è anche Giusto, quindi di fronte al peccato bisogna sempre avere di fronte queste due cose: “la misericordia di Dio e la sua giustizia”, perché l’una non esclude l’altra, anzi, si completano a vicenda in modo armonioso e perfetto, come solo il Signore sa fare.

Pertanto, esaminate voi stessi, emendate le vostre vie dal peccato, ed Egli vi riempirà di GRANDI BENEDIZIONI E DI MISERICORDIA e non ci sarà bisogno che EGLI RICORRA AI SUOI GIUDIZI DI GIUSTIZIA.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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