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Messaggio di salvezza ai cattolici romani

22 febbraio 2021

Messaggio di salvezza ai cattolici romani

Ci sono cattolici romani che non leggono mai la Bibbia, ma ci sono anche di quelli che, invece, la leggono. Questi ultimi fanno bene a leggere la Bibbia tutti i giorni, ed è bene che tengano conto che bisogna leggere soprattutto i vangeli e le epistole degli apostoli, perché la Bibbia è la Parola di Dio, è la verità, e la chiave di comprensione è racchiusa in quella parte degli scritti che fanno parte del Nuovo Testamento.

È dalla Bibbia che tutti devono prendere gli insegnamenti e le dottrine, ed è tramite di essa che noi uomini veniamo a conoscenza di quale sia la volontà di Dio e quali siano le cose che non Gli piacciono, quelle che si devono fare e quelle che non si devono fare.

La prima cosa, ed anche la più importante, che è scritta nella Bibbia, è la risposta alla domanda:

cosa bisogna fare per essere salvati?”

Quindi, è molto importante per ogni uomo prima di tutto trovare, nella Bibbia, la risposta a tale domanda, che tutti gli uomini si fanno e ne cercano la risposta tutta la vita.

Per arrivare alla risposta a tale domanda, è bene sapere che la Bibbia insegna che si viene salvati solamente per mezzo della fede, e non per mezzo delle opere che un uomo compie nella sua vita terrena, ed eccovi cosa dicono a tal proposito le sacre Scritture:

«Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glorî;» (Efesini 2:8-9)

Avete letto, quindi, che sta scritto che si viene salvati solo per fede, e non per opere, affinché nessuno possa gloriarsi. Pertanto, è bene considerare attentamente che la Bibbia è la Parola di Dio vivente e permanente, ed essa fa sapere a tutti gli uomini che si viene salvati solamente per fede, senza tener conto delle opere. Inoltre, essa insegna che tra le cose principali da sapere c’è quella che se uno non crede, non ha fede, egli è perduto e quando morrà egli andrà all’inferno. Dunque, stiamo parlando di cose molto importanti che gli uomini devono conoscere, perché riguardano la salvezza eterna o la perdizione eterna.

A proposito della vita eterna, leggiamo alcuni passi delle sacre Scritture che ci dicono che essa si ottiene per mezzo della fede:

«Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui.» (Giovanni 3:36)

«Or Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia. Or a chi opera, la mercede non è messa in conto di grazia, ma di debito; mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia.» (Romani 4:3-5)

Abbiamo letto, quindi, che per essere salvati bisogna credere, bisogna ravvedersi e credere nell’Evangelo di Gesù Cristo, nella Buona Notizia; ed eccovi qual è l’UNICA Buona Novella nella quale bisogna credere per essere salvati, non ce ne sono altre:

«Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici.» (1 Corinzi 15:3-5)

Ora, una volta letto che la salvezza si ottiene credendo nella Buona Novella sopra esposta (che è l’Evangelo di Gesù Cristo), è bene cercare di comprendere quando un peccatore diventa sicuro di aver creduto ed essere salvato e sicuro di conseguenza di andare in cielo e scampare così all’inferno. A tal proposito, la Bibbia insegna che il momento in cui si comincia ad essere sicuri di essere salvati è quello della nuova nascita, della rigenerazione spirituale, secondo quanto Gesù ha insegnato a Nicodemo:

«Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è NATO DI NUOVO, non può vedere il regno di Dio.» (Giovanni 3:3)

Quindi, se uno “nasce di nuovo spiritualmente”, egli diventa una nuova creatura, lo Spirito santo entra da quel momento nell’uomo peccatore e gli dà la fede, per mezzo della quale crede nel sacrificio compiuto da Gesù Cristo e nella sua resurrezione, per essere salvato e purificato dai propri peccati.

Abbiamo appreso dalla Parola di Dio che l’esperienza della nuova nascita è fondamentale per ottenere la salvezza, ed è bene approfondire il più possibile tutto quello che riguarda quell’esperienza. Ecco come Giovanni spiega l’opera che compie lo Spirito santo nell’animo dell’uomo peccatore, quando lo fa nascere di nuovo per essere salvato:

«Pure, io vi dico la verità, egli v’è utile ch’io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò. E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.» (Giovanni 16:7-11)

Da quanto abbiamo letto, comprendiamo che è lo Spirito santo che CONVINCE i peccatori dal momento in cui li fa nascere di nuovo; tutto ciò avviene per la grazia di Dio, per la Sua misericordia e non per meriti delle opere compiute. Il profeta Ezechiele spiega l’esperienza della nuova nascita in questa maniera:

«Io vi trarrò di fra le nazioni, vi radunerò da tutti i paesi, e vi ricondurrò nel vostro paese; v’aspergerò d’acqua pura, e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre impurità e di tutti i vostri idoli. E vi darò un cuor nuovo, e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; torrò dalla vostra carne il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito, e farò sì che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni.» (Ezechiele 36:24-27)

È attraverso gli insegnamenti della Bibbia che il Signore Iddio ci comunica tutto ciò che è utile all’uomo di sapere per essere salvato, con quale esperienza si viene salvati ed anche quali sono i frutti degni del ravvedimento che devono compiere coloro che sono stati salvati mediante la nuova nascita.

Inoltre, coloro che hanno creduto, che sono stati salvati, hanno l’obbligo di annunziare la salvezza, la buona novella a chi ancora non ha creduto, ed avviene che, chi SI RIFIUTA di credere in quello che è scritto nelle sacre Scritture per la sua salvezza, rimane perduto nei suoi falli e nei suoi peccati e a suo tempo egli sarà scaraventato all’inferno. Tutto ciò accade esattamente com’è scritto, perché è la Parola di Dio vivente e permanente, non avviene perché lo vuole l’uomo, ma perché il GIUDIZIO di Dio è già stato dato all’uomo, è già scritto, e Gesù Cristo lo ha dichiarato:

«Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figliuol di Dio.» (Giovanni 3:18)

Gesù ha detto chiaramente che coloro che non credono sono già giudicati, e questo è anche confermato sempre da Gesù in quest’altro passaggio della Bibbia:

«E disse loro: Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.» (Marco 16:15-16)

Ancora una volta Gesù ha detto che quelli che non avranno creduto saranno CONDANNATI; i figlioli di Dio non possono fare altro che annunziare quello che ha insegnato Gesù, quello che è scritto nella Bibbia, senza discostarsi di nulla né a destra né a sinistra, senza aggiungere e senza togliere nulla.

Quindi, è accertato che coloro che non credono andranno in perdizione, e le sacre Scritture ci dicono anche che ci sono certe categorie di persone che saranno gettate all’inferno, tra i quali ci sono coloro che ADORANO LE STATUE e/o ADORANO LE CREATURE di Dio. Ai cristiani è comandato da Dio che devono adorare solo Dio e devono rendere SOLO A LUI il culto; queste sono le parole che Gesù disse a Satana quando era tentato nel deserto:

«Tutte queste cose io te le darò, se, prostrandoti, tu mi adori. Allora Gesù gli disse: Va’, Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto.» (Matteo 4:9-10)

Gli idolatri non entrano nel Regno dei cieli, Iddio questo lo ha già detto, lo ha già giudicato, ed è per questo che i cristiani hanno l’obbligo di ammonire e avvisare tutti gli uomini dall’adorare le statue o le creature e a non rendere il culto a statue e creature, perché ciò è ADORAZIONE non rivolta a Dio, quindi è da classificarsi come IDOLATRIA, e gli idolatri non entreranno nel regno dei cieli, come scrive l’apostolo Paolo ai Corinzi:

«Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’IDOLATRI, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio.» (1 Corinzi 6:9-10)

Uomo vano, tu che ti definisci cattolico romano, non vedi che nella Bibbia, che tu dici di avere, di conoscere e di leggere, stanno scritte tutte quelle categorie di persone che, se non si pentono e non abbandonano quei peccati, saranno gettati all’inferno? Quindi, non sono io che giudico e mando all’inferno le persone, ma il giudizio è Dio stesso che lo ha già decretato. Così Egli ha decretato e così farà, e non sarà di certo il buonismo falso degli uomini che potrà salvare tali peccatori impenitenti dall’essere gettati all’inferno.

L’idolatria che i cattolici compiono, è anche condannato dal secondo comandamento del decalogo (i dieci comandamenti tanto cari ai cattolici), che è stato omesso nel catechismo cattolico; eccovi il vero secondo comandamento dei DIECI COMANDAMENTI:

«Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti.» (Esodo 20:4-6)

Ora, dimostrato che l’idolatria fa andare in perdizione, è molto importante definire cosa sia adorazione a Dio e cosa significhi rendere un culto solo a Dio, anziché agli idoli e alle creature. E qui i cattolici si giocano la vita eterna, trovano la via sbarrata, perché vengono ingannati dai loro preti, che gli fanno credere che la loro adorazione alle statue dei vari santi e a Maria non siano IDOLATRIA, ma un’altra cosa.

È riconosciuto da tutti che i cattolici romani pregano Maria, invocano Maria, rendono un culto a Maria, fanno offerte a Maria, fanno processioni portando in spalla la statua di Maria, si inginocchiano davanti a Maria, baciano la statua di Maria, ritengono che Maria sia corredentrice di Gesù, ma ciò è una bestemmia gravissima contro Gesù, e altre cose simili, che sono tutte FORME DI IDOLATRIA. Non basta dire che una certa cosa non sia idolatria, perché in realtà lo è. Anche Satana, a riguardo del mangiare del frutto della conoscenza del bene e del male, disse ad Eva: “no, non morrete affatto”; poi Eva ne mangiò e ne fece mangiare a suo marito Adamo, e così morirono SPIRITUALMENTE, e così si accertarono personalmente che il diavolo le aveva MENTITO e ne pagarono le conseguenze, che si trasferirono anche su tutti i loro discendenti, su tutti gli uomini. Così fanno ancora oggi i preti, che sono seduttori di menti come il serpente antico, dicono ai cattolici “no, non morrete affatto se rendete un culto a Maria ed alle statue”, e quindi molti cattolici essendo idolatri, alla loro morte saranno gettati all’inferno. Anche tu, che giustifichi tale idolatria a Maria e alle statue, stai andando all’inferno, te lo dico non perché io voglia che ti accada ciò, anzi, te lo dico perché così è scritto nella Bibbia e desidero che tu ti ravveda e credi nell’Evangelo di Gesù Cristo, che abbandoni l’idolatria e tutte le altre menzogne della Chiesa Cattolica romana per essere salvato e scampare così alle fiamme dell’inferno.

È falso anche credere che uno può fare tutto quello che crede sia bene o quello che vuole, perché così facendo così e riponendo la fiducia in sé stessi si va all’inferno, ma bisogna fare quello che è scritto nella Bibbia, e basta, non bisogna inventarsi nulla, perché bisogna credere che nella Parola di Dio ci sia scritta la volontà di Dio, e bisogna conoscerla e metterla in pratica. Tutte le cose da approvare e da scegliere, il bene, la giustizia, la salvezza, sono scritte nella Bibbia, e lì bisogna attingere per fare ciò che piace a Dio, e se uno non si attiene a quanto Iddio ha comunicato all’uomo attraverso la Bibbia, allora sarà giustamente gettato all’inferno, per il suo peccato non redento, per il disprezzo e l’indifferenza mostrata verso la Parola di Dio, verso quello che Dio gli ha voluto comunicare per il suo bene. Tale è la manifestazione della giustizia di Dio, che Egli ha già stabilito, ha già detto chi sarà salvato e chi no, e per gli idolatri ha decretato che vengano gettati all’inferno.

Dunque, tu cattolico romano, per essere salvato e non essere gettato all’inferno, devi ravvederti, riconoscendoti peccatore e credere nel Signore Gesù Cristo, così mediante la fede nel suo sacrificio compiuto per la remissione anche dei tuoi peccati, ti saranno rimessi e tu diventerai un figlio di Dio e diventerai erede della vita eterna. Se ti rifiuterai di credere, tu sarai gettato GIUSTAMENTE all’inferno prima, poi nello Stagno di fuoco e di zolfo, dove rimarrai a soffrire per tutta l’eternità. Tutto questo è scritto nella Bibbia, ed è ora che tu lo comprenda in considerazione e valuti le cose per come sono scritte, e non in base a quello che i preti ti vogliono inculcare.

A Dio appartiene la salvezza! A Lui siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda

One Comment leave one →
  1. Giovan battista permalink
    25 febbraio 2021 20:26

    Pentitevi dèi vostri peccati e credete che Gesù è figlio di Dio morto in croce per i nostri peccati e risorto il 3 giorno per giustificarci sarete salvati

    "Mi piace"

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