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Riflessioni sui diritti, la Costituzione e il cristianesimo

2 marzo 2021

Riflessioni sui diritti, la Costituzione e il cristianesimo

Le lobby LGBT si mostrano contrarie alla Costituzione, in particolare all’art. 21, che recita (stralcio):

“Art. 21 della Costituzione

Tutti hanno il diritto di MANIFESTARE LIBERAMENTE il proprio pensiero con la PAROLA, lo SCRITTO e OGNI ALTRO MEZZO di diffusione …” (1)

(1) Nello specifico, i mezzi di diffusione sono molteplici: da quelli tradizionali, televisioni, radio, stampa, spettacoli a quelli più moderni, come internet. L’articolo in esame costituisce il riferimento costituzionale per una serie di problematiche quali quella del pluralismo informativo e dei diritti di cronaca e satira.

Alla luce di quanto manifestano le lobby LGBT, comprendiamo che sono mossi da uno spirito di censura e quindi di fascismo, il fascismo LGBT appunto. Infatti, contrastano e cercano di censurare sempre tutto ciò che è contrario ai loro propositi. Da una parte loro vogliono essere liberi di propagandare le loro ideologie contrarie ai comandamenti che caratterizzano il cristianesimo, dall’altro si applicano in tutti i modi nel tacitare e censurare coloro che li contraddicono.

Da qualsiasi parte uno si trovi ideologicamente, non si deve mai dimenticare che uno dei pilastri che caratterizzano un paese democratico è la tutela della libertà di pensiero e della sua diffusione, come tutela l’articolo 21 della Costituzione. Quindi, non è un’opera di paese democratico quello di censurare le parti contrarie.

Noi cristiani non approviamo il peccato né il pensiero che va contro Dio ed è condannato dalle sacre Scritture, ma siamo anche contro ogni violenza verso chi non la pensa come noi.

Quindi, gli LGBT facciano come vogliono, non sarà loro torto un capello dai cristiani, ma non possono costringere i cristiani ad approvare il loro modo di vivere e di pensare, che secondo Dio è peccato. Che non si faccia nessun male al prossimo, neanche se è peccatore, ma nessuno può costringere un cristiano ad approvare un peccato come se non fosse peccato, e non si può vietare ai cristiani di giudicare il peccato attraverso le sacre Scritture, evitando, naturalmente, di incitare all’odio né a fare alcun male al peccatore. Del resto è scritto che nessuno deve toccare Caino (cfr Genesi 4:13-15), e nessuno deve fare alcun male agli LGBT, piuttosto bisogna pregare per loro affinché si ravvedano e siano salvati.

Che Dio benedica la Sua Chiesa e la preservi da ogni male.

Giuseppe Piredda

One Comment leave one →
  1. Giovan battista permalink
    2 marzo 2021 21:00

    Gli LGBT amano la liberta infatti la vogliono tutta per loro e agli altri non consentirebbero nemmeno la libertà di predicare alcuni credenti condannano ciò ma sono molto più i cattolici tradizionalisti che condannano il loro modo di vivere

    "Mi piace"

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